Trovati 855238 documenti.
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Bompiani, 13/02/2013
Abstract: È una serie di disavventure sentimentali, e non solo, ad aver spinto Beth, una cantante pop di un certo successo, a rinchiudersi in un centro di meditazione buddista. Un luogo con vari gradi di separazione dal mondo: niente fumo, niente sesso, niente cellulari e computer. Beth rispetta assai poco le regole, anzi le viene la voglia di scrivere dopo avere scoperto il diario di un uomo nel reparto maschile del centro, dove non sarebbe lecito entrare. È uno simile a lei, si chiama Geoff Hall, ha una moglie che non ama più, altre donne e una figlia che si è innamorata di un tizio molto più vecchio di lei e sta correndo il rischio di buttare al vento i suoi studi e ogni possibilità di carriera. Beth continua a svolgere la sua mansione di "servitrice" nelle cucine: si dedica agli altri. Ma il diario di Geoff le si è insinuato dentro, le parole che lo costituiscono scorrono nelle sue vene mescolandosi alle proprie, in un turbinio di incertezza che sogna di non essere più tale, di farsi consapevolezza. Quella che Beth a poco a poco acquisterà, per ricominciare a vivere come una donna diversa, nuova.Tim Parks torna con un romanzo che ha la freschezza e la carica umana dei diari intimi, ma anche una felicità di scrivere a cui non sono estranei l'umorismo e una piccola, segreta saggezza di vita vissuta.
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Bompiani, 13/02/2013
Abstract: CARA MASSIMINAMorris Duckworth vive a Verona ed è un insegnante di inglese mal pagato che cerca di farsi largo nell'agiata società della città.Insegue la strada che dovrebbe condurlo alla ricchezza, approfittando dell'affetto di Massimina, un'adolescente che si è inspiegabilmente innamorata di lui, ma la famiglia della ragazza non si lascia abbindolare. Morris viene allontanato, ma Massimina vuole fuggire con lui e lo raggiunge nel suo appartamento senza mettere a parte nessuno dei propri progetti.L'uomo ha un'improvvisa illuminazione: si imbarca in un viaggio per l'Italia e inizia a scrivere lettere di riscatto ai genitori della ragazza. Fuga d'amore o rapimento? Una trama avvincente per una storia d'amore che è anche commedia degli equivoci e cronaca di un orribile delitto.
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L'estasi dell'influenza. Non-fiction, etc.
Bompiani, 13/02/2013
Abstract: Quale è il ruolo dello scrittore – se ha un ruolo – nella cultura contemporanea? Quello della termite o quello dell'elefante? La termite "procede incessantemente a mangiucchiare i suoi confini e, nella metà dei casi, lascia alle proprie spalle segni di un'alacre, industriosa e rudimentale attività". Gli elefanti bianchi si sentono "obbligati ad aggirarsi con fare autorevole, disdegnando ogni occasione di giocosità e distrazione, irrigidendosi in un encausto di spocchia nell'attesa che la giusta giovane termite, che aspira a essere elefante, cominci a sparare loro con un fucile da caccia grossa."Naturalmente i due modelli – la termite e l'elefante – possono sovrapporsi e incrociarsi, anche in uno stesso scrittore e persino nello stesso Jonathan Lethem. Ma non c'è dubbio che – nonostante qualche legittima aspirazione all'elefantismo bianco – Lethem in questa raccolta di saggi – definita "una specie di autobiografia",– mostri una passione spiccata per il termitismo, senza celare una certa fascinazione per qualche sporadico elefante.Perché le termiti agiscono "là dove latita il riflettore della cultura"; "possono essere testardi, sciuponi, ostinatamente autoreferenziali, impegnati a fare arte in perdita senza curarsi di quel che ne viene".Ci sono tante passioni di Jonathan Lethem in questo libro: il cinema, la musica, la letteratura, naturalmente. E le pagine compongono una straordinaria autobiografia intellettuale che, senza sogni di elefantismo, è un po' anche la fantasiosa, geniale e involontaria biografia della nostra cultura.
