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Mondadori, 24/12/2017
Abstract: Bazarov, il protagonista di questo romanzo, è il primo "nichilista" della letteratura europea: un uomo che non si piega all'autorità, che non presta fede a nessun principio. L'opera principale di Turgenev (1818-83).
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Mondadori, 16/01/2018
Abstract: Qual è stato il ruolo della magia nella storia del Terzo Reich? Quanto hanno influito occultismo ed esoterismo sulle scelte di Hitler? Quali sono i presupposti dell'ideologia neonazista ancora oggi così viva? Su questi e su tanti altri inquietanti interrogativi indaga Satana e la svastica: una storia completa ed esaustiva dei retroscena e delle radici più oscure del movimento nazista, che mostra come il pensiero di un'ampia rete di occultisti diffusa in tutta Europa tra Ottocento e Novecento abbia influenzato notevolmente Hitler. Con grande imparzialità e sguardo distaccato ma penetrante, Levenda vaglia prove e testimonianze e descrive minuziosamente azioni e pensiero di quella schiera di occultisti che si raccolsero intorno al nazismo come simpatizzanti o protagonisti attivi, anche di primissimo piano (è il caso di Himmler e delle sue SS). Dopo la fine della guerra e il crollo del Reich, l'autore segue le tracce dei nazisti in Germania e fuori, dalle "colonie" naziste sudamericane ai gruppi giovanili di neonazisti, skinhead e sette sataniche protagonisti di tristi episodi di cronaca contemporanea.
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Mondadori, 30/01/2018
Abstract: Tre forze silenziose dominano oggi la società italiana: la ricchezza patrimoniale di milioni di famiglie, la povertà demografica di un Paese nel quale le nascite di nuovi bambini sono sempre più rare (mentre i giovani emigrano) e la fragilità culturale evidente in una proporzione di laureati e diplomati fra le più basse dell'Occidente. Il modo in cui queste forze si combineranno fra loro è destinato a decidere del nostro futuro.L'Italia di oggi è un Paese pietrificato, dove la mobilità sociale è bloccata e i discendenti di chi in passato ha costruito grandi fortune sono ancora al vertice, mentre i pronipoti delle classi popolari di un tempo sono sempre fermi sui gradini più bassi. È quanto emerge da uno studio di due ricercatori della Banca d'Italia che, confrontando la Firenze attuale con quella quattrocentesca dei Medici, hanno fatto la clamorosa e desolante scoperta che le famiglie più ricche e quelle più povere sono rimaste le stesse di sei secoli e venti generazioni fa.Per capire come mai un Paese a democrazia matura e welfare avanzato come il nostro presenti una tale rigidità sociale, Federico Fubini ha condotto una serie di test, soprattutto su bambini e ragazzi in età scolare, per verificare quali sono i maggiori ostacoli che impediscono ai più svantaggiati di cambiare la propria condizione d'origine. Per esempio, quanta fiducia in se stessi, nella loro intelligenza, nel futuro e nel prossimo hanno gli allievi di un prestigioso liceo classico milanese e di un collegio universitario esclusivo del Nord, e quelli di un istituto professionale di Mondragone (Caserta), uno di quell'1,5% di comuni italiani in cui si guadagna di meno e dove si registra un alto tasso di criminalità? O, nel quartiere più giovane di Napoli, infestato dalla camorra, fra bambini appartenenti a famiglie che vivono nella legalità, e figli di genitori che vivono fuori o ai margini della legalità?La risposta è sempre impietosamente la stessa e conferma l'influenza decisiva dell'ambiente nel tracciare, fin dalla più tenera età, il successivo percorso di vita: "Già a cinque anni l'attitudine a fidarsi, investire, interagire nel proprio interesse, era molto diversa in base al luogo di nascita".A partire da questa consapevolezza, però, Fubini mostra che esistono non solo problemi radicati nella storia, ma anche soluzioni pratiche. Se l'Italia stenta a riprendersi dalla crisi economica, afflitta com'è da un debito pubblico che lievita in modo inversamente proporzionale alla crescita, dal drammatico calo delle nascite, dai patrimoni dinastici e da "una povertà educativa sorprendente per una nazione con la nostra storia", l'immobilismo sociale è un'ulteriore, inaccettabile complicazione che penalizza e paralizza le nuove generazioni. Per risolverla, è necessario che la scuola porti il suo aiuto molto presto e con più efficacia, sapendo che un asilo d'infanzia "rende più di un bond". Perché è solo nei primi anni di vita che si può cambiare una mentalità e, quindi, un destino.
