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In viaggio con Isa. Un'alpaca giornalista alla scoperta del mondo che cambia
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Sicuro, Giammarco - Ugolotti, Sara

In viaggio con Isa. Un'alpaca giornalista alla scoperta del mondo che cambia

Mondadori, 18/02/2025

Abstract: Giammarco è un giornalista e per lavoro fa domande, parla con la gente e cerca di capire il perché delle cose che accadono nel mondo per poi raccontarle agli altri. Isa invece... be', lei è un'alpaca di peluche e accompagna l'amico nei suoi viaggi! Giammarco Sicuro, inviato speciale, spiega con delicatezza, ironia e semplicità tre complesse realtà - dell'Amazzonia, dell'Ucraina e della Palestina -, che sembrano lontane ma che toccano da vicino tutti noi. Bambine, bambini e peluche inclusi!

Le vie del freddo. Storia del ghiaccio e della civiltà
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Leonard, Max - Frediani, Simonetta

Le vie del freddo. Storia del ghiaccio e della civiltà

EINAUDI, 11/02/2025

Abstract: Il ghiaccio è tanto solido quanto sfuggente, può tramutare in polvere una montagna e affondare la piú grande nave mai costruita dall'uomo, eppure basta che la temperatura della Terra si alzi ancora di qualche grado per farlo sparire per sempre dal mondo naturale. Max Leonard ci racconta la storia della civiltà attraverso un punto di vista che rischiamo di non poter piú conoscere; un appassionato canto d'amore per quanto stiamo perdendo in questi tempi di stravolgimenti climatici: il freddo. Quand'è l'ultima volta che avete visto davvero del ghiaccio? Ormai di rado lo possiamo osservare nella gran parte delle nostre città, durante inverni sempre piú caldi. Mentre dappertutto i ghiacciai stanno letteralmente scomparendo: esempio plastico e drammatico del cambiamento climatico. E il "semplice" cubetto che mettiamo in una bibita non lo notiamo neanche, lo diamo cosí per scontato da diventare invisibile; invisibile come il costo energetico che ha produrlo e conservarlo. Ma non c'è nulla di scontato nel ghiaccio: è anzi un elemento che definisce la civiltà umana tanto quanto il fuoco. Una sostanza curiosa e paradossale, che esiste e non esiste, e può diventare uno specchio attraverso cui vedere noi stessi da un'angolazione nuova e inaspettata. Il ghiaccio ha influenzato il nostro sviluppo dalle profondità della preistoria, ha accompagnato gli agricoltori e i pastori nomadi e ha iniziato a essere sfruttato come risorsa quando sono emerse le prime grandi civiltà. Senza il ghiaccio, la scienza non avrebbe fatto molti dei suoi passi in avanti, non potremmo nutrirci come facciamo oggi né sottoporci a molte delle terapie mediche che ci salvano la vita. Senza il ghiaccio, le metropoli, le campagne e gli oceani sarebbero molto diversi e i nostri musei e biblioteche non conserverebbero molti dei capolavori che piú amiamo. Max Leonard traccia in queste pagine una storia culturale, naturale ma soprattutto umana. Sulla scia dei grandi scrittori di natura, intreccia i racconti delle esplorazioni avventurose dei primi pionieri della montagna, quelli delle spedizioni scientifiche e quelli delle opere d'arte e letterarie, accompagnando il lettore in un meraviglioso viaggio nello spazio e nel tempo."Un libro che ti conquista, che racconta di come il ghiaccio e la vita umana siano intrecciati e di come ne stiamo mettendo in pericolo l'esistenza". Olivia Laing "Una storia appassionata e curiosa, con cui coccolarsi in un inverno cupo". "The Times" "Un'affascinante esplorazione di come il ghiaccio abbia plasmato l'esistenza umana... Dall'ultima era glaciale all'Antropocene, il racconto di Max Leonard spazia tra natura e immaginario popolare". "The Guardian"

Poveri cristi
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Celestini, Ascanio

