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Claw. La scimmia gigante
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Blade, Adam

Claw. La scimmia gigante

Salani Editore, 19/03/2015

Abstract: Il più grande fenomeno mondiale per ragazzi è arrivato in Italia in una serie grandiosa."Un perfetto mix tra Le cronache di Narnia, i Pokémon e Harry Potter. Scritta in modo semplice ma efficace, questa serie ricca di avventura e storie ha lo straordinario pregio di avvicinare anche i ragazzini più resistenti alla lettura"The Observer"Libri d'avventura eccezionali"The GuardianLa bellissima terra di Avantia è sotto scacco, il suo eterno nemico – il malvagio stregone Malvel – ha gettato un incantesimo sui mostri che da sempre la proteggono.Il re e i suoi più eroici cavalieri hanno fallito nel tentativo di fermare le Bestie scatenate contro la terra. Ma il grande mago Aduro intravede in un ragazzo una speranza.

La settima coorte
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Bussa, Stefano

La settima coorte

Bompiani, 19/03/2015

Abstract: Antonio ha una bella famiglia, lavora come cardiologo a Roma, ma a cinquant'anni sente arrivare la classica crisi di mezz'età. A pochi giorni dal Natale, in un momento di generosità, regala a un extracomunitario un panettone che gli è stato donato. Il giorno seguente scopre che la scatola del panettone nascondeva una bomba letale e la sua tranquilla vita non tornerà più come prima. Un calembour di fughe in giro per l'Europa, da Roma a Lione, da Praga alla Croazia, scontri con terroristi e inseguimenti dell'Interpol, una serie di avventure da agente segreto fino alla scoperta di una misteriosa e inaspettata verità.

Correre. Al femminile
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Heminsley, Alexandra

Correre. Al femminile

VALLARDI, 19/03/2015

Abstract: La curvy Alexandra aspirava ad avere un lato B da atleta, un punto vita da fotomodella, la flessibilità di una gazzella... La gym l'aveva delusa e lo yoga annoiata, così si è avvicinata alla corsa: all'inizio non riusciva a reggere nemmeno per 5 chilometri, ma dopo meno di un anno è riuscita a macinare di corsa i 42 chilometri della Maratona di Londra e, sei anni dopo, poteva vantare la partecipazione a sei maratone in due continenti! Leggendo il racconto delle sue avventure, scopriamo che non si corre solo con le gambe, ma anche con la testa. Le sue esperienze, le sue fatiche, così come le sue conquiste e i suoi traguardi, non la fanno crescere solo come sportiva, ma anche come persona. Oltre a regalarci molti spunti di riflessione (sull'autostima, la motivazione, le relazioni...), l'autrice ci svela anche tutti i segreti pratici che lei stessa avrebbe voluto conoscere agli inizi: allenamento, disturbi fisici, fisiologia femminile, tecnica, stile, abbigliamento, app e strumenti tecnologici. Un libro sincero, emozionante e pieno di passione, che farà venire voglia a tutte le donne di infilarsi in un paio di scarpette, perché "correre fa crescere il cuore".

Uccidete Alex Cross
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Patterson, James

Uccidete Alex Cross

Longanesi, 19/03/2015

Abstract: Ethan e Zoe, fratello e sorella di dodici e quattordici anni, frequentano una prestigiosa scuola privata di Washington, l'ultimo luogo dove sono stati visti prima del rapimento. Ora infatti i due ragazzini sono scomparsi, portati via da una mano misteriosa, che è riuscita a eludere anche la sorveglianza del Secret Service. Sì, perché Ethan e Zoe non sono due ragazzini qualsiasi, ma i figli del presidente degli Stati Uniti d'America. Il detective Alex Cross è tra i primi a giungere sulla scena del crimine, ma si accorge subito che la sua presenza non è gradita e che FBI e CIA lo vogliono fuori dalle indagini, nonostante la First Lady in persona abbia chiesto il suo intervento. Cross, che prima di essere un detective è soprattutto un padre, indaga solo contro tutti. Chi ha preso Ethan e Zoe e perché? Nessuna rivendicazione, nessuna richiesta di riscatto... C'è invece una rivendicazione da una non meglio precisata cellula terroristica islamica per l'avvelenamento dell'acquedotto di Washington: qualcuno sta per scatenare l'attacco più devastante che gli Stati Uniti abbiano mai subito. I due casi sono collegati? Mentre il tempo stringe, Cross prende una decisione drammatica che va contro tutto quello in cui crede e che potrebbe costargli la vita...