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Miss Detective - 5. Un mistero... coi fiocchi
Mondadori, 23/01/2018
Abstract: Mancano due giorni al Natale e Daisy Wells e Hazel Wong trascorrono le loro vacanze a Cambridge. L'aria è carica di neve, e la città è una cartolina: scorci antichi e meravigliosi e sale da tè scintillanti. Ma a turbare il festoso clima natalizio intervengono una serie di terribili incidenti che coinvolgono gli inquilini della scala nove del Maudlin College, tra cui Bertie, il fratello di Daisy. E quando uno di questi apparenti scherzi degenera in morte, le ragazze sospettano si tratti di omicidio. Per risolvere il caso Daisy e Hazel dovranno però superare una prova difficilissima: collaborare con l'avversaria società investigativa, i Junior Pinkertons.
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La banda dei cinque - 2. La mappa segreta
Mondadori, 30/01/2018
Abstract: È Natale e i tre fratelli Julian, Dick e Anne trascorrono le vacanze con la cugina Georgina, che si fa chiamare George. Un giorno, mentre esplorano il vecchio cottage di famiglia, trovano in una fessura nel muro un'antica mappa scritta in latino. Che cosa significano quelle strane parole e dove conduce la mappa? A nulla varrà chiedere l'aiuto del professor Roland, un insegnante privato assunto dal padre di George, che prende in antipatia il cane Tim e rischia di dividere l'inseparabile banda. Riusciranno i cinque a rimanere uniti e a scoprire quale segreto si nasconde dietro la mappa misteriosa?NON PERDERTI GLI ALTRI VOLUMI CON COPERTINE D'AUTORE
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Mondadori, 23/01/2018
Abstract: Nei venti mesi intercorsi tra l'armistizio dell'8 settembre 1943 e la fine dell'aprile 1945, occupazione tedesca e guerra civile determinano spirali di violenze e crimini orribili. Nella Repubblica di Salò gli apparati di repressione dell'antifascismo praticano la tortura per strappare informazioni, provocare sofferenze, umiliare il nemico. Nello scontro totale, il valore della vita si degrada fino a perdere di significato.Tortura racconta la "guerra sporca" dei reparti collaborazionisti, che li induce a commettere - nelle prigioni di via Tasso a Roma come nel carcere di San Vittore a Milano - sevizie di ogni genere: somministrazione di scariche elettriche, waterboarding, bruciature dei genitali, simulazioni di fucilazione. In celle buie e sovraffollate c'è chi, con lo sguardo allucinato, il viso macilento e la coscienza annebbiata, si riconosce a stento nello specchio. E chi, giunto alle soglie della pazzia, pensa al suicidio come gesto di estrema e lucida disperazione. Molte donne, poi, rimangono vittime di stupri o sevizie sessuali. Di questo inferno - che il Pasolini di Salò reinterpretò con sinistro acume - Mimmo Franzinelli dà ora conto in pagine di drammatico spessore.Trascurato dalla storiografia italiana, il fenomeno della tortura è caratterizzato da vari luoghi comuni: per esempio che la grande maggioranza degli inquisiti tacesse durante gli interrogatori o che le sevizie fossero poco utili sul piano operativo. L'approfondita analisi della situazione dimostra che non è così.Tra chi riuscì a tacere, nonostante disumani tormenti, ci sono due tra i più stretti collaboratori di Ferruccio Parri, dirigenti della Resistenza in Liguria e Lombardia: Luciano Bolis e Manlio Magini.Seppure in versione isolata, anche i partigiani ricorsero alla tortura. E questa è la pagina più nera della Resistenza, il suo lascito peggiore. Eppure, non è possibile un'equiparazione. Oltre alla rilevante diversità quantitativa, le torture inflitte dai fascisti rivestirono carattere istituzionale, mentre quelle perpetrate dai partigiani violarono le norme diramate dai CLN (infatti, molti seviziatori furono puniti dagli organi della Resistenza).Sulla base di un'ampia documentazione inedita e di una sapiente ricognizione delle fonti, Franzinelli racconta come si svolsero effettivamente i fatti, sfrondandoli della deformazione manichea e ideologica con cui sono stati spesso tramandati in scritti e discorsi celebrativi. Nella convinzione che, per comprendere un periodo così drammatico della nostra storia, si debba intraprendere un viaggio nell'orrore e guardarlo in faccia, anche per imparare a riconoscere i meccanismi oscuri dell'animo umano e trovare - forse - possibili antidoti.