Poveri cristi

EINAUDI, 11/02/2025

Abstract: Sono i destini a cui nessuno fa caso, quelli che da sempre interessano ad Ascanio Celestini. E quale luogo migliore delle periferie, microcosmi grandi e vivaci piú del mondo, per indagare gli esseri umani che ci ostiniamo a non voler vedere? Con sguardo partecipe e mai retorico, Celestini setaccia le vite sradicate di donne e uomini che vagano come in un formicaio alla ricerca del loro spicchio di felicità. Un libro politico e civile, in cui trionfano le ragioni che ci portano a respingere ogni egoismo. Del resto, "Cristo non è sceso dal cielo, ma è salito dalla terra". E se san Francesco tornasse oggi a predicare, mettendo in scena un presepe nel parcheggio di un supermercato? In una periferia di Roma, che potrebbe essere dietro l'angolo, s'intrecciano le esistenze di un gruppo di poveri cristi - simili agli "ultimi" che Francesco incontrò otto secoli fa. C'è Giobbe, magazziniere analfabeta che ha messo a punto un metodo infallibile per sistemare la merce senza una sola parola scritta. C'è la Vecchia che insegna alla Prostituta che per il sapere e la cultura non serve il denaro: i libri nelle biblioteche sono gratis, e i musei un giorno al mese aprono le porte persino ai barboni. C'è Joseph, che è partito dal suo paese in Africa, ha attraversato il deserto, è stato schiavo in Libia e poi naufrago in mare: si è salvato, ma in Italia è finito in un carcere dove le sezioni hanno nomi di fiumi, però non c'è l'acqua potabile. E poi c'è la Donna con la testa impicciata, che parla con suo figlio anche se è morto da anni... La voce inconfondibile di Ascanio Celestini - sommando un'armonia di fatti apparentemente irrilevanti alle ragioni piú profonde dell'esistenza - torna in queste pagine a raccontare la lotta di classe. Mostrandoci i prodigi della solidarietà tra gli umili che animano i margini delle nostre metropoli: il prodigio di chi è stato schifato, di chi è stato menato, schiavizzato, incarcerato e torturato, stuprato, ammazzato e poi dimenticato. E nonostante questo è incapace di diventare cattivo. Perché "se hai una piccola verità, devi avere il coraggio di pronunciarla".

Baciami ancora
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Rigodanza, Nadia

Baciami ancora

SPERLING & KUPFER, 18/02/2025

Abstract: MIRKO È IL CAOS CHE ARIANNA NON AVEVA PREVISTO MA PROTEGGERE IL CUORE NON SEMPRE SIGNIFICA TENERLO AL SICURO RIUSCIRANNO A SALVARSI L'UN L'ALTRA? "Forse mi ero innamorata di lui proprio perché mi aveva dimostrato che tutti erano capaci di amare il mio ordine. La vera sfida era amare il mio caos. E lui, per assurdo, lo amava alla follia." Non tutte le relazioni hanno un lieto fine, Arianna lo ha scoperto troppo presto. Dopo il divorzio dei suoi genitori, ha imparato a tenere sotto controllo le emozioni e a non lasciarsi mai andare. Ma ora che, durante l'ultimo anno di superiori, la storia con il suo ragazzo, Samuele, diventa un'altalena di litigi e silenzi, Arianna si sente sempre più intrappolata nel timore di non essere abbastanza. E proprio quando sembra non esserci via d'uscita, nella sua vita irrompe Mirko, il fratello della sua migliore amica. Con un sorriso sfrontato e i modi da piantagrane, il ragazzo sembra deciso a sgretolare ogni sua certezza e a dimostrarle che amare non significa sempre perdersi, e che forse lasciarsi andare non è così sbagliato. Tra scelte difficili, paure da affrontare e un cuore da proteggere, Arianna dovrà capire cosa vuole davvero: respingere i sentimenti che stanno nascendo o rischiare tutto per un amore inaspettato?

Spiriti animali. Come la psicologia umana guida l'economia
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Akerlof, George A. - Shiller, Robert J.

Spiriti animali. Come la psicologia umana guida l'economia

Mondadori, 04/03/2025

Abstract: L'emotività, i dilemmi etici, la corruzione, il diffondersi di narrazioni che si propagano come epidemie: non sono soltanto fattori psico-sociali, ma anche poderose leve economiche. Già all'indomani del crollo del 1929, John Maynard Keynes metteva in guardia contro la teoria classica secondo cui solo la perfetta razionalità guida il comportamento economico: al contrario, diceva, anche la natura umana, sotto forma di tendenze psicologiche, influenza le nostre azioni. Sono gli "spiriti animali", e da essi bisogna ripartire per comprendere la crisi economica che ha segnato i primi decenni del XXI secolo. In queste pagine Akerlof e Shiller sintetizzano il lavoro di anni in un'analisi limpida e autorevole che ha cambiato il modo di pensare alle recessioni, alla disoccupazione, alla povertà e ai mutui; spiegano perché l'ignoranza del vero funzionamento dell'economia abbia condotto al crollo dei mercati del credito con la conseguente minaccia di un collasso economico globale; ma soprattutto ricordano come le forze potenti dell'emotività umana siano una efficace risorsa economica che i governi non devono temere né bandire, ma utilizzare. Perché se gli spiriti animali hanno fatto precipitare il mondo nella crisi, lo possono anche risollevare.

