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Einaudi, 02/02/2021
Abstract: Il corpo di una scrittrice, in apparenza integro eppure danneggiato, diventa lo specchio della fragilità umana e insieme della nostra inarrestabile pulsione di vita. Francesca Mannocchi guarda il mondo attraverso la lente della malattia per rivelare, con una voce letteraria nuda, luminosa, incandescente, tutto ciò che è inconfessabile. Quattro anni fa Francesca Mannocchi scopre di avere una patologia cronica per la quale non esiste cura. È una giornalista che lavora anche in zone di guerra, viaggia in luoghi dove morte e sofferenza sono all'ordine del giorno, ma questa nuova, personale convivenza con l'imponderabile cambia il suo modo di essere madre, figlia, compagna, cittadina. La spinge a indagare sé stessa e gli altri, a scavare nelle pieghe delle relazioni piú intime, dei non detti piú dolorosi, e a confrontarsi con un corpo diventato d'un tratto nemico. La spinge a domandarsi come crescere suo figlio correndo il rischio di diventare disabile all'improvviso e non potersi quindi occupare di lui come prima. Essere malata l'ha costretta a conoscere il Paese attraverso le maglie della sanità pubblica, e ad abitare una vergogna privata e collettiva che solo attraverso l'onestà senza sconti della letteratura lei ha trovato il coraggio di raccontare."La vergogna è questa cosa qui. Ci rivela cosa siamo per gli altri, quanto valiamo nel catalogo dei vivi, ora che siamo guasti".
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Einaudi, 02/02/2021
Abstract: Guido Panvini ricostruisce il processo di militarizzazione della lotta politica in Italia innescato dalla violenza diffusa tra l'estrema destra e l'estrema sinistra. Lo studio sistematico delle fonti d'archivio da un lato ci riporta al clima nel quale maturò il terrorismo, ma, soprattutto, ne individua una delle piú importanti condizioni genetiche nei discorsi e nelle pratiche della violenza dei neofascisti e della sinistra extraparlamentare volti all'eliminazione dell'avversario. Stragi contro civili, tentativi di colpo di Stato, progetti insurrezionali, scontri di piazza e di strada, aggressioni organizzate, pianificazione di agguati si intrecciano e si susseguono tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta. Per la prima volta queste forme di violenza sono raccontate e restituite attraverso le voci dei protagonisti, le loro scelte e le loro culture. La logica della violenza è ripercorsa nelle reciproche dinamiche di scontro, che fanno emergere la diversità di repertori d'azione e le differenti strategie della violenza. Ma questa è anche una storia di contaminazioni e di rispettive influenze politiche, ideologiche e culturali. Una pagina chiusa del nostro recente passato che ci invita a riflettere sull'Italia di oggi. "È importante individuare il nemico, dargli nome e cognome", era scritto su un numero di "Avanguardia operaia" nel maggio del 1969. Qualche mese dopo, sul "Candido", un settimanale di estrema destra, i lettori venivano invitati a fotografare i manifestanti di sinistra. Gli "scatti" sarebbero stati trasformati in "manifesti per divulgare tra "la maggioranza silenziosa" le simpatiche fisionomie, i nomi, i cognomi e gli indirizzi dei piú esagitati tra i capi sovversivi". Lo scontro tra neofascismo e sinistra extraparlamentare - delineatosi a partire dalla seconda metà degli anni Sessanta - fu una delle piú importanti cause di diffusione della violenzapolitica. Guido Panvini ne ricostruisce le ragioni, le dinamiche e le forme organizzative, portandoci agli albori del terrorismo italiano.
