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Retromania. Musica, cultura pop e la nostra ossessione per il passato
minimum fax, 17/03/2022
Abstract: È proprio vero che la musica ha smesso di evolversi? Quello che è certo è che gli anni Zero non hanno dato inizio al futuro che in campo culturale ci aspettavamo: le reunion più o meno riuscite, le cover band, il ritorno del vinile e delle musicassette hanno collaborato alla creazione di uno scenario dove anche i nuovi personaggi assomigliano a un patchwork di fenomeni precedenti.Attraverso aneddoti di giganti della vecchia guardia (con esaltanti panoramiche su Beatles, Patti Smith e Frank Zappa) e di artisti contemporanei – che sono spesso giunti alla notorietà rielaborando scampoli di musica strappati all'oblio – Simon Reynolds, incoronato erede di Lester Bangs, ci racconta questa ossessione per il passato in un saggio che unisce lo sguardo appassionato della critica musicale alla lucidità dell'indagine sociologica. E, insieme alla denuncia di un futuro che non c'è stato, pone una domanda a cui ancora non c'è risposta: continueremo a vivere oppressi dalla nostalgia oppure la retromania si rivelerà una fase storica isolata?
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Giuntina, 23/02/2017
Abstract: Il dottor Eitan Green è una persona onesta e un ottimo medico, impegnato a salvare vite. Una notte, guidando la sua jeep a tutta velocità nel deserto, investe un uomo, un migrante africano. L'uomo è ferito mortalmente e il dottor Green, preso dal panico, fugge. Questa decisione cambierà la sua esistenza. Il giorno dopo, una donna bella, misteriosa e dalla pelle nera bussa alla porta della casa di Eitan e gli porge il portafoglio perduto nel luogo dell'incidente. La donna lo ricatterà, ma non chiedendo soldi. Lo condurrà invece in luoghi, reali e interiori, che il dottor Green non avrebbe mai immaginato di dover esplorare.Svegliare i leoni è un romanzo che corre sul filo della suspense, coinvolgendo il lettore in una riflessione sulla fragilità dei princìpi morali, sulla vergogna e sui desideri proibiti che si celano in ognuno di noi; un testo potente, universale e intimo che guarda e fa luce nelle zone nebulose dell'anima ponendoci la domanda pressante: "E tu, che cosa avresti fatto?".
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Attacco alle malattie del cervello. Prevenire e curare con metodi naturali
Macro, 13/02/2017
Abstract: L'incidenza delle malattie neurodegenerative e del sistema autoimmunitario è in forte aumento.Quali sono le motivazioni? Perché ci sono sempre più casi di malati di Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, miastenia gravis, fibromialgia, sindrome della stanchezza cronica?In questo libro il dottor Paolo Giordo ci spiega in maniera chiara e completa le motivazioni che stanno alla base di un vero e proprio "attacco al cervello": dall'impatto con i profondi cambiamenti ambientali e climatici al peso dell'inquinamento sul nostro sistema immunitario, dalle modificazioni dell'alimentazione dovute all'industria alimentare al nuovo stile di vita consumistico con abitudini negative per il nostro benessere, dai metalli pesanti agli additivi alimentari, dai farmaci alla candida.L'autore, dopo aver descritto le caratteristiche delle malattie neurodegenerative e del sistema autoimmunitario, spiega perché le terapie convenzionali sono sostanzialmente inefficaci.Giordo propone, infine, una serie di soluzioni per affrontare queste patologie:modificare l'alimentazione (vengono descritte vari tipi di diete e la loro incidenza su queste malattie);praticare il digiuno;fare attività fisica e modificare il proprio stile di vita;idratare il corpo e il cervello;seguire una terapia chelante;utilizzare le sostanze e gli integratori più utili per ciascuno: coenzima Q10, biotina, glutatione, cannabis, tiamina e niacina (vitamine del gruppo B), vitamina K2, acido alfa-lipoico ecc;ottenere più vitamina D.L'autore infine approfondisce la connessioni dello stress con queste patologie.L'autorePaolo Giordo, laureato in medicina e chirurgia e in filosofia, specializzato in neurologia, esercita la libera professione nell'ambito delle MnC (Medicine non Convenzionali).Il dottor Giordo ha conseguito i diplomi in Medicina Psicosomatica, in Bioenergetica Medica, in Omeopatia e Omotossicologia, ha studiato Ayurveda e Floriterapia di Bach.Paolo Giordo ha inoltre al suo attivo numerose pubblicazioni su riviste su argomenti riguardanti l'alimentazione naturale, la medicina olistica e la filosofia della medicina.Esercita la professione in Toscana e nel Lazio (più precisamente a Roma).
