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Anna Bolena, una questione di famiglia
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Mantel, Hilary

Anna Bolena, una questione di famiglia

Fazi Editore, 26/03/2013

Abstract: Vincitore Man Booker Prize 2012"Questa è la sanguinosa storia della morte di Anna Bolena, ma è anche molto altro. Ecco a voi la più grande scrittrice di lingua inglese contemporanea". Con queste parole Hilary Mantel è stata insignita del secondo Booker Prize della sua vita.Dopo Wolf Hall, romanzo che narra l'origine dell'Inghilterra moderna attraverso gli occhi del discusso Thomas Cromwell, questo secondo capitolo dell'opera dedicata all'epoca Tudor si apre nel 1535, quando il Segretario di Stato di Enrico VIII è all'apice del suo potere. Le sue fortune sono infatti cresciute insieme a quelle di Anna Bolena, la seconda moglie del re, per la quale il sovrano ha chiuso i rapporti con la Chiesa di Roma e fondato quella Anglicana. Ma la politica di corte sospinge l'Inghilterra in un isolamento pericoloso e Anna fallisce in ciò che aveva promesso: dare alla luce un figlio maschio che assicuri la linea dei Tudor. La corona è debole e quando Cromwell assiste all'invaghimento del re per la riservata e tranquilla Jane Seymour, la fine del matrimonio con Anna Bolena è già certa, ma ancora senza un disegno. Mentre si fa strada attraverso gli scandali sessuali di corte, immersa nei miasmi del pettegolezzo, il Segretario di Stato deve anche trattare per giungere a una versione ufficiale che possa soddisfare Enrico e mettere al sicuro la propria carriera, diventare l'autore di una storia che salvi il potere e la corona per sempre. Ma nessuno, né Thomas né il sovrano, uscirà illeso dal sanguinoso teatro che sono gli ultimi giorni di Anna, la regina che va incontro al patibolo con coraggio e solennità, inondando del suo sangue la storia inglese. Anna Bolena, una questione di famiglia è un possente affresco storico, appassionante e avventuroso, e insieme un'altissima prova letteraria capace di restituirci il passato nei suoi toni più vividi e di renderlo presente e vitale."Meravigliosa scrittrice… trascinante, poetica, crudele, stordente".Natalia Aspesi"Sublime".The New York Times"Il miglior romanzo storico della letteratura contemporanea".The Washington Post"Un sequel ancora più serrato, teso, a tratti brillante e spaventoso".The Observer"Hilary Mantel sa che ciò che rende vitale la narrativa non sono i dettagli accurati, ma quelli animati, e che i romanzieri sono creatori, non medici legali, delle vicende umani".The New Yorker

Papa Francesco
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Rubin, Sergio - Ambrogetti, Francesca - Rubin, Sergio - Ambrogetti, Francesca

Papa Francesco

Salani Editore, 27/03/2013

Abstract: Il 13 di marzo 2013 il cardinale Jorge Mario Bergoglio è stato eletto successore di Joseph Ratzinger al soglio di Pietro, con il nome di Francesco. Questo libro è la testimonianza diretta, unica e personalissima del nuovo papa sugli avvenimenti che hanno segnato la sua vita.In queste pagine, con parole semplici e ispirate, Jorge Bergoglio racconta ai giornalisti Sergio Rubin e Francesca Ambrogetti l'arrivo della sua famiglia al porto di Buenos Aires nel 1929, gli eventi che hanno accompagnato la sua nascita e la sua infanzia, la grave polmonite che minò il suo fisico ma che allo stesso tempo portò alla luce i primi segni della sua vocazione religiosa. In queste conversazioni, svolte nell'arco di tre anni, papa Francesco ricorda l'età del seminario, la sua esperienza di docente di psicologia e letteratura, il dramma della dittatura in Argentina, il suo lavoro tenace e appassionato che Giovanni Paolo II riconobbe e consacrò con la nomina a cardinale. Ma soprattutto da questo libro emerge la personalità più profonda e autentica del nuovo pontefice: sincero, mite e impavido. Papa Francesco illustra il suo pensiero con la lucidità e la schiettezza che lo hanno caratterizzato sin dall'inizio, affrontando i temi più caldi: l'esperienza della preghiera, il dialogo interreligioso, il valore della povertà, dell'umiltà e del perdono, il lavoro pastorale della Chiesa fino agli scandali e alla volontà di rinnovamento che animano oggi l'intera comunità cattolica nel mondo.