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Sperling & Kupfer, 02/02/2021
Abstract: "L'amore è mutevole. È eccitante e noioso. Ti fa perdere completamente la testa e riporre tutta la tua fiducia in qualcuno. È felicità e tristezza. Qualche volta è come un film. Ma il più delle volte non lo è." Ellie aveva le sopracciglia beffarde di Holly Hunter in Dentro la notizia e i capelli rosso fuoco di Kate Winslet in Se mi lasci ti cancello. Almeno, questo è ciò che ha attirato l'attenzione di Nick quando l'ha incontrata la sera delle epocali elezioni americane del 2008. Appassionato di cinema e delle grandi storie d'amore, Nick si è sempre immaginato come Tom Hanks in C'è posta per te e, quando quella notte è esplosa la scintilla con Ellie, l'ha subito scelta come la sua Meg Ryan. Per quattro anni, Nick ha amato Ellie tanto quanto ha amato il suo lavoro di proiezionista: totalmente, sinceramente, cinematograficamente. Poi, qualcosa si è spezzato. È il 2012, Ellie non vive più con Nick e lui sta scandagliando i propri ricordi per individuare il momento esatto in cui i due attori hanno deviato dal copione mandando tutto a rotoli. Con un lieto fine che appare sempre più come un miraggio, il ragazzo è costretto a una presa di coscienza sulla sua vita e a domandarsi se la relazione con Ellie possa avere una seconda chance. Riuscirà ad accettare che l'amore non deve per forza essere da film per essere vero? Con un tocco di sano realismo, molte citazioni da cinefili appassionati e riferimenti musicali underground, Amami come nei filmnon è solo una storia romantica, ma un romanzo capace di riscrivere in maniera brillante e divertente il concetto stesso di favola moderna.
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Sperling & Kupfer, 09/02/2021
Abstract: Pochi secoli fa Marte era solo un minuscolo punto di luce sopra le nostre teste, poco più di un'idea; negli ultimi cinquant'anni gli uomini ne hanno setacciato la superficie e il sottosuolo attraverso telescopi, sonde, satelliti, lander e rover spaziali, una corsa all'esplorazione senza precedenti.Perché proprio Marte? Perché un pianeta dove non piove da due miliardi di anni, dove non esistono fiumi, laghi e oceani, la cui superficie desertica è rotta da spaccature profonde come abissi, ricoperta da una sabbia finissima che si solleva in vasti mulinelli nella sottile atmosfera color bronzo?In un tempo che non appartiene alla memoria dell'uomo Marte somigliava molto di più alla Terra, poi, tra i tre miliardi e mezzo e quattro miliardi di anni fa, i loro destini hanno imboccato strade diverse. È forse questa la chiave dell'attrazione che il pianeta rosso ha esercitato sulle menti e le fantasie degli uomini.La storia di Marte e delle sue esplorazioni - scrive Sarah Stewart Johnson, giovane e talentuosa planetologa dell'Università di Georgetown - è strettamente legata a quella della Terra: trovare risposte agli enigmi che si annidano nel suo passato significa gettare uno sguardo sul futuro del nostro pianeta. "Marte è stato il nostro specchio, un riflesso rivelatore di ciò che albergava nel profondo dei nostri cuori, vi abbiamo visto un'utopia, un territorio inesplorato, un santuario, un oracolo."
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RIZZOLI, 16/02/2021
Abstract: Dal premio Nobel per la letteratura, un viaggio di abbagliante bellezza, irto di dolore, nell'isola massacrata dei suoi avi.Il pretesto che dalla Francia porta Jérémie Felsen a Mauritius è un sasso, perfettamente rotondo, appartenuto al padre, ma sotteso al viaggio c'è un bisogno antico di entrare in quell'isola lontana dove la sua famiglia, e tutti i suoi antenati, hanno vissuto. Su questo pezzetto di terra già mezza affondata dai traffici moderni, approdo dolce per il turista desideroso di lidi azzurri, Felsen si incammina in cerca di chi ha storie meno lievi da raccontare, di chi si muove con grazia tra i rumori sottili della foresta, di chi ancora ricorda che un tempo questo territorio era il regno incontrastato del dodo, uccello buffo e inadatto al volo, sterminato dai coloni.Romanzo di abbagliante bellezza, sorta di omaggio al luogo in cui lo stesso Le Clézio è nato è cresciuto, Alma è un avvicendarsi di quadri struggenti e voci solo apparentemente svigorite, ed è un memento. Perché sulle stesse spiagge che oggi accolgono i surfisti c'è stato un tempo, l'epoca d'oro della coltivazione della canna da zucchero, in cui "uomini, donne, ragazzini venivano scaraventati sulla sabbia, barcollanti, il corpo coperto di piaghe, tremanti di febbre e di paura, gli occhi strabuzzati per lo sgomento davanti al più bel paesaggio del mondo che presto sarebbe stato la loro tomba". Il mare di Mauritius, suggerisce Le Clézio, è un pezzo della nostra storia da cui serve farsi straziare.