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Tè e tisane curative per corpo, mente e spirito. 300 ricette dalle tradizioni di Cina ed Europa
Macro, 20/02/2017
Abstract: Due metodi curativi comprovati e ricchi di tradizione vengono fusi insieme in questo libro raggiungendo una totalità nel sapere curativo nuova e senza precedenti.Il famoso medico esperto di medicina tradizionale cinese Li Wu e il farmacista e esperto di piante curative Jürgen Klitzner percorrono una nuova via: mettono insieme due grandi tradizioni curative, la medicina cinese di 5000 anni e le conoscenze europee quasi bimillenarie sui trattamenti naturali con erbe, tisane e infusi.Da decenni collaborano insieme ed hanno fatto ricerche su quali siano le erbe orientali e occidentali che armonizzano meglio tra loro e in che modo si possa ottimizzare l'efficacia degli infusi.Nel fare ciò gli esperti hanno constatato che le erbe cinesi e europee si completano nella loro efficacia e insieme possono spesso addirittura intensificarla.Nella prima parte del manuale vengono descritti sia i sintomi classici, riguardanti il corpo e la psiche, che i sintomi straordinari. Per ogni disturbo vengono consigliate e spiegate le ricette adatte per evitare e trattare i disturbi. Nella seconda parte del libro sono poi elencate tutte le erbe utilizzate con una breve spiegazione.Gli autori:Li Wu, nato nel 1966, è dottore in medicina tradizionale cinese (MTC). In Germania è abilitato a esercitare la professione di naturopata e gestisce con grande successo uno studio di medicina naturale a Monaco di Baviera.Il suo straordinario talento è stato ben presto riconosciuto e gli ha permesso di prendere parte al percorso di formazione presso il monastero Shaolin di fama internazionale nella provincia cinese di Henan. Ha poi proseguito la sua formazione studiando medicina all'università di Pechino.In Germania il dottor Li Wu ha studiato psicologia e germanistica all'università di Passau. È inoltre maestro di Qi Gong, docente di Medicina Tradizionale Cinese presso l'università dello Yunnan e di medicina orientale-occidentale all'università di San Francisco. Dirige l'Istituto di ricerca di medicina naturale a Monaco di Baviera ed è membro del consiglio direttivo del gruppo di ricerca cinese in scienze naturali e dell'associazione medica cinese Huang Han.Jürgen Klitzner, nato nel 1942, ha studiato Farmacia all'Università di Friburgo (Breisgau) ed ha superato l'esame di stato come farmacista nel 1971.Ha un interesse particolare per i temi riguardanti la medicina naturale (anche botanica/biofisica) e, come coautore, ha pubblicato molti manuali medici-farmaceutici.
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Il Saggiatore, 23/02/2017
Abstract: Lo stato di crisi delle società occidentali sembra ormai irreversibile: nello spaesamento e nell'insicurezza del caos globale, Zygmunt Bauman è stato un faro insostituibile. Questo libro è il frutto di un decennale, intenso dialogo tra Bauman e Carlo Bordoni: un comune percorso intellettuale da cui è emersa l'esigenza di superare il concetto più noto del grande sociologo polacco, quello di "modernità liquida".La categoria della modernità liquida è ormai troppo vaga ed elusiva. Non basta più a interpretare la nostra epoca, in cui vengono meno le sicurezze economiche del sistema produzione-lavoro-consumo-consumismo, ma anche le tradizionali idee di massa, comunità, uguaglianza, classe e, soprattutto, progresso. Spazio e tempo si contraggono grazie alla rapidità delle comunicazioni, all'immediatezza delle informazioni, all'omologazione dei comportamenti umani, non più racchiusi entro i confini invalicabili degli Stati-nazione. Il disordine è avvertito in ogni parte del mondo, contemporaneamente. Per la prima volta non c'è un posto migliore in cui rifugiarsi: non c'è alternativa a un sistema globale che sta crollando.L'incertezza del futuro è dunque il tratto più caratteristico della nostra condizione, che si esprima sotto forma di resistenza, paura, egoismo o semplice senso di precarietà e impotenza. Da questo prolungato e sfaccettato stato di crisi – la fine della modernità, ma anche della modernità liquida – sorgerà una società radicalmente nuova, ancora sconosciuta. Nel frattempo, siamo sospesi in quello che Bordoni, sulla scorta di Gramsci, definisce "interregno": il vecchio muore, ma il nuovo non riesce a nascere. A questa incertezza, però, corrisponde anche la possibilità di fare le scelte giuste: dopo l'interregno non ci aspetta una società già predefinita e connotata, ma solo quella, inedita, che avremo saputo costruire qui e ora, con le nostre umane forze.