Prepariamoci
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Mercalli, Luca

Prepariamoci

Chiarelettere, 28/03/2013

Abstract: Mai tante crisi tutte insieme: clima, ambiente, energia, risorse naturali, cibo, rifiuti, economia. Eppure la minaccia della catastrofe non fa paura a nessuno. Come fare? Ci vuole una nuova intelligenza collettiva. Stop a dibattiti tra politici disinformati o in conflitto d'interessi. Se aspettiamo loro sarà troppo tardi, se ci arrangiamo da soli sarà troppo poco, ma se lavoriamo insieme possiamo davvero cambiare. L'autore racconta il suo percorso verso la resilienza, ovvero la capacità di affrontare serenamente un futuro più incerto, e indica il PROGRAMMA POLITICO che voterebbe. Il cambiamento deve partire dalle nostre case (più coibentate), dalle nostre abitudini, più sane e economiche (dal consumo d'acqua, ai trasporti, dai rifiuti alle energie rinnovabili, dall'orto all'impegno civile). Oggi non possiamo più aspettarci soluzioni miracolistiche: meglio dunque tenere il cervello sempre acceso, le luci solo quando servono.

Tre saggi sulla teoria sessuale. Al di là del principio del piacere
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Freud, Sigmund

Tre saggi sulla teoria sessuale. Al di là del principio del piacere

Bollati Boringhieri, 28/03/2013

Abstract: L'opera di Freud, edita da Bollati Boringhieri, è l'unica edizione integrale e di riferimento in Italia. Considerata unanimamente la migliore edizione da psicoanalisti e studiosi, fu diretta da Cesare Musatti, il padre fondatore della spicoanalisi italiana, ed è stata costantemente aggiornata da decine di studiosi. Questa edizione digitale mantiene gli stessi elevati standard scientifici e redazionali dell'edizione cartacea, che ha costruito il lessico della psicoanalisi nella nostra lingua. "L'opinione popolare si fa idee ben precise sulla natura e le proprietà della pulsione sessuale. Dovrebbe mancare all'infanzia, subentrare intorno all'epoca della pubertà e in connessione con il processo di maturazione di quest'ultima esprimersi in fenomeni di attrazione irresistibile esercitata da un sesso sull'altro; la sua meta dovrebbe essere l'unione sessuale o perlomeno quelle azioni che ad essa conducono. Abbiamo ogni motivo per scorgere in queste caratterizzazioni una riproduzione assai infedele della realtà; a un esame più acuto esse si dimostrano traboccanti di errori, inesattezze, conclusioni affrettate." (Freud)

Una donna sospesa
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Silva, Lorenzo - Bovaia, Roberta

Una donna sospesa

Guanda, 28/03/2013

Abstract: È un agosto torrido a Madrid quando il sergente Rubén Bevilacqua, detto Vila, inquieto investigatore della Guardia Civil con una laurea in Psicologia nel cassetto, viene distolto da una serie di indagini inconcludenti nel mondo della malavita di provincia e convocato nell'ufficio del comandante. Nella Maiorca assediata dai turisti una bellissima ragazza austriaca è stata ritrovata appesa alla trave di una villetta in affitto, completamente nuda e con due proiettili in corpo. I comportamenti oltremodo spigliati e lo stile di vita promiscuo della vittima, dall'evocativo nome di Eva Heydrich, fanno pensare al delitto passionale. E i sospetti si sono subito concentrati su Regina Bolzano, una donna più anziana di lei, sua ultima convivente, che pare essersi volatilizzata.Ma ci sono troppi particolari che non quadrano, per questo il brigadiere del comando locale ha chiesto aiuto a Madrid. E per questo Vila si imbarca per l'isola affiancato da una giovane guardia in seconda, Virginia Chamorro, fresca di Accademia militare, solo apparentemente inesperta e impacciata, che dovrà fingere di essere la sua fidanzata per rendere più efficaci le indagini. Fra locali notturni e villaggi turistici, lussuosi yacht e bettole di quart'ordine, si muove una brulicante umanità di forzati del divertimento vacanziero, isolani che tentano di sbarcare il lunario, ex legionari, mafiosi, yuppie sballati e aspiranti ereditieri senza scrupoli. E ogni volta che la stramba coppia di investigatori in tenuta balneare sembra individuare un potenziale colpevole, si apre una nuova pista…