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Fate. The Winx Saga. Il destino delle fate
Mondadori, 02/02/2021
Abstract: Alla prestigiosa scuola di magia di Alfea, studenti di tutto l'Oltremondo imparano a padroneggiare i propri poteri. Tra loro ci sono le Winx, cinque ragazze molto diverse che si sono ritrovate a vivere insieme loro malgrado. L'atletica Aisha, una Fata dell'Acqua talentuosa ma talvolta vittima del suo stesso perfezionismo; l'empatica Musa, che preferisce tenere le persone a distanza per non finire sopraffatta dalle loro emozioni; Terra, insicura e goffa, che nei momenti di crisi sa però tirare fuori risorse inaspettate attingendo alla magia della natura; la bellissima Stella, Fata della Luce con un futuro da regina, dallo stile impeccabile e i modi altezzosi. E infine Bloom, l'unica a provenire dal mondo degli uomini, dotata di una magia del fuoco tanto potente da essere incontrollabile. Quando antiche creature malvagie che le fate credevano sconfitte per sempre riappaiono seminando morte, le Winx dovranno unire le forze per sconfiggerle. E un segreto riaffiorerà dalle tenebre del passato, un segreto sconvolgente che potrebbe cambiare per sempre il loro destino e il loro mondo... Cinque fate. Cinque amiche. Un unico destino: svelare l'oscuro segreto che potrebbe mettere in discussione tutto ciò che hanno sempre saputo sul loro mondo, nonché la loro stessa esistenza. Il romanzo dell'attesissima serie originale Netflix FATE: THE WINX SAGA "Dove pensi di andare? Non puoi tornare a casa. Hai troppa paura di fare di nuovo del male ai tuoi genitori." La direttrice Dowling aveva ragione. Bloom stava tremando. Persino in California le notti potevano essere davvero gelide. La donna le si avvicinò e Bloom rimase immobile, rapita da un misto di paura e speranza. "Tu cerchi delle risposte. Io sono un'insegnante, posso darti tutte quelle che vuoi." Più che delle risposte, Bloom voleva tornare a casa, ma non riusciva a trovare un modo sicuro per farlo. Non da sola. Così, quando la donna riprese a parlare, Bloom ascoltò.
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Mondadori, 02/03/2021
Abstract: In una serie di folgoranti "piani sequenza" su altrettanti punti topici di New York (da Times Square al ponte di Brooklyn, dalla metropolitana all'aeroporto JFK), caustici ed eloquenti, Colson Whitehead ci offre una visione nel profondo della Grande Mela, ne ricrea l'esuberanza, il caos, la promessa e il dolore. Un panorama interiore costruito su un alternarsi jazzistico di voci, che è il modo in cui tutti, residenti e ultimi arrivati, sperimentano questa città.E così Il colosso di New York si trasforma sotto i nostri occhi in un canto d'amore, una vivace, intelligente, intensa "ballata" dedicata alla città più "disponibile" che si conosca, un poema in prosa dal ritmo spezzato e accattivante. Perché c'è un poeta dentro queste pagine, capace di posare sulle cose uno sguardo profondo, di penetrare nelle fessure di una realtà sfaccettata e di tradurre il tutto in parole. Alla fine, è il nostro occhio, il nostro modo di guardare a uscirne trasformato.
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Mondadori, 02/03/2021
Abstract: La vita di Nahri è cambiata per sempre nel momento in cui ha accidentalmente evocato Dara, un misterioso jinn. Fuggita dalla sua casa al Cairo, si è ritrovata nell'abbagliante corte reale di Daevabad, immersa nelle cupe conseguenze di una battaglia devastante, e lì ha scoperto di aver bisogno di tutto il suo istinto truffaldino per sopravvivere.Anche se accetta il suo ruolo ereditario, sa di essere intrappolata in una gabbia dorata, controllata da un sovrano che governa dal trono che una volta apparteneva alla sua famiglia: basterà un passo falso per far condannare la sua tribù.Nel frattempo, Ali è stato esiliato per aver osato sfidare suo padre. Braccato dagli assassini, è costretto a fare affidamento sui poteri spaventosi che gli hanno donato i marid. Così facendo, però, minaccia di portare alla luce un terribile segreto che la sua famiglia ha tenuto nascosto a lungo.Intanto, nel desolato nord, si sta sviluppando una minaccia invisibile. È una forza capace di portare una tempesta di fuoco proprio alle porte della città. Un potere che richiede l'intervento di un guerriero combattuto tra un feroce dovere a cui non potrà mai sottrarsi e una pace che teme di non meritare mai.
