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Rizzoli, 01/01/2012
Abstract: In un'epoca dominata dal potere gli uomini si dividono tra i qualcuno e i nessuno, tra chi vive per farsi vedere e chi, quasi fosse trasparente, esiste ed è come se non ci fosse. Ma quando un Nessuno, orfano di un macellaio e di una cassiera di macelleria e privo di un ruolo nella società, si ripiega su se stesso alla ricerca di un senso, ecco che si squaderna come un libro aperto, anche se di pagine bianche. E su queste pagine comincia lentamente a dipingere il suo autoritratto, rielabora il suo dolore, dialoga – e delira - con le immagini della sua mente, sempre in bilico tra la realtà e l'allucinazione, tra la forza della memoria e la sua inaffidabilità, tra un fragile se stesso e le sue molteplici identità. Mentre gli sfilano davanti desideri e paure, ragazze rumene e animali abbandonati, procuratori della repubblica e carabinieri, diabole e messia, Nessuno riflette sulla vita che si intreccia alla morte, sul tempo e le sue declinazioni, sul mistero delle pulsioni e quello della coscienza, sul caso e sulla libertà. Ma è una cagnolina, Bibì, a fare breccia sul suo bisogno di affetto, nel suo universo chiuso ed enigmatico indicandogli una via, stretta, verso gli spazi aperti, verso il profondo respiro della natura, verso una vera casa.
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Fazi Editore, 19/09/2012
Abstract: Germania, autostrada A4 tra Bad Hersfeld ed Eisenbach: una tempesta di neve sconvolge il traffico e le automobili si ritrovano bloccate per due ore. Un uomo esce dalla propria vettura e, coperto dalla bufera e da una notte senza luna, penetra in ventisei macchine uccidendo altrettante persone.Dopo la strage, l'uomo torna alla sua vita di sempre, al doppio ruolo di padre e di ex marito; ma alcuni anni dopo il viaggiatore riprende a uccidere in angoli diversi della Germania, raggiungendo ovunque le sue vittime – sempre numerose – per poi, di nuovo, scomparire. A Berlino cinque amiche, ragazze adolescenti, hanno stretto un patto e sui polsi hanno tatuato la parola "finita". È la loro scommessa per la vita, da cui chiedono molto di più di quello che hanno e sono smaliziate e incoscienti quanto basta per andare dritte incontro a un grosso guaio. A casa di Taja, una di loro, e in circostanze piuttosto inquietanti, viene ritrovata un'ingente quantità di eroina, di fronte alla quale le ragazze non si tirano indietro, vedono solo il guadagno che può venirne e il rischio che lo accompagna non le spaventa.Ma se la via di fuga è rappresentata da un'autostrada che taglia la Germania fino alla sua estremità nord, e il punto d'arrivo è una vecchia casa sulla costa norvegese, allora è lungo quella direttrice che si consumerà un inseguimento mozzafiato, dove le parti in gioco sono più di due e dove malviventi e assassini daranno vita a un'escalation di tensione e terrore. Dopo il successo internazionale di Sorry, Il Viaggiatore conferma Zoran Drvenkar come grande maestro dell'intreccio, architetto di trame debordanti, con una voce che svela segreti, traumi e paure di tutti i suoi personaggi.
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Garzanti, 15/11/2012
Abstract: "Un grande narratore che, come Piero Chiara e Mario Soldati, sa raccontare la profondità della superficie."Tuttolibri - Bruno Quaranta"Secondo me, Vitali sorpassa con la sua levità Guareschi."La lettura – Corriere della Sera - Antonio D'OrricoErcole Correnti ha ventinove anni, tra qualche giorno si dovrà sposare, dopo cinque anni di fidanzamento.In una calda domenica d'agosto, mentre sta andando a cena dalla madre, sul lungolago vede una Fiat 600 bianca. È proprio uguale alla macchina sulla quale il piccolo Ercole aveva fatto il primo viaggio della sua vita. Con mamma Assunta, papà Amedeo e soprattutto lo zio Pinuccio.Indimenticabile, quella gita. Come era indimenticabile lo zio Pinuccio. "Nato gagà", diceva sua sorella Assunta. Ma anche insuperabile cacciaballe, che millantava di essere mediatore d'affari per i grandi produttori di seta del comasco e se ne inventava d'ogni genere. Grazie ai suoi mirabolanti racconti, sapeva affascinare qualunque femmina gli capitasse a tiro.Solo dopo vent'anni Ercole riuscirà a scoprire i retroscena di quella che per lui bambino era stata una meravigliosa avventura, e che per il lettore è un viaggio negli anni del boom: quando la prima utilitaria era una grande conquista, e vedere il mare per la prima volta era un'emozione travolgente.