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Questo non è amore. Venti storie raccontano la violenza domestica sulle donne
Marsilio, 13/02/2013
Abstract: Dalle autrici del blog del Corriere.it "La 27ORA", il libro-denuncia sugli abusi e le violenze a cui moltissime donne sono sottoposte nel nostro paese. Sono troppe le donne uccise in Italia dal compagno o ex compagno. Numeri che raccontano un'emergenza nazionale. Anche perché gli omicidi, spesso, sono l'ultimo atto di anni di abusi, vessazioni, maltrattamenti. Storie quotidiane, ci insegna la cronaca. Storie che possono capitare a chiunque. Attraverso il racconto di ogni protagonista, i fatti, le emozioni, le botte, si svelano le cause scatenanti e le dinamiche di coppia. Episodi ripetuti di maltrattamenti alternati a "pentimenti" del partner. E la tragedia sempre in agguato. Tutto questo avviene nella "normalità" e nella convinzione che la violenza riguardi altri. Ma a un certo momento accade "qualcosa" per cui le donne capiscono che così non può continuare. Che cosa? Ogni storia ha una sua "chiave" che la tiene inchiodata alla violenza e una che la porta a non voler più subire. Qualche volta quel maledetto meccanismo si rompe prima che sia troppo tardi. Le protagoniste, raccontandosi, affrontano quella violenza subdola che colpisce le donne nel momento in cui dicono "no", sottraendosi ai ruoli imposti da qualcosa che è nato come amore. Ma che non lo è più. Violenza fisica e anche psicologica che attraversa le classi sociali e spesso coinvolge i figli.
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Sonzogno, 13/02/2013
Abstract: Londra, 1914. La rosa selvatica è un'ammaliante epopea romanzesca capace di restituirci le aspirazioni di un mondo sull'orlo di un cambiamento epocale.In seguito al tragico incidente sulle vette del Kilimangiaro, l'anticonformista e caparbia scalatrice Willa Alden taglia i ponti con il proprio passato e con Seamus Finnegan. Willa si rifugia in un angolo remoto del Nepal da cui contemplare e fotografare le cime dell'Himalaya. Finché un evento improvviso la richiama a Londra, insieme a Max von Brandt un enigmatico alpinista tedesco con cui intreccerà sempre più saldamente sentimenti e destini.Esploratori, furfanti, criminali, spie e alta società. Le vette incontaminate dell'Everest, Londra e il deserto del Nord Africa. Un'epopea capace di restituirci le aspirazioni di un mondo sull'orlo di un cambiamento epocale, negli anni della Prima Guerra Mondiale.
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Adelphi, 13/02/2013
Abstract: Da quando Conan Doyle ha dimostrato che del corpo, in un'indagine ben condotta, si può tranquillamente fare a meno, molti autori di storie poliziesche si sono divertiti a mettere i propri protagonisti in condizione di non potersi muovere. Ultimo, ma solo in ordine di tempo, è arrivato Roberto Bolaño, che in questo romanzo ha inventato Auxilio Lacouture. Se per via della stazza il detective di Rex Stout abbandona a fatica e malvolentieri la sua serra, Auxilio, che invece sembra la "versione femminile di don Chisciotte", non può semplicemente uscire dai bagni della facoltà di Lettere e Filosofia di Città del Messico, dove l'esercito e i reparti antisommossa hanno appena fatto irruzione. Siamo nel settembre del 1968, cioè nel cuore di una stagione rivoluzionaria rispetto alla quale i moti europei sono un pranzo di gala appena un po' rumoroso. Quella che Auxilio arriva pian piano a ricostruire è la "storia di un crimine atroce" che ha lasciato il segno su tutta una generazione di giovani latinoamericani. Un'immagine dopo l'altra, lo spazio fisico si dissolve, mentre la voce di Auxilio diventa quella di Bolaño, e attraverso una galleria di personaggi indimenticabili ridisegna la geografia, immaginaria e persino troppo reale, di un intero continente.