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Million dollar baby e altri racconti
Mondadori, 02/03/2021
Abstract: "La magia del ring è diversa da quella del teatro, perché il sipario non cala mai - e il sangue sul ring è sangue vero, e i nasi e i cuori che vanno a pezzi sono veri, e talvolta vanno a pezzi per sempre. La boxe è la magia di uomini nell'atto di combattere, la magia della volontà, della capacità, e del dolore, e di rischiare il tutto per tutto, così che uno possa rispettare sé stesso per il resto della sua esistenza. Un po' come scrivere." Il "magico" mondo della boxe ha affascinato e ispirato molti scrittori, da Norman Mailer a Joyce Carol Oates a Ernest Hemingway. Tra questi, F.X. Toole spicca per la prospettiva unica dalla quale lo descrive: la prospettiva di chi per un quarto di secolo ha fatto del ring la propria vita e di Madison Square Garden la propria Camelot, non solo indossando i guantoni, ma anche stando all'angolo come allenatore, massaggiatore, secondo e fermasangue.Questa raccolta di storie sul pugilato, Rope Burns. Stories from the Corner, ha assunto il titolo Million Dollar Baby nel 2005, quando Clint Eastwood si è ispirato al racconto omonimo per realizzare il suo celeberrimo film.
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Einaudi, 02/02/2021
Abstract: In questo libro Ernesto De Martino risale alle radici dell'esigenza umana di rifiutare la morte nella sua scandalosa gratuità e, di riflesso, procurare al defunto una "seconda morte" culturalmente definita, mediante il ricorso a determinate pratiche rituali. Tra queste, l'istituto del lamento funebre, rivolto ai vivi non meno che ai defunti, poiché la piena del dolore rischia di compromettere l'integrità della presenza dei sopravvissuti. Qui sta la funzione piú profonda del pianto rituale, che non cancella la crisi del cordoglio ma l'accoglie in sé, trasformandola in disciplina culturale capace di mantenere il pathos al riparo dall'irruzione della follia. In ciò risiede la sua umanissima sapienza, il cui valore trascende i limiti storici di diffusione del fenomeno, e al quale s'abbandona persino la Madonna al cospetto della morte del Figlio, nonostante l'accesa polemica cristiana contro il costume pagano. Dall'analisi del fenomeno, ridotto allo stadio di "relitto folklorico", scaturisce il bisogno di estendere l'analisi alle antiche civiltà agrarie del Mediterraneo, al cui interno l'istituto del lamento funebre visse la stagione del suo massimo splendore, fino al progressivo declino, causato dallo scontro con il cristianesimo trionfante. De Martino si interroga infine sul problema della risoluzione laica della crisi del cordoglio, e l'Atlante figurato del pianto riflette mediante un sapiente uso delle immagini l'affascinante itinerario dell'Autore, che sollecita un confronto con l'Atlante Mnemosyne di Aby Warburg.
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Rizzoli, 16/02/2021
Abstract: È una notte di luna piena quando, nella Libia dominata dagli italiani, Sara e Angela, nove e sette anni, vedono una donna a cavallo. Con un incedere libero e fiero, sembra prendere la rincorsa verso il cielo, senza voltarsi. Di lì a poco sono costrette a partire con la sorella minore Margherita, ma l'immagine dell'amazzone non la dimenticheranno più. È il 1940 e le attende il campo estivo del regime, tre mesi in Italia insieme a bambini come loro: tredicimila figli di coloni libici, lì per imparare la disciplina e i doveri di ogni buon fascista. Ma appena un giorno dopo il loro sbarco, Mussolini pronuncia la dichiarazione di guerra e la vacanza in Toscana di un'estate si trasforma in una prigionia infinita. Le tre sorelle crescono indossando una divisa, la testa rasata, piccole operaie della dittatura in balia di regole feroci, della propaganda e di un mondo senza più genitori. Quando la voglia di tornare a casa si fa insostenibile e i tentativi di fuga falliscono, quando l'incontro con donne magnifiche, ribelli, non basta a salvarle, nei loro cuori rimane il ricordo della guerriera a cavallo nel deserto. Manuela Piemonte ci consegna un romanzo che pulsa e ammalia, fatto di vite spezzate, crescite fulminee e bambine che sono, a modo loro, delle amazzoni. E con una prospettiva inedita riporta alla luce un pezzo di Storia dimenticato. Per ricordarsi sempre di chi, prima di noi, ha lottato per una vita diversa.