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Il Saggiatore, 23/02/2017
Abstract: Una flotta di aerei che raggiunge la stratosfera per formare un "velo" di solfati intorno al mondo e riflettere la luce del sole. Navi fabbrica-nubi che seminano nuclei di condensazione sopra gli oceani per ispessire e imbiancare le nuvole, rendendole più riflettenti. Fertilizzanti a base di ferro sparsi nei mari per rinfoltire la presenza di alghe avide di anidride carbonica. Speciali "lenzuola" plastiche che ricoprono i ghiacciai a rischio di scioglimento e i deserti troppo caldi. Tecniche per catturare l'anidride carbonica emessa dagli impianti a energia fossile e immagazzinarla sotto terra. È la geoingegneria climatica: non è fantascienza, ma una possibilità concreta. Che forse si rivelerà inevitabile.I rischi del cambiamento climatico sono accertati e potenzialmente catastrofici, ma gli sforzi per ridurre le emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera faticano a produrre risultati, o anche solo a essere avviati. La riconversione da un modello di sviluppo alimentato dai combustibili fossili a una società fondata sulle energie rinnovabili sta incontrando forti ostacoli politici, economici e tecnici: ecco perché bisogna rivolgersi alla geoingegneria, non come alternativa salvifica, ma come opzione complementare. In questo libro Oliver Morton, con sensibilità e appassionata competenza, esamina i pro e i contro, i dubbi e le certezze scientifiche, i dilemmi morali e sociali di tale opportunità.Intervenire in modo così deliberato e diretto sul clima globale è un'ipotesi che spaventa molti. Ma è da secoli che gli esseri umani interferiscono più o meno involontariamente con gli equilibri del pianeta che li ospita: le trasformazioni subite dai mari, dai venti, dai suoli, dai grandi cicli dell'azoto e del carbonio sono molto maggiori di quanto si pensi. E allora perché rinunciare al tentativo di sfruttare le grandi conquiste della scienza e della tecnologia per un'azione volontaria, volta a ristabilire un migliore equilibrio tra il mondo umano e il sistema Terra? Il pianeta nuovo non descrive un pianeta ideale, ma un futuro prossimo in cui l'ingegno umano sarà chiamato a prendersi cura del pianeta.
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Manuale per difendersi dalla post verità. Come combattere bufale e inganni del mondo digitale
Ledizioni, 27/02/2017
Abstract: In un epoca caratterizzata dalla velocità come tratto distintivo dell'informazione on-line, la Post Verità, ovvero il superamento del concetto di verità come elemento che sancisce la percezione di attendibilità di una notizia, sembra permeare a fondo la società contemporanea.Non è raro imbattersi in bufale o notizie manipolate ad arte che, complici la scarsa verifica delle fonti e modalità di comunicazione sempre più rapide e meno accurate, si diffondono a macchia d'olio attraverso le condivisioni di semplici utenti o, in casi sempre meno rari, di testate giornalistiche tra le più blasonate. Manuale per difendersi dalla Post Verità parte dall'osservazione di questo variegato e complesso panorama per fornire, attraverso esempi, indagini, analisi e approfondimenti, strumenti ed elementi di valutazione che permettano a chiunque frequenti la rete di proteggersi dalla disinformazione e di vivere un'esperienza di navigazione digitale al riparo dalle sempre più impetuose correnti della Post-Verità. Con una prefazione di Mario Pireddu.