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Adelphi, 13/02/2013
Abstract: Delle molte leggende alla cui nascita Bolaño stesso ha contribuito, l'ultima riguarda la forma che 2666 avrebbe dovuto assumere. Si dice infatti che l'autore desiderasse vedere i cinque romanzi che lo compongono pubblicati separatamente, e se possibile letti nell'ordine preferito da ciascuno. La disposizione, ammesso che sia autentica, era in realtà un avviso per la navigazione in questo romanzo-mondo, che contiene di tutto: un'idea di letteratura per la quale molti sono disposti a vivere e a morire, l'opera al nero di uno scrittore fantasma che sembra celare il segreto del Male, e il Male stesso, nell'infinita catena di omicidi che trasforma la terra di nessuno fra gli Stati Uniti e il Messico nell'universo della nostra desolazione. Tutte queste schegge, e infinite altre, si possono in effetti raccogliere entrando in 2666 da un ingresso qualsiasi; ma fin dall'inizio il libro era fatto per diventare quello che oggi il lettore italiano, per la prima volta, ha modo di conoscere: un immenso corpo romanzesco oscuro e abbacinante, da percorrere seguendo una sola, ipnotica illusione – quella di trovare il punto nascosto in cui finiscono, e cominciano, tutte le storie.
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I dispiaceri del vero poliziotto
Adelphi, 13/02/2013
Abstract: Il sogno di ogni vero lettore non è forse di ritrovare, anche solo per poco, i personaggi di un libro che ha appassionatamente amato? Ebbene, lo vedrà realizzarsi, per la prima volta, in questo romanzo, dove riappaiono alcuni dei personaggi di "2666". Per poterli incontrare di nuovo, però, dovrà accettare il rischio di intraprendere un viaggio quasi iniziatico, all'interno di una foresta in cui le piste si confondono e si aggrovigliano. Ma il vero lettore non esiterà, e si trasformerà lui stesso nel vero poliziotto del titolo: colui che (come Bolaño) "cerca invano di mettere ordine in questo dannato romanzo". Inoltrandosi dunque nella trama fittissima e imprevedibile di queste pagine, scoprirà, per esempio, che il professor Amalfitano è approdato in Messico dopo essere stato espulso dall'Università di Barcellona per omosessualità, e ne conoscerà il nuovo amante, un irresistibile falsario di dipinti di Larry Rivers (mentre dell'ex amante, un poeta malato di Aids, leggerà le impagabili lettere); e rivedrà anche l'incantevole Rosa Amalfitano, di cui sembra innamorarsi il poliziotto Pedro Negrete, incaricato di indagare sul professore insieme allo scherano Pancho, erede di una dinastia di donne violate... Nel frattempo si lascerà sedurre, il vero lettore, da digressioni letterarie impertinenti, classifiche irriguardose, biografie fittizie, atmosfere inquietanti, sogni rivelatori. Con l'imperturbabile senso del ritmo e la dovizia visionaria delle sue storie, Bolaño saprà ipnotizzare il suo lettore-poliziotto, imponendogli un modo di raccontare nuovo e sorprendente. Sicché, alla fine, l'unico "dispiacere" che quegli proverà sarà di vedere i personaggi, già da sempre in fuga, sottrarsi ancora una volta: come se, terminato il libro, "saltassero letteralmente fuori dall'ultima pagina e continuassero a fuggire".
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Adelphi, 13/02/2013
Abstract: Chi era Carlos Wieder? Un poeta o un assassino? Un artista o un criminale? Un pilota spericolato che si esibiva in performance di "scrittura aerea" o un autore di snuff movies? E ha veramente arrestato e torturato e ucciso, nei mesi successivi al golpe di Pinochet, decine di persone, per poi esporre le foto dei cadaveri ridotti a brandelli perché convinto della assoluta, gratuita purezza del male – perché solo il dolore è in grado di rivelare la vita, e lo scopo della sua era "l'esplorazione dei limiti"? Nulla, sembra ribadire Bolaño, è più sfuggente della verità. Tant'è che, una pagina dopo l'altra, un tassello dopo l'altro – attraverso un accumulo di indizi, molti dei quali di natura squisitamente letteraria, e di storie parallele, alcune tragiche, alcune grottesche, alcune paradossalmente fiabesche (ma tutte, sempre, eccessive, "come lo era il Cile di quegli anni") –, il nostro percorso di avvicinamento a quella che potrebbe essere la verità diventa via via più sdrucciolevole, come se l'autore medesimo ci invitasse a dubitare degli eventi che narra non meno che degli scrittori che cita, delle poesie, delle riviste, dei movimenti letterari a cui allude. Nonché, in definitiva, dell'esistenza stessa di un uomo chiamato Carlos Wieder.