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UTET, 02/02/2021
Abstract: Il piccolo gesto di un ragazzino. Nove riflessioni di un filosofo. Un biglietto di scuse, lasciato da un undicenne dopo aver colpito una pianta giocando a calcio nel giardino condominiale. Un episodio all'apparenza insignificante, che, partendo da un tweet lanciato da Giovanni Grandi, professore di Etica all'Università di Trieste, conquista le pagine dei giornali, rimbalza sui social, viene letto, commentato, lodato. Non è l'evento in sé a richiamare l'attenzione, com'è ovvio, quanto piuttosto il sussulto etico di cui il ragazzino ha dato prova: un sussulto che, nel paese travolto dalla pandemia, forse riporta tutti ai valori fondamentali della convivenza civile. Giovanni Grandi, a distanza di qualche mese, prova a prendere sul serio i temi e i problemi che quel bigliettino, apparentemente banale, solleva. E, così facendo, ci offre un piccolo libro che pone interrogativi enormi: come mai siamo tanto bravi a prenderci cura dello spazio privato, e così poco attenti a quello pubblico? Perché insegniamo ai bambini a essere responsabili e attenti, ma non siamo altrettanto coscienziosi da adulti? Per cosa vale veramente la pena impegnarci, e magari combattere? Come possiamo migliorare la nostra capacità di fare del bene? Esplorando i modi in cui la nostra forza morale viene messa (o meno) alla prova, indagando la capacità umana di provare empatia, riconoscendo infine l'influenza della comunità sulle azioni dei singoli, Grandi ci invita, con freschezza e profondità, a tenere a mente la necessità di un'etica pubblica - le fatiche che comporta, ma anche i suoi frutti, di cui tutti possiamo godere. Una lezione che non vale solo in questi tempi difficili, da cui speriamo di uscire migliori: è quando la marea si ritira, dopotutto, che possono venire alla luce i tesori che la tempesta ha gettato a riva. "Un breviario per leggere i tempi che viviamo e porci qualche domanda sul nostro andare, sulle piccole azioni che possono cambiare davvero la nostra società." - Giuseppe Matarazzo, Avvenire
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Mondadori, 16/02/2021
Abstract: Italiana. Una donna italiana. Maria Oliverio, altrimenti conosciuta come Ciccilla, nasce a Casole, nella Sila calabrese, da famiglia poverissima. Dalle strade del paese si sale sulla montagna che è selvaggia, a volte oscura, a volte generosa come una madre. Quelle strade, quei sentieri li imbocca ragazzina quando la sorella maggiore Teresa, tornata a vivere in famiglia, le toglie il letto e il tetto. E quelli sono i sentieri che Maria prende per combattere al fianco di Pietro, brigante e ribelle, diventando presto la prima e unica donna a guidare una banda contro la ferocia dell'esercito regio. Se da una parte Teresa trama contro di lei una incomprensibile tela di odio, dall'altra Pietro la guida dentro l'amore senza risparmiarle la violenza che talora ai maschi piace incidere sul corpo delle donne.Ciccilla passa la giovinezza nei boschi, apprende la grammatica della libertà, legge la natura, impara a conoscere la montagna, a distinguere il giusto dall'ingiusto, e non teme di battersi, sia quando sono in gioco i sentimenti, sia quando è in gioco l'orizzonte ben più ampio di una nuova umanità. Il volo del nibbio, la muta complicità di una lupa, la maestà ferita di un larice, tutto le insegna che si può ricominciare ogni volta daccapo, per conquistarsi un futuro come donna, come rivoluzionaria, come italiana di una nazione che ancora non esiste ma che forse sta nascendo con lei.Giuseppe Catozzella ricostruisce le vicende di Maria Oliverio in un romanzo vivo, mescola documenti e leggenda, rovescia la sua immaginazione nella nostra, disegna dramma famigliare e dramma storico ed evoca l'epica grandezza di una guerra quasi ignorata, una guerra civile combattuta in un mulinare di passione, sangue e speranza, come nella tradizione dei poemi cavallereschi, del melodramma e del cinema americano.
