Trovati 855184 documenti.
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Avarizia. Le carte che svelano ricchezza, scandali e segreti della Chiesa di Francesco
Feltrinelli Editore, 05/11/2015
Abstract: Che in Vaticano alligni il vizio dell'avarizia è stato spesso denunciato, da Dante alle pagine di cronaca di oggi, ma si tratta quasi sempre di scoop per sentito dire, ntercettazioni spesso smentite, voci di corridoio. Emiliano Fittipaldi, che da anni segue questi temi per "L'Espresso", ha raccolto da fonti confidenziali una grande quantità di documenti interni del Vaticano – verbali, bilanci, relazioni – e grazie a questo è in grado di tracciare le prime mappe dell'impero finanziario della Chiesa: dai lussi (quasi) innocenti che si concedono i cardinali alle frodi milionarie, dagli investimenti favolosi in tutto il mondo al gigantesco affare degli ospedali, dalle trame dello Ior alla reale consistenza del tesoro del papa. Un vero fiume di rivelazioni. La Fondazione del Bambin Gesù, che raccoglie le offerte per i piccoli malati, ha pagato parte dei lavori fatti nella nuova casa del cardinale Tarcisio Bertone. Il Vaticano possiede case, solo a Roma, che valgono quattro miliardi di euro. Lo Ior non ha mai consegnato alla Banca d'Italia la lista di chi è scappato con il bottino all'estero, nonostante l'avesse promesso. Per fare un santo, o anche solo un beato, bisogna pagare centinaia di migliaia di euro. E l'uomo che il papa stesso ha scelto per rimettere a posto le finanze vaticane, il cardinale George Pell, ha speso per se stesso e i suoi amici, tra stipendi e vestiti su misura, mezzo milione in sei mesi. Un'inchiesta tutta fondata su documenti inediti e fonti interne alla curia, che fotografa un momento cruciale della storia vaticana, in cui un papa di nome Francesco sta saggiando la forza e la resistenza di quel vizio capitale cresciuto come un parassita nella fibra stessa della sua Chiesa.
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Se è questa la giovinezza vorrei che passasse presto
Bompiani, 05/11/2015
Abstract: con un racconto inedito"Quelle che si presentano sono lettere vere, prive di qualsivoglia progettualità retorica congegnata per lasciare un'immagine di sé filtrata dalla letteratura; tale verità, intima e personale, condivisa originariamente con il solo destinatario a cui la corrispondenza è rivolta, richiede al lettore e al critico un atteggiamento altrettanto onesto e rispettoso, necessario per poter riconoscere, soprattutto nel caso delle lettere d'amore, le molte e significative suggestioni di carattere storicoartistico e interpretativo che hanno indotto alla pubblicazione. [...] I lineamenti che si mostrano, anche grazie alla documentazione inedita, non sono solamente quelli del Moravia canonizzato: essi appaiono comunque vivificati poiché il racconto in tempo reale del percorso di crescita e di formazione traghetta ai lettori d'oggi, in modo dialettico e ancora problematico, il valore tutto e pieno dell'esperienza letteraria, nonché della sua portata che travalica i confini italiani, facendo ancora di Moravia uno degli scrittori più tradotti al mondo." Dall'Introduzione
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Longanesi, 05/11/2015
Abstract: "Elizabeth George regna nell'olimpo delle grandi scrittrici di gialli. "Los Angeles Times"Elizabeth George scrive eccezionalmente bene, sviluppa trame brillanti e raggiunge un livello di coinvolgimento emotivo molto più profondo della maggior parte dei suoi colleghi. "The Times"Elizabeth George regna nell'olimpo delle grandi scrittrici di gialli."Los Angeles TimesUn delitto inspiegabile si è compiuto nell'elegante quartiere di Belgravia a Londra: l'amata moglie dell'ispettore Lynley di New Scotland Yard è stata uccisa da un colpo di pistola sui gradini di casa. Le telecamere a circuito chiuso incastrano due ragazzi neri, uno dei quali minorenne. Il movente, però, rimane sconosciuto. Un evento scioccante, di una violenza apparentemente insensata, dietro il quale si cela invece una storia più appassionante e imprevedibile di qualunque giallo. Per ritrovarne il filo bisogna addentrarsi in un altro quartiere londinese, nella zona popolare e multirazziale di North Kensington, dove tre giovani fratelli disadattati, orfani di padre e con la madre rinchiusa in un ospedale psichiatrico, sono stati affidati alle cure di una zia. Ness, la sorella maggiore, è un'adolescente con un passato di soprusi e violenze che cerca di nascondere dietro atteggiamenti ribelli e trasgressivi. Toby, sette anni, è un bambino problematico che vive in un mondo tutto suo e ha difficoltà di apprendimento. Fra loro c'è Joel, undici anni all'inizio della storia, il quale cerca di affrontare come può le esigenze e le difficoltà dei diversi componenti della famiglia, le richieste degli adulti e le sfide di coetanei ben poco rassicuranti: spacciatori, delinquenti, bulli e ragazze disincantate. Ma a poco a poco i già fragili equilibri familiari si spezzano, e Joel – nel tentativo di difendere Ness e Toby e trovare la propria strada – forgia un patto pericoloso, destinato a mettere in moto una macchina criminale devastante.