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Bollati Boringhieri, 14/02/2013
Abstract: Alba, appassionata di musica, brava pianista, cresce ribelle all'atmosfera di casa sua, così diversa da quella delle case delle amiche, decisa a penetrare la barriera che separa suo padre da lei e dal mondo, ad abbatterla, costringendolo a ricordare le vicende tormentose che hanno segnato il suo passato di bambino ebreo. Nel grande appartamento parigino, frequentato da Samuel Beckett, Henri Cartier-Bresson e numerosi altri artisti amici del padre Avigdor, il duello padre-figlia continua, fin quando la ragazza non riuscirà a comporre il quadro della diaspora di famiglia, trovando così identità e sicurezza.
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Garzanti Classici, 14/02/2013
Abstract: "Tu hai riflettuto, hai riflettuto tanto, ma mi hai amato poco", dice Maša a Sergej, nella scena finale del romanzo: la felicità di un tempo è tramontata per sempre. C'è un nuovo, più assennato, calmo, costruttivo sentimento, ci sono i figli, la casa, la balia, il tè, l'ordine: ma è questa la felicità? Il tema delle incomprensioni, dei difficili equilibri della coppia, dei rapporti che mutano – dalla completa sintonia ai malintesi, agli equivoci, alle incrinature – è stato affrontato da Tolstoj in molte opere, da Guerra e pace a Anna Karenina. Qui l'autore lascia la questione in sospeso, quasi volesse affidare al lettore il compito di ricercare una risposta.
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Imparo a disegnare. Corso professionale completo per aspiranti artisti
Vallardi, 14/02/2013
Abstract: Un percorso di apprendimento per chi desidera imparare a disegnare bene, indipendentemente dalle capacità di partenza: gli unici requisiti richiesti sono l'impegno, la costanza e la voglia di farcela. Le metodologie classiche del disegno sono spiegate con un linguaggio discorsivo ricco di consigli pratici, trucchi ed esempi. Tecniche e suggerimenti per disegnare meglio e 350 illustrazioni fondamentali. Imparo a disegnare è il testo ideale per ispirare chi ambisce a diventare un artista.
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Vallardi, 14/02/2013
Abstract: Genitori senza sensi di colpa è una lettura illuminante e insieme rassicurante per tutti coloro che faticano a trovare il giusto equilibrio tra lavoro e famiglia e desiderano migliorare la qualità del tempo passato con i figli. Il Dr. Rotbart affronta nel dettaglio le questioni su cui ogni giorno bisogna prendere una decisione – sonno, alimentazione, TV e tempo libero, viaggi, studio, lavoro… – offrendo consigli e suggerimenti di grande concretezza e provata efficacia per vincere l'ansia quotidiana, creare momenti speciali con i propri figli e divertirsi in ogni momento passato insieme.