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Mondadori, 02/03/2021
Abstract: Il 16 aprile 1542, una giovane nobildonna francese di nome Marguerite de la Rocque si imbarca assieme al suo tutore Jean-François Roberval su una delle prime spedizioni coloniali nel Nuovo Mondo. A causa di uno scandalo sessuale a bordo della nave, viene abbandonata per punizione insieme al suo amante e a una domestica su un'isola desolata e deserta al largo della costa canadese. Marguerite è incinta e si trova all'improvviso in balia di animali selvaggi e di una natura inclemente.Incredibilmente, contro ogni previsione, a costo di prove durissime, Marguerite riuscirà a sopravvivere a questa esperienza terribile.Secoli dopo, un'autrice contemporanea - madre di tre bambini, a sua volta alle prese con un inverno rigidissimo e un clima culturale ancor più gelido - si imbatte in alcuni testi che raccontano questa storia. In breve, la "donna orso" diventa per lei un'ossessione e, a poco a poco, la sua vita finisce per intrecciarsi con quella di Marguerite.Karolina Ramqvist ha saputo creare un delicato equilibrio tra saggistico, autobiografico e immaginario, dando vita a un romanzo storico che non è come gli altri romanzi storici, e nel quale la protagonista centrale è l'autrice stessa e il suo rapporto appassionato con l'inafferrabile e straordinaria Marguerite de la Rocque.La donna orso non è solo una storia di sopravvivenza, ma anche una potente meditazione sulla femminilità e sull'atto di scrivere che trascende i secoli, una narrazione affascinante e complessa sulla vita, la morte, il corpo, l'anima, la femminilità, il potere, il denaro, il passato e il presente, la genitorialità, la verità, le bugie e il modo in cui la scrittura si lega al racconto della verità.Un romanzo sorprendente che prende le mosse dalla morte e dall'oscurità, ma che in realtà finisce per raccontarci la vita nei suoi momenti più brucianti.
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Mondadori, 02/03/2021
Abstract: Texas, 1934. Milioni di persone sono rimaste senza lavoro e la siccità ha distrutto le Grandi Pianure. Gli agricoltori stanno combattendo per non perdere le loro terre e la loro fonte di sostentamento, dal momento che le coltivazioni avvizziscono irrimediabilmente, l'acqua si sta prosciugando e le tempeste di polvere e sabbia minacciano di seppellirli tutti. Uno dei periodi più bui della Grande Depressione, l'era del Dust Bowl, è arrivato come un'implacabile vendetta.In questo tempo incerto e pericoloso, Elsa Martinelli, una donna e madre coraggiosa, cerca in tutti i modi di salvare la sua famiglia e la fattoria dove vive, l'unica vera casa che abbia mai avuto. A un certo punto, però, come tanti suoi vicini, è costretta a fare una scelta angosciosa: continuare a combattere per la terra che ama o andare a ovest, in California, alla ricerca di una vita migliore. Per dare un futuro ai suoi figli decide di partire, ma il viaggio è estenuante e difficile, e l'arrivo ancora di più: la situazione in California non è così facile come Elsa credeva.Ampi e abbaglianti, i campi senza grano delle Grandi Pianure prendono vita in questo romanzo potente e indimenticabile, che è una parabola di difficoltà e nuovi inizi e al tempo stesso la narrazione epica del fallimento di un sogno, ora più che mai emblematico, e della speranza che ciononostante non viene mai meno.I venti di sabbia è un ritratto indelebile dell'America e del Sogno Americano, visto attraverso gli occhi di una donna indomabile il cui coraggio e sacrificio arriveranno a definire una generazione.