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Il Saggiatore, 02/03/2017
Abstract: "Chi sono io? Che cos'è il mondo che vedo? Dove ero prima di nascere e dove andrò dopo la morte?" Sono queste le domande rivolte con maggiore insistenza a Nisargadatta Maharaj, negli ultimi anni della sua vita terrena, da centinaia di visitatori arrivati in India per ascoltare gli insegnamenti del venerabile maestro. Conversazioni che possono durare intere giornate o pochi istanti, ma sempre cariche della stessa intensità, del medesimo desiderio di conoscenza e condivisione.L'ingiustificata paura dell'aldilà, la caducità del mondo, il mistero della nascita e il principio d'identità dell'uomo con l'Assoluto percorrono questi dialoghi nel profondo e ne tessono la trama cruciale. Raccontando storie apparentemente semplici, ma cariche di significati astrali, Nisargadatta mostra come le preoccupazioni e i problemi quotidiani, la ricerca del successo e le insoddisfazioni non siano altro che il frutto di un antico fraintendimento: noi non siamo il corpo che ci è stato dato, la nostra felicità non riuscirà mai a risolversi nelle gioie effimere e nei piaceri della vita che esperiamo attraverso di esso, né possiamo affidargli il compimento del nostro destino. Per il maestro indiano, infatti, questa realtà in cui viviamo ha la consistenza di un grande sogno collettivo: un film, il cui epilogo è già scritto, all'interno del quale la nostra mente proietta di continuo storie, tesse ricordi, mette in scena affetti, amori, tragedie. Bisogna allora fermarsi, dare ascolto alle proprie domande interiori, lasciandosi trasportare da queste fino a discernere, oltre l'"illusione dell'io", ciò che è assoluto da ciò che invece è irrimediabilmente destinato a finire.Non Dualismo – in cui si riuniscono i due volumi dei dialoghi ultimi di Nisargadatta Maharaj, Alla sorgente dell'Essere e Essere è amore – raccoglie, per riportare alla luce, le riflessioni decisive dell'eminente maestro: lacerti di verità che non si limitano mai alla sola argomentazione dialettica, ma levitano nella metafora, nell'illuminazione improvvisa, nel guizzo sillogistico, nell'espediente allegorico. Bagliori di un pensiero originario che attraversano la Storia e si cristallizzano in un insegnamento universale, vertiginoso eppure pratico, alla portata non solo di filosofi e asceti, ma di chiunque abbia il desiderio di spingersi alla radice di se stesso.
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La prova regina. DNA forense e celebri delitti italiani
Codice Edizioni, 02/03/2017
Abstract: Il DNA forense ha fatto il suo ingresso in tribunale nel 1986, meritandosi l'appellativo di "prova regina". Da allora le impronte genetiche sono diventate un testimone silenzioso contro l'assassino, e tecnologie sempre più sofisticate hanno permesso di trovare la "firma" dell'omicida anche a partire da poche cellule. Questo libro racconta l'evoluzione nell'uso del DNA sul campo, intrecciando l'analisi tecnica delle tracce lasciate sul luogo del delitto con i tormentati iter giudiziari di una serie di celebri episodi di cronaca nera che hanno diviso l'opinione pubblica tra innocentisti e colpevolisti: dall'omicidio della piccola Cristina Capoccitti (in cui il DNA è stato esibito per la prima volta in italia come prova) a quello di Meredith Kercher a Perugia, fino al recente caso di Massimo Bossetti, arrestato per l'omicidio di Yara Gambirasio, e al caso ancora irrisolto di Serena Mollicone.
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Il Saggiatore, 02/03/2017
Abstract: Grottesco e pungente, cortigiano e selvaggio, il genio di Saki – pseudonimo dello scrittore britannico Hector Hugh Munro – ha attraversato come uno spettro il Novecento letterario europeo. Nato in un villaggio di pescatori in Birmania durante il colonialismo vittoriano e cresciuto nelle contraddizioni dell'Inghilterra edoardiana, i suoi racconti sono brevi e mordaci ritratti di un'epoca, quella moderna, che ha i contorni della fiaba orientale, chimerica e sospesa, e l'incalzare notturno di un incubo in cui realtà storiche e fantasie si confondono continuamente.Creature ripugnanti o angeliche abitano queste pagine: licantropi che adescano bambini nei boschi, gatti e folletti dai poteri portentosi, spettri di nobili defunti che perseguitano dall'aldilà i loro debitori, consiglieri demonici che instaurano un Parlamento Infernale, e re che vessano i poveri, poveri che detronizzano i principi, principi di regni votati alla perversione che diventano santi. Poco importa se i fatti narrati si svolgano in un Medioevo fantastico, sotto l'Impero di Augusto o nell'anticamera della Prima guerra mondiale, se i personaggi si muovano in una scena di caccia nelle gelide campagne russe o sorseggino champagne a un garden party di aristocratici londinesi: le loro storie sembrano ordite dallo stesso inesorabile destino. Un Fato che agisce all'insegna della vendetta pirotecnica e della pantomima, del travestimento burlesco e dell'inganno, portando alla luce tutte le brutture, tutti i sogni e le meravigliose debolezze del genere umano.Nei Racconti di Saki – inediti in Italia e ora proposti dal Saggiatore nella loro forma completa, con una prefazione di Graham Greene – riecheggiano le vanità opulente di Wilde, le tempeste di neve di Turner, l'efferatezza panica di Kipling, i grigiori infantili di Dickens, i motti arguti della commedia plautina e quelli sapienziali delle Sacre Scritture, in un vertiginoso e mai scontato rincorrersi di allusioni, echi e parodistiche citazioni. Un vortice inarrestabile all'interno del quale si muovono – con grazia superba e spirito affilato – personaggi assoluti come Reginald e Clovis, destinati a entrare per sempre nell'Olimpo degli antieroi.