Vacche amiche (un'autobiografia non autorizzata)
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Busi, Aldo

Vacche amiche (un'autobiografia non autorizzata)

Marsilio, 19/03/2015

Abstract: Chi altri avrebbe osato scrivere la sua "autobiografia non autorizzata", offrendola spericolatamente in pasto al mondo in una lingua affabulatoria, epigrammatica, sincopata, di un'eleganza senza pari e di un'oscenità scatenata e al contempo scanzonata? Aldo Busi compie qui un viaggio che riconduce al punto di partenza, secondo un percorso circolare nel quale nulla accade perché tutto è già accaduto e non resta che prendere atto della verità così come la scrittura la riconosce, la indaga e la costringe a uscire allo scoperto, attraverso lo smascheramento spietato dell'imperfetta menzogna coltivata per tutta una vita da personaggi della piccola, media e grande borghesia, ordinari incantatori che vorrebbero sottrarsi e restare misteriosi ma finiscono per venire centrifugati in questo potente caleidoscopio delle umane vanità, cui non sfugge nemmeno chi ne scrive per chiamarsene fuori. Ancora una volta lo scrittore ci coglie di sorpresa avventurandosi in zone fra le meno seriamente esplorate dei rapporti tra uomini e donne, come quella dell'omosessuale innamorato di alcune elette e dannate a non averlo e a non farsi avere, pena il perderlo e con lui perdere l'occasione politica e rivoluzionaria per eccellenza che manca alle donne, l'amore ad armi pari con un uomo: un'amicizia di disinteressata e leale passione. Testo drammatico senza averne né l'aria né gli artifici, a tratti insospettabilmente romantico fino alle lacrime, più spesso esilarante fino alla risata irrefrenabile, Vacche amiche risulta non meno coinvolgente di Seminario sulla gioventù (1984) e ci sfida a una brutale e commovente discesa agli inferi della nostra identità umana e civile. Dopo lo splendido affresco narrativo di El especialista de Barcelona (2012), Busi scrive un libro sull'amore carnale e sull'amicizia intellettuale: un nuovo romanzo, ma soprattutto un romanzo nuovo che all'occorrenza si fa saggio, per quanto satirico di ogni pretesa saggistica e pervaso da folle saggezza. Una sfida di stile e di ritmo perfettamente vinta, che indica in quale direzione la letteratura dovrà spingersi da ora in avanti.

False piste
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Banville, John

False piste

Guanda, 19/03/2015

Abstract: John Banville, nato in Irlanda nel 1945, è uno dei più grandi romanzieri contemporanei. Amatissimo dalla critica (solo per fare un esempio, nel 2014 Pietro Citati sul Corriere della Sera ha definito il suo L'intoccabile "un romanzo straordinario: certo il più bello degli ultimi quarant'anni" per "la vastità, la ricchezza, il terribile riso"), Banville nel corso della sua carriera ha vinto i premi più prestigiosi, fra cui il Booker Prize per Il Mare, il Premio Franz Kafka, il Premio Nonino, l'Irish Book Awards, l'European Literary Award, l'Irish PEN Award e il Premio Principe delle Asturie per la sua opera. Diversi critici e giornalisti lo considerano, con Philip Roth e Haruki Murakami, come uno dei possibili vincitori del prossimo Premio Nobel per la Letteratura. Banville è conosciuto per la sua prosa precisa e fredda, caratterizzata da un'inventiva Nabokoviana, e per il suo umorismo nero. Fra le sue opere, anche una serie di "romanzi gialli" di altissima qualità, ambientati nella Dublino anni '50, che hanno come protagonista l'anatomopatologo Quirke. Dai romanzi di Quirke la BBC e RTÉ hanno tratto una serie TV nel 2014. È una bella giornata per una gita in barca a vela e Victor Delahaye, uno degli uomini d'affari più importanti d'Irlanda, decide di uscire in mare insieme al giovane figlio del suo socio. Ma una volta al largo, Victor si uccide davanti al ragazzo. O per lo meno, questo è quanto racconta lui, unico testimone. Il caso è di alto profilo: l'ispettore Hackett e Quirke, l'anatomopatologo che lo affianca nelle situazioni più delicate, si trovano a dover indagare con grande cautela nell'élite dublinese. Le cose si complicano quando pochi giorni dopo si verifica un'altra morte misteriosa, forse ancora più scioccante della prima. Anche questa volta, un'uscita in barca a vela finita tragicamente. Incidente? Suicidio? Oppure dietro a queste morti c'è la stessa mano assassina? A Quirke e Hackett il compito di dipanare la matassa, ricostruendo la complicata trama di odi, gelosie e tradimenti che minaccia di distruggere più di una vita, e scoprendo quanto possa essere labile, a volte, il confine tra la follia omicida e una strenua lealtà."Banville è un vero maestro, un artista capace di un controllo totale della sua arte."The Times"Una prosa di grande, luminosa bellezza, che a ogni pagina sorprende e delizia."The Times