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Il precipizio dell'amore. Solo appunti di una madre
Mondadori, 02/03/2021
Abstract: Il dolore è come l'amore, è una potenza creatrice. Quando si ama tanto si crea: una famiglia, un figlio, un dipinto, parole nuove... Il dolore fa lo stesso. Quando è troppo forte deve diventare qualcos'altro. Mariangela Tarì, madre di due figli colpiti entrambi da gravi malattie, l'ha visto accadere. Mamme e papà senza più figli che si aggirano negli ospedali, che creano associazioni, che lottano per leggi più eque. Genitori attraversati da un dolore troppo grande che scartano l'odio e piantano ancora margherite.In queste pagine impetuose, vitali, la sofferenza si trasforma in energia, progettualità, combustile da bruciare "perché quando si ammala un bambino tutti si ammalano, tranne il bambino. Lui non sa di essere malato". E allora non resta che alzarsi dal letto, andare nel mondo, sforzarsi di vedere la bellezza e fare spazio alla felicità. Sì, perché gli anni di lotta giornaliera contro la malattia, la burocrazia, la società hanno reso limpida in Mariangela la consapevolezza che la felicità è una scelta. Di più: l'esercizio di forzare la felicità alla lunga la rende possibile. Ed evidentemente anche contagiosa, perché leggendo questo libro sentiamo l'impulso a vivere di più, con più gioia, leggerezza, affrontando anche la paura e il rifiuto, e poi andando oltre.Un racconto catartico, che ha origine da una lettera scritta d'impulso a un quotidiano e pubblicata sulla prima pagina della "Repubblica" nell'ottobre del 2018, la prima scintilla di una fiamma che Mariangela Tarì tiene accesa insieme alla sua famiglia, agli amici, agli altri genitori e a tutti i caregiver, coloro che si prendono cura.Questa è una storia grande perché riguarda tutti, è un ponte lanciato tra chi vive la disabilità sulla propria pelle e chi la sfiora soltanto.
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Mondadori, 02/03/2021
Abstract: In questo nuovo romanzo il capitano Calli Chase è coinvolta in una lotta contro il tempo per sventare un terribile complotto che tiene in bilico il destino dell'umanità.All'indomani del fallimentare lancio di un razzo della NASA, il capitano Calli Chase si ritrova faccia a faccia con la sua gemella scomparsa da tempo, e con l'inquietante interrogativo di chi sia davvero. Adesso che il programma top secret avviato anni prima ha incontrato un ostacolo inaspettato, solo Calli può reindirizzarne il corso e risolvere la situazione.Aiutata da tecnologie all'avanguardia, l'investigatrice scienziata della NASA e pilota della Space Force dovrà a ogni costo scoprire l'anello mancante che lega il sabotaggio del razzo a quello che le sta accadendo. Una ricerca che qualcuno sembra intenzionato a fermare a ogni costo.Dalla NASA alla fattoria della famiglia Chase, dalla Casa Bianca alle lontane orbite spaziali, Calli deve misurarsi con un avversario astuto e spietato. Come in una pericolosa partita a scacchi planetaria, una sola mossa sbagliata rischia di scatenare conseguenze catastrofiche che si estenderanno ben oltre i confini della Terra.Il nuovo emozionante thriller dell'autrice bestseller Patricia Cornwell regala ai lettori una protagonista indimenticabile, degna erede di Kay Scarpetta, che terrà i lettori incollati alla pagina.
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Scusa se ti scrivo all'improvviso
Sperling & Kupfer, 12/02/2021
Abstract: Due perfetti sconosciuti. Una verità che li lega. Un filo di parole per ricucire il cuore. Si dice che sia più facile aprire il proprio cuore agli sconosciuti. Quando Carrie Allsop decide di scrivere una lettera a un uomo di cui conosce soltanto il nome, David Mayer, non sa quali conseguenze avrà quella scelta, ma sa che è disperata e che quella persona è l'unica in grado di confermare o smentire un suo atroce sospetto. Carrie ha infatti scoperto delle lettere d'amore nella ventiquattrore di suo marito: le prove di una relazione con un'altra donna... la moglie di David. Lo sconosciuto potrebbe ignorarla, insultarla per la sua faccia tosta o negare la realtà. Invece le risponde e, nella corrispondenza che ha inizio tra loro, Carrie e David riescono via via a mettere a nudo la loro anima, confessandosi paure e lacrime, condividendo lo sgomento per lo sgretolarsi di ogni certezza, chiedendosi come sia possibile andare avanti. E diventando sempre più importanti l'uno per l'altra. Raccontata attraverso le lettere che uniscono due perfetti sconosciuti, da una parte, e due amanti clandestini, dall'altra, una storia struggente e luminosa che mette nero su bianco le contraddizioni del cuore - finalmente salvo, talvolta, proprio quando è spezzato. Dall'autrice del romanzo bestseller Daisy Jones & The Six, che diventerà una serie tv.