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minimum fax, 16/03/2017
Abstract: Riemerso da una spedizione in fondo all'oceano, il paleontologo ebreo Calvin Cohn scopre con sgomento che nel frattempo la Terra è stata colpita da un secondo diluvio universale. Per un "minuscolo errore" di Dio, Calvin è l'unico uomo a essere sopravvissuto. Si ritrova così naufrago su un'isola insieme a Buz, uno scimpanzé che un esperimento scientifico ha reso capace di parlare. Quando appaiono le altre creature scampate alla sciagura – degli scimpanzé, dei babbuini e un gorilla – Calvin si impegna a educarle come esseri umani, convincendosi poco a poco che grazie a loro potrà nascere la generazione che ripopolerà il pianeta, e che Dio tornerà ad amare le sue creature.Una svolta radicale rispetto agli altri romanzi di Malamud, una geniale favola di fantasia sul futuro dell'uomo e insieme una cruda parabola sulla sua natura, narrata con quella ricchezza d'invenzione e di scrittura che conferma Malamud fra i massimi scrittori americani di sempre.
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Voland, 07/03/2017
Abstract: "Non si tratta di felicità o infelicità, ma di colore o non colore. Del bianco striato di blu e di rosso. Del verde veronese, del turchese, del rosso scarlatto e del colore del sangue. Si tratta della morte del colore, che è immortale, e della sua resurrezione."Nell'estate del 1943, nascosto a bordo di un carro funebre, il pittore Chaim Soutine – afflitto fin dalla giovinezza da un'ulcera gastrica – attraversa la Francia occupata dai nazisti per essere operato d'urgenza a Parigi. Sotto l'effetto della morfina, sospeso tra sonno e veglia, Soutine ricorda la difficile infanzia nel villaggio di Smiloviči, gli anni a Montparnasse e l'amicizia con Modigliani, gli stenti e l'improvviso successo. Ma la guerra mette bruscamente fine a tutto. Nel delirio provocatogli dal dolore e dal "magico oppiaceo", il malato in viaggio verso la capitale francese immagina di raggiungere il paradiso bianco, dove il misterioso dottor Bog gli assicura la guarigione a patto che non dipinga mai più… Un romanzo suggestivo e dal ritmo incalzante, che apre continui momenti di riflessione sull'esperienza artistica e la tormentata personalità di Soutine.
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Voland, 10/03/2017
Abstract: Quando una stagista porta a Robert Dubois, direttore dell'omonima casa editrice, un lettore di eBook, il mondo dell'anziano editore vacilla. Agli occhi di un uomo che ha passato la vita tra la carta stampata, quella diavoleria ha un'aria minacciosa, la sente fredda e ostile. La vita comunque procede come al solito, tra pranzi con gli autori, visite alle librerie, incontri con i promotori, ma l'eReader che Dubois porta con sé gli parla già di un mondo nuovo. Con sguardo ironico e incuriosito, Fournel prende spunto dalla rivoluzione tecnologica in atto per svelare i segreti e i retroscena di un ambiente che conosce alla perfezione.