Il complotto
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Bellomo, Francesco

Il complotto

EDIZIONI PIEMME, 18/02/2025

Abstract: "HO SUBITO UN PROCEDIMENTO DISCIPLINARE E SEI PROCEDIMENTI PENALI. I PROCEDIMENTI PENALI SI SONO CONCLUSI BENE, QUELLO DISCIPLINARE - PER ORA - MALISSIMO. NEL MEZZO UNA VITA DISTRUTTA, SENZA PERÒ CHE RIUSCISSERO A DISTRUGGERE ME." Francesco Bellomo è uno dei giudici più titolati del Paese, siede nel Consiglio di Stato e ha la direzione scientifica di una scuola privata di preparazione per la magistratura tra le più importanti in Italia. Improvvisamente viene messo sotto procedimento disciplinare da una commissione guidata dal due volte Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e destituito dal Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa. Un mano ignota passa gli atti - segreti - alla stampa, e si scatena una bufera mediatica che giunge sin oltre oceano: Sexy gate in law school, titolano i quotidiani americani. Cosa c'è di vero? Giochi di potere, intrighi di palazzo, donne, sesso, tradimenti e un contratto che ha scandalizzato l'Italia: tutti i retroscena di una storia che sembra un romanzo, ma è realmente accaduta, sullo sfondo di un quadro inquietante della giustizia italiana, che ha deciso di eliminare per motivi inconfessabili uno dei suoi migliori rappresentanti. Il complotto ricostruisce, con prove oggettive e ragionamenti raffinati, il caso mediatico-giudiziario che ha visto coinvolto l'autore, ma è anche un forte atto di critica nei confronti della magistratura, che penetra in profondità le distorsioni del giudizio normativo. Fa da cornice di questa rappresentazione una storia avvincente (una mente brillante e anticonformista, con uno stile di vita avventuroso), la cui conclusione è ancora da scrivere.

Nuovi incontri dalla signora Megumi
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Yamaguchi, Eiko - Gasperini, Maria Cristina

Nuovi incontri dalla signora Megumi

Rizzoli, 04/03/2025

Abstract: La piccola locanda della signora Megumi, uno shokudo in una via nascosta di Tokyo, si è conquistata la fiducia di un folto gruppo di clienti, che non rinuncerebbero mai all'accoglienza della proprietaria e alla sua offerta di piatti prelibati. In questo luogo raccolto, invaso dai profumi di una cucina varia e sempre ben servita, si ritrovano, a qualsiasi ora del giorno, persone che, nell'ordinare uno sgombro marinato o il bulbo di giglio saltato con burro all'aglio, sono pronte a raccontare di sé e della propria vita. Megumi, d'altra parte, ha un buon intuito e decifra velocemente stati d'animo e natura di chi le si siede davanti. Le conversazioni prendono subito un tono intimo e gli avventori confidano le loro fatiche sentimentali: i tentativi con le app di incontri, la ricerca continua di qualcuno con cui placare le proprie inquietudini. Ma è davvero necessario sposarsi oggi? si chiede Megumi. La disponibilità all'ascolto la rende un personaggio magnetico anche per quell'uomo che si ritrova tutore di un bambino e che non sa se riuscirà a diventare un buon genitore. La nostra protagonista osserva, consiglia, e intanto sciorina le migliori ricette della stagione; febbraio, ad esempio, è un ottimo mese, perché le verdure e i frutti di mare sono abbondanti e già si può sperimentare qualche primizia primaverile. Entriamo così in un ambiente minuto, ricco di dettagli, in cui leggerezza e grazia sono il filo che delicatamente lega i dialoghi, la descrizione delle emozioni. E ci arriva un'aria nuova, un punto di vista dell'altra parte del mondo, per questo capace di porci domande diverse.

Il conforto dell'ombra
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Consonni, Giancarlo

Il conforto dell'ombra

EINAUDI, 11/02/2025

Abstract: Si passeggia in città e il profumo delle robinie in fiore fa tornare in vita il mondo dell'infanzia e della giovinezza. Grazie a questa "madeleine de Proust", Giancarlo Consonni rievoca per illuminazioni gli anni della sua infanzia e adolescenza. Sono schegge di vita rurale nell'Italia in rapida trasformazione nel dopoguerra: i giochi e le fantasie infantili, le processioni religiose, gli animali da accudire, le serate passate a spannocchiare, e poi le venticinque lire da spendere in figurine e calciobalilla, i bagni nell'Adda, le prime letture, Lascia o raddoppia? all'osteria... e infine "venne l'asfalto | praticissimo demone | della dimenticanza". Sul filo della memoria, un tempo che non è piú rinasce intatto in versi luminosi e sapienti; per rifiorire persino nei "luoghi e non luoghi" della Milano di oggi, coi suoi sarcofagi d'uffici, ma dove "i platani ancora assonnati | spandono semi" perché è primavera.

