Trovati 855201 documenti.

Suggestione
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Cavalletti, Andrea

Suggestione

Bollati Boringhieri, 27/10/2011

Abstract: Un maestro incantatore tiene in pugno la folla. È la figura grottesca, e ancora attuale, che Thomas Mann ritrae all'alba del fascismo. Il fenomeno si registrava già, con dirompenza infettiva, nella Francia di fine Ottocento: la suggestione ipnotica. La drammaturgia dello sguardo tra magnetizzatore e sonnambulo sconfinava allora dalle atmosfere medicalizzate delle grandi cliniche per invadere indifferentemente salotti altolocati e miseri palchi da fiera. Tutto è suggestione, decretava il neurologo Hippolyte Bernheim nella sua opera maggiore, tradotta in tedesco da un giovane Freud dissidente verso una metodica che giudicava tirannica. In effetti la posta in gioco di quell'epidemia suggestiva era politica, oltre che scientifica in senso stretto, perché lì si metteva a nudo la dinamica del biopotere che governa la società moderna. Che ogni dispositivo di dominio sia suggestivo è quanto si può concludere seguendo la trama di fascinazioni che Andrea Cavalletti ci dispiega davanti, in un saggio intenso dove i chiaroscuri di pratiche e teorie a lungo dibattute vengono perlustrati nelle loro valenze finora sottaciute. Dal magnetismo animale del Settecento all'ipnotismo, nella sua versione paludata o cialtronesca, si replica un esercizio di imposizione che identifica la stessa vita associata con una materia suggestionabile, oggetto di contagio per via imitativa. È possibile sottrarsi alla presa, ossia attuare una controsuggestione? La domanda non riguarda solo un passato di occhi pungenti e volontà spossate. Chiama in causa le forme di resistenza che nel nostro presente ridanno vigore al pensiero come stile di vita. Perché il magnetizzatore non è mai del tutto padrone, e non ogni sonnambulo è sempre servo.

Via di qua
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Curi, Umberto

Via di qua

Bollati Boringhieri, 27/10/2011

Abstract: "Via di qua; ecco la mia meta". Nell'annuncio del protagonista del racconto di Kafka La partenza risuona l'universale della condizione umana, quell'andar via a cui non occorre una destinazione, poiché è già meta in sé: la morte, ineluttabile, inconcepibile, inconoscibile, eppure evento-limite che conferisce alla vita il senso più autentico. Nella sua vicenda millenaria, talvolta la filosofia si è incaricata di strappare alla morte l'aculeo velenoso, ossia di liberare l'uomo dal timore della morte, riducendola a puro nulla, quindi espungendola dall'orizzonte dell'esistenza. Una strategia che il filosofo Umberto Curi non condivide affatto. Come il principe di Danimarca, è convinto da tempo che i contenuti di pensiero abitino anche al di fuori della disciplina che ne è ufficialmente titolare, e li va a cercare con mano sapiente nella tragedia e nel mito dell'antica Grecia, nella poesia e nella narrazione contemporanee. Lì incontra ricchissime testimonianze che, da prospettive diverse, recuperano la morte alla pienezza della vita, senza per questo disinnescare in modo consolatorio il potenziale angoscioso della fine. Sfuggono infatti a intenti edificanti, e non potrebbero mai essere rifuse in un eserciziario della buona morte, simile a quelli diffusi in Occidente secoli fa. Ci possono solo suggerire con Rilke - ed è suggerimento prezioso - che "bisogna imparare a morire: ecco in che cosa consiste tutto il vivere".

Numeri immaginari
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Emmer, Michele