Figli dello stesso padre
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Petri, Romana

Figli dello stesso padre

Longanesi, 28/03/2013

Abstract: Figli dello stesso padre, ma di due donne diverse, Germano ed Emilio si rivedono dopo un lungo silenzio. Sono diversissimi, accomunati unicamente dall'amore insoddisfatto per il padre Giovanni, una figura possente, passionale ed egocentrica, che ha abbandonato la madre di Germano perché la sua nuova donna aspettava un figlio, Emilio, per poi abbandonare poco dopo anche lei come tutte le altre donne della sua vita. Germano, pur essendo sempre stato il preferito del padre, non ha mai perdonato al fratello minore di essere la causa del divorzio dei genitori. Emilio, cresciuto sapendo di essere il figlio non voluto, ha sempre cercato, invano, l'affetto del padre e del fratello. Nei pochi giorni che trascorreranno insieme, le antiche rabbie e il richiamo del sangue riemergeranno furiosi.

Sistemi di potere
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Chomsky, Noam - Barsamian, David

Sistemi di potere

Ponte alle Grazie, 28/03/2013

Abstract: In questa formidabile serie di colloqui, l'ottantacinquenne linguista e politologo statunitense analizza il mondo contemporaneo e le tensioni che lo animano, denunciando i "sistemi di potere" – governi, organismi finanziari, multinazionali – che alimentano divisioni nella società allo scopo di assoggettare gli individui. A finire sotto il suo sguardo chirurgico non è solo il nuovo imperialismo americano, che perpetua persino sotto Obama strategie consolidate, ma anche il potere, più recente e oramai forse più invasivo, del capitale finanziario transnazionale, che ha scalzato quello legato all'industria e al commercio. È il potere delle multinazionali, della BCE e dei fautori dell'austerity, che impoverisce il ceto medio e tiene sotto scacco l'Europa. Sono questi "sistemi" a muovere una nuova guerra di classe contro i lavoratori e la società, una guerra che non può che essere "unilaterale".Al servizio del potere, oggi come sempre, la macchina della propaganda, che induce nuovi bisogni e crea sottomissione. "Il potere non si suicida", dice Chomsky, ma alcune forme di democrazia partecipata e di cittadinanza attiva emergono a contrastare la sua forza schiacciante: il movimento Occupy e gli indignados, la gestione operaia delle fabbriche, le rivolte della Primavera araba dimostrano che lottare per migliorare le cose è possibile. A patto di non sedersi davanti alla tv: Chomsky interviene qui, infatti, anche su questioni di politica culturale, facendo il bilancio della sua lunga attività di linguista e denunciando lo stato della cultura e dell'istruzione attraverso un'acuta critica ai libri elettronici, a Twitter e ai social network. Il messaggio politico e umano di un grande intellettuale indipendente, uno dei pochissimi veri saggi dei nostri tempi.

La notte non dimentica
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Hartshorne, Pamela