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Mondadori, 30/01/2018
Abstract: È possibile immaginare un futuro senza banche? È realistico ipotizzare un sistema finanziario indipendente dall'attività bancaria? E, soprattutto, è possibile scongiurare una nuova crisi come quella che nel 2007-2008 ha trascinato l'economia mondiale in una delle più gravi e a tratti perduranti fasi recessive della storia, con costi sociali altissimi che i governi, in particolare quelli dei paesi occidentali, da un decennio stentano a fronteggiare?Jonathan McMillan, nom de plume dietro il quale si celano due esperti del settore - un accademico e un investment banker -, sembra non avere dubbi. Il nostro sistema bancario, sostiene McMillan, è fondamentalmente instabile, soggetto a ogni genere di speculazione finanziaria e, come hanno dimostrato i tanti fallimenti di importanti istituti di credito, capace di sottrarsi alla vigilanza dei vari organi di controllo e alle valutazioni delle agenzie di rating. La rivoluzione digitale, poi, ha complicato tutto, rendendo le transazioni bancarie più complesse, i flussi di denaro meno trasparenti, i prodotti finanziari sempre più aleatori. Difficilmente, quindi, un settore così esposto e deregolamentato potrà sopravvivere a lungo.Tuttavia, secondo McMillan è proprio questa la buona notizia, perché l'inevitabile fine delle banche così come le abbiamo conosciute negli ultimi trent'anni suggellerà l'inizio di un sistema finanziario moderno, sicuro e funzionale. Affinché questo veda la luce sono sufficienti alcune regole e innovazioni molto semplici, che vanno dalla ridefinizione del ruolo del settore pubblico e delle banche centrali a nuovi criteri nell'erogazione del credito - come l'adozione di piattaforme peer-to-peer per l'allocazione dei prestiti -, dall'introduzione di norme finalizzate a scoraggiare le speculazioni finanziarie alla sempre maggiore diffusione della moneta elettronica, dal reddito incondizionato o "di base" per assicurare la stabilità dei prezzi a una cornice legale che garantisca un monitoraggio continuo e sicuro dell'attività creditizia. L'obiettivo, sostiene McMillan, è la disintermediazione bancaria, cioè la possibilità per famiglie e imprese di accedere al credito in forme nuove, creative e funzionali, spezzando quel legame tra credito e creazione di moneta che costituisce oggi una delle principali criticità del sistema bancario.La fine delle banche offre dunque un ventaglio di soluzioni innovative, non convenzionali, forse addirittura rivoluzionarie. Secondo alcuni critici, assolutamente irrealistiche e impraticabili. Ma perché attendere la prossima crisi finanziaria per metterle in atto? Forse, allora, potrebbe essere troppo tardi.