Numeri immaginari

Bollati Boringhieri, 27/10/2011

Abstract: Spesso relegata dalla memoria degli anni di scuola tra le astruserie temibili, la matematica si prende al cinema una formidabile rivincita. I numeri e lo schermo sono affratellati dall'immaginazione. Per entrambi interi mondi diventano possibili. E oltre che possibili, diventano divertenti. Nessuno può saperlo meglio di Michele Emmer, tra i pochissimi matematici di rilievo a vantare fin dall'infanzia la dimestichezza con il mezzo cinematografico: dall'altra parte dello schermo, s'intende. È lui il bambino di nove anni che sta al pianoforte nel film Camilla, per la regia del padre Luciano, una delle figure eminenti della nostra cinematografia. Figlio d'arte e giovane matematico già affermato internazionalmente, Michele Emmer decide di non tenere separate le sue due passioni imperiose. Le ragioni di questo libro nascono allora e durano una vita intera. Numeri immaginari attinge a piene mani alle esperienze personali, ma non ha l'andamento tradizionale di un'autobiografia; fa scorribande in sessant'anni di cinema che mette in scena matematici, fornendone anche un repertorio aggiornatissimo e unico nel suo genere, ma si sottrae alle convenzioni di un saggio critico. Strutturato come un film, cattura il lettore dalla prima inquadratura ai titoli di coda. Scorrono sullo schermo delle pagine capolavori del passato e grandi produzioni di fine-inizio millennio, popolari serie televisive o corti sperimentali di scarsa circolazione, e il fermo-immagine interviene sempre al momento giusto, quando un'informazione e una chiosa competente servono a esplicitare ciò che ci era sfuggito, a richiamare libri e vicende a cui, da spettatori, non avevamo pensato. Il privilegio di avere accanto, in sala, un matematico che sa di cinema moltiplicherà il piacere della visione.

Nel libro della vita
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Nadler, Stuart

Nel libro della vita

Bollati Boringhieri, 27/10/2011

Abstract: È la vita, la protagonista di questo libro, è la condizione umana ad affascinare Stuart Nadler: i piaceri e i tormenti della famiglia, dell'amore, del sesso, del denaro, del lavoro, della religione. Nadler sa che non esistono persone "normali" e le sue storie brulicano di padri, madri, figli, figlie, fratelli, sorelle, amanti, tutte anime complicate mosse da desideri confusi.Stuart Nadler possiede il talento dei grandi scrittori della tradizione ebraica e come i suoi maestri – Saul Bellow, Isaac B. Singer, Bernard Malamud, Nathan Englander – sa mescolare senza sforzo pathos e comicità, costringendo il lettore a ridere e a piangere nello spazio di poche righe.

Il mio fratellone Tiziano Terzani
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

De Maio, Alberto - Satriano, Dino

Il mio fratellone Tiziano Terzani

Tea, 27/10/2011

Abstract: Pisa, settembre 1957. Tiziano Terzani e Alberto De Maio si conoscono davanti al portone della Scuola Normale, pochi giorni prima del concorso per l'ammissione. Terzani aveva "fatto un salto" da Firenze, mentre De Maio era reduce da un lungo e faticoso viaggio dalla Calabria. È l'inizio, fatale, di un'amicizia straordinaria, unica, che si approfondirà durante gli anni di studi al Collegio Medico-Giuridico e si prolungherà dopo la laurea, a dispetto dello spazio fisico che sempre più separerà i due. Sollecitato dall'amico giornalista Dino Satriano, anch'egli a Pisa dall'anno successivo, Alberto De Maio per la prima volta racconta di quell'incontro e di quegli anni. Il libro che è nato dalle loro conversazioni è una testimonianza di eccezionale valore: per il ritratto che ci consegna del giovane Terzani, dei suoi ideali e delle sue indecisioni, dei suoi interessi, del suo carattere; per l'atmosfera che restituisce di un momento storico ricco di fermenti e potenzialità, in cui una giovane generazione di intellettuali si interrogava seriamente su cosa fare per il proprio Paese; per la galleria di personaggi che in quei corridoi si conobbero e studiarono, discussero, fecero progetti e scherzarono. Un affresco prezioso, un ricordo appassionato e commosso, una lezione di impegno civile, un racconto attualissimo. E soprattutto l'istantanea del grande Terzani, colto un attimo prima che decida di andare "a giro" per il mondo.