La notte non dimentica

Casa Editrice Nord, 28/03/2013

Abstract: Una seconda occasione. Per Grace, ricevere in eredità quella grande casa nella tranquilla cittadina di York, lambita dalle limpide acque di un fiume, è un segno del destino, la possibilità di lasciarsi alle spalle le ombre del passato e di ricominciare a vivere. E i primi giorni scorrono sereni, scanditi da piccole faccende quotidiane. Poi, d'un tratto, qualcosa cambia. Più passa il tempo, più Grace si sente inquieta. Prima sono le mele: appaiono nei posti più impensati – nei cassetti della biancheria o sotto il cuscino del letto – e scompaiono altrettanto misteriosamente. Quindi iniziano i sogni, così vividi da sembrare reali. Sogni in cui Grace è un'ingenua fanciulla che vive nel XVI secolo e su cui incombe, inesorabile, una minaccia mortale. Nel sogno, il suo nome è Hawise... 1577. È un rischio, lei lo sa bene. Le ragazze in età da marito non dovrebbero dare appuntamento agli uomini sulla riva del fiume. Ma lei non ha nulla da temere. Francis è un uomo gentile e premuroso, che mai le farebbe del male. Tuttavia, quando si ritrova stesa sul prato umido, avvolta dall'odore pungente delle mele, lei capisce di aver commesso un terribile errore. Il suo nome è Hawise... Come una tela in cui sono intrecciati con magistrale abilità ricordi, misteri ed emozioni, La notte non dimentica racconta la storia di due donne lontane nel tempo eppure sorprendentemente vicine, creando un gioco di specchi che rivela come solo imparando dagli errori del passato è possibile cogliere ciò che il futuro ci offre.

Il segreto è credere in se stessi
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Tracy, Brian

Il segreto è credere in se stessi

Tea, 28/03/2013

Abstract: Che sogno inseguiremmo se fossimo certi di poterlo realizzare? Quante cose cercheremmo di fare se non fossimo bloccati dalla paura del fallimento? Quanto più avremo fiducia nelle nostre capacità, tanto più facile sarà per noi fissare obiettivi importanti e impegnarci al massimo per raggiungerli. È ciò che sostiene Brian Tracy – esperto di crescita personale e coach di fama internazionale – in questo libro frutto di anni dedicati a osservare comportamenti e azioni delle persone di successo. Pagina dopo pagina, l'autore ci guida in percorso mirato a consolidare l'autostima, proprio come si rinforzano i muscoli in un programma di allenamento fisico. I consigli e gli esercizi proposti ci aiuteranno a mettere a fuoco i nostri desideri e le nostre aspirazioni, affrontare le nostre paure, scoprire le nostre risorse più profonde e imparare come sfruttarle per realizzare a pieno il nostro potenziale. Perché il segreto per riuscire nelle piccole e grandi sfide della vita è proprio questo: credere in noi stessi.

Internet e l'Io diviso
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Quartiroli, Ivo

Internet e l'Io diviso

Bollati Boringhieri, 28/03/2013

Abstract: Ovunque nel mondo, quando usiamo Internet, facciamo click a miliardi sulle stesse icone, in una vera e propria globalizzazione delle menti. La nostra cultura, che considera i miracoli come una prova dell'esistenza di Dio, ha già creato in passato tecnologie che hanno qualcosa di prodigioso e di divino: Internet non è che l'ultimo di questi messia. Oggi confondiamo la libertà con la trasmissione di gigabyte. La rete e i social media hanno ormai fatto irruzione nelle nostre vite, promettendo di appagare il nostro bisogno più profondo di comunicazione, di conoscenza e di creatività, giungendo a toccare la nostra natura più intima, modificando la nostra sessualità. Per molti, la tecnologia digitale si è già sostituita alla ricerca della verità e dell'amore, i due motori più potenti dell'essere umano. Ma se non riusciremo a radicare saldamente questi mezzi di comunicazione nel profondo delle nostre qualità umane – nell'esperienza e nella ricerca interiore – saremo ancora più vulnerabili e mostreremo ancora di più tutta la nostra fragilità. Ivo Quartiroli utilizza materiali provenienti da campi tra loro distanti, dai media studies alla psicologia alla spiritualità, per comprendere gli effetti sulla nostra mente e sulla nostra vita di questo gigantesco flusso di informazioni che chiamiamo Internet, che è certamente in grado di connettere tra loro gli uomini, ma è capace anche di far perdere il contatto con la realtà e con la fisicità dei corpi. Internet e l'Io diviso offre una prospettiva del tutto inedita, che arricchisce e approfondisce la teoria dei media, includendovi l'aspetto spirituale, troppo spesso trascurato in questo settore.