Un mosaico di silenzi. Pio XII e la questione ebraica
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Coco, Giovanni

Un mosaico di silenzi. Pio XII e la questione ebraica

Mondadori, 04/03/2025

Abstract: "L'immagine migliore per descrivere il silenzio di Pio XII sembra quella di un mosaico di silenzi, una figura i cui contorni appaiono frammentati e deformati se guardata troppo da vicino, mentre assume la sua forma complessiva solo se osservata a distanza." Durante la Seconda guerra mondiale Pio XII si espresse solo una volta in pubblico usando il concetto di "sterminio" per alludere alla sorte degli ebrei, nel 1943, quando parlò di "costrizioni sterminatrici". Eppure è certo che fosse al corrente delle atrocità naziste: con il recupero e il riordino dell'archivio personale di papa Pacelli, Giovanni Coco ha fatto emergere infatti le tracce di quella che doveva essere una lunga e ricca corrispondenza con il gesuita tedesco Lothar König, convinto antinazista, che aveva aderito alla Resistenza contro il regime. Nelle sue lettere a padre Robert Leiber, segretario personale del papa, König faceva un chiaro riferimento ad Auschwitz. Ma i "silenzi" di Pio XII erano cominciati già nei primi giorni della guerra: il 2 settembre 1939, il papa aveva espresso all'ambasciatore polacco "tutta la sua simpatia" per la "cattolica" Polonia invasa, però alle richieste del diplomatico di rendere pubbliche quelle parole sulla stampa internazionale, fu risposto che il pontefice preferiva un comunicato sull'"Osservatore Romano". Sarebbe stata questa la linea seguita dal pontificato di Pio XII: nella lunga tradizione vaticana il "principio del silenzio" era uno strumento ben consolidato nelle mani della diplomazia pontificia per preservare la "perfetta imparzialità" della Santa Sede. E il timore che una parola del papa sui crimini nazisti provocasse ritorsioni sui cattolici tedeschi condizionò in maniera decisiva le scelte del Vaticano. È innegabile, però, che nei riguardi del popolo ebraico si manifestò un atteggiamento più refrattario, una resistenza che, come scrive l'autore, "può essere compresa solo se analizzata all'interno delle secolari, complesse e difficilissime relazioni tra mondo ebraico e Chiesa cattolica". Come in un dietro le quinte, Giovanni Coco, archivista e ricercatore all'Archivio Apostolico Vaticano, ricostruisce questo mosaico attraverso le lettere personali e alla Segreteria di Stato della Santa Sede, i documenti diplomatici, le minute dei discorsi del pontefice, più volte corrette e ricorrette dalla mano dello stesso Pio XII, e gli articoli apparsi sull'"Osservatore Romano", nel tentativo di mettere in luce le ragioni per non intervenire, di volta in volta motivate dagli eventi in corso e da una prudente scelta diplomatica, mentre sullo sfondo emerge il timido inizio della lenta ma progressiva evoluzione della Chiesa riguardo alla questione ebraica

Yakuza Blues. Vita e morte nella mafia giapponese
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Baradel, Martina

Yakuza Blues. Vita e morte nella mafia giapponese

Rizzoli, 11/03/2025

Abstract: "Un libro avvincente e documentatissimo. La maggior esperta mondiale di criminalità organizzata giapponese ricostruisce la storia della yakuza e con empatia e passione smonta molti stereotipi, lasciandoci il ritratto di un mondo affascinante e complesso." Il Giappone è uno dei Paesi più sicuri al mondo e insieme la terra natale di una mafia potente, pluricentenaria e tentacolare. La vita della yakuza, la mafia giapponese, è strettamente legata a quella del Giappone, e viceversa: la yakuza si occupa dei cittadini dimenticati dallo Stato, interagisce con la politica, partecipa alla vita economica e regola il mondo criminale. Da diversi anni Martina Baradel ha fatto della yakuza il suo oggetto di studio e di appassionata ricerca. Il suo lavoro, basato sulle testimonianze di chi vive nel lato in ombra dell'ordinatissima società nipponica, le ha permesso di ottenere la fiducia di poliziotti e di membri dell'organizzazione, oltre che dei pochissimi giornalisti giapponesi che si occupano di yakuza e che mal tollerano la narrazione dominante di cui è oggetto. È proprio grazie a una serie di contatti fidati che riesce a ottenere l'appuntamento da cui prende le mosse questa investigazione, quello con il boss di una delle più grandi famiglie yakuza, Tanaka Jun'ichiro, nome di finzione sotto cui Martina Baradel raccoglie le voci e le vite di persone tremendamente reali. Incontro dopo incontro, Tanaka racconterà a Martina la sua vita tra successi e cadute, e così facendo le permetterà di ricostruire la storia degli ultimi settant'anni della yakuza, che è insieme quella degli ultimi settant'anni del Giappone.