Brave persone
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Baram, Nir - Carandina, Elisa

Brave persone

Ponte alle Grazie, 27/10/2011

Abstract: Mentre l'Europa assiste all'ascesa del nazismo e dello stalinismo, a Berlino la vita dell'ambizioso ricercatore di mercato Thomas Heiselberg è messa in discussione dalle ingerenze della nuova politica e anche la sua sfera di affetti è tragicamente turbata. Parallelamente a Leningrado la giovane Aleksandra Andreevna Weisberg, appartenente a una famiglia ebraica dell'intellighenzia russa, vede minacciata dal regime comunista la sua esistenza e quella dei suoi cari. Per tutta risposta i due protagonisti compiranno una scelta apparentemente plausibile, salvo poi rendersi conto delle sue drammatiche conseguenze solo quando ormai è troppo tardi. Thomas e Aleksandra: sono loro le "brave persone" che danno il titolo a questo romanzo di Nir Baram che, molto più di un affresco storico, è una riflessione sull'uomo comune di fronte alla devastazione dei regimi. Da "brave persone", infatti, i due hanno aspirazioni e desideri innocenti e legittimi ma, come emergerà bene nel dipanarsi della vicenda, non sanno, o forse non vogliono, leggere i segni tangibili della tragedia storica che si sta consumando intorno a loro. Con il piglio del grande classico, Nir Baram ci regala un romanzo spiazzante e provocatorio, una dolorosa meditazione sulla banalità del Male che alberga in ciascuno di noi, "brave persone", rammentandoci quanto peso possano avere le scelte individuali.

10000 sogni interpretati. Per capire chi siamo, cosa vogliamo, le nostre paure e i desideri più profondi
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Ball, Pamela J.

10000 sogni interpretati. Per capire chi siamo, cosa vogliamo, le nostre paure e i desideri più profondi

Vallardi, 27/10/2011

Abstract: Sognare è uno strumento di conoscenza in grado di accogliere molti aspetti del sapere: da una prospettiva spirituale, i sogni ci aiutano a comprendere il divino; dal punto di vista psicologico, accrescono la conoscenza di noi stessi; da un punto di vista pratico, danno un senso al mondo in cui viviamo. Seguendo lo schema interpretativo ispirato a Paul Brunton, Pamela J. Ball offre per innumerevoli tipi di sogno questa triplice chiave di lettura: - spirituale - emotiva - materiale Dalla A di Abaco alla Z di Zuppa, l'autrice spiega e interpreta tutte le possibili tipologie di sogno - Angelo, Bara, Compleanno, Fantasma, Insegnante, Labirinto, Mercato, Nebbia, Paradiso, Sangue... - e, quando è necessario, specifica anche i significati differenti nel caso in cui il sognante sia maschio oppure femmina. Poiché il linguaggio dei sogni è universale, saperlo interpretare ci consente di comprendere meglio chi siamo, cosa vogliamo, quali sono le nostre paure e i desideri più profondi.

L'estate dei morti viventi
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Lindqvist, John Ajvide - Puleo, Giorgio

L'estate dei morti viventi

Marsilio, 23/10/2011

Abstract: Stoccolma è sull'orlo del caos. Dopo un'ondata di caldo torrido, in città si è creato un campo elettrico di grande intensità: le luci non si spengono, gli apparecchi elettrici non si fermano, i motori continuano a girare. E mentre nell'aria si avvertono strani ronzii, si scatena una violenta emicrania collettiva. È un ubriaco a vedere per primo una minuscola larva bianca che come uno spirito penetra il marmo di una lapide. Poco dopo, si diffonde la notizia che negli obitori i morti si stanno risvegliando. La prospettiva di ritrovare i "cari estinti" scatena le reazioni più disparate in una società che fa di normalità e consuetudine il proprio paradigma, ora improvvisamente sconvolta da un fenomeno incomprensibile. E così, tra tanti, un vecchio giornalista corre a disseppellire il nipotino; un'anziana signora riceve una visita alquanto insolita in piena notte; un uomo disperato è convinto di poter riavere la moglie. Ma quando i morti tornano, cosa vogliono? Quello che desiderano tutti: tornare a casa. E riaverli con sé, non è esattamente come ci si aspettava. Scrittore horror di originale talento nel panorama letterario nordico, John Ajvide Lindqvist racconta una storia emozionante sulle nostre paure più grandi e l'amore che sfida la morte. Perché alla fine, è proprio d'amore che si tratta, della capacità di lasciare i morti al luogo cui appartengono, trattenendoli soltanto nei nostri ricordi. "Ed è lì che devono restare, da nessun'altra parte".