Il ragazzo in soffitta
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Avati, Pupi

Il ragazzo in soffitta

Guanda, 19/03/2015

Abstract: Berardo Rossi detto Dedo è popolare e brillante, è negato per il latino e tifa Milan anche se vive a Bologna. Giulio Bigi è timido e sovrappeso, legge l'Eneide come fosse "Tuttosport" e indossa orrende cravatte. Due quindicenni che sembrano appartenere a pianeti diversi, se non fosse che ora abitano nello stesso palazzo e frequentano la stessa classe... E che nella famiglia di Giulio c'è un segreto che coinvolgerà, suo malgrado, anche Dedo. Giulio, infatti, non ha mai visto suo padre, chiuso in ospedale fin da prima che lui nascesse. Ora quello sconosciuto sta per tornare a casa. Ma non è la persona che lui si aspetta. Mentre dagli armadi del passato emerge una favola nera di ambizione musicale e passione non corrisposta, Dedo si rende conto che il "ciccione del piano di sopra" è diventato un amico, che quell'amico è in pericolo, e che è il momento di fare delle scelte: ora sono loro due contro tutti. Da una Trieste intrisa di nostalgia a una luminosa e cinica Bologna, Pupi Avati mette in scena nel suo primo romanzo un intenso intreccio psicologico e una vicenda ricca di suspense: la storia di un'amicizia adolescenziale, di un lungo amore, di una nera vendetta. E crea con Dedo e Giulio due protagonisti di estrema autenticità: due ragazzi costretti a diventare grandi affrontando le sconfitte dei loro padri.

Fare impresa nel Nord Est
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Brunetti, Giorgio

Fare impresa nel Nord Est

Bollati Boringhieri, 19/03/2015

Abstract: Non solo il triangolo Torino-Milano-Genova. Da alcuni decenni la geometria dell'industrializzazione italiana è stata ridisegnata da quanto avveniva nel Triveneto, un fenomeno così eclatante da guadagnare a quel territorio un titolo di esemplarità. Il "Nord Est" è assurto a sinonimo di uno sviluppo trainante e sfidante, fondato su diversi modelli di impresa e capace sia di influire sulla politica nazionale sia di conquistare quote significative del mercato estero. La sua intera vicenda tuttavia ha atteso finora una narrazione all'altezza dei fatti. Se ne incarica qui Giorgio Brunetti, che mette a frutto la sua duplice esperienza di studioso di strategie gestionali e di consigliere di amministrazione in alcune aziende di punta dell'area. Si libera innanzitutto della vulgata che oppone alla storica dinamicità del Nord Ovest la compatta arretratezza del Nord Est, dove l'impennata di modernità avrebbe costituito il riscatto virtuoso di zone agricole da sempre depresse. Nel Triveneto esistevano già rilevanti insediamenti industriali – il polo laniero di Schio e Valdagno, di origini ottocentesche, con Lanerossi e Marzotto – e un esteso tessuto artigianale, nuclei essenziali del successivo balzo produttivo su base locale, distrettuale e infine globale. Come questo sistema di fabbrica, all'inizio disomogeneo, sia diventato pervasivo nelle ultime decadi del Novecento, è l'oggetto della puntuale ricostruzione di Brunetti. Vengono individuati i fattori generatori della parabola e ripercorse le sue fasi distintive, dal decollo degli anni settanta-ottanta alla contrazione attuale del comparto manifatturiero a favore del terziario ad alto contenuto di conoscenza. E ogni elemento trova posto in un quadro d'insieme in cui oggi sono compresenti aziende quotate in Borsa, multinazionali tascabili, tradizionali imprese di nicchia e microimprese di subfornitura: gli assetti proprietari, le architetture societarie, gli accessi al credito, le relazioni industriali, le culture imprenditoriali e manageriali, l'innovazione, la competitività. Un saggio che è anche la biografia collettiva del Nord Est attraverso le industrie piccole e grandi che ne hanno fatto la fortuna.