La fine del regime. La caduta di tre dittature europee e il destino della Russia di Putin
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Baunov, Alexander - Mini, Riccardo

La fine del regime. La caduta di tre dittature europee e il destino della Russia di Putin

Silvio Berlusconi Editore, 25/02/2025

Abstract: Quando, nel gennaio 2023, è stata pubblicata in Russia la prima edizione di La fine del regime, il libro è andato esaurito in pochi giorni e il suo autore è stato presto definito un "agente straniero" dalle autorità governative. I lettori non hanno avuto problemi a cogliere tra le righe che cosa l'autore, narrando la fine degli ultimi regimi dittatoriali nell'Europa occidentale, intendesse raccontare riguardo alla Russia di Putin, già in preda a un'involuzione che sembrava indirizzarla verso un destino simile. In questa nuova edizione, aggiornata per il pubblico internazionale, Baunov abbandona il linguaggio metaforico, usato per aggirare censure e divieti, e rende espliciti "quei parallelismi, quelle analogie e quelle differenze" che il lettore russo è in grado di comprendere immediatamente. Le risonanze con l'attualità sono molteplici: nel racconto del crollo della dittatura greca dopo il tentativo di annettere Cipro, che considerava una parte integrante del paese; nel collasso del regime portoghese, segnato da una guerra coloniale e imperialista protrattasi per anni; e infine nella prospettiva di speranza data dalla transizione democratica in Spagna, dove il cambiamento prese lentamente piede ed ebbe come protagonisti gli stessi membri dell'élite al potere. Con passo narrativo e la visione dello storico, Baunov offre preziosi strumenti per leggere il presente e per immaginare la fine della dittatura russa. L'auspicio, per la Russia e il mondo, è che la presa di coscienza di un passato governato da tragiche e fallimentari illusioni eviti all'umanità repliche future ancora peggiori.

L'attesa dell'alba
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Caringella, Francesco

L'attesa dell'alba

Mondadori, 25/02/2025

Abstract: Nonostante gli ormai molti anni dentro e fuori le aule dei tribunali, Filippo Santini è ancora convinto che la giustizia sia febbre, voglia, fame, umanità. In fondo, se all'indomani della laurea ha deciso di diventare avvocato penalista, deludendo l'ingombrante padre Giovanni che lo voleva magistrato, è perché solo così può stare vicino agli unici veri protagonisti delle vicende giudiziarie, gli imputati. Non importa nemmeno se innocenti o colpevoli: ognuno di loro è portatore di una storia unica, e va difeso con le unghie, perché quando si combatte per la vita conta solo il risultato. A Filippo la morale non interessa: non è affar suo il giusto e lo sbagliato, ma solo il legittimo e l'illegittimo. Tutto cambia quando nel suo studio entra Sandra: fragile e bellissima, gli racconta che cinque anni prima l'amato marito Alberto è stato travolto da un pirata della strada, e da quel giorno vive confinato in un letto, dipendente dagli altri in tutto. Ora Alberto vuole morire, e Sandra, con il cuore in frantumi, si è rassegnata ad accontentarlo. Filippo raggela: l'avvocato in lui grida di star lontano da un caso tanto spinoso, ma una parte più profonda la pensa diversamente... una parte più profonda che sarà presto costretta a chiedersi se la vita è un diritto o un dovere, e cosa siamo disposti a fare dopo aver risposto a quella domanda. Francesco Caringella mette tutta la sua lucidissima conoscenza dell'eterno confronto tra Giustizia e Legge al servizio di una storia sul più struggente e profondamente umano dei dilemmi: la vita, e il diritto a rinunciarvi.

La ragazza di Savannah
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Petri, Romana - rollo, alberto