...E vinse la tartaruga
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Honoré, Carl

...E vinse la tartaruga

BUR, 27/10/2011

Abstract: Sempre sulla corsia di sorpasso, il piede premuto sull'acceleratore, schiavi delle agende, attenti a riempire al massimo ogni minuto: sul lavoro, in famiglia, con gli amici, in amore rincorriamo senza fiato l'efficienza, convinti di non avere mai abbastanza tempo. Ora è arrivato il momento di tornare all'equilibrio, alla lentezza. Carl Honoré, un passato frettoloso alle spalle, è andato con calma in giro per il mondo alla ricerca della ricetta per riappropriarsi del proprio ritmo vitale e sopravvivere alla tirannia dell'orologio.

iPad 2
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Amedeo, Enrico - Gatti, Federico

iPad 2

Apogeo, 26/10/2011

Abstract: iPad, l'inimitabile dispositivo di casa Apple, unito al sistema operativo iOS 5, è un concentrato di tecnologia e nuove potenzialità. Questo libro guida il lettore alla sua scoperta, a partire da una panoramica sull'hardware, per poi sprofondare nei mondi che si aprono toccando un'icona sullo schermo. Guardare foto e video, consultare siti web, ricevere e inviare email, ascoltare musica, giocare, prendere appunti, fare videoconferenze, leggere libri e riviste digitali, condividere contenuti sui social network: con iPad è tutto a portata di mano. Senza dimenticare le centinaia di migliaia di applicazioni disponibili su App Store per arricchire ed estendere le funzionalità del rivoluzionario device che cambierà per sempre il rapporto vostro con la tecnologia.

Tu contro di me
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Downham, Jenny - Vega Vincenzo

Tu contro di me

Bompiani, 27/09/2012

Abstract: Due normali famiglie inglesi, una povera, i McKenzie, l'altra ricca, i Parker. Michael McKenzie è un ragazzo mite e sensibile. Lavora in un pub, ha due fratelli, una madre depressa e alcolizzata e un problema da risolvere: sua sorella Karyn è stata violentata da Tom Parker, che è stato arrestato ma subito messo in libertà vigilata grazie ai soldi e alle conoscenze del padre. Tom vuole vendicarsi, come minimo riempire Tom di botte facendosi aiutare da Jacko, il suo amico del cuore. Ma a casa dei Parker si festeggia il rilascio di Tom: non c'è nulla da fare. Eppure no, qualcosa c'è: lo sguardo che Michael scambia con Ellis, la sorella minore di Tom. È amore a prima vista, anche se Ellis non sa nulla di Michael, e lui nulla le rivela di sé. Cerca piuttosto di carpire informazioni su Tom, mentre Ellis deve fronteggiare la cattiveria delle compagne di scuola e Karyn va in crisi. Ma alla fine Ellis scopre chi è veramente il suo innamorato. Non c'è più tempo, è lei ora a dover prendere una decisione: quella di dire finalmente la verità, tutta la verità su quella maledetta storia che ha rovinato la sua famiglia e quella di Michael. Dall'autrice di Voglio vivere prima di morire, un nuovo romanzo di suspense e sentimenti che racconta in presa diretta gli adolescenti di oggi, mostrando come l'amore che nasce sia una cosa più grande di ogni dramma, una cosa che riesce anche, talora, a salvare ciò che sembra perduto in partenza.

Dietrologia. I soldi non finiscono mai
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Fibra, Fabri

Dietrologia. I soldi non finiscono mai

Rizzoli, 05/10/2012

Abstract: Questo che hai fra le mani non è un romanzo né l'ennesima inutile autobiografia di un vip. È una scossa violentissima. È un elettroshock. È un manifesto politico.Chi lo ha scritto è il protagonista indiscusso della scena rap nel nostro Paese, Fabri Fibra, pluri-disco di platino. Lo ha scritto per dire che il rap, musica della ribellione e dell'emancipazione ovunque, da noi risuona a vuoto, trovando un terreno sterile per il proprio messaggio.Perché? Il problema è l'Italia, Paese che ha la delirante pretesa di paragonarsi con altre realtà socialmente avanzate, come la Francia, l'Inghilterra o gli Stati Uniti, ma è dominato da una generazione di vecchi che hanno schiacciato i giovani, hanno ucciso la creatività, hanno ipnotizzato le menti. È un "matrix", come lo definisce Fibra, una palude nella quale gli italiani sono felicemente intrappolati.I settantenni che non mollano il potere. Il mercato del lavoro blindato: o fai il mestiere di tuo padre (che faceva quello di suo padre), o non fai nulla. Una generazione persa nel web, le mamme che vestono da zoccole le figlie pensando che l'unica strada possibile passi per la seduzione, o meglio per la prostituzione.I grandi tabù: parlare di soldi, fare soldi, avere successo. La passione nostrana per le scorciatoie e per la contraffazione. In Italia basta apparire. Un unico sport, il calcio, canzoni e film tutti uguali, uomini e donne come clonati dalla tv. Nessuna possibilità di scegliere davvero.Chi decide veramente per l'Italia e per gli italiani? In un Paese in cui tutto è in mano a pochi, far rinascere la diversità è l'ultima vera sfida.