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Mondadori, 06/02/2018
Abstract: Federico, il protagonista di questa storia ambientata in una Roma elegante e decadente, è uno sceneggiatore di esperienza con molti film di successo alle spalle. Frequenta i salotti nobili della capitale, ma anche le redazioni dei giornali, le trattorie storiche del centro e l'entourage intellettuale e cinematografico. Un giorno uno dei più apprezzati broker della finanza romana gli chiede di incontrare un giovane attore, Domenico Greco, per aiutarlo a entrare nel mondo del cinema e Federico, per cortesia, invita a casa sua quello che a prima vista è un belloccio senza arte né parte.Poche ore dopo, però, il ragazzo viene ucciso con un colpo di pistola. E il protagonista, essendo uno degli ultimi ad averlo visto, si ritrova coinvolto nelle indagini. A dipanare l'intricata trama di segreti, relazioni clandestine, innamoramenti mai confessati, tradimenti, lavorano parallelamente Margiotta, un sagace commissario, Maselli, un giornalista di cronaca nera assetato di scoop, e lo stesso Federico, che si ritrova talmente invischiato nella vicenda sentimentale legata all'omicidio da mettere a rischio il proprio matrimonio. E muovendosi tra nobili decaduti, fisioterapiste brasiliane e mostri sacri del cinema italiano, la sfida del protagonista sarà proprio quella di dimostrare la sua innocenza. Di rivelazione in rivelazione, la verità verrà a galla gradualmente, tenendo altissima la tensione e spiazzando anche il lettore più navigato.Servendosi di una lingua raffinata, di un ritmo avvolgente e del suo sguardo ora caustico ora malinconico, Enrico Vanzina manovra con maestria personaggi veri e immaginari sullo "scintillante palcoscenico dell'eternità romana". Il risultato è un romanzo impeccabile, che è insieme un giallo appassionante, una riflessione sul Tempo e un affresco eccezionalmente autentico di Roma e della società italiana.
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Mondadori, 06/02/2018
Abstract: Tienilo stretto è il primo manuale scritto da due esperti - due psicoterapeuti sessuologi - compagni nella professione e nella vita, che ti insegnerà come conquistare un uomo e tenerlo stretto. Fuori e dentro la camera da letto.Tutto quello che troverai in questo libro è stato sperimentato personalmente e ti offrirà un doppio punto di vista, maschile e femminile, sul tema del sesso.Tutti i trucchi e le regole della seduzione, ma anche tanti consigli pratici su come dare e ricevere piacere, e le ultime tendenze del mondo dell'eros, dai sex toys più all'avanguardia ai nuovi giochi da sperimentare in due.Una guida che ti aiuterà a guardare alla sessualità con curiosità e divertimento, ad approfondire desideri e fantasie e a sentirti padrona del tuo piacere."Rivedi le convenzioni che hai accettato, allarga la gamma delle tue esperienze.Ridisegna la mappa dei tuoi desideri: usa colori vivaci, aggiungi nuovi particolari e prendi nota delle alternative.Non temere di prendere l'iniziativa e di condurre il gioco, di esplorare e spostare i limiti. Divertiti a scoprire come tenerlo stretto... finché ne avrai voglia."
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Mondadori, 06/02/2018
Abstract: Il rituale con cui è stato commesso l'omicidio allude chiaramente a una punizione. Ma quale colpa può giustificare una simile brutalità? L'unica persona in grado di rispondere è la figlia della vittima, una bambina di sette anni ritrovata nella stanza in cui sua madre è stata uccisa. Ma la bambina non parla.Fresco di promozione, il detective Huldar si rivolge a Freyja, una psicologa specializzata in traumi infantili, per cercare di raccogliere indizi che solo la bambina può rivelare. A Freyja l'idea di collaborare con Huldar non va per nulla a genio: mai avrebbe pensato di trovarsi sul lavoro l'uomo incontrato per caso in un bar e con cui ha trascorso una notte occasionale.Nel frattempo il killer non smette di mietere vittime e disseminare strani messaggi: una serie di indecifrabili combinazioni numeriche, rivolte particolarmente a un solitario radioamatore.Perché? Quale oscuro messaggio nascondono?Acclamata come la maggior scrittrice islandese di thriller, Yrsa Sigurðardóttir inaugura una serie straordinaria con al centro una coppia di investigatori imbattibile: un poliziotto e una psicologa, un tempo amanti e ora ai ferri corti, costretti a portare a termine la loro indagine più difficile.