La promessa del plenilunio
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Pulkkinen, Riikka

La promessa del plenilunio

Garzanti, 28/03/2013

Abstract: In una notte di plenilunio Anja e il marito sono insieme nella stretta calda di un abbraccio. Lei guarda quegli occhi che anni prima hanno conquistato il suo cuore e che ora a volte la fissano persi e vuoti. La casa con il grande albero in cima al vialetto ha custodito la felicità del loro matrimonio per più di vent'anni. Con accanto la presenza forte e rassicurante del marito Anja ha osservato le stagioni alternarsi sempre uguali e la foresta cambiare lentamente colori e odori. Ora invece è sola: lui rincorre un passato che non ha più contorni nitidi e convive con un presente che non potrà mai più essere lo stesso. Giorno dopo giorno la sua memoria si affievolisce, i suoi ricordi come in un caleidoscopio costruiscono realtà sempre diverse e frammentate. Il marito non riesce a sopravvivere al peso di tutto questo e in quella notte di luna piena le affida la più grande delle responsabilità: ucciderlo per salvarlo. Anja è davanti a un bivio e si chiede quale sia il confine tra giusto e sbagliato, tra un gesto d'amore e un'azione consentita. Le parole sussurrate dall'uomo che ha amato per una vita intera la tormentano. Non è mai stato così difficile per lei decidere se tradire o mantenere una promessa. Dopo il successo internazionale dell'Armadio dei vestiti dimenticati che le è valso l'ingresso nei più prestigiosi circoli letterari del mondo, Riikka Pulkkinen ci regala La promessa del plenilunio, un'opera sorprendente e coraggiosa che l'ha consacrata come nuova voce della letteratura internazionale. Un romanzo che attraverso il personaggio di una donna forte e sensibile racconta una storia di scelte difficili e dilemmi morali, di amore e fiducia.

Contratto fatale
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Probst, Jennifer

Contratto fatale

Corbaccio, 28/03/2013

Abstract: Il miliardario italiano Michael Conte deve trovare una moglie a tutti i costi per permettere alla sorella di sposarsi: queste sono le regole imposte dalla sua famiglia, che lui antepone a tutto. E quando scopre che l'amica e fotografa Maggie Ryan sarà a Milano per fare un servizio di moda, decide di presentarla ai suoi come la sua fidanzata. Che importa se Maggie è una donna emancipata, indipendente e dominatrice... E che importa se in realtà Maggie è l'ultima persona che Michael vorrebbe come moglie, anche se è la prima che vorrebbe nel proprio letto! Convinta del fatto che Michael sia in realtà innamorato della sua amica nonché cognata Alexia, Maggie decide di stare al gioco, purché lui stia lontano da Alexia. E anche se non è affatto attratta da Michael, che le sembra troppo freddo e prepotente. Certo, una volta che i due sono arrivati in Italia, le cose sembrano assumere tutta un'altra prospettiva e fra Maggie e Michael si crea una tensione erotica inimmaginabile e insostenibile.Jennifer Probst è l'autrice della serie dei Contratti, di cui fanno parte:Contratto indecenteContratto fataleContratto di passioneContratto finale

La matematica della democrazia
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Szpiro, George G.

La matematica della democrazia

Bollati Boringhieri, 28/03/2013

Abstract: "Qual è il candidato che il popolo ha scelto?" La domanda è semplice, ma la risposta non lo è per niente. Fin dalla nascita della democrazia, nella Grecia di 2500 anni fa, ci si è accorti che la distribuzione dei voti e dei delegati di un'assemblea è un problema matematico che in molti casi può portare a soluzioni paradossali. Gestire in maniera "assolutamente giusta" il meccanismo di voto è stato per secoli – e lo è ancora – un problema senza soluzione. Da Platone a Plinio, da Llull a Laplace, Condorcet, Jefferson, von Neumann, Arrow: in tutte le epoche e in ogni tipo di democrazia le menti più raffinate si sono dedicate a risolvere il problema di stabilire in maniera corretta "chi ha vinto"; ma la soluzione si è dimostrata elusiva. Che si scelga il proporzionale puro, il maggioritario con correzioni o qualche altro sistema tra i moltissimi ormai inventati, c'è sempre modo di distorcere il risultato o di arrivare a un vero e proprio paradosso inaggirabile, dove non vince nessuno, vincono tutti o è di fatto impossibile distribuire i seggi equamente. Attraverso esempi storici e spiegazioni matematiche – rese con invidiabile chiarezza e senza bisogno di usare formule –, George Szpiro illustra la storia di questo rompicapo, i personaggi che hanno preso parte al dibattito e le raffinate insidie della matematica della democrazia. D'altra parte è dimostrato che i paradossi sono inevitabili e che ogni meccanismo di voto presenta delle incongruenze e può essere manipolato. Salvo uno, certo, ma si chiama dittatura.