La ragazza di Savannah

Mondadori, 25/02/2025

Abstract: Una ragazza americana di solidi principi, innamorata del padre, occhi blu scuro e lampi di tanto pensiero che li attraversano. Una ragazza che, quando esce di casa, si incanta davanti alle galline. Una ragazza che ha e non smette mai di avere Cristo come sublime interlocutore, e non è semplice il suo Dio. Quando arriva alla scrittura la riconosce dono divino. Quella ragazza è Flannery O'Connor, una delle più grandi autrici del Novecento. Entra nell'immaginazione di Romana Petri con i suoi umili e i suoi balordi, i suoi peccatori, la sua solitudine, lo splendore dei suoi pavoni e l'amore mai avuto. Pietosa sino all'empietà, intrisa d'una ironia che lascia stupefatti gli interlocutori, Mary Flan ritrova il padre nella stessa malattia, il Lupus, ma la combatte a colpi di incandescenti parole e senza mai lamentarsi. Si allontana dalla sua Georgia quando la chiamata della letteratura diventa forte come una investitura, una missione, ma questo sogno di libertà sarà infranto dalla malattia e dovrà tornare al ranch materno, da quella Regina che non capiva il suo genio ma l'ha assistita fino alla fine. Aveva un destino da signorina ben educata del Sud, e invece la ragazza di Savannah è diventata una scrittrice impavida (che a malapena si reggeva in piedi con le stampelle), ossessionata dalla frase perfetta e dal cibo come compensazione a una vita sentimentale negata, perché nessun uomo era disposto ad amare una storpia pur così vicina al Cielo. Romana Petri la tallona, la spia, ce la rovescia intera davanti e noi la assumiamo come un farmaco che ci salva, che ci impedisce nonostante tutto di avere paura.

Il vizio del lupo
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Gualducci, Gianluca

Il vizio del lupo

EDIZIONI PIEMME, 11/02/2025

Abstract: UN'INDAGINE SERRATA SOTTO I PORTICI DI BOLOGNA TRA BICCHIERI DI ROSSO E GIOCHI DA TAVOLO UNA NUOVA VOCE BRILLANTE E DISSACRANTE Bologna. La vita di Lupo, al secolo Gianluca Mannari, viene scandita da momenti preziosi in cui si scorda di avere un lavoro troppo impegnativo e stressante: di sera si rifugia dall'oste Tonino, orso di cento e passa chili dalla battuta pronta e dalla cantina più che fornita; la domenica pomeriggio si nasconde in ludoteca per inscenare insieme a un gruppo di adolescenti più o meno cresciuti epiche battaglie a colpi di dadi. Un giorno, però, la polizia lo arresta fuori dall'ufficio: è l'unico indiziato per l'assassinio di un imprenditore della zona, Glauco Bonazzi, trovato morto in una notte di pioggia, il suo corpo scempiato in una chiesetta di provincia. Alle spalle del cadavere, a larghe lettere, la scritta InferIVoluntas. Un'invenzione di Lupo, per l'appunto: l'ultima armata in miniatura che ha assemblato aveva proprio questo motto, una sigla - sgrammaticata - in latino. Lupo decide di indagare da sé e innesca un gioco pericoloso. Inizia a frequentare Nina, giovane e umbratile ispettrice toscana tornata a Bologna in cerca di una rivincita personale, ed Eva, sorella della vittima, ragazza dall'aspetto incantevole e dalla lingua affilata. Due fascini diversi a cui Lupo non può rimanere indifferente... che gli causeranno grossi guai. Gianluca Gualducci, all'esordio assoluto, si presenta con una voce dissacrante, divertentissima e rigorosa nella costruzione di un meccanismo giallo. Il vizio del lupo è un romanzo scritto in stato di grazia, che diverte e racconta i recessi più oscuri dell'anima di un assassino.

Caraluce. Atlante dei paesi invisibili
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Arminio, Franco

Caraluce. Atlante dei paesi invisibili

Rizzoli, 25/02/2025

Abstract: La realtà non ha confini. Ci sono vie di fuga ovunque: la via del cielo, la via di un bacio, la via che segue il volo di una mosca. La via misteriosa che conduce agli universi intorno al nostro. I paesi invisibili di questo Atlante nascono ai confini del mondo che conosciamo, impercettibili strappi che raccontano la letizia e la bontà dell'immaginazione, e che rispondono a un bisogno profondo, una fame di spazi dove sentirsi attraversati dalla scossa della fantasia. Accade, in queste pagine, di trovarsi in un paese dove si accendono sigarette con i lampi oppure in un paese poggiato su una mandria di cavalli o in uno sbadiglio. Non c'è un solo paese in cui non vorremmo abitare almeno un giorno, contenti di dimenticare per un attimo la mestizia del tempo presente, delle cose inchiodate a un realismo malato, che relega l'immaginazione tra i giochi senza conseguenze. È lo scatto nell'impensato, invece, a darci lo slancio per andare avanti. Andiamo a cercare paesi e paesaggi, quelli che ci sono e quelli che solo lo stupore può trovare. In queste pagine pervase da una luce che cura, Franco Arminio ha disegnato una mappa di luoghi che appartengono a tutti proprio perché nessuno li ha mai abitati. E con la voce di chi sa inventare mondi provvisori e cangianti ha composto un libro che è un importante esito letterario del suo originale lavoro di poeta e paesologo.