Chi manovrava le Brigate rosse
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

De Prospo, Silvano - Priore, Rosario

Chi manovrava le Brigate rosse

Ponte alle Grazie, 06/10/2011

Abstract: Articoli, saggi, inchieste giudiziarie, sentenze, testimonianze: abbondano analisi e ricostruzioni sulla più potente e sanguinaria organizzazione terroristica italiana, le Brigate rosse. Eppure sono ancora molte le lacune, i passaggi non chiariti, i personaggi rimasti nell'ombra. Con questo libro, il giudice Rosario Priore, protagonista di alcuni dei più importanti processi della nostra storia, e il giornalista Silvano De Prospo tentano di colmarne alcune. Lo fanno collegando a doppio filo la storia delle BR, sin dai suoi esordi, con quella di un gruppo di persone di cui ancora troppo poco si è scritto: Corrado Simioni, Duccio Berio e Vanni Mulinaris, fondatori agli inizi degli anni Settanta del Superclan - misteriosa organizzazione clandestina nata come costola delle Brigate rosse - successivamente riparati a Parigi, e qui diventati insegnanti di lingue in un istituto, il centro Hyperion, su cui grava da decenni un sospetto: che fosse un centro di coordinamento dell'eversione internazionale. Attraverso un meticoloso lavoro sulle fonti storiche e giudiziarie, Chi manovrava le Brigate Rosse? riesce a dare riscontro fondato all'ipotesi che le BR non agissero in autonomia, ma che dietro all'organizzazione si muovesse un reticolo d'interessi legato al terrorismo internazionale, agli apparati dello Stato italiano, al lavorio incessante dei principali servizi stranieri.

Mr Gwyn
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Baricco, Alessandro

Mr Gwyn

Feltrinelli Editore, 28/10/2011

Abstract: Jasper Gwyn è uno scrittore. Vive a Londra e verosimilmente è un uomo che ama la vita.Tutt'a un tratto ha voglia di smettere.Forse di smettere di scrivere, ma la sua non è la crisi che affligge gli scrittori senza ispirazione. Jasper Gwyn sembra voler cambiare prospettiva, arrivare al nocciolo di una magia.Gli fa da spalla, da complice, da assistente una ragazza che raccoglie, con rabbiosa devozione, quello che progressivamente diventa il mistero di Mr Gwyn.Alessandro Baricco entra nelle simmetrie segrete di questo mistero con il passo sicuro e sciolto di chi sa e ama i sentieri che percorre. Muove due formidabili personaggi che a metà romanzo si passano il testimone, e se a Mr Gwyn tocca mischiare le carte del mistero, la ragazza ha il compito di ricomporne la sequenza per arrivare a una ardita e luminosa evidenza..

Livelli di guardia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Magris, Claudio

Livelli di guardia

Garzanti, 03/11/2011

Abstract: Il "livello di guardia" è l'altezza massima a cui può giungere l'acqua di un fiume o di un lago senza costituire pericolo di inondazione. In questi anni, nella nostra vita sociale e civile il livello di guardia è stato superato troppo spesso, e ci sentiamo travolti da schizzi di fango e onde limacciose: il dileggio della Costituzione, la corruzione diventata regola, gli aggressivi fondamentalismi clericali e laicisti, la retorica del perdono e l'odio del diverso, le indulgenze nei confronti del terrorismo, il confine tra vita e morte ridotto a pretesto di polemica partigiana, la politica dell'insulto, l'assuefazione all'ingiustizia e alla violenza, la crescente incapacità di vergognarsi e di sapere di che cosa ci si deve vergognare, una indifferenza che spegne lo stesso "malor civile". Livelli di guardia registra – attraverso gli articoli che ha scritto per il "Corriere della Sera" – le reazioni di Claudio Magris alle notizie che la cronaca italiana e internazionale ha giustamente imposto all'attenzione di tutti. Reazioni a volte ilari, a volte feroci, che compongono il ritratto impietoso e autocritico di un paese denigrato, sconciato, amato, e ci ricordano che nessuno di noi è esente da responsabilità.