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Longanesi, 05/11/2015
Abstract: "Elizabeth George regna nell'Olimpo delle grandi autrici di gialli."Los Angeles Times"Elizabeth George regna nell'olimpo delle grandi scrittrici di gialli."Los Angeles TimesUna cittadina tranquillaUn delitto efferatoUn gioco di inganni e di menzogneSoltanto la natura offriva a Ian Armstrong quella pace che il resto della sua vita gli negava. Ma la pace che si sarebbe trovato davanti quella mattina, durante la sua passeggiata sul Nez, era del tipo che nessuno si augurerebbe. Perché l'uomo trovato da Ian nella casamatta sul promontorio aveva raggiunto la pace eterna, anzi, qualcuno lo aveva costretto a raggiungerla. Un delitto non può mai lasciare indifferenti, ma quel delitto, per la gente di Balford-le-Nez, cittadina balneare sulla costa dell'Essex, ha lo stesso effetto di un'esplosione: per il modo efferato con cui è stato compiuto, per l'assoluto mistero che lo circonda, e soprattutto perché la vittima, Haytham Querashi, oltre ad appartenere alla piccola ma solida comunità pakistana insediatasi nella zona, avrebbe dovuto sposare di lì a poco Sahlah Malik, figlia del facoltoso Akram, così ben integrato nella società inglese da essere addirittura membro del consiglio comunale della cittadina. Ben presto l'omicidio diventa quindi l'epicentro di un terremoto razziale, in cui l'odio per i "diversi" – un odio troppo a lungo represso – finisce per travolgere chiunque abbia avuto a che fare con Querashi: in primo luogo i Malik, e soprattutto l'iroso Muhannad, fratello di Sahlah e attivista politico, ma anche la ricca Agatha Shaw, anziana e malata eppure combattiva, decisa a cancellare dalla "sua" città quel gruppo di "forestieri" che si ostina a mantenere usi e costumi "non inglesi", Theo, il suo quiete e riflessivo nipote, la sfortunata Rachel, unica amica di Sahlah. Una situazione davvero incandescente per Emily Barlow, la giovane e risoluta poliziotta incaricata di condurre le indagini, nonché per la sua collega ed ex compagna di corso Barbara Havers, momentaneamente libera dalle sue incombenze presso New Scotland Yard (e dal suo capo, l'ispettore Lynley) e giunta a Balford-le-Nez per quello che, in apparenza, è un periodo di vacanza. Sarà proprio Barbara a capire che il movente del delitto va cercato in qualcosa che va ben al di là dell'intolleranza, che gli interessi in gioco sono altri, e probabilmente non leciti. Tuttavia, mentre il puzzle della verità si andrà componendo sotto i suoi occhi, capirà anche di essere lei stessa in pericolo, perché l'assassino sta seguendo le sue mosse ed è determinato a fermarla. A qualunque costo.