Dentro il grande gioco. Orientarsi nel caos degli equilibri internazionali. Fra Storia, guerre e scenari futuri
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Mola, Emilio

Dentro il grande gioco. Orientarsi nel caos degli equilibri internazionali. Fra Storia, guerre e scenari futuri

Rizzoli, 25/02/2025

Abstract: Cosa c'entra una nave cargo incagliata nel Canale di Suez nel marzo 2021 con l'egemonia globale americana? E il film western di Sergio Leone del 1966 Il buono, il brutto, il cattivo con il mancato arresto di Vladimir Putin, sul cui capo pende un mandato di cattura spiccato dalla Corte penale internazionale per i crimini commessi dal suo esercito in Ucraina? Apparentemente nulla. Eppure un filo rosso c'è. Perché queste pagine di storia contemporanea ci fanno capire il modo in cui davvero "funziona" il mondo, o meglio il grande gioco della politica internazionale. Ed è proprio da qui che parte Emilio Mola, uno dei commentatori politici più seguiti sia in rete sia con il podcast quotidiano Daily Five, per analizzare con il taglio divulgativo che è ormai il suo marchio di fabbrica i fronti più delicati del nuovo disordine mondiale: dagli Stati Uniti alla Cina, "il Paese che toglie il sonno all'impero americano", con Taiwan come potenziale terreno di uno scontro micidiale; dal complicatissimo mosaico del Medio Oriente a quello africano, fino all'incerto futuro europeo. Obiettivo di questo libro è fornire un manuale di istruzioni per capire come mai "certe cose accadono e altre no e come potrebbero muoversi in futuro gli Stati sullo scacchiere internazionale". Impareremo a riconoscere alcune "regole", vale a dire dinamiche che ciclicamente si sono presentate e si ripresenteranno. La realtà geopolitica che ci circonda sarà così più trasparente e leggibile.

Gli svedesi lo fanno meglio. Come un'educazione affettiva e sessuale di stampo nordico può cambiare il nostro Paese (in meglio)
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Restivo, Flavia

Gli svedesi lo fanno meglio. Come un'educazione affettiva e sessuale di stampo nordico può cambiare il nostro Paese (in meglio)

Rizzoli, 04/03/2025

Abstract: Sì, in Svezia lo fanno meglio: lo dicono dati, cifre, elenchi di conquiste civiche nel campo dell'armonia sociale e il notevole calo dei crimini correlati alla prevaricazione su altre persone, alla presunzione di poterne disporre a piacimento. Come ci sono riusciti? Diffondendo una seria, sana, aperta e completa cultura sessuoaffettiva in tutte le scuole a partire dall'infanzia, con programmi affidati a esperti che hanno accompagnato la maturazione dei giovani cittadini svedesi. Il Paese scandinavo ha introdotto nelle scuole l'insegnamento dell'educazione sessuale fin dal 1955. Noi, invece, siamo fermi al palo. La nostra cultura nazionale è frenata da un paradigma patriarcale, dove le tensioni moralistiche indotte da una concezione della sessualità fondata sull'ignoranza di sé e degli altri sono all'origine dell'ingiusta disparità sociale tra la donna e l'uomo nel lavoro e in famiglia, ma allo stesso tempo anche della violenza psicologica e fisica, dei soprusi, delle fobie e dei femminicidi. Questo libro mette a confronto la cultura individuale, scolastica e sociale italiana e svedese per mostrare che i passi avanti in questo campo non sono soltanto necessari, ma possibili e preziosi. Il confronto ironico dopo poche pagine si rivela come un grido di amore verso il nostro Paese, impietrito dai "ruoli tradizionali" e dall'ostinazione a non voler cambiare, affinché si apra a un futuro più consapevole. Ce la possiamo fare. La Svezia ci offre un percorso di dimostrata efficacia verso una catena di grandi miglioramenti relazionali e sociali. Il cambiamento passa dall'aprire le menti fin da bambini a una più piena consapevolezza della propria e altrui identità sessuale, dei diritti e doveri che ne conseguono, e al rispetto delle altre persone.