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Casa Editrice Nord, 15/11/2012
Abstract: Il destino di ogni uomo è un segreto sepolto nel silenzio... Il silenzio in cui si sono suicidati gli scrivani di Vectis. Dopo aver compilato la sterminata Biblioteca che riporta il giorno di nascita e di morte di ogni uomo vissuto dall'VIII secolo in poi, la loro eredità è una data: il 9 febbraio 2027. Ma la giovane Clarissa non sa nulla di tutto ciò. Il suo unico pensiero è fuggire. Fuggire da quell'abbazia maledetta, per mettere in salvo il dono più prezioso che Dio le abbia mai concesso. Il futuro dell'umanità è un mistero nascosto tra le pagine di un libro... Il libro in cui è indicato il giorno del giudizio. Mentre il mondo s'interroga su cosa accadrà davvero il 9 febbraio 2027, alcune persone ricevono una cartolina sulla quale ci sono il disegno di una bara e una data: il giorno della loro morte. Proprio come all'inizio della straordinaria serie di eventi che avevano portato alla scoperta della Biblioteca dei Morti. C'è soltanto una differenza: tutte le "vittime" sono di origine cinese. È una provocazione? Un avvertimento? L'ultima verità non è mai stata trovata... Will Piper ha trovato la pace: sa che vivrà oltre il 9 febbraio 2027, e ha deciso di lasciarsi alle spalle l'enigma della Biblioteca di Vectis e la sua secolare scia di sangue. Almeno finché suo figlio non parte all'improvviso per l'Inghilterra e poi sparisce nel nulla. D'un tratto, per Will, ogni cosa torna a ruotare intorno all'origine della Biblioteca dei Morti. Lì dove tutto è cominciato. E dove tutto finirà. Se il destino di ogni uomo è un segreto sepolto nel silenzio, se il futuro dell'umanità è un mistero nascosto tra le pagine di un libro, solo nella Biblioteca dei Morti si può trovare l'ultima verità...
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Longanesi, 15/11/2012
Abstract: Lincoln, 14 aprile 2009: la cattedrale della città inglese è gremita di ex militari, riuniti per dare l'ultimo saluto a Tenny, uomo e soldato eccezionale, caduto in azione. Non manca proprio nessuno al funerale, neppure Nick Stone, l'ex SAS britannico in genere refrattario a raduni e rimpatriate, che cerca in quella folla i due amici più cari, Ken il Rosso e Dex. Con loro e con Tenny ha affrontato una missione pericolosa nella Germania dell'Est poco prima del crollo del Muro. Ora che si sono ritrovati, i suoi due vecchi compagni, Ken il Rosso e Dex, gli propongono di tornare in azione insieme, e Nick Stone non sa dire di no. Il piano, per i suoi due amici, è semplice: in un magazzino a Dubai si trovano, praticamente incustodite, due porte d'oro che Saddam Hussein si è fatto costruire prima della seconda guerra del Golfo. Si tratta di rubarle e consegnarle su una pista d'atterraggio al misterioso committente del furto. Un'azione rischiosa, minata da troppe variabili, come Stone sa fin troppo bene. Infatti, qualcosa va storto e i suoi due amici ci rimettono la vita. Solo Stone si salva e decide di vendicarli, sperando così di placare il senso di colpa per non aver saputo proteggerli. Ma le cose si complicano ulteriormente quando gli viene affidata una missione pericolosissima, che lo porterà nel cuore di una cospirazione internazionale, aiutato solo da un'avvenente giornalista russa...