I miei vent'anni
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Schneider, Helga

I miei vent'anni

Salani Editore, 28/03/2013

Abstract: Negli anni cruciali del dopoguerra, la giovane Helga Schneider cerca il suo posto nel mondo. È andata via dalla casa di suo padre e viaggia per l'Europa, guidata da una sola certezza: la vita che l'aspetta sarà sempre comunque migliore di quella che ha lasciato. E infatti i vent'anni di Helga, pur tra le difficoltà della ricostruzione e la conquista della normalità, sono pieni di leggerezza e desiderio, parlano con la voce di una ragazza che ha voglia di mettersi in gioco, di essere indipendente e di realizzare il suo sogno più importante. Salisburgo, Vienna, Parigi, l'Italia sono i teatri delle sue esperienze; l'amore, il tradimento, la delusione, l'entusiasmo, la fatica di guadagnarsi da vivere e la passione per la scrittura, tutto si mescola in questo memoir dove Helga Schneider racconta se stessa con l'ebbrezza di chi si abbandona alla narrazione per la prima volta, ed è in grado quindi di trascinare chi ascolta, contagiare chi legge con il proprio vissuto unico e universale insieme.

L'opera al nero
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Yourcenar, Marguerite

L'opera al nero

Feltrinelli Editore, 29/03/2013

Abstract: È questa la storia di un personaggio immaginario, Zenone, medico, alchimista, filosofo, dalla nascita illegittima a Bruges nei primi anni del Cinquecento fino alla catastrofe che ne conclude l'esistenza.

La Mennulara
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Agnello Hornby, Simonetta

La Mennulara

Feltrinelli Editore, 03/04/2013

Abstract: Roccacolomba. Sicilia. 23 settembre 1963. È morta la Mennulara, al secolo Maria Rosalia Inzerillo, domestica della famiglia Alfallipe, del cui patrimonio è stata da sempre – e senza mai venir meno al ruolo subalterno – oculata amministratrice. Tutti ne parlano perché si favoleggia sulla ricchezza che avrebbe accumulato, forse favorita dalle relazioni con la mafia locale. Tutti ne parlano perché sanno e non sanno, perché c'è chi la odia e la maledice e chi la ricorda con gratitudine. Senza di lei Orazio Alfallipe, uomo sensuale e colto, avrebbe dissipato proprietà e rendite. Senza di lei Adriana Alfallipe, una volta morto il marito, sarebbe rimasta sola in un palazzo immenso. Senza di lei i figli di Orazio e Adriana, Lilla, Carmela e Gianni, sarebbero cresciuti senza un futuro. Eppure i tre fratelli, tornati nel deserto palazzo di famiglia, credono di avere tutti dei buoni motivi per sentirsi illusi e beffati dalla donna, apparentemente rozza e ignorante, che ora ha lasciato loro uno strano testamento. Voci, testimonianze e memorie fanno emergere un affresco che è insieme uno straordinario ritratto di donna e un ebbro teatro mediterraneo di misteri e passioni, di deliri sensuali e colori dell'aria, di personaggi e di visioni memorabili. Un grande romanzo. Una grande storia siciliana."Un divertimento maestoso." (Aldo Busi)

La monaca
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Agnello Hornby, Simonetta