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La ragazza di stelle e inchiostro
Mondadori, 20/02/2018
Abstract: Cosa c'è oltre la foresta? Chi abita i Territori Dimenticati? Isabella, figlia del cartografo che ha mappato la misteriosa isola di Joya fin dove lo spietato governatore Adori permette di esplorarla, sogna di poter disegnare su una cartina la risposta a queste domande. Così quando Lupe, la sua migliore amica nonché figlia del governatore, sparisce proprio in quei territori, è Isabella a guidare la spedizione di ricerca. Le mappe di famiglia la guidano attraverso villaggi deserti, nere foreste e fiumi prosciugati, e le stelle che suo padre le ha insegnato a osservare la accompagnano dall'alto. Ma il vero pericolo del suo viaggio appare presto chiaro: nelle viscere bollenti della terra Yote, un demone di fuoco, si sta risvegliando "Delicato e dark allo stesso tempo, un romanzo sul potere dei miti e della narrazione." THE FINANCIAL TIMES
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Mondadori, 16/01/2018
Abstract: "Affido questo manoscritto allo spazio, non con la speranza di ottenere soccorso, ma per contribuire, forse, a scongiurare lo spaventoso flagello che minaccia la razza umana. Dio abbia pietà di noi!..." Inizia così il lungo messaggio che Ulysse Mérou, giornalista e cosmonauta del XXVI secolo, affida a una bottiglia abbandonata nello spazio. La sua incredibile e allucinante avventura ha inizio con lo sbarco su Soror, un pianeta molto simile alla Terra e popolato di scimmie evolute che hanno ridotto la razza umana in schiavitù. Su Soror infatti le gerarchie fra essere umano e animale sono capovolte, e gli uomini sono sfruttati come cavie per i più terribili esperimenti. Dopo una lunga reclusione in un laboratorio di ricerca, Ulysse riesce a tornare a casa. Ma nel corso della sua odissea nello spazio, molte cose sono cambiate sul nostro pianeta. E forse non in meglio...Pubblicato nel 1963, ispiratore di innumerevoli e celebri trasposizioni cinematografiche, Il pianeta delle scimmie è un grande classico della fantascienza, un libro cupo e ironico al tempo stesso, che getta una luce inquietante sul futuro "bestiale" che l'umanità si sta costruendo.
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Mondadori, 30/01/2018
Abstract: Che cosa accomuna fatti in apparenza tanto diversi e lontani come il successo elettorale di Donald Trump negli Stati Uniti, il richiamo esercitato dallo Stato Islamico sui giovani di tanti paesi, la Brexit, l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea, e la vittoria dei nazionalisti indù di Narendra Modi in India?Ripercorrendo in modo originale la storia delle idee dell'età moderna e rivisitando il pensiero di filosofi, scrittori e artisti come Voltaire, Rousseau, Fichte, Tocqueville, Herder, Marx, Wagner, Nietzsche, Dostoevskij, Bakunin, d'Annunzio e Mazzini, Pankaj Mishra rintraccia il filo rosso che attraversa questi e tanti altri eventi del nostro presente nella promessa, annunciata dall'Illuminismo, di un avvenire di giustizia, uguaglianza e prosperità che, per la gran parte dell'umanità, si è rivelata solo un'illusione, se non un vero e proprio inganno. È questo il luogo d'origine del ressentiment, quella miscela esplosiva di rancore, odio, invidia, sentimenti di umiliazione e impotenza che, avvelenando la società civile e attentando alla libertà politica, fa della fase storica che stiamo vivendo "l'età della rabbia", pericolosamente esposta alla demagogia e a nuove forme di autoritarismo e sciovinismo.I "ritardatari della modernità", cioè gli esclusi dai benefici del progresso (promessi a tutti, ma riservati a una minoranza), hanno sempre reagito in modi orribilmente simili: odio intenso verso nemici inesistenti, tentativi di ricreare un'epoca d'oro immaginaria e di affermazione di sé attraverso violenze spettacolari. Fu tra loro, infatti, che i movimenti sovversivi e i gruppi terroristici reclutarono i militanti nel XIX e XX secolo: giovani arrabbiati che diventavano nazionalisti in Germania, rivoluzionari messianici in Russia, scioperati bellicosi in Italia e terroristi anarchici a livello internazionale.Oggi, proprio come allora, la tecnologia, il mito della ricchezza facile e l'individualismo hanno spinto centinaia di milioni di persone in un mondo letteralmente "demoralizzato", sradicato dalla tradizione e nel contempo lontano dalla modernità, con gli stessi terribili risultati.Sottolineando legami insospettati e istituendo parallelismi illuminanti, L'età della rabbia è un libro di immensa urgenza e di argomentazioni profonde. Una storia della nostra condizione attuale diversa da qualsiasi altra.