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Il Saggiatore, 16/03/2017
Abstract: Gli ultimi vent'anni sono la storia di due epoche: prima abbiamo avuto crescita e stabilità, poi la peggiore crisi bancaria che il mondo industrializzato abbia mai conosciuto. Nell'arco di poco più di un anno, tra l'agosto del 2007 e l'ottobre del 2008, l'economia è crollata, e insieme a essa la fede nel capitalismo. Com'è potuto accadere? A fallire sono state le persone, le istituzioni o le idee?Quasi tutte le ricostruzioni, nel tentare di capire che cosa sia andato storto, si concentrano sui sintomi anziché sulle cause. Invece Mervyn King, governatore della Banca d'Inghilterra proprio quando la crisi è scoppiata e protagonista della sua gestione a livello internazionale, va dritto alla radice del problema: questa non è una crisi delle banche o delle politiche – nonostante il sistema bancario debba essere ristrutturato e di certo la politica (economica e non) abbia fatto molti errori – bensì una crisi delle idee. Quegli eventi così ben impressi nella nostra memoria non sono che l'ultima di una lunga serie di crisi finanziarie succedutesi dal Settecento in poi, da quando cioè, con la Rivoluzione industriale, il sistema monetario e bancario è diventato il pilastro del capitalismo moderno. Allora banche e denaro sono stati gli elementi che come per magia ci hanno liberato dalla palude stagnante del sistema feudale; poi si sono trasformati in ingredienti di un miscuglio che ha avvelenato l'economia globale.Con La fine dell'alchimia Mervyn King segna un punto di svolta: è proprio la terra bruciata da un incendio quella più fertile e adatta ai nuovi germogli. Attraverso le riforme che King propone si può uscire dalla stagnazione, tornare alla crescita, diffondere ricchezza e benessere. Si può e si deve immaginare un futuro migliore per l'economia globale.
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Il Saggiatore, 23/03/2017
Abstract: La letteratura è ossessione. È un demone polimorfo che può assumere le bianche fattezze di Moby Dick o l'aspetto mostruoso dei crostacei di Wells, che può abitare tra le nevi di London, sulle aspre montagne della follia di Lovecraft o nel condominio suburbano di Ballard. È nella luna precipitata in un camino di Landolfi, nell'occhio cieco del gatto di Poe, nei topi di Steinbeck. Si insedia tra le ecolalie di Gombrowicz come nello sdegno con cui l'ingegner Gadda oppone titanicamente un principio d'ordine al grottesco, alla vigliaccheria, all'ingiustizia del reale. L'ossessione è destino e forma, nevrosi e scrittura, e scrivere significa "consegnarsi inermi agli artigli dei demoni".I demoni e la pasta sfoglia è il libro in cui Michele Mari affida alla forma-saggio quel rapporto inquieto e vitale con la tradizione che altrove ha esplorato attraverso il racconto, il romanzo, la poesia. Testi che compongono un'indispensabile cartografia letteraria, seguendo punti di fuga inediti e rintracciando parentele inaspettate: il sadismo di Stephen King e quello di Collodi, la misantropia di Céline e la bibliolatria di Kien in Auto da fé, il riemergere del lupo in Buck nel Richiamo della foresta e la voluttà con cui Gregor Samsa si abbandona alla nuova identità di insetto. E poi gli innumerevoli mostri e le infinite stilizzazioni con cui ogni grande scrittore non fa altro che parlare di se stesso, dei propri desideri e delle proprie ferite.Accettando sfide spesso eluse della critica, Mari finisce per modellare le sembianze di un nuovo canone, che attinge tanto alla letteratura goticofantastica quanto a forme di scrittura come manierismi e pastiche che, grazie alla loro "natura esibitoria", rivelano la propria paradossale autenticità, il proprio osceno realismo. Ma I demoni e la pasta sfoglia è soprattutto una dichiarazione di poetica in controluce, in cui lo scrittore di Fantasmagonia e Tu, sanguinosa infanzia mostra il suo rapporto vampiresco con una tradizione eletta a dimora, in una dialettica serrata tra mostruosità e stile, morte e scrittura, persistenza dell'infanzia e attrazione per l'abisso.