La monaca

Feltrinelli Editore, 29/03/2015

Abstract: Agata sudava e le bruciavano gli occhi, come se vi fossero entrati i granelli di sabbia di un vento di scirocco che scendeva dalle lanterne sul soffitto e l'avvolgeva immobilizzandola. In quel momento e per la prima volta Agata percepì, come se fosse corporea, l'altera solitudine della clausura. Messina, 15 agosto 1839. In casa del maresciallo don Peppino Padellani di Opiri fervono i preparativi per la festa dell'Assunzione della Vergine. Agata – tredicenne figlia del maresciallo – è innamorata del ricco Giacomo Lepre, ma, benché ricambiata, è costretta a rinunciare al suo amore: la nobiltà della famiglia non basta a compensare il dissesto economico. Alla morte del maresciallo, la madre la porta con sé a Napoli e la forza a entrare in convento. Nel monastero benedettino di San Giorgio Stilita si intrecciano amori, odi, rancori, gelosie, passioni illecite e vendette. Eppure Agata, dopo lo scoramento iniziale, si appassiona allo studio e alla coltivazione delle erbe medicinali, impara a fare il pane e i dolci, e, confortata dalla rigida scansione della giornata monastica, legge i libri che il giovane capitano James Garson (incontrato sul piroscafo che l'ha condotta a Napoli) le manda con regolarità. Agata ha accettato la vita del chiostro, ma il desiderio di vivere nel mondo non l'ha abbandonata ed è incuriosita dalle sorti dei movimenti che aspirano all'Unità d'Italia. La contraddizione si fa sempre più netta, anche se i sentimenti verso Giacomo cominciano a sbiadire e cresce l'attrazione nei confronti di James, presenza costante – benché sottotraccia – nella sua vita. Quanto più si inasprisce il conflitto interiore, tanto più il futuro si colma di orizzonte e di speranza. Sorella mediterranea delle eroine di Jane Austen, che infatti legge appassionatamente, l'Agata di Simonetta Agnello Hornby porta in sé una forza spirituale nuova, modernissima. Una forza, una determinazione – di giovane donna fedele a se stessa e ai propri sentimenti – da leggere a partire dal nostro tempo per arrivare al suo.

Anna Bolena, una questione di famiglia
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Mantel, Hilary

Anna Bolena, una questione di famiglia

Fazi Editore, 26/03/2013

Abstract: Vincitore Man Booker Prize 2012"Questa è la sanguinosa storia della morte di Anna Bolena, ma è anche molto altro. Ecco a voi la più grande scrittrice di lingua inglese contemporanea". Con queste parole Hilary Mantel è stata insignita del secondo Booker Prize della sua vita.Dopo Wolf Hall, romanzo che narra l'origine dell'Inghilterra moderna attraverso gli occhi del discusso Thomas Cromwell, questo secondo capitolo dell'opera dedicata all'epoca Tudor si apre nel 1535, quando il Segretario di Stato di Enrico VIII è all'apice del suo potere. Le sue fortune sono infatti cresciute insieme a quelle di Anna Bolena, la seconda moglie del re, per la quale il sovrano ha chiuso i rapporti con la Chiesa di Roma e fondato quella Anglicana. Ma la politica di corte sospinge l'Inghilterra in un isolamento pericoloso e Anna fallisce in ciò che aveva promesso: dare alla luce un figlio maschio che assicuri la linea dei Tudor. La corona è debole e quando Cromwell assiste all'invaghimento del re per la riservata e tranquilla Jane Seymour, la fine del matrimonio con Anna Bolena è già certa, ma ancora senza un disegno. Mentre si fa strada attraverso gli scandali sessuali di corte, immersa nei miasmi del pettegolezzo, il Segretario di Stato deve anche trattare per giungere a una versione ufficiale che possa soddisfare Enrico e mettere al sicuro la propria carriera, diventare l'autore di una storia che salvi il potere e la corona per sempre. Ma nessuno, né Thomas né il sovrano, uscirà illeso dal sanguinoso teatro che sono gli ultimi giorni di Anna, la regina che va incontro al patibolo con coraggio e solennità, inondando del suo sangue la storia inglese. Anna Bolena, una questione di famiglia è un possente affresco storico, appassionante e avventuroso, e insieme un'altissima prova letteraria capace di restituirci il passato nei suoi toni più vividi e di renderlo presente e vitale."Meravigliosa scrittrice… trascinante, poetica, crudele, stordente".Natalia Aspesi"Sublime".The New York Times"Il miglior romanzo storico della letteratura contemporanea".The Washington Post"Un sequel ancora più serrato, teso, a tratti brillante e spaventoso".The Observer"Hilary Mantel sa che ciò che rende vitale la narrativa non sono i dettagli accurati, ma quelli animati, e che i romanzieri sono creatori, non medici legali, delle vicende umani".The New Yorker