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Longanesi, 05/11/2015
Abstract: "La sua prosa accattivante e la genialità dell'intreccio non potranno che appassionare vecchi e nuovi fan."Booklist"Elizabeth George regna nell'olimpo delle grandi scrittrici di gialli."Los Angeles TimesNon c'è pace per l'ispettore di New Scotland Yard Thomas Lynley, che, reduce dalla difficile indagine condotta in Italia, si trova a scavare tra i segreti, i risentimenti e i rimorsi di una famiglia segnata da un lutto terribile: un suicidio che, ogni giorno di più, rivela risvolti agghiaccianti, costringendo Lynley ad affrontare i suoi stessi, dolorosissimi fantasmi, in quello che si annuncia come il caso più complesso della sua carriera. La vita non sorride nemmeno al suo storico braccio destro, Barbara Havers, che attraversa una profonda crisi personale e professionale. Sperando di aiutarla a ritrovare la sicurezza e lo smalto di un tempo, Lynley accetta di affidarle un caso che Barbara stessa si è trovata tra le mani: la morte in circostanze sospette di una scrittrice nota per le sue posizioni a favore del femminismo. Per risolvere l'enigma, Barbara parte per il Dorset, dove, dietro una facciata incantevole di villaggi pittoreschi, distese di colline erbose e scogliere bianche a picco sul mare, scopre un mondo di tradimenti, incontri clandestini e amori trasformati in gabbie da cui è impossibile fuggire... Dopo il successo di Un piccolo gesto crudele, la regina del mystery torna con il personaggio più amato dai suoi lettori; un romanzo dall'intensità travolgente, una tensione che cresce a ogni pagina.
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TEA, 05/11/2015
Abstract: Fire è un pastore belga rosso come il fuoco e pieno di vita, il più grande di una cucciolata di Malinois, sette maschi e tre femmine. Giovanna è una bella ragazza trentenne, minuta, capelli lunghi corvini, grandi occhi scuri e un sorriso sempre pronto sul volto. Questa è la loro storia: una storia di amore e di riscatto, dove l'amore vince sugli errori, le incomprensioni, la brutalità e la cattiveria. Un romanzo che vuole richiamare l'attenzione su una razza canina, i Malinois, che rischia di diventare di moda, senza che ne siano conosciute le particolari esigenze. Ma prima di tutto è la storia di una donna e del suo cane, e del loro rapporto tragicamente smarrito e felicemente ritrovato.
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La leggenda del trombettista bianco
Fazi Editore, 05/11/2015
Abstract: New York, anni Venti. Tra i club dalle insegne luminose e gli ampere degli studi di registrazione, quello di Rick Martin è un nome che viene pronunciato con rispetto, quasi sottovoce. Degli altri musicisti si dice che sì, sono bravi, ma non sono certo lui, come se il suo talento fosse il metro di paragone per quello degli altri. Sul suo conto girano tante storie: fin da giovanissimo ha sempre frequentato i neri, anche se è bianco, per questo è così indisciplinato; per imparare a suonare marinava la scuola e andava a esercitarsi in una chiesa abbandonata; è stato nientemeno che il grande Art Hazard a insegnargli i segreti della tromba. Voci, dicerie, leggende. Ma chi è davvero Rick Martin?In quest'affascinante romanzo dalle atmosfere notturne e fumose, ambientato nell'epoca del proibizionismo e dei jazz club e ispirato alla leggendaria figura di Bix Beiderbecke, Dorothy Baker – qui al suo fulminante esordio – accompagna il lettore nel cuore e nella mente di un ragazzino nato nei bassifondi della provincia americana, tra le case fatiscenti di periferia e le backroad che portano verso il nulla, con un dono che è anche un fardello: quello di un talento soverchiante, che ti spinge a non dormire la notte pur di inseguire la perfezione, così schiacciante da lasciarti fuori dalle fila di quelli che la società ha educato, che sanno controllarsi e recitare la loro parte. Una routine in cui rintanarsi, un lavoro regolare, una vita tranquilla – niente di tutto questo interessa Rick, solo la musica. Ma c'è un'altra qualità che sempre dovrebbe accompagnare un'anima con un dono simile, e che Rick non possiede: la capacità di tenere il corpo sotto controllo, mentre lo spirito segue la sua ossessione e le notti passano insonni alla ricerca della melodia definitiva, lanciati verso quell'ultima nota che non può essere raggiunta, soli, affamati, alla deriva, in attesa dell'inevitabile schianto finale.