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Il Saggiatore, 23/03/2017
Abstract: Ci sono, nel mondo, città, fiumi, vulcani, deserti che pulsano di un'energia arcana, di un magnetismo misterioso che attrae gli sguardi e i passi, i sogni e i desideri. Ci sono regge, strade, foreste che risuonano di parole: le parole di Goethe quando scorge per la prima volta il mare a Venezia, le parole di Kerouac mentre disegna il profilo dell'America con le ruote di una Cadillac, le parole di Joyce per smarrirsi e ritrovarsi a Dublino, le parole di Hemingway per inseguire il sole da Parigi a Pamplona. Parole che guidano, parole cicerone, calamite, fari: parole che ci fanno vedere il mondo come altrimenti non potremmo mai fare. A queste parole si aggiungono oggi quelle di Geoff Dyer, stralunato viaggiatore, favoleggiatore babelico, flâneur della letteratura, incantatore della sabbia, che sa animare per plasmarla in forme sempre nuove, un ammaliamento che non conosce fine: sabbia bianca dei deserti americani, sabbia bianca fra le strade della Città Proibita, sabbia bianca di neve sotto il cielo di una notte alle Svalbard, sabbia bianca in riva al mare di Tahiti, sabbia sospesa nel vento, sabbia che scorre dalle dita chiuse a pugno, sabbia in perpetuo, inarrestabile movimento. Come Geoff Dyer, come noi. Sabbie bianche non è un romanzo, né un reportage, non è una raccolta di racconti e nemmeno un diario di viaggio: è tutte queste cose e si ostina a non esserne nessuna; è lo "spazio vuoto sulla cartina" del suo autore. È, soprattutto, la conferma dell'incredibile dono di Geoff Dyer di mescere arte e vita, immagini del reale e fantasmi dell'immaginazione: geodeta della parola, Dyer deposita nel deserto abbacinante della pagina i semi di un'affabulazione inesauribile, come inesauribile è la sua e nostra tensione, umana troppo umana, a trovare un posto nel mondo, un senso, un amore. Alla perenne ricerca di qualcosa, ci smarriamo allora fra dune di sabbia, destinati a non giungere mai all'oasi cui aneliamo. Ma non importa, suggerisce Geoff Dyer, la vita è questo, quello che succede quando non troviamo ciò che cerchiamo.
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The Rolling Stones 1961-2016. La storia, i dischi e i grandi live
Vololibero, 01/10/2019
Abstract: Partiti dagli scantinati di Londra, i Rolling Stones sono diventati icone mondiali: colonna sonora di intere generazioni che hanno sognato, amato, pianto e riso con i loro indimenticabili riff.Grazie a un rapporto diretto con Andrew Loog Oldham, primo produttore del gruppo, e con Philip Townsend, lo storico fotografo dei primi anni Sessanta, Bonanno ha ricostruito, con precisione e cura dei dettagli, la vita della band. Dai primi anni, in cui gli Stones crearono il loro mito, ad oggi con i giorni dei tour mondiali faraonici e del business più estremo.In questo volume Massimo Bonanno racconta i Rolling Stones, dagli esordi ai giorni nostri, senza tralasciare nulla: demo, concerti, album, bootleg, scandali, rumors, curiosità, arresti, business, rarità per collezionisti e trasgressioni.
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50 modi per vincere la fame nervosa
Macro, 17/03/2017
Abstract: Sgranocchiare mi fa sentire bene: è gioia istantanea. Dimentico tutti i miei impegni e lo stress. Perché mangiare mi fa sentire così bene sul momento, ma poi mi sento molto peggio di prima?Questa frase ti suona familiare? Allora questo è il libro che fa per te! Mangiare ha un potere sorprendentemente contraddittorio: può rilassare e calmare i nervi e, allo stesso tempo, fare diventare matti a furia di sensi di colpa. Mangiare per trovare conforto è generalmente ciò che si definisce fame nervosa o fame da stress.In queste pagine analizzerete ogni aspetto della vostra fame nervosa allo scopo di dominarla. Imparerete anche alcune soluzioni pratiche. Il libro presenta oltre cinquanta tecniche e consigli per vincere la fame nervosa distogliendo l'attenzione dal cibo per calmarsi: trovare nuove opportunità, socializzare, scrivere su se stessi, meditare, rilassarsi, cambiare modo di pensare ecc.E tu? Cerchi conforto col cibo?L'autrice ci propone alcuni esempi di autoconforto col cibo. Questo elenco può aiutarti a identificare i modi in cui usi il cibo per elaborare i tuoi sentimenti. Non si tratta di un elenco esaustivo, ma solo di alcuni esempi comuni di comportamento messi in atto quando si usa il cibo per affrontare lo stress. Leggilo con attenzione, potresti inaspettatamente riconsocerti in alcune di queste modalità.Mangiare ti fa cadere in una specie di trance o ti fa smettere di provare sentimenti.La voglia smodata di cibo inizia da un'emozione, che sia positiva o negativa.Continuare a mangiare perché non si riesce a decidere o a trovare ciò che