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Ponte alle Grazie, 22/11/2013
Abstract: La rivoluzione globale è una causa persa? I valori universali sono reliquie di un'età perduta o di un'epoca superata? Per paura dell'orrore totalitario che abbiamo alle spalle, siamo costretti a rassegnarci a una misera terza via fatta di liberismo in economia e di pura amministrazione dell'esistente in politica? Nella sua opera maggiore degli ultimi anni, che ha acceso feroci controversie nel mondo inglese e ne ha consacrato il successo presso un vasto pubblico, il cecchino filosofico Slavoj Žižek mira all'ideologia regnante, sostenendo che dobbiamo riappropriarci di numerose "cause perse" e cercare un nocciolo di verità nelle politiche totalitarie della modernità. Perché se è vero che i Terrori di Robespierre, di Mao e dei bolscevichi si sono rivelati catastrofici fallimenti, questo giudizio non racconta tuttavia l'intera storia: in ciascuno di essi è presente un'aspirazione di "redenzione", che va del tutto persa nelle società liberaldemocratiche, con il loro (proclamato) rifiuto dell'autoritarismo e la loro (ipocrita) esaltazione di una politica soft, consensuale e decentralizzata. Le ricette? Žižek non lesina massimalismi e ripropone in declinazioni contemporanee ma senza attenuazioni le categorie di giustizia rivoluzionaria e uguaglianza universale. Il risultato è una salutare staffilata d'utopia, un balsamo di rara forza per i nostri giorni angusti e le nostre menti rese asfittiche dal pensiero unico, un libro capace di guardare con occhi nuovi ai più vari fenomeni culturali e politici del mondo d'oggi e di farci "pensare l'impensabile" con strumenti impensati. Un libro che rischia molto, certo, e che sfida la possibilità della disfatta, in nome di quanto scriveva Samuel Beckett in Worstward Ho: "Prova ancora. Fallisci ancora. Fallisci meglio".
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Casa Editrice Nord, 14/02/2013
Abstract: Cresciuta nei remoti boschi di Alba, Moirin mac Fainche ha faticato ad ambientarsi nella raffinata Terre d'Ange, tra radicate convenzioni sociali e pericolosi intrighi di corte. Tuttavia i suoi sforzi sono stati premiati: non solo lei è diventata la preferita della regina, al punto di essere accolta nel palazzo reale, ma è stata pure accettata come discepola dal maestro Lo Feng, giunto dalla lontana Ch'in per insegnare l'arte della medicina e della magia. Moirin si dimostra subito un'allieva eccellente: oltre alla capacità di rendersi invisibile, infatti, la giovane dà prova di possedere straordinarie capacità curative. Ecco perché, quando viene improvvisamente richiamato in patria, Lo Feng la prega di accompagnarlo. Tigre di Neve, la figlia dell'imperatore, è caduta vittima di un terribile sortilegio, che l'ha resa aggressiva e violenta, inducendola persino ad assassinare il marito la notte delle nozze. E adesso l'impero è sull'orlo di una guerra civile: furioso, il padre dello sposo sta sobillando i nobili locali, per convincerli a marciare sulla capitale e a uccidere la principessa. L'ultima speranza per Tigre di Neve è smascherare il traditore che le ha lanciato contro l'incantesimo e costringerlo a liberarla. E, secondo Lo Feng, solo una persona è in grado di riuscirci: Moirin...
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Fazi Editore, 14/02/2013
Abstract: Un supermercato di provincia, una ragazza che fa la vigilantes, sua nonna. Un delitto consumato tra il reparto scatolame e i surgelati, un tipo sconosciuto e sospetto, un mistero legato al passato. Questi sono gli ingredienti di Circuito chiuso, un giallo-umoristico esplosivo ambientato tra frutta e verdura, sottoaceti e latticini in cui, tra corsie piene di merce e carrelli della spesa, si snodano le vicende di un paese in subbuglio, solo all'apparenza pigro, mite e sonnolento.