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La nobile arte della persuasione
Ponte alle Grazie, 05/11/2015
Abstract: Cambiare idea è un gesto potente, che non dobbiamo avere paura di compiere perché può condurci a contemplare paesaggi e orizzonti impensati. La persuasione è quello strumento che rende possibile il cambiamento: ci apre gli occhi su una prospettiva che ci sorprende, ci aiuta a girare la testa in una nuova direzione senza forzarci, ma con dolcezza, con naturalezza. Come se modificare il proprio punto di vista fosse una scoperta personale. Nella vita, nella società, sul lavoro, a scuola, in amore, nello sport è più importante andare d'accordo che avere ragione, ma è ancora più bello avere ragione e andare d'accordo grazie all'utilizzo di tecniche persuasorie. Per costruire insieme qualsiasi cosa è necessario cooperare e per cooperare bisogna creare accordi; per creare accordi si devono persuadere le persone dei vantaggi reciproci che ne deriveranno e per questo è necessaria una vera e propria arte retorica. In questo libro Giorgio Nardone mette a disposizione la sua arte persuasoria, tecnica avanzata alla base del dialogo strategico, che ha permesso la cura di molti pazienti che in questi anni si sono rivolti al Cts per risolvere i loro problemi. Comunicare, parlare, capirsi, accordarsi sono abilità che possiamo imparare: per vivere meglio, con noi stessi e con gli altri.
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Finalmente ho capito che Excel serve anche a me
VALLARDI, 05/11/2015
Abstract: Excel è il foglio di calcolo più utilizzato in ambito universitario, professionale e aziendale, dimostrando di essere uno strumento indispensabile per calcolare, analizzare, gestire e rielaborare dati. Con un percorso pensato per chi ha sempre "temuto" i fogli di calcolo e desidera un approccio morbido, il libro affronta tutte le aree di maggiore interesse e approfondisce gli strumenti più significativi: funzioni, tabelle pivot, grafici, filtri, protezione dati.
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Cinque meditazioni sulla morte
Bollati Boringhieri, 05/11/2015
Abstract: Nuova edizione aggiornata 2015"Addentrarsi in queste pagine stupende è come abbeverarsi alla fonte radiosa della convivenza umana."Enzo Bianchi, "ttL-La Stampa""La vita genera la vita, senza fine": recita così l'antichissima massima cinese che François Cheng ha calligrafato in copertina. In quei caratteri che "tuonano come colpi di cembalo" una sapienza plurimillenaria ci trasmette intatto il senso del nostro essere qui e ora. Noi viventi ci aggiriamo nell'indissolubile reame di vita e morte, ma l'unico modo per dire pienamente sì alla vita è lasciare che la morte si riveli come la nostra dimensione più segreta e personale, il nostro bene più prezioso. Ecco perché – ci esorta Cheng nella nuova edizione di questo libro – dobbiamo disporci a "integrare la morte nella nostra visione". Con un rovesciamento prospettico che toglie ogni cupezza e temibilità al mistero dei misteri, Cheng fa traboccare di vita le grandi questioni religiose, metafisiche e morali, dal creato alla bellezza alla presenza del male. Gli basta sfiorare le tradizioni di Oriente e Occidente, cedendo spesso la parola ai poeti e in ultimo – quasi un canto mormorato – a se stesso, al proprio pensiero poetante. Nessuna magniloquenza viene a turbare la sua maniera affabile di intrattenere degli amici. Nel tono di Cheng, lontano migrante cinese diventato accademico di Francia, riconosciamo l'universale vitalità dell'appello francescano a "nostra sorella morte".