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Guanda, 15/11/2012
Abstract: L'uomo è ancora un animale politico come sosteneva Aristotele? Sull'animale siamo più o meno tutti d'accordo; è sul politico che molti di noi preferirebbero stendere un velo pietoso. Machiavelli ci ha insegnato che la politica deve essere separata dalla morale, ma oggi il problema sembra più semplicemente quello di tenere le mani della politica ben distanti dalle ghiotte opportunità dell'immoralità quotidiana. E poiché la questione morale è una cosa troppo seria per essere lasciata ai politici e ai loro vani proclami, occorre anzitutto venire in soccorso del governante dei nostri tempi, che si muove incerto tra occasioni di latrocinio e lancinanti dilemmi etici, ma non può permettersi, come il delfino di Francia nei bei giorni della monarchia assoluta, la confessione di un precettore gesuita come Bossuet. Per questo si è pensato di confezionargli su misura un piccolo tesoro di aforismi, paradossi e citazioni che ripercorre le più eloquenti testimonianze di una lunghissima consuetudine alla corruzione. Una piccola enciclopedia del vizio dalla Roma di Giovenale alla Francia di La Rochefoucauld, da Silvio Berlusconi a Homer Simpson, che può essere sfogliata tanto dai peccatori del ceto dirigente come breviario di conforto quanto dalle anime specchiate e dai sudditi indignati come guida alla sopravvivenza nella giungla dei corrotti.
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Guanda, 15/11/2012
Abstract: Cosa si è disposti a fare pur di conquistare la fama e il successo? Qual è il confine oltre il quale si perde, insieme alla dignità, anche se stessi? Un aspirante scrittore si troverà inaspettatamente di fronte a un bivio di faustiana memoria.
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Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico
Guanda, 15/11/2012
Abstract: "Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le MondeA Monaco, Max è cresciuto insieme al suo gatto Mix, con cui ha un legame molto profondo. Raggiunta l'indipendenza dai genitori, Max va a vivere da solo portandosi dietro l'amato gatto. Il suo lavoro, purtroppo, lo porta spesso fuori casa e Mix, che sta invecchiando e perdendo la vista, è costretto a passare lunghe ore in solitudine. Ma un giorno sente provenire dei rumori dalla dispensa e intuisce che dev'esserci un topo... Un'altra grande storia di amicizia nella differenza, che divertirà e commuoverà più generazioni di lettori, perché questa è la magia di Luis Sepúlveda.
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Salani Editore, 15/11/2012
Abstract: La piccola Raia cresce in mezzo agli animali, cucciolo tra i cuccioli, nella libertà che solo in campagna si può provare... Episodi buffi e incredibili, personaggi strani ma veri e, sullo sfondo, il meraviglioso ciclo della natura. Una teoria vera e divertente come quelle narrate da James Herriot e Gerald Durrell; una storia per tutti, per i piccoli e per gli adulti, perché la passione per la natura e la voglia di conoscerla non hanno età. E perché, come diceva Marcello Bernardi, "non c'è crescita senza l'opportunità di fare esperienza".
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Guanda, 15/11/2012
Abstract: "L'irlandese Catherine Dunne, autrice del fortunato La metà di niente, sa, come nessun altro, raccontare la vita intima, casalinga, quotidiana di una donna e di una famiglia."Isabella Bossi Fedrigotti"Nei racconti della Dunne, collegati dal filo della sofferenza femminile, c'è un realismo minuto, quotidiano. Nelle trame c'è tutta una razza di donne dure, coriacee, abituate al dolore, alla lotta, ai sentimenti radicali."Mirella Serri"Una grande maestra nell'analisi dei sentimenti. Senza sentimentalismi." Giulia Borgese"I suoi personaggi sono le nostre amiche, le nostre sorelle, le nostre madri ricalcate in un'esperienza di reciprocità quotidiana che sorprende per intelligenza e sensibilità, oltre che per il raffinato lavoro artigianale con la scrittura."Il GiornaleCome sempre accade in simili casi, proprio quando meno se lo aspetta Elizabeth riceve una telefonata da James, il fratello: la mamma è in fin vita. Che fare? Buttare la prima cosa che capita in valigia e precipitarsi a Dublino al suo capezzale? Non è una decisione facile. Beth ha lasciato la famiglia e l'Irlanda da ragazza per vivere una