I segreti di Heap House. Iremonger
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Carey, Edward

I segreti di Heap House. Iremonger

Bompiani, 19/03/2015

Abstract: Clod è un Iremonger. Vive tra un mare di oggetti gettati via o smarriti che provengono da tutti gli angoli di Londra. E al centro di questo mare c'è una casa, Heap House, un insieme di tetti, torrette, comignoli, parti di case smantellate con i loro misteri, raccolti per tutta la città e fusi in un labirinto vivo di scale, saloni e angoli nascosti. Gli Iremonger hanno una caratteristica: ciascun Iremonger è legato, sin dalla nascita, a un oggetto. Ma Clod Iremonger ha una caratteristica ulteriore: lui può udire i sussurri degli oggetti. Il primo di cui ha avvertito la voce è stato il suo oggetto natale: il tappo da bagno universale James Henry che diceva proprio questo "James Hayward Henry". Ma un giorno su Heap House iniziano a radunarsi nubi di tempesta: gli Iremonger sono sempre più irrequieti e le voci degli oggetti si fanno più forti; Clod incontra Lucy Pennant, una ragazza appena arrivata a Heap House, e la sua vita cambia. I segreti che tengono insieme la casa iniziano a dipanarsi rivelando un'oscura verità, che minaccia di distruggere il mondo di Clod.I segreti di Heap House segna il ritorno di una delle voci più esaltanti della narrativa inglese contemporanea e l'inizio di una saga che affascina, seduce, commuove come solo i grandi romanzi sanno fare.

Lettera a un figlio su Mani Pulite
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Colombo, Gherardo

Lettera a un figlio su Mani Pulite

Garzanti, 19/03/2015

Abstract: Che cos'è Mani pulite e, soprattutto, qual è oggi la sua eredità? L'ex giudice e sostituto procuratore della Repubblica di Milano Gherardo Colombo racconta gli anni drammatici e carichi di speranza che lo hanno visto tra i protagonisti della più importante inchiesta giudiziaria della recente storia d'Italia. A partire dal 17 febbraio 1992, giorno dell'arresto di Mario Chiesa, Colombo racconta un'esperienza decisiva per la società italiana rivolgendosi per la prima volta a tutti quei ragazzi allora non ancora nati o ancora troppo giovani per comprendere quella stagione. Lettera a un figlio su Mani Pulite diventa così l'opportunità di ripercorrere una vicenda che suscita tuttora slanci di consenso e sostegno; è il libro di un padre capace di trasmettere il senso ideale della giustizia e del rispetto delle regole; è l'occasione per ricostruire una stagione controversa consegnata ormai alla storia della nostra nazione, e da quello slancio urgente di giustizia ripartire per trovare soluzioni efficaci a problemi che sembrano ancora tragicamente attuali.

Galateo per i miei figli
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Lubomirski, Alexi

Galateo per i miei figli

Corbaccio, 19/03/2015

Abstract: DA UNO DEI PIÙ GRANDI FOTOGRAFI DI MODA, UN PICCOLO LIBRO PREZIOSO. Esiste ancora il Galateo? Almeno come aspirazione a un ideale intramontabile di educazione armoniosa, anche nei nostri tempi? Alexi Lubomirski, famosissimo fotografo di moda di origine aristocratica, ne è convinto e dedica ai suoi figli e ai bambini di tutto il mondo un piccolo libro, delicato e accattivante. Con semplicità e chiarezza tocca tanti aspetti che dovrebbero far parte della vita di ognuno: equilibrio, cavalleria, leadership, buone maniere, romanticismo... conciliando lo spirito dei nostri giorni con un tocco di fascino d'altri tempi.

Imparo l'arte della grafica
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Williams, Robin

Imparo l'arte della grafica

VALLARDI, 19/03/2015

Abstract: LA FORZA DELLA COMUNICAZIONE VISIVA: UN USO SAPIENTE DELLA GRAFICA PUÒ RENDERE QUALSIASI MESSAGGIO IMMEDIATO E PERSUASIVO • Come realizzare un volantino per promuovere l'attività di un'azienda nel modo più efficace? • Come potenziare l'impatto di una pagina web? • Come arricchire una ricerca scolastica o una tesi? In questo manuale, concepito appositamente per chi non ha specifiche competenze grafiche, Robin Williams espone i principi fondamentali da seguire nel design e nella tipografia: grazie alle sue spiegazioni semplici ed esaurienti, corredate da esercizi di progettazione, quiz, illustrazioni e decine di esempi, chiunque sarà in grado di produrre pagine con testi chiari e professionali.