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Bollati Boringhieri, 05/11/2015
Abstract: ""Secondo la mia modesta opinione, mio fratello Israel J. Singer è uno scrittore che pochi, nella narrativa contemporanea, possono eguagliare". "Isaac Bashevis Singer, Premio Nobel per la Letteratura 1978 Un memoir, i ricordi dell'autore: la sua famiglia, la famiglia d'origine della madre, i due villaggi che l'hanno visto bambino. E i personaggi veri che popolano Leoncin e Biłgoraj – il padre sognatore, ingenuo, fragile, affascinato dal chassidismo con la sua vena mistica, le sue danze e i suoi canti, ma incapace di mantenere la famiglia a un livello accettabile; la madre, donna colta e intellettuale; il nonno, rabbino autorevole e benestante; la nonna, regina di una cucina generosa e affollata – sono, se possibile, ancora più vivi e originali di quelli dei romanzi, come se l'autore, mentre scrive, stesse rivivendo quei giorni lontani, e li raccontasse con lo stesso sguardo critico, ironico, ma affettuoso e tollerante che gli appartiene sempre. Una storia vera, calata nell'ambiente ristretto di due villaggi d'antan, che in realtà rivela un intero universo.
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Salani Editore, 05/11/2015
Abstract: Fate un passo avanti, e osservate me, Jamie Grimm, farmi strada a colpi di risate attraverso le montagne russe chiamate SCUOLA MEDIA. Ammirate la mia scalata, a furia di barzellette, verso la vetta del concorso per il Giovane Comico Più Divertente del Pianeta! Sbalordite mentre mi schermisco dalle attenzioni di migliaia di affascinanti fanciulle! O qualcosa del genere, insomma... La gente sostiene che io sia abbastanza fantastico, a volte. Ma quando il gioco si fa davvero duro, allora posso diventare addirittura SUPERFANTASTICO!
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Adelphi, 05/11/2015
Abstract: Non si può dire che il moderno sia veramente nato finché Baudelaire non comincia ad annotare le stenografie del suo "cuore messo a nudo". Qui, perduta l'antica cornice del verso, parla solo una lingua dei nervi, ogni riga è un sussulto, un tremore della sensibilità e dell'intelligenza, mescolate senza rimedio. Poe e Joseph de Maistre furono i padrini metafisici di quella lingua, in una accorta commistione di satanico e di celeste. Ogni tasto che Baudelaire sfiora, e fosse anche per produrre il suono più stridente, è qualcosa che continua a toccare noi tutti, "ipocriti lettori", che abbiamo imparato a riconoscere in lui un "fratello". Queste pagine non sono un "diario intimo", che poggi sulla tranquilla convenzione di un Io. Il dandy e il teologo, il poeta assillato dai debiti, il cronista della bêtise, l'allegorista: sono questi i personaggi, tutti interni a Baudelaire, che qui, volta a volta, lanciano i loro "razzi", folgorazioni intermittenti che traversano il cielo fosco della grande città. Sono segnali rapidissimi, ma non si cancellano dalla memoria. Questo è il libro che, oggi come ieri, ogni sedicenne dovrebbe portare in tasca. Aprendolo, vi leggerebbe, per esempio: "Diffidiamo del popolo, del buonsenso, del cuore, dell'ispirazione, e dell'evidenza".