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L'ultimo anno della mia giovinezza
Mondadori, 30/01/2018
Abstract: "Be', sto per compiere quarant'anni, la mia famiglia è in bancarotta e non ci facciamo più fare i ritratti perché costa troppo... Potremmo trovare qualcuno che scriva la mia biografia. Voglio il miglior scrittore sul mercato che racconti al posto mio la mia noiosissima vita in modo da farla sembrare interessante." Come uno stomaco di maiale in asfalto. Come un canarino in una miniera. Come una duchessa francese. Come un Patek Philippe. Come il principe Carlo. Come Laura Freddi.La vita di Costantino della Gherardesca è come tutte queste cose, a seconda del suo umore.Tra arte contemporanea, ossessioni alimentari, amore per i farmaci, debiti e manie di grandezza, le sue giornate sono un'assurdoteca di amici, nemici, amanti, fallimenti e successi imprevisti.Votato alla frustrazione, come solo chi desidera diventare "il Mario Draghi della televisione italiana" può essere, il personaggio televisivo più glamour del momento si racconta per la prima volta in un libro.La sua eccentrica vita quotidiana, tra eccessi e fobie, e il suo passato di miserie e nobiltà lo fanno somigliare a un affascinante personaggio da romanzo. Raccontato come in un grande reality.Grazie anche alla penna di Marco Cubeddu, conosciuto durante le riprese di "Pechino Express" e assoldato come biografo ufficiale.
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Agenzia investigativa Riccardo Finzi: praticamente detective
Mondadori, 23/01/2018
Abstract: Agenzia investigativa Riccardo Finzi vede il detective milanese alle prese con il suo primo caso, la morte di una bella ragazza, forse invischiata nel giro della prostituzione, travolta da una macchina e uccisa. Tutto fa pensare a un normale incidente. Ma Riccardo ha visto la ragazza, quasi di sfuggita, poche ore prima che morisse e non la pensa cosìUn sano delitto di gelosia inizia invece nel più classico dei modi: con il vicino di casa di Riccardo trovato morto con un coltello piantato nella schiena. Mano a mano che le indagini proseguono, la verità sembra farsi sempre più lontana...
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Einaudi, 02/01/2015
Abstract: Bertolt Brecht non è stato solo uno dei piú importanti uomini di teatro del Novecento, ma anche uno dei massimi lirici di lingua tedesca. Lo dimostrano le poesie politiche qui raccolte, in cui i versi del poeta di Augusta si misurano con la dura realtà, prendendo posizioni nette. E lo fanno attraverso una lingua che non indulge mai a vuoti artifici retorici e che, invece, è asservita al fine pratico della conoscenza. In netto contrasto con le tendenze individualistiche dei suoi contemporanei, Brecht trasforma ogni verso in strumento di lotta e di persuasione, al servizio di una società libera e democratica. Una società in cui nessuno, neppure l'artista, può essere indifferente a ciò che appartiene a tutti: la politica.
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Einaudi, 16/01/2018
Abstract: Pubblicata nel '33, questa raccolta si colloca in un momento centrale, di piena maturità del suo autore. Attraverso i suoi settanta componimenti scorre un intero poema d'amore compatto nel suo tessuto tematico e sentimentale, intervallato di silenzi che sono solo pause di respiro. Anche un canzoniere, dunque, ove l'amore si esplica in una continuità di ricerca quasi sperimentale, in una ripresa continua di motivi combinati fra loro, in un linguaggio sottilmente rinnovato, aperto alla trasformazione fantastica. Un lavoro capillare, nascosto, ma di grande suggestione per chi sa percepire le segrete sonorità della poesia.