vita più autonoma, e la madre, che non può parlare, le scrive lettere nel tentativo di riallacciare un rapporto interrotto anni prima e da sempre molto burrascoso, a partire dal nome, su cui le due donne non sono mai riuscite a mettersi d'accordo: Elizabeth per l'una, Beth per l'altra. Elizabeth legge i messaggi della madre a poco a poco, superando gli antichi dissidi, riscoprendo un intenso legame affettivo nei confronti della donna e ritrovando al tempo stesso un commosso dialogo con il fratello. Alla fine decide di partire e, quando la madre morirà, fratello e sorella decideranno di conservare la vecchia casa di famiglia come simbolo di una memoria ancora viva e di sentimenti profondamente radicati."Catherine Dunne ha il dono geniale di trasformare vite normali in un racconto irresistibile." The Irish Post"La Dunne scrive di persone comuni, ma nei suoi romanzi la loro vita è straordinaria." Sunday Tribune"Nessuno sa parlare delle donne come lei. Nessuno sa parlare alle donne come lei." Elle"La Dunne è una narratrice talmente dotata da essere in grado di ricreare in modo credibile un mondo che avvince il lettore." Evening Herald
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Guanda, 15/11/2012
Abstract: "Roddy Doyle è un genio."J.K. Rowling"Roddy Doyle ha ridefinito da solo, almeno su questa sponda dell'Atlantico, cosa debba intendersi per narrativa letteraria."Nick Hornby"Roddy Doyle è un indagatore delle profondità più nascoste del cuore: dell'amore, della sofferenza e della sconfitta."Joseph O'ConnorC'è una famiglia come tante in Irlanda, una famiglia con due bambini che si chiamano Albert e Sam. Due bambini che, a differenza del padre, possiedono il prezioso libretto rosso. E una madre costretta dalle circostanze a spiegargli cos'è il passaporto grazie al quale non potranno mai essere espulsi dall'Irlanda."Roddy Doyle lascia ogni volta i suoi lettori senza fiato."The Sunday Times"Uno dei maggiori scrittori irlandesi viventi."la Repubblica"Roddy Doyle è una specie di eroe nazionale. È colui che ha fatto conoscere al mondo la realtà dell'Irlanda d'oggi."Irish Independent
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Uno spettro si aggira per la Spagna
Guanda, 15/11/2012
Abstract: "Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le MondeLa letteratura può aiutarci a comprendere la crisi economica che ha investito con la sua furia devastatrice anche la Spagna, trascinando alla deriva due governi, quello del Partido Popular e quello socialista di Zapatero? In un paese dominato da una classe politica che si è caratterizzata per una spiccata propensione alla pigrizia intellettuale e per l'atteggiamento picaresco, manca secondo Luis Sepúlveda "una narrazione della società" che consenta di capire che cosa sta succedendo, e perché. Come cittadino e come scrittore, Sepúlveda sente il bisogno di comprendere e raccontare questo presente da incubo, partendo da una mattina d'inverno del 1988, e da un gatto che doveva, sempre e comunque, acchiappare i topi.
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Guanda, 15/11/2012
Abstract: Le storie vere sono sempre le migliori, si sa. Come quella raccontata in una taverna sui colli toscani, davanti a un pasto innaffiato di buon vino, da un vecchio avventore. È la storia di un mistero legato alla sua gioventù, un mistero di cui nessuno in paese voleva parlare. Eppure, nel bosco delle streghe, un vagabondo ossessionato da un ritratto di donna terrorizzava i ragazzini. Finché il vagabondo morì. E poi, risorse, e tornò a vivere da signore in una sontuosa dimora. E poi morì. E risorse...
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Guanda, 15/11/2012
Abstract: Rancore e risentimento sembrano aver avvelenato le ultime stagioni politiche del nostro paese, dalla Lega che ha costruito la propria fortuna politica su questo sentimento negativo sino ad arrivare ai conflitti e agli scontri che attraversano i vari schieramenti e partiti, nessuno escluso. Ma il rancore non riguarda solo la sfera pubblica, è anche un tarlo che attanaglia la vita di molte persone. Ricostruendone la genealogia, attraverso riferimenti a filosofi, scrittori, psicologi, Marco Belpoliti ci racconta da dove ha origine e da cosa nasce il risentimento, come si sviluppa e s'intreccia con l'invidia e la gelosia, e perché è diventato il "mood dominante della nostra epoca".