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Diavoli stranieri sulla Via della Seta
Adelphi, 05/11/2015
Abstract: "Improvvisamente il cielo diventa nero ... e subito dopo la tempesta aggredisce con violenza terrificante la carovana. Enormi vortici di sabbia mista a sassi sono sollevati in aria e turbinando colpiscono uomini e bestie. L'oscurità aumenta e strani schianti risuonano fra i ruggiti e gli ululati della bufera ... sembra lo scatenarsi dell'inferno". Per secoli, dal graduale abbandono della Via della Seta in poi, il deserto del Takla Makan nel Turkestan cinese è rimasto uno dei luoghi meno attraversati del pianeta. Finché all'inizio del Novecento, quasi all'improvviso, alcuni fra i migliori – e più visionari – studiosi di cose antiche hanno deciso, tutti insieme, di partire alla scoperta delle civiltà che si dicevano sepolte, e intatte, sotto la sabbia. In questo libro, Peter Hopkirk racconta la storia, ancora una volta semisconosciuta ed emozionante, di come un gruppo di uomini quasi troppo adatti alla parte – per rendersene conto, basta guardare i ritratti di von Le Coq, di Aurel Stein o di Paul Pelliot che corredano il volume – abbia sfidato e sconfitto il caldo rovente, il gelo mortale, le tribù ostili, e persino i dèmoni che la leggenda voleva a guardia dei tesori disseminati lungo la Via della Seta. Il risultato è una cronaca accurata e fedele che trasuda, quasi involontariamente, romanzesco ed esotismo – miscela perfetta che i lettori del Grande Gioco conoscono bene, e che non a caso una folla di sceneggiatori e registi ha tentato di imitare, quasi sempre invano.
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Adelphi, 05/11/2015
Abstract: Nell'anno 1888 sulle banchine delle stazioni ferroviarie indiane si vendeva un modesto fascicolo firmato da un ignoto ventitreenne: Rudyard Kipling. E chi si fosse seduto a leggerlo in uno sgangherato scompartimento si sarebbe imbattuto in alcuni dei più bei racconti che mai siano stati scritti: da quello che dà il titolo al libro alla "Strana cavalcata di Morrowbie Jukes", all'"Uomo che volle essere re". Così si rivelò quella "voce di rauca sirena" che presto avrebbe incantato il mondo intero.
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Adelphi, 05/11/2015
Abstract: "Il mio Demone era con me nei "Libri della Giungla", in "Kim" e nei due libri di Puck" dichiara Kipling nell'autobiografia. E dobbiamo credergli. Perché sono davvero le sue opere più ispirate: prova ne sia che sono anche le più amate dai lettori di ogni età e di ogni epoca. Nel caso di questa raccolta, a operare il miracolo è dunque Puck, piccolo fauno di shakespeariana memoria, vecchio come il Tempo, capace di ricreare il Passato davanti agli occhi di due fratelli, Dan e Una, che vengono così iniziati – celatamente – agli Arcani dell'Impero, nella fattispecie quello britannico. Grazie alla potenza della sua magia evocativa, in un trittico di racconti di rara epicità, vediamo in azione i centurioni romani di stanza al Vallo di Adriano e i cavalieri della conquista normanna, assistiamo a una razzia dei vichinghi sulle coste dell'Africa (seguita da una memorabile battaglia contro i gorilla per il possesso di un tesoro) e allo struggente esodo delle Fate, il Popolo delle Colline, dall'isola di Albione. Sono racconti bagnati da una grazia peculiare, dietro i quali, per ammissione dello stesso scrittore, si nascondono echi e riverberi infiniti. Ma sono anche le pagine con cui Kipling, l'infaticabile globe-trotter angloindiano, paga il suo tributo all'Inghilterra, "il più meraviglioso di tutti i paesi stranieri dove sia mai stato".I racconti qui radunati coprono un arco cronologico che va dal 1906 al 1910.
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Neri Pozza, 05/11/2015
Abstract: Henry de Monfreid (1879-1974) è stato l'ultimo, e il più straordinario, scrittore-avventuriero del Novecento. Trafficante d'armi, di perle e di stupefacenti, fumatore d'oppio, pirata in rivolta contro l'arroganza coloniale francese, fece del Mar Rosso il suo terreno d'azione e di elezione.Convertitosi all'Islam, prese il nome di Abd el-Hay, "Schiavo del Vivente", adottò gli usi e i costumi dei somali e negli anni Ttrenta recitò un ruolo di primo piano nella conquista italiana dell'Etiopia. Durante la Seconda guerra mondiale, fu arrestato e deportato dagli inglesi. Liberato, visse di caccia e di pesca sulle pendici del monte Kenya. Nel 1947, tornò in Francia, fu amico di Kessel, Cocteau, Montherlant, Teilhard de Chardin, rischio di essere eletto alla Académie Française e di fare naufragio, a quasi ottant'anni, al largo del Madagascar, scrisse più di settanta libri.Avvalendosi di documenti d'archivio inediti e ripercorrendone le orme su e giù per il Corno d'Africa, Stenio Solinas traccia in questo libro il ritratto di una figura d'eccezione, un "anti-Rimbaud" che imparò a scrivere vivendo, e in controluce racconta gli splendori e le miserie della colonizzazione e dell'Africa contemporanea.