Ballo in maschera
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Szabò, Magda

Ballo in maschera

Salani Editore, 19/03/2015

Abstract: Budapest, inverno del 1960.Kristi ha quindici anni e il carattere chiuso di una ragazzina cresciuta all'ombra di una tragedia troppo grande. Sua madre è morta nel darla alla luce sotto i bombardamenti della seconda guerra mondiale, e la sua famiglia è formata dal padre e dalla nonna materna, un microcosmo senza allegria. Ma oggi è tutto diverso: a scuola c'è una festa di carnevale e Kristi ha ottenuto il permesso di parteciparvi. La nonna le ha cucito un bellissimo abito da zingara e così mascherata Kristi è sicura che troverà il coraggio per portare a compimento il suo piano. Parlerà con la sua professoressa preferita, la giovane Eva Megyesi, che tanto le è stata vicina in questi mesi, aiutandola a trovare quella serenità che le è sempre mancata. Kristi le dirà che ha capito che anche suo padre è stato conquistato dalla sua forza e dalla sua allegria e forse ci sarà una seconda occasione di felicità per tutti... Dopo Ditelo a Sofia, Magda Szabò dà voce a un nuovo, indimenticabile personaggio femminile, ritratto con la straordinaria capacità di indagare l'animo umano - e femminile in particolare - che l'ha resa una delle autrici più importanti del Novecento.

Gus Van Sant
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Grespi, Barbara

Gus Van Sant

Marsilio, 16/03/2015

Abstract: Gus Van Sant è il regista che ha affiancato grandi produzioni hollywoodiane a film di radicale sperimentazione, sviluppando un percorso fatto di metamorfosi successive che passo dopo passo hanno trasformato il nostro sguardo sull'America e sul presente. I corpi in movimento dei suoi adolescenti inquieti, gli spazi dell'oggi rivisitati con il linguaggio del cinema d'autore, i capolavori del passato duplicati con fedeltà parossistica costituiscono i tasselli di un progetto artistico e concettuale che ruota attorno a un unico vero protagonista: l'immagine filmica e la sua profonda intimità con il mondo.

La sposa dell'inquisitore
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Kalogridis, Jeanne

La sposa dell'inquisitore

Longanesi, 06/11/2014

Abstract: Siviglia, 1481. Tutto è pronto per il matrimonio della giovane Marisol García con Gabriel Hojeda. Tutto tranne la sposa, il cui cuore batte ancora per Antonio, il suo primo e unico amore fin da quando erano bambini, il ragazzo dai capelli rossi lontano ormai da troppi anni, che Marisol crede di intravedere in fondo alla chiesa, mentre si accinge a pronunciare la formula di rito... Quel matrimonio è l'estremo tentativo del padre di Marisol di scacciare ogni sospetto dalla sua famiglia. Perché da qualche anno l'Inquisizione sta terrorizzando la Spagna e un nome corre sulle bocche spaventate: Torquemada. L'obiettivo da colpire: i cristiani di origine ebraica, i conversos. Tra questi c'era anche Magdalena, la madre di Marisol, che pochi giorni prima si è tolta la vita, nella speranza di salvare il marito e la figlia. È triste Marisol, che nella nuova casa è accolta dall'odio e dal disprezzo del cognato, il terribile frate Alonso, che vorrebbe imporre ai due sposi l'annullamento del matrimonio. È triste e arrabbiata con il padre, che l'ha obbligata a quel passo, e con la madre, che l'ha abbandonata a causa di una religione che le è estranea. Ma mentre le tenebre della persecuzione religiosa si infittiscono intorno a lei, Marisol scopre il grande segreto d'amore di Magdalena. Sola, senza sapere di chi potersi fidare, decide di superare pregiudizi e tradimenti e combattere per il suo popolo, la sua fede, il suo cuore... Un romanzo appassionante nel quale Jeanne Kalogridis riesce a far luce su un periodo oscuro della storia, in una vicenda che ha come cardine la passione e il coraggio di donne straordinarie, sulle tracce del successo di autori quali Ildefonso Falcones e Nerea Riesco.