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Guanda, 15/11/2012
Abstract: "Un romanzo sulla fragilità e la forza dei sentimenti: un'indagine sulla capacità di reagire ai colpi della vita. "la Repubblica"Catherine Dunne ha un gran talento nel trasformare vite ordinarie in avvincente narrativa. "Irish Post"La sensibile scrittrice irlandese esplora le profonde verità del matrimonio moderno."Daily Telegraph"Catherine Dunne scrive di persone comuni, ma le loro vite, nei suoi romanzi, sono straordinarie."Sunday Tribune"L'irlandese Catherine Dunne, autrice del fortunato La metà di niente, sa, come nessun altro, raccontare la vita intima, casalinga, quotidiana di una donna e di una famiglia."Isabella Bossi Fedrigotti"Nei racconti della Dunne, collegati dal filo della sofferenza femminile, c'è un realismo minuto, quotidiano. Nelle trame c'è tutta una razza di donne dure, coriacee, abituate al dolore, alla lotta, ai sentimenti radicali."Mirella Serri"Una grande maestra nell'analisi dei sentimenti. Senza sentimentalismi." Giulia Borgese"I suoi personaggi sono le nostre amiche, le nostre sorelle, le nostre madri ricalcate in un'esperienza di reciprocità quotidiana che sorprende per intelligenza e sensibilità, oltre che per il raffinato lavoro artigianale con la scrittura."Il GiornaleIl passato di Rose, indimenticabile protagonista di La metà di niente, bussa alla porta di casa in una sera d'aprile. Suo marito Ben, otto anni dopo aver detto addio a lei e ai loro tre figli, si rifa vivo con una serie di pretese. Ma Rose, che ha lottato duramente per risollevarsi dall'abbandono e da una difficile situazione economica, è diventata un'imprenditrice di successo grazie alla sua agenzia di catering e una preziosa guida per i figli in un'età critica. Ha saputo ritrovare se stessa con un'eccezionale determinazione superando il dolore, la paura di non riuscire e le mille difficoltà di una madre rimasta sola. Finché la ricomparsa del marito le fa riscoprire una fragilità di donna che credeva di aver superato e la costringe ad assumersi all'improvviso il difficile e per lei inconsueto ruolo di mediatrice fra padre e figli. L'amore o quasi è un intenso romanzo al femminile, la storia di una donna che si è ricostruita un equilibrio e che, vedendolo improvvisamente rimesso in discussione, giorno dopo giorno trova le risorse per farcela, con tenacia, con il conforto degli affetti autentici e con un tocco di autoironia; per scoprirsi, sulla soglia dei cinquant'anni, ancora capace di vivere le emozioni di una ragazzina."Catherine Dunne ha il dono geniale di trasformare vite normali in un racconto irresistibile." The Irish Post"La Dunne scrive di persone comuni, ma nei suoi romanzi la loro vita è straordinaria." Sunday Tribune"Nessuno sa parlare delle donne come lei. Nessuno sa parlare alle donne come lei." Elle"La Dunne è una narratrice talmente dotata da essere in grado di ricreare in modo credibile un mondo che avvince il lettore." Evening Herald
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Guanda, 15/11/2012
Abstract: "Un libro illuminante e importante." Roddy Doyle su Un mondo ignorato"L'irlandese Catherine Dunne, autrice del fortunato La metà di niente, sa, come nessun altro, raccontare la vita intima, casalinga, quotidiana di una donna e di una famiglia."Isabella Bossi Fedrigotti"Nei racconti della Dunne, collegati dal filo della sofferenza femminile, c'è un realismo minuto, quotidiano. Nelle trame c'è tutta una razza di donne dure, coriacee, abituate al dolore, alla lotta, ai sentimenti radicali."Mirella Serri"Una grande maestra nell'analisi dei sentimenti. Senza sentimentalismi." Giulia BorgeseNegli anni Cinquanta, mezzo milione di irlandesi lasciarono il proprio paese per costruirsi una vita in Gran Bretagna, costretti dalla miseria e dalla mancanza di lavoro in patria, perché "non c'era altro da fare che imbarcarsi". Le navi erano quelle del trasporto bestiame, il viaggio lungo e avventuroso, la destinazione spesso ignota. Arrivavano con poche sterline in tasca, giovani senza un mestiere che magari non si erano mai allontanati prima dalla campagna e dovevano trovare subito un lavoro. Molti di loro si dirigevano alla stazione con un'etichetta