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Neri Pozza, 05/11/2015
Abstract: Nel 1904, i Clutterbuck lasciano l'Inghilterra e, navigando per settemila miglia fino al porto di Mombasa, raggiungono Nairobi, e da lì la "terra imperiale" che Charles Clutterbuck ha comprato a buon prezzo. La terra si riduce a seicento ettari di macchia incolta e a tre capanne esposte alle intemperie. Data la vicinanza all'equatore, non esiste il crepuscolo. Il giorno diventa notte nel giro di pochi minuti. In lontananza si sentono gli elefanti farsi strada nella boscaglia. I serpenti vibrano nelle tane.Due anni dopo, quando la macchia incolta ha quasi le sembianze di una fattoria di allevamento di cavalli, Clara, la moglie di Charles, compra un biglietto di ritorno per l'Inghilterra per sé e per Dickie, il figlio maggiore di cagionevole salute. L'Africa è troppo dura per lei, dice. Alla stazione di Nairobi bacia la piccola Beryl, rimasta sola col padre, e la esorta a essere forte.Beryl cresce libera nell'Africa indomita e selvaggia. Quando è buio pesto, sguscia spesso da una finestra aperta per raggiungere il suo amico Kibii, un ragazzino kipsigi. Intorno a un falò basso e scoppiettante ascolta i racconti della tribù e sogna di diventare anche lei un giovane guerriero. Un giorno, a casa degli Elkington, una magnifica dimora che dà su chilometri e chilometri di boscaglia africana, Paddy, il leone che scorrazza libero per casa, l'azzanna a una coscia, subito sopra il ginocchio, e poi molla la presa, come se gli fosse chiaro che non è "destinata a lui".Quale sia il destino di Beryl, nata Clutterbuck, è scritto nel rapido susseguirsi degli eventi che segnano la sua vita: la guerra, con ampie porzioni del Protettorato britannico trasformate in campi di battaglia per impedire ai tedeschi di prendersi la terra; il fallimento della fattoria paterna, con Charles Clutterbuck che decide di trasferirsi a Città del Capo, dove amano i cavalli e dove lui conta di ripartire da zero; il matrimonio della giovanissima Beryl con Jock Purves, un uomo forte e robusto ma nulla più; la scelta di diventare la prima donna con la licenza di addestratrice di cavalli al mondo; il fatidico incontro con Karen Blixen, la misteriosa baronessa danese che gestisce una piantagione di caffè da sola, mentre il marito va a caccia di rinoceronti; l'amore per l'affascinante amante della baronessa, Denys Finch Hatton, organizzatore di safari e aviatore che sembra non dubitare mai di se stesso o dell'universo in cui si muove; il divorzio da Jock e il matrimonio con lord Mansfield Markham; l'attrazione per il volo, trasmessagli da Denys, che ne fa la prima donna a sorvolare l'Atlantico senza scali.Con una scrittura impeccabile e un ritmo degno dell'esistenza tumultuosa di cui narra, Paula McLain compone il romanzo della vita di Beryl Markham, di una donna capace di sfidare il suo tempo in nome della libertà d'amare e vivere secondo i propri desideri e le proprie passioni."Paula McLain è giustamente considerata la nuova star del romanzo storico.. Tra cielo e terra è scritto magnificamente e avvince dalla prima all'ultima pagina"Ann Patchett"Una moglie a Parigi è un ottimo libro, ma Tra cielo e terra lo supera. Beryl Markham, così avanti rispetto al suo tempo, riceve qui finalmente la consacrazione che merita".New York Daily News"L'eloquente ricostruzione da parte della McLain dell'audace vita di Beryl ci rammenta che le donne indipendenti, capaci di muoversi a una velocità propria, ci sono sempre state".O:The Oprah Magazine
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L'anno che il mondo si è fermato
Bompiani, 12/11/2015