Lessons in faking. Il miglior nemico di mio fratello
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Mae, Selina

Lessons in faking. Il miglior nemico di mio fratello

SPERLING & KUPFER, 11/02/2025

Abstract: "La nostra relazione deve sembrare reale. Non solo davanti a mio fratello. Ma ovunque. Sempre." LEI È UNA STUDENTESSA CHE SA QUELLO CHE NON VUOLE LUI È IL MIGLIOR NEMICO DI SUO FRATELLO Costretta a seguire delle ripetizioni dopo un disastroso esame di Statistica, Athalia Payton Pressley non avrebbe mai immaginato che il suo tutor sarebbe stato proprio Dylan McCarthy Williams, il nemico numero uno di suo fratello gemello, Henry. Dylan è tutto ciò che Athalia detesta: è arrogante, saccente e fin troppo sicuro di sé. Ma quando Henry, dopo anni di distanza emotiva, comincia finalmente a prestarle attenzione, Athalia decide di fingere una relazione con Dylan per mantenere vivo il ritrovato interesse del fratello. Ciò che nasce come un'improbabile alleanza, però, si complica presto. I battibecchi lasciano spazio alle scintille e i finti appuntamenti organizzati ad arte si caricano di una chimica innegabile. Mentre Athalia cerca di elaborare il dolore irrisolto per la perdita dei genitori, si rende conto che il confine tra odio e amore è più sottile di quanto pensi. Questa relazione potrebbe cambiare tutto: non solo il suo rapporto con Henry, ma anche le regole del gioco con Dylan. Quando il loro accordo sta per concludersi, rispettare la regola di "non innamorarsi" diventa sempre più difficile. Quella che doveva essere una semplice finzione si trasforma in qualcosa che Athalia non aveva previsto ma che potrebbe rivelarsi proprio ciò di cui ha bisogno.

La vita due volte. Storia di come siamo rinati, insieme
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Panella, Tiziana - Parsi, Vittorio Emanuele

La vita due volte. Storia di come siamo rinati, insieme

Rizzoli, 04/03/2025

Abstract: È il 27 dicembre 2023 quando Vittorio Emanuele Parsi viene colpito all'improvviso da una dissezione dell'aorta e in poche ore la sua vita di prima finisce, quella vita che un colpo di fortuna inatteso, l'incontro con Tiziana, aveva appena stravolto, facendo scoprire a entrambi la bellezza mite dell'amore adulto. L'incidente li precipita in un cammino di paura e sofferenza - il coma, la terapia intensiva, la lunga riabilitazione, e insieme l'attesa, l'angoscia, lo smarrimento. Una strada dolorosa, ma segnata anche dall'empatia, dal coraggio e dalla determinazione, che li fa approdare infine, trasformati, a una vita nuova, fatta di consapevolezza e di una più profonda felicità: non una versione ridotta di ciò che avevano, ma una realtà diversa che hanno l'occasione di mutare in una "realtà aumentata". Panella e Parsi non hanno lezioni da offrire, ma solo il racconto schietto di ciò che all'inizio sembrava indicibile e poi trova le parole per vincere il pudore. E così facendo trasformano una vicenda intima, privata, in una storia capace di parlare a tutte le vite che il destino ha messo di fronte a una prova difficile.

Bro, se non siamo noi una famiglia, chi lo è?
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Lovrenski, Oliver

Bro, se non siamo noi una famiglia, chi lo è?

Mondadori, 25/02/2025

Abstract: Ivor, Marco, Jonas e Arjan sono adolescenti inquieti e incasinati. Le loro vite sono piene di paure, stupefacenti e speranze. I genitori (quasi tutti immigrati) vivono in quartieri popolari di Oslo, e la polizia e i vari uffici di assistenza ai giovani gli stanno col fiato sul collo praticamente ogni giorno. La scuola è un luogo di incontri, scontri, divertimento e frustrazioni. Per loro non c'è posto nei bar chic o negli accoglienti caffè della capitale norvegese, così si ritrovano un po' dove capita: per strada, in palestre improvvisate o in centri commerciali fatiscenti, e, a poco a poco, muovono i primi passi dentro un mondo fatto di intossicazione, violenza, spaccio e criminalità. La profonda amicizia che li lega alimenta un forte sentimento di invincibilità, finché uno di loro non si spinge troppo oltre e il mondo che si sono creati va completamente in frantumi. Sospesi tra un candore pieno di affetto e una quotidianità feroce e frenetica, il gruppo di amici incarna alla perfezione le esistenze difficili dei giovani che popolano le periferie di tutta Europa. Oliver Lovrenski, ventenne norvegese e autore sensazionale, con un linguaggio poetico e crudo ci trascina in un viaggio intenso e sorprendente alla scoperta di un universo brutale che a volte cela squarci di tenerezza dove nessuno se li aspetta. Gran parte di ciò che accade in queste pagine - si tratti della scoperta del vuoto lasciato dall'assenza della figura paterna, della nostalgia di una nonna, del progetto quasi riuscito di trovare una fidanzata come si deve - avviene nella lingua: uno spettacolo pirotecnico dove si fondono espressioni gergali di varie culture (somala, croata, norvegese e molte altre) capace di creare un affresco frammentato, profondo e assolutamente affascinante. Un romanzo d'esordio bruciante che ha fatto irruzione sulla scena letteraria e nei cuori dei lettori con una forza dirompente.