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Mondadori, 30/01/2018
Abstract: Lou Clark sa tante cose... Ora che si è trasferita a New York e lavora per una coppia ricchissima e molto esigente che vive in un palazzo da favola nell'Upper East Side, sa quanti chilometri di distanza la separano da Sam, il suo amore rimasto a Londra. Sa che Leonard Gopnik, il suo datore di lavoro, è una brava persona e che la sua giovane e bella moglie Agnes gli nasconde un segreto. Come assistente di Agnes, sa che deve assecondare i suoi capricci e i suoi umori alterni e trarre il massimo da ogni istante di questa esperienza che per lei è una vera e propria avventura. L'ambiente privilegiato che si ritrova a frequentare è infatti lontanissimo dal suo mondo e da ciò che ha conosciuto finora. Quello che però Lou non sa è che sta per incontrare un uomo che metterà a soqquadro le sue poche certezze. Perché Josh le ricorda in modo impressionante una persona per lei fondamentale, come un richiamo irresistibile dal passato... Non sa cosa fare, ma sa perfettamente che qualsiasi cosa decida cambierà per sempre la sua vita. E che per lei è arrivato il momento di scoprire chi è davvero Louisa Clark. Dopo Io prima di te e Dopo di te, Jojo Moyes regala ai suoi lettori una storia meravigliosa e coinvolgente, caratterizzata da personaggi autentici e indimenticabili a cui è impossibile non affezionarsi e da una voce sincera ed empatica.
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Rizzoli, 30/01/2018
Abstract: Alice ha diciannove anni, i capelli rossi, la faccia tosta di chi difende a spada tratta le proprie idee e tanta voglia di essere indipendente. Passa le sue giornate tra musica e serie tv in compagnia degli amici di sempre, Chiara e Diego. Ma all'improvviso cambia tutto: due nuovi lavori e una nuova casa in cui abitare, per la prima volta senza la sua famiglia. Sembra proprio che non le manchi niente. E se ci fosse anche un nuovo amore? Alice ha un piano preciso: concederà il cuore solo a chi lo merita davvero, ma nessuno dei suoi corteggiatori è quello giusto per lei. A cambiare le carte in tavola compare dal nulla il misterioso Ahote, ventenne dagli occhi di ghiaccio e la risposta sempre pronta. Il suo segno distintivo è un lungo orecchino a forma di piuma. C'è un unico particolare: è un cantante di fama nazionale, circondato da migliaia di fan impazzite. Il giovane farà vacillare le sue certezze, dimostrandole che a volte è inevitabile abbassare le difese e lasciarsi andare. Per la prima volta Alice è confusa. La situazione si complica quando arrivano Fabrizio, datore di lavoro convinto che ogni cosa si possa ottenere con i soldi, e Lorenzo, collega dalla chioma ribelle disposto a tutto pur di uscire con lei. Alice scoprirà che la vita non può essere pianificata perché spesso, quando meno te l'aspetti, sono le note di una canzone a guidare il tuo cuore e le parole di una strofa a sussurrarti di rischiare.
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Rizzoli, 30/01/2018
Abstract: In Gesù il ribelle Reza Aslan ci aveva raccontato la complessa figura del Nazareno, restituendoci il ritratto dell'uomo vero che era Gesù, con tutte le sue contraddizioni. Ora affronta un tema ancora più vasto e ambizioso: Dio, in tutte le sue forme e manifestazioni. Gli studi, ci spiega, hanno dimostrato che i bambini faticano a distinguere tra uomini e Dio: quando si chiede loro di immaginare Dio, descrivono immancabilmente un essere umano dotato di capacità sovrumane. E crescendo le cose non cambiano. Si tratta di una proiezione non priva di conseguenze, perché attribuiamo a Dio non solo quello che c'è di buono nella natura umana - la compassione, la sete di giustizia - ma anche quello che c'è in noi di cattivo: l'avidità, l'intolleranza, la propensione alla violenza. Secondo Aslan il desiderio innato di umanizzare Dio è iscritto nel nostro cervello e ciò lo rende una caratteristica centrale di quasi tutte le tradizioni religiose. È quello che ci ha portato a formulare le prime teorie sull'universo e sul nostro ruolo al suo interno. Ha ispirato le nostre prime rappresentazioni fisiche dell'aldilà. "Con questo non si vuole sostenere che Dio non esiste, o che ciò che chiamiamo Dio è totalmente un'invenzione dell'uomo" scrive Aslan. Che in queste pagine non si pone l'obiettivo di dimostrare l'esistenza o la non esistenza di Dio ma, da brillante studioso e abile narratore qual è, percorre l'intera storia della spiritualità umana, dall'animismo primitivo alle grandi religioni monoteistiche fino alla mistica islamica: un lungo sforzo in continua evoluzione per dare un senso al divino rendendo Dio noi.