applicata al cappotto, come fossero pacchi postali, sulla quale era scritto il nome del cantiere che li avrebbe ingaggiati. Le donne, più numerose degli uomini e in maggioranza single – un'anomalia nella storia dell'emigrazione europea – per lo più andavano a servizio nelle famiglie, oppure lavoravano come cameriere o infermiere. Bisognava crescere in fretta. Catherine Dunne presenta dieci testimonianze di uomini e donne "doppiamente invisibili", esuli ignorati dal proprio paese e dalla comunità di adozione. Un mosaico di storie che ci raccontano un passato non poi così lontano nel tempo dal benessere dell'Irlanda di oggi."I suoi personaggi sono le nostre amiche, le nostre sorelle, le nostre madri ricalcate in un'esperienza di reciprocità quotidiana che sorprende per intelligenza e sensibilità, oltre che per il raffinato lavoro artigianale con la scrittura."Il Giornale"Catherine Dunne ha il dono geniale di trasformare vite normali in un racconto irresistibile." The Irish Post"La Dunne scrive di persone comuni, ma nei suoi romanzi la loro vita è straordinaria." Sunday Tribune"Nessuno sa parlare delle donne come lei. Nessuno sa parlare alle donne come lei." Elle"La Dunne è una narratrice talmente dotata da essere in grado di ricreare in modo credibile un mondo che avvince il lettore." Evening Herald
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Guanda, 15/11/2012
Abstract: "L'irlandese Catherine Dunne, autrice del fortunato La metà di niente, sa, come nessun altro, raccontare la vita intima, casalinga, quotidiana di una donna e di una famiglia."Isabella Bossi Fedrigotti"Nei racconti della Dunne, collegati dal filo della sofferenza femminile, c'è un realismo minuto, quotidiano. Nelle trame c'è tutta una razza di donne dure, coriacee, abituate al dolore, alla lotta, ai sentimenti radicali."Mirella Serri"Una grande maestra nell'analisi dei sentimenti. Senza sentimentalismi." Giulia Borgese"I suoi personaggi sono le nostre amiche, le nostre sorelle, le nostre madri ricalcate in un'esperienza di reciprocità quotidiana che sorprende per intelligenza e sensibilità, oltre che per il raffinato lavoro artigianale con la scrittura."Il GiornaleFin dai suoi esordi letterari Catherine Dunne si è distinta per la sensibilità nell'indagare il mondo interiore dei suoi personaggi e l'originalità dello sguardo sulla condizione femminile. Con Una vita diversa, l'autrice sceglie di rivolgere questo sguardo verso il passato: lo scenario è l'Irlanda di fine Ottocento, percorsa dalle violente tensioni che annunciano la lotta per l'indipendenza dal Regno Unito. E Belfast, punto nevralgico dell'isola allora come oggi è, insieme a Dublino, il luogo in cui la tensione politica è più forte. Ma in quello scorcio di secolo, sullo sfondo delle vicende nazionali, si desta anche nelle donne la consapevolezza di nuove possibilità, l'insoddisfazione per destini che si consumano interamente entro l'ambito famigliare. Sarà questa inquietudine a segnare i destini delle cinque ragazze protagoniste del romanzo: da un lato Hannah, May e Eleanor, tre sorelle di una famiglia agiata, soggetta a un improvviso rovescio di fortuna ma impegnata a mantenere il decoro nel rispetto delle convenzioni borghesi; dall'altro Mary e Cecilia, avviate fin da bambine al duro lavoro delle filande nella Belfast operaia e costrette a badare a se stesse. Attraverso una sapiente esplorazione dei loro punti di vista di bambine, adolescenti e donne, l'autrice segue le sue eroine lungo trent'anni cruciali della loro vita e della storia irlandese. In comune hanno tutte l'intima aspirazione a un'esistenza più ricca e piena, l'insopprimibile desiderio di una vita diversa."Catherine Dunne ha il dono geniale di trasformare vite normali in un racconto irresistibile." The Irish Post"La Dunne scrive di persone comuni, ma nei suoi romanzi la loro vita è straordinaria." Sunday Tribune"Nessuno sa parlare delle donne come lei. Nessuno sa parlare alle donne come lei." Elle"La Dunne è una narratrice talmente dotata da essere in grado di ricreare in modo credibile un mondo che avvince il lettore." Evening Herald
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Guanda, 15/11/2012