Pinocchio: un libro parallelo
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Manganelli, Giorgio

Pinocchio: un libro parallelo

Adelphi, 03/04/2013

Abstract: Questa singolarissima opera è un libro nel libro, insieme parassitario e autonomo, in cui il Manganelli scrittore da un lato illumina "Pinocchio" di una luce nuova e dall'altro dà forma all'ennesimo paesaggio della sua poetica – paesaggio ancora una volta lunare, comico e alieno. Il classico di Collodi diventa così più terrificante ma anche più euforico, più enigmatico ma anche più carico di rivelazioni, più cupo ma anche più ricco di risonanze metaforiche e simboliche. E in particolare il percorso di Pinocchio, personaggio insieme umano, animale, vegetale e ultraterreno, mosso fin dall'inizio da "una vocazione metamorfica e insieme teatrale", da un "occulto, multiforme, futuro". Questo percorso, infatti, altro non è se non l'attraversamento dell'Erebo, del Regno dei Morti, che ha il suo centro nel cuore nero del libro, ma che si estende a tutta la topografia collodiana, dal bosco verde scuro in cui biancheggia la casa mortuaria della Fata alla campagna popolata di faine dove Pinocchio fa il cane da guardia. Libro notturno, di una notte definitiva (dove il giorno è solo "recitato" da sarcastici lampi temporaleschi), il Pinocchio di Manganelli non si chiude con la trasformazione edificante della vulgata, giacché il ragazzo in carne e ossa non sostituisce il burattino e non ne è la resurrezione: dovrà invece conviverci, con quella "reliquia prodigiosa", con quel legno che "continuerà a sfidarlo".

Le interviste impossibili
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Manganelli, Giorgio

Le interviste impossibili

Adelphi, 03/04/2013

Abstract: Da un luogo che somiglia a un Averno beckettiano, a un "inferno tiepido" sospeso fra la vita e la morte, un intervistatore timido, testardo e colpevolmente curioso ci invia dodici colloqui impossibili con altrettanti illustri defunti. Ciascuno di loro, quasi fosse il protagonista di un'anomala, laboriosa seduta psicoanalitica, confida tutte le proprie paure, ossessioni, frustrazioni, manie: conosciamo così il segreto dell'infanzia di Tutankhamon, colpito dal "trauma della regalità" e coperto di "vesti luminose e inadatte al corpo"; la fosca paranoia e la malinconia di un Casanova in fuga da spie, sicari, servette innamorate; la condizione di insostenibile cattività della celeberrima medium Eusapia Paladino – "lei non sa che situazione imbarazzante sia per una medium essere morta"; il delirio di Nostradamus, per il quale "stare sempre nel futuro è oneroso" e l'unica paradossale salvezza è "la luce della fine del mondo", rivelata per squarci e spiragli nelle sue strofe sconnesse, oscure e baluginanti. Ma nel discreto e cocciuto intervistatore si nasconde anche un critico, che riesce a penetrare i segreti delle opere di alcuni degli intervistati: a Dickens strappa decisive dichiarazioni sulla "Bottega dell'antiquario", "Dombey", "David Copperfield" e sui nessi profondi tra melodramma, umorismo e tragedia; a Marco Polo la confessione che il "Milione" è un'invenzione più e prima che una scoperta di mondi; a De Amicis l'ammissione che Franti – "serpente dell'Eden", "coscienza del male e del bene" – lo ha liberato dalla schiavitù di un "sogno nevrotico e morbido". Mai come in questo libro l'arte di Manganelli – per applicare ad essa ciò che lo scrittore dice nell'intervista a Fregoli – ha palesato la propria "mostruosa vocazione mimetica"; ove, beninteso, la si intenda come una "qualità sinistra", tesa ad aumentare l'angosciosità delle interrogazioni sulla nostra vera identità. Le interviste impossibili furono pubblicate all'interno del volume "A e B" (1975).