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I giorni più bui. Covid-19: i mesi della pandemia raccontati da un rianimatore e da un malato
Piemme, 09/02/2021
Abstract: Il virus sta avanzando e il nostro arretramento è sempre più rapido, non c'è difesa. È una ritirata vera e propria. Già quattro reparti su sette dell'ospedale sono interamente nelle mani del nemico e abbiamo cominciato a battagliare casa per casa, vicolo per vicolo. Siamo sorpresi, allibiti ma reattivi. E in quella sala, quella domenica, cerchiamo di organizzare la nostra resistenza. Gianni è anestesista e rianimatore di Humanitas Gavazzeni di Bergamo. Nel momento in cui scoppia il primo caso di Covid-19 nella sua zona e nell'ospedale in cui lavora, è in ferie, insieme alla moglie e a una coppia di amici. Ma quando gli comunicano i primi numeri di quella che sta per diventare una vera e propria emergenza sanitaria, capisce che qualcosa non va e torna di fretta, pronto alla battaglia. Da quel momento in poi la sua vita viene risucchiata in un vortice tremendo: la tragedia dei morti, la disperazione, la fatica e lo stupore dei pazienti, dei familiari e di tutto il personale ospedaliero toccano le corde più profonde della sua professione. Tuttavia, malgrado le difficoltà, questa esperienza sembra essere anche ricca di insegnamenti sul senso dell'esistenza e sull'importanza della cura. Giorgio, invece, è uno dei primi malati Covid-19 della zona. In presa diretta, con lo sguardo di chi vede sul suo corpo gli effetti devastanti del virus, racconta i sintomi, le complicazioni respiratorie, i pensieri che affollano la sua mente e poi la terapia intensiva, il limbo nel quale si troverà per giorni e giorni, sospeso tra la vita e la morte. Gianni e Giorgio rappresentano due vite che si incrociano in un mare di sentimenti, drammi e gioie. Con un unico denominatore: la solidarietà come strumento che avvicina gli esseri umani di fronte all'abisso. I giorni più bui è una testimonianza a due voci emozionante e purtroppo sempre attuale su quelli che sono stati i primi terribili mesi della pandemia.
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I delitti della gazza ladra (Nero Rizzoli)
Rizzoli, 23/02/2021
Abstract: Niente riesce a battere un buon giallo: con il più classico dei detective narcisisti, gli indizi ben disseminati nella trama, le false piste, i colpi di scena e, da ultimo, ogni tassello che si incastra nel posto giusto. Susan Ryeland, editor di una piccola casa editrice, ne trova immancabilmente conferma nei libri di Alan Conway che hanno come protagonista Atticus Pünd, infallibile investigatore per metà greco e per metà tedesco. Ora l'ultimo manoscritto di Conway è finalmente tra le sue mani, e Susan non vede l'ora di calarsi nei panni dell'investigatore per dare la caccia a un assassino che compie le sue efferatezze in un sonnolento paesino della campagna inglese degli anni Cinquanta. Ma stavolta, il nuovo romanzo dell'autore bestseller è destinato a cambiarle la vita. Perché oltre i cadaveri e la lista dei sospettati, dissimulata tra le pagine, Susan legge un'altra, incredibile vicenda - reale, questa volta - che intreccia la sua storia a quelle di Atticus Pünd e dello stesso Alan Conway, una vicenda che ribolle di gelosie, avidità e ambizioni sfrenate. Ipnotico giallo al quadrato, labirintica storia nella storia, I delitti della gazza ladra immerge personaggi degni dei migliori classici del crime in un thriller moderno ad alto tasso di suspense. In cui anche tu, lettore, ti sentirai chiamato a individuare il colpevole.