Abstract: Nell'aprile del 2009 un uomo politico di settantadue anni, l'uomo più ricco del Paese, nonché Presidente del consiglio in carica, si presenta in un ristorante della periferia di Napoli per partecipare ai festeggiamenti dei diciotto anni di una ragazza. La notizia, corredata di foto, sarà riportata su tutti i giornali. Dovrebbe essere "scandalo", e invece nessuno, o quasi, parla di vergogna. Perché? Che si tratti di un sentimento in via di scomparsa? Ma cos'è esattamente la vergogna, che tipo d'affetto costituisce? Perché differisce dalla colpa e dal pudore? Il libro di Marco Belpoliti parte da questo fatto di cronaca per poi allargarsi e diventare subito un'indagine a tutto campo sulla vergogna stessa nell'attuale società, segnata dalla cultura del narcisismo e dal dominio delle immagini. Scritto come un racconto, questo saggio ci conduce nel carcere iracheno di Abu Ghraib, a Tokyo, nelle camerette degli hikikomori, a Città del Capo in compagnia di J.M. Coetzee, a New York con Andy Warhol, e nella Londra multietnica di Salman Rushdie; ritorna a Nagasaki, ritratta da un fotografo giapponese subito dopo l'esplosione atomica e visitata da Günther Anders, e poi va nella Las Vegas del porno di David Foster Wallace. Due scrittori attraversano le pagine con le loro riflessioni: Primo Levi e Franz Kafka. Senza vergogna è insieme un viaggio nel tempo e una lettera antropologica del contemporaneo, inclusa la più sguaiata attualità, per cercare di spiegare il destino e la funzione di un sentimento che, mentre ci prostra, ci fa essere profondamente umani.
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Vallardi, 15/11/2012
Abstract: "Nel calcio non ci sono superuomini, ci sono solo uomini che vincono più spesso di altri." José Mourinho. José Mourinho è unanimemente considerato il più grande allenatore di calcio vivente. Oltre a prestigiosi riconoscimenti individuali a livello internazionale (miglior allenatore del mondo, Pallone d'oro degli allenatori, Panchina d'oro), ha vinto innumerevoli trofei nazionali e internazionali in un breve arco di tempo e con squadre di diversi paesi (Portogallo, Inghilterra, Italia e Spagna). Scritto da due esperti di leadership e gestione d'impresa, Coaching Mourinho ripercorre la carriera dello "Special One" dai suoi esordi come interprete nello Sporting Lisbona ai trionfi che gli hanno dato fama mondiale: un ritratto del mitico portoghese che è anche un'indagine sui segreti del suo successo. Aggiornato agli ultimi eventi della stagione 2011-2012, il libro non è indirizzato solo agli amanti del calcio curiosi di conoscere la filosofia del grande allenatore e il modo in cui prepara le partite; sa anche rivolgersi a chiunque voglia capire meglio come si dirige con successo un gruppo di persone o un'impresa.
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Salani Editore, 15/11/2012
Abstract: "Tolleranza, ragione e umanità permeano ogni pagina."The Guardian"Una delizia per tutte le età. Le pagine brillano della saggezza e dell'umorismo del suo coltissimo autore, leggendole ci si sente guidati da Gombrich in un viaggio nel tempo."The Observer"Un libro memorabile, scritto in uno stile affabile e colloquiale, capace di spiegare senza sforzo né condiscendenza argomenti complessi."New York Times"Splendido, irresistibile: una bellissima sorpresa. "Philip Pullman"Un manifesto di libertà e integrità… Una lettura incredibile. Molte generazioni di futuri storici gli attribuiranno la loro eterna passione per la storia e per la verità."The TimesUn classico della divulgazione, un libro che coniuga completezza e semplicità, nel quale lo storico dell'arte Ernst Gombrich è stato in grado di riassumere la favola vera del progresso dell'umanità in poco più di trecento pagine: un'impresa che richiede coraggio e una non trascurabile conoscenza della materia. L'abilità di Gombrich è rivolgersi al lettore, più o meno giovane, dandogli del tu e mettendosi nei panni del "fratello maggiore". Con un linguaggio semplice e avvincente, l'autore descrive tutti i grandi passaggi epocali e presenta ai lettori i personaggi più rappresentativi di ogni epoca, regalando loro storie che si leggono tutte d'un fiato e insegnando la storia dell'umanità come se fosse un grande romanzo.