Le riforme a costo zero
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Boeri, Tito - Garibaldi, Pietro

Le riforme a costo zero

Chiarelettere, 03/11/2011

Abstract: Non ci sono i soldi per le riforme: non è vero. Quello dei soldi è un falso problema. Esistono importantissime riforme che in quasi tutti i campi cruciali dell'economia possono essere realizzate senza aumentare di un solo euro il debito pubblico. Come dimostrano gli autori, in alcuni casi le proposte formulate potrebbero comportare una riduzione della spesa pubblica e contemporaneamente un aumento del tasso di crescita potenziale dell'economia. Un circolo virtuoso. Perché allora nulla cambia? Perché per sostenere interventi che alterano uno status quo consolidato e scontentano una parte necessario costruire un forte consenso e investire in capitale politico. Nuovi criteri di selezione e di scelta dei candidati possono garantire una rappresentanza all'altezza del compito che l'attende. Le resistenze ci sono, possono però essere rimosse. Le dieci proposte di questo libro lo dimostrano. Ma bisogna crederci.

Ultime notizie dal Sud
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Sepúlveda, Luis

Ultime notizie dal Sud

Guanda, 31/03/2016

Abstract: "Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le MondeNel 1996, a Parigi, due amici seduti davanti a un mate progettano un libro sul Sud del mondo. Sono uno scrittore e un fotografo, girano per il pianeta e lo ritraggono per quello che è: uno strano miscuglio di crudeltà e tenerezza, di verità e leggenda. Muovendosi nella steppa patagonica, "dove si sta tra la terra e il cielo", armati di una Moleskine e di una Leica, i due amici vanno a caccia di storie da ultima frontiera. Forse le ultime storie di frontiera: Le ultime notizie dal Sud. Laggiù, lungo strade spazzate dal vento, capita di incontrare un virtuoso liutaio che si aggira in cerca del legno più adatto per costruire un violino. In un bar di San Carlos de Bariloche si può far amicizia con un ubriaco che afferma di essere il discendente di Davy Crockett. E nella pampa brulla, una vecchietta con il dono di rendere fertile tutto ciò che tocca diviene il simbolo del legame con una terra su cui troppi vorrebbero allungare le mani. Il tempo passa, alle storie si aggiungono altre storie, e il libro vede la luce anni dopo, quando le cose che voleva raccontare hanno acquisito "il sapore dell'inesorabilmente perduto". Questo perché il Sud del mondo è una regione minacciata dall'avidità di predatori potenti, ma anche un luogo popolato di fantasmi, dove ancora echeggiano le gesta di Butch Cassidy e gli spari dello sceriffo Martin Sheffields; magicamente abitato da sedicenti folletti con un passato misterioso, e attraversato da un treno mitico, il Patagonia Express, in un estremo viaggio d'addio.

Il ritorno del pellerossa
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Fiedler, Leslie A.