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Fazi Editore, 16/05/2019
Abstract: Evelina è il capolavoro di Fanny Burney, una delle madri del romanzo inglese, che con la sua opera ha ispirato autori come Jane Austen e William Makepeace Thackeray.Figlia non riconosciuta di Lord Belmont, Evelina viene allevata in campagna sotto le amorevoli cure del reverendo Villars. A diciassette anni, invitata da alcuni amici a Londra, viene introdotta alla vita mondana e ai divertimenti dell'epoca. Ed è proprio durante una festa da ballo che la giovane conosce Lord Orville, uomo nobile e saggio. Il rapporto tra i due, condito da inevitabili incomprensioni ed equivoci, attraversa tutte le tappe dell'interesse, dell'amicizia e, infine, dell'amore. In parallelo, scorre la travagliata vicenda del riconoscimento legale di Evelina da parte di Lord Belmont. Esortata dal suo benefattore, Mr Villars, alla prudenza e al giudizio, ma anche alla forza d'animo e alla fermezza, Evelina matura una visione del mondo più consapevole e si avvia alla scoperta di se stessa e, finalmente, alla felicità. Protetta dalla forma anonima sotto cui venne inizialmente pubblicato il romanzo, in Evelina l'autrice smaschera con ironia e lucidità i pregiudizi e le convenzioni che dominano la buona società del diciottesimo secolo, affidando il compito allo sguardo ingenuo e alla sensibilità della protagonista, cresciuta nell'isolamento della campagna e inesperta dei costumi del bel mondo londinese.Uscito nel 1778, il romanzo fu un grandissimo successo e portò all'autrice una fama immediata grazie al suo stile unico e alla sua vis comica."La madre della narrativa inglese".Virginia Woolf"Prima di Evelina, il cuore dell'adolescenza femminile non era mai stato ritratto tanto bene in letteratura".W.D. Howells
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Fazi Editore, 14/02/2013
Abstract: Il grande scrittore francese di fine Ottocento scrive il libro finale della sua vita. La Lampada di Psiche raccoglie i migliori testi di Marcel Schwob: Il libro di Monelle, Mimi, La crociata dei bambini. Tema centrale è l'infanzia: la bellezza amara e lancinante dell'esistenza vista con gli occhi dei bambini. Schwob ne subisce il nudo richiamo.
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Fazi Editore, 11/10/2018
Abstract: Lewis Romayne sembra avere tutto per essere felice: giovane, di bell'aspetto, agiato, conduce una tranquilla vita di studioso nella sua splendida residenza di campagna, Vange Abbey. Ma un avvenimento funesto tronca bruscamente la sua serenità: durante un viaggio in Francia, l'uccisione di un uomo in duello porta con sé un carico di oscuri rimorsi che, dopo un lungo e tormentato periodo di solitudine, solo il sorriso della dolce Stella Eyrecourt è in grado di allontanare. Ma le vicissitudini di Romayne non sono terminate: nella sua vita s'insinua l'ombra nera del padre gesuita Benwell, determinato a restituire Vange Abbey alle proprietà ecclesiastiche e a infoltire le schiere della Chiesa cattolica convertendo il protestante Romayne. Tra il prete e la giovane, innamoratissima Stella si scatena una lotta senza esclusione di colpi, in cui dubbi, sospetti, insinuazioni, certezze e verità nascoste s'intrecciano alle vite dei diversi personaggi, la cui psicologia è delineata in modo magistrale.Vero e proprio romanzo psicologico, La veste nera è al tempo stesso pura narrativa di suspense che si avvale, con grande sapienza, di un caleidoscopico spettro di sfumature, dal gotico al grottesco, dal romantico alla spy story d'epoca. Un nuovo, grande romanzo dal padre della narrativa del mistero."È impossibile smettere di leggere Wilkie Collins, uno dei padri, se non il padre, del romanzo poliziesco... Un maestro, niente da dire". Alessandro Baricco"I romanzi di Wilkie Collins sono viaggi irresistibili: agganciano subito il lettore, che quando parte non riesce più a fermarsi". Leonetta Bentivoglio"Le risorse di Wilkie Collins sono inesauribili".T.S. Eliot"Wilkie Collins è famoso, nei manuali di letteratura, per avere scritto nel 1868 il primo giallo. Ma non eccelle solo nella suspense. È anche uno scrittore di sentimenti. Ed eccelle nella pittura dei personaggi". Antonio D'Orrico
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Feltrinelli Editore, 01/01/2013
Abstract: Otto monologhi al femminile. Una suora assatanata, una donna ansiosa e una donna in carriera, una vecchia bisbetica e una vecchia sognante, una giovane irrequieta, un'adolescente crudele e una donna-lupo. Un continuum di irose contumelie, invettive, spasmi amorosi, bamboleggiamenti, sproloqui, pomposo sentenziare, ammiccanti confidenze, vaneggiamenti sessuali, sussurri sognanti, impettite deliberazioni. Uno "spartito" di voci, un'opera unica, fra teatro e racconto. Una folgorazione.Tra un monologo e l'altro, sei poesie e due canzoni.