Abstract: Pearl ha sedici anni quando la sua mamma muore all'improvviso. A Pearl e a suo padre restano i ricordi e Rose, una neonata immatura dall'aspetto alieno, confinata per mesi in ospedale. Pearl la odia tanto – per averle portato via la mamma, per aver ribaltato il mondo col suo arrivo – che non riesce nemmeno a pronunciare il suo nome. Per lei è il Ratto e basta. Quando la bambina torna finalmente a casa, Pearl non è pronta ad accoglierla né a occuparsi di lei. È troppo impegnata a rimpiangere la vita che ha perduto e a interrogare la madre – che le compare davanti nei momenti più impensati, divertente, loquace e impossibile com'è sempre stata – nello sforzo di capire l'incomprensibile: come si fa ad andare avanti lo stesso, a ritrovare il gusto per le cose di tutti i giorni, la famiglia, la scuola, gli amici, il presente, con un vuoto così grande scavato dentro? Il racconto intenso e toccante di un anno come nessun altro, l'anno in cui tutto cambia e bisogna reinventarsi un equilibrio nuovo con quello che rimane.
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Neri Pozza, 05/11/2015
Abstract: Attraverso cinque storie, con la vivacità narrativa e la puntualità delle sue ricostruzioni storiche, Silvino Gonzato ritrae in questo libro la Venezia che tra Settecento e Ottocento si impose all'attenzione di tutta Europa per la vivacità dei suoi salotti letterari, guidati da affascinanti dame capaci di spingersi ben oltre i confini del libertinage erudit delle rinomate salonnières d'Oltralpe. Era quella Venezia che dall'agonia della Repubblica all'alternarsi delle occupazioni francese ed austriaca, quasi fosse indifferente ai funesti mutamenti che le venivano imposti dalla Storia, manteneva intatto il suo spirito sornione di seduttrice inesorabile.Era la Venezia dei Taiepolo e dei Longhi, dei Vivaldi e dei Marcello, dei Goldoni, dei Gozzi e dei Chiari, ma anche quella delle cortigiane Marina Querini, Elisabetta Teotochi, Caterina Dolfin e degli avventurieri Casanova e Antonio Gratarol o dei rimatori dialettali, talora triviali, o dei grandi poeti stranieri come Byron che, deluso dalle sussiegose dame aristocratiche inglesi, veniva in laguna a soddisfare il suo besoin d'amour. Nei cinque capitoli in cui è suddiviso il volume, fa da sfondo ai protagonisti una massa costante formata da spie, cospiratori, osti, mariti traditi in cerca di vendetta, principi, ambasciatori senza scrupoli, popolane ingenue, madri ruffiane e abati corrotti.Al centro della scena: loro, le salonnières della Serenissima: l'incantevole Elisabetta Teotochi, che sceglieva di volta in volta tra l'amante di una notte o di "cinque giorni"; Marina Querini, la "Biondina in gondoleta", spregiudicata quanto un personaggio del Divin Marchese; Caterina Dolfin, gran dama che spargeva nella città della douceur de vivre i veleni più micidiali. Prendendo per mano il lettore e portandolo nelle ville e nei tuguri, nei palazzi del potere e nei circoli massonici, nelle piazze e nei campielli, nei salotti e nelle osterie, nei conventi e nelle locande della città lagunare, Gonzato compone un romanzo della Venezia libertina, ma con personaggi veramente esistiti le cui vicende testimoniano, se ce ne fosse bisogno, che la realtà supera spesso la fantasia."È della Venezia delle cortigiane e degli avventurieri, avviata inconsapevolmente al tramonto con la gaiezza di chi non ha preoccupazioni per il domani, che parla questo libro, e lo fa attraverso cinque storie i cui protagonisti si muovono in uno scenario popolato da dogi illuminati o pusillanimi, inquisitori di Stato, spie, ballerine, attrici, commediografi, giocatori d'azzardo e osti ruffiani".