si vuole mangiare.Continuare a mangiare anche quando sembra che non sarà mai abbastanza.Provare un grande senso di sollievo mentre si mangia.Sentire un forte bisogno di avere in bocca qualcosa dal sapore buono.Mangiare per rilassarsi.Mangiare immediatamente dopo un evento stressante o quando si è nervosi.Mangiare cibi anche se non piacciono per il solo fatto che sono lì e che si ha bisogno di conforto.Mangiare per non annoiarsi.Sentirsi quasi sempre emotivamente vuoti pur essendo fisicamente ben nutriti.Cercare un particolare tipo di cibo, ad esempio il cioccolato, perché sembra che influisca sull'umore.Mangiare fa venire sensi di colpa quando lo si fa per cercare sollievo, non per saziare davvero la fame.Ti sei ritrovato in alcuni esempi? Non c'è da disperare. L'autrice di 50 modi per vincere la fame nervosa propone più di 50 tecniche molto efficaci per sconfiggere la fame nervosa e ritrovare benessere e forma fisica senza troppe difficoltà, basterà seguire i suoi consigli passo passo.Ecco alcune delle tecniche che imparerai:tecniche di meditazione consapevole (mindfulness meditation);cambiare i pensieri, cambiare le abitudini alimentari;calmare e rilassare il corpo con sensazioni di autoconforto;utilizzare la distrazione consapevole;cercare un supporto sociale confortante;fare tanta pratica delle tecniche apprese;affrontare il problema interiore che causa fame nervosa senza ostinarsi a cacciarlo dai propri pensieri.L'autriceSusan Albers è psicologa specializzata in disturbi alimentari e alimentazione consapevole.Susan è autrice di numerosi libri sull'alimentazione consapevole che sono diventati dei best seller in America.Conduce inoltre laboratori internazionali di consapevolezza alimentare.
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Il metodo Bates per una vista perfetta senza occhiali
Macro, 20/03/2017
Abstract: Dagli studi, dalla ricerche approfondite e dalle geniali intuizioni del medico e scienziato William H. Bates, nasce questa straordinaria opera.Leggendola potrai finalmente aprire gli occhi sul modo corretto di vedere: quello secondo natura.Questo libro è la traduzione fedele della versione originale e integrale dell'opera più importante del vero pioniere dell'educazione visiva.Ti potrà sembrare strano pensare ai principi di un'opera datata come alla soluzione dei problemi visivi. Tuttavia, attraverso la lettura approfondita, potrai renderti conto della portata rivoluzionaria delle scoperte dell'autore.Ancora oggi l'oftalmologia moderna, infatti, si basa su scoperte effettuate entro i primi decenni dell'Ottocento, o ancora prima.Le moderne terapie riconosciute, non sempre rappresentano una soluzione reale ai problemi visivi. Vedere bene, secondo Bates, non dipende solamente dalla mera capacità di leggere una tabella di prova, da vicino o da lontano, ma da una serie di capacità molto più complesse e determinate da molteplici fattori.In queste pagine l'autore ci svela le basi della suo metodo che sta cambiando la vita di migliaia di persone in tutto il mondo.L'autoreWilliam Horatio Bates, laureato in medicina e chirurgia, cominciò a praticare nella città di New York e prestò servizio per un certo periodo, in qualità di assistente clinico, all'ospedale oftalmico-acustico di Manhattan. Divenne poi insegnante di oftalmologia nella scuola medica per laureati e nell'ospedale di New York.Nel corso delle sue ricerche, Bates dimostrò in maniera sperimentale che la fissazione normale dell'occhio è centrale ma mai stazionaria, e la tecnica sviluppata da lui per il trattamento della vista imperfetta senza ricorrere agli occhiali è basata su questo principio. Il suo metodo sviluppa la fissazione centrale educando il paziente nella doppia arte di rilassare e concentrare la vista.
Risorsa locale
O barra O, 28/03/2017
Abstract: Pubblicato nel 1936, ma censurato dalle autorità vietnamite fino al 1986, questo romanzo è considerato uno dei capolavori letterari del Vietnam del XX secolo. Una satira dissacrante e ricca di humour che mette a nudo gli effetti della modernizzazione di stampo francese sulla nuova borghesia di Hanoi negli anni Trenta. Giocando audacemente con le contraddizioni insite nel processo di occidentalizzazione, Xuan Capelli Rossi, semi-analfabeta figlio del popolo ma dotato di grande ascendente sulle donne, realizza una folgorante scalata sociale: da umile raccattapalle nei circoli del tennis ad autorità indiscussa nel campo della moda, della medicina, della poesia, dello sport fino a essere proclamato eroe nazionale. Una sarabanda di vicende equivoche che smaschera le ipocrisie dello stile di vita acquisito e sbeffeggia i vietnamiti che si atteggiano a europei. Il libro rappresenta un esempio di critica all'occidentalizzazione vista con gli occhi di un "colonizzato".