Il ritorno del pellerossa

Guanda, 03/11/2011

Abstract: Qual è l'origine dei miti americani? In che modo la storia antropologica del Nuovo mondo, a partire dalla scoperta di Colombo fino ai nostri giorni, si intreccia al suo racconto letterario e, in tempi più recenti, cinematografico? Questo saggio di Leslie A. Fiedler, uscito nell'edizione italiana all'inizio degli anni Settanta e ormai diventato un classico, indaga a fondo "quella peculiare forma di follia che consiste nel sognare e raggiungere il West": gli archetipi della frontiera, della corsa all'Ovest, della contrapposizione violenta fra "pellerossa" e "visopallido", ma anche dell'incontro con "l'altro" come conoscenza e iniziazione. Risalendo all'antichità, passando per Dante e Shakespeare, fino a Fenimore Cooper, Twain, Hemingway e Frost, Fiedler ridisegna la figura dell'"indiano", anomalia antropologica che mai si è lasciata tradurre nei termini dell'Occidente europeo e poi americano, e per questo additata con orrore e poi sterminata, anche se la letteratura ci offre opzioni più sfaccettate e ambivalenti. La letteratura e il cinema western hanno tentato - invano, come dimostra Fiedler attraverso una carrellata di figure emblematiche, Pocahontas su tutte - di trasfigurare i miti fondatori dell'America e di cancellarne le premesse innominabili. Come incubi che riemergono dall'inconscio collettivo di un popolo, parole e immagini non possono reprimere la tragedia del genocidio, la distruzione di quei "selvaggi" che non intendevano piegarsi all'ordine imposto dall'uomo bianco: "Ciò che noi continuiamo a vivere e rivivere sugli schermi cinematografici e televisivi. è la leggenda della loro fine, che in qualche modo. riusciamo a sentire come la nostra fine, in quanto abbiamo in comune col nemico vinto un'unica cosa: la leggenda dell''americano disparente'".

Il teschio sacro
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Rollins, James

Il teschio sacro

Casa Editrice Nord, 03/11/2011

Abstract: "I protagonisti della Sigma Force sono grandiosi come i romanzi di questa serie imperdibile."Publisher Weekly"I libri della Sigma Force sono il massimo della letteratura di intrattenimento."The New York Times"Segreti, colpi di scena, intrecci di ampi respiro... Nessuno – ripeto: nessuno – è all'altezza di James Rollins."Lee ChildUn'avventura della Sigma Force Vol. 8Utah, 18 maggio. Centinaia di cadaveri mummificati raccolti intorno a un teschio rivestito d'oro: a prima vista, sembra il macabro epilogo di un antico rituale suicida; ma, per l'antropologa Margaret Grantham, c'è qualcosa che non quadra. Anzitutto, sebbene risalgano al XII secolo, i resti trovati in quella caverna nel cuore delle Montagne Rocciose non sono riconducibili a nessuna popolazione indigena; inoltre l'arma usata è un pugnale forgiato in una particolarissima lega d'acciaio, impossibile da realizzare anche con le tecniche più all'avanguardia.Washington, 30 maggio. Painter Crowe, direttore della Sigma Force, è sconcertato: sua nipote Kai, un'attivista per i diritti dei nativi americani, è stata accusata di aver fatto esplodere la bomba che ha distrutto una grotta nello Utah, causando la morte della professoressa Grantham. Convinto che la ragazza sia innocente, Painter si lancia nelle indagini e, insieme con l'amico e collega Grayson Pierce, scopre che quella misteriosa necropoli e quell'enigmatico teschio sacro sono soltanto il primo tassello di un complotto che risale all'epoca coloniale e che rischia di minare le fondamenta stesse degli Stati Uniti. Perché la Dichiarazione d'Indipendenza e la storia della nascita della nazione americana forse sono soltanto una menzogna, una menzogna ideata per occultare una sconvolgente verità.

Conoscere i gioielli
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Di Carrobio, Patrizia

Conoscere i gioielli

Salani Editore, 03/11/2011

Abstract: Da cosa nasce il rapporto che unisce ogni donna con i propri gioielli e il profondo valore affettivo e simbolico del quale si caricano? E com'è cambiato, nel tempo, questo rapporto? Vale ancora la regola di non mettere più di un anello per mano, e comunque solo dopo una certa ora del giorno? Si possono indossare insieme gioielli veri e gioielli fantasia? Patrizia di Carrobio suggerisce - con competenza e passione - possibili risposte a queste e altre domande, mostrando come bracciali, anelli, orecchini e collane si siano via via trasformati da semplici ornamenti in mezzi per esprimere il carattere e la personalità di chi li indossa. Scenari inconsueti come il Diamond District, misteriosi come i sotterranei di una banca di Mumbai, eccentrici come un palazzo sulla Quinta Strada scambiato con una collana di perle, si alternano ad altri più intimi ma ugualmente originali. In tutti, l'autrice si muove con grazia e semplicità, affrontando questioni pratiche come comprare un anello di fidanzamento senza andare in rovina e altre, ben più profonde, come la capacità di riconoscere e accettare il cambiamento - dentro e fuori di sé. Perché parlare di gioielli vuol dire soprattutto parlare delle donne e degli uomini che li scelgono, li amano, li portano.