Atlante di geografia umana
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Grandes, Almudena

Atlante di geografia umana

Guanda, 03/05/2012

Abstract: "Il ritratto più fedele di un'intera generazione di donne."El País"Almudena Grandes costruisce un libro simile alla vita, in cui si avverte lo stesso battito denso e apparentemente confuso dell'esistenza."Il Sole 24 Ore"Almudena Grandes costruisce un libro simile alla vita, in cui si avverte lo stesso battito denso e apparentemente confuso dell'esistenza."Il Sole 24 Ore su Atlante di geografia umana"Il ritratto più fedele di un'intera generazione di donne."El País su Atlante di geografia umana"Almudena Grandes è una delle più grandi scrittrici del nostro tempo."Mario Vargas Llosa, Premio Nobel per la letteraturaQuattro donne lavorano a un atlante di geografia in fascicoli. Sono un gruppo eterogeneo, ma hanno tutte, chi più chi meno, intorno ai quarant'anni e stanno vivendo un momento delicato dell'esistenza: Marisa è insoddisfatta del proprio aspetto e spaventata dall'amore; Rosa, grazie a una passione sfortunata, trova la forza di rinunciare a un matrimonio sfibrato; Fran ritrova la confidenza con il proprio compagno e scopre che cosa le manca veramente; Ana si tuffa impavida in un rapporto con un uomo sposato. Mentre il loro lavoro va prendendo forma, la ricerca di dati si fa dunque ricerca interiore, racconto di vita, scomposizione della memoria, atlante di geografia umana appunto, ma di un'umanità circoscritta alle quattro donne e al loro mondo. E alle pagine dei fascicoli si sostituiscono quelle di cronaca intima, narrata in prima persona, in cui le protagoniste ripercorrono anni di lotte politiche, di conquiste femminili, di amicizie fatte e disfatte e, soprattutto, di relazioni personali difficili, di compagni persi e ritrovati. Le loro sono le storie di molte donne, fitte di passioni, desideri, conquiste e coraggio. Spesso il bilancio non è molto lusinghiero, spesso il numero delle sconfitte e delle sofferenze supera quello delle vittorie e delle gioie, ma non è detto che nella vita le cose non possano cambiare. Anzi, capita che prendano una piega inaspettata... Ancora una volta Almudena Grandes sa dare pagine dense di sentimenti ed emozioni: la confusione, lo sconforto, la soddisfazione, la tenerezza, la durezza, la capacità di fare scelte decisive. Il risultato è un sorprendente catalogo al femminile, un Atlante in cui si ritrova un'intera generazione di donne.

Carlo Mazzacurati
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Costa, Antonio

Carlo Mazzacurati

Marsilio, 16/03/2015

Abstract: "Carlo Mazzacurati. Un regista, un uomo di cultura, una persona mite e forte, come le storie che ha raccontato nei suoi film" (Ilvo Diamanti).La prima monografia completa sull'opera di Carlo Mazzacurati, da Notte italiana (1987) a La sedia della felicità (2013), compresi i documentari, da Ritratti (Zanzotto, Meneghello, Rigoni Stern) a Medici con l'Africa.A un anno dalla sua scomparsa (22 gennaio 2014), un gruppo di studiosi, coordinati da Antonio Costa, racconta e interpreta i film di uno dei più amati registi di quella generazione che, sul finire degli anni ottanta, ha contribuito a una rinascita del cinema italiano. Interprete del paesaggio e dei mutamenti antropologici del Nord-Est, Mazzacurati ha saputo coniugare poetica d'autore e attenzione ai generi, fedeltà alle proprie radici venete e capacità di dialogare con i modelli del grande cinema, americano e italiano.

Jihad: le radici
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Pellicani, Luciano - Sartori, Giovanni

Jihad: le radici

Rubbettino Editore, 23/03/2015

Abstract: Un geniale storico arabo, Ibn Khaldun, forniva nel XVI secolo una limpida spiegazione delle ragioni che hanno reso difficile alla civiltà musulmana competere economicamente con l'Occidente e che l'hanno condotta in una situazione rovinosa e frustrante. Questo libro di Pellicani riprende le tesi di Khaldun e propone un percorso originale per andare alle radici del fenomeno della Jihad, indica le "piste" che bisogna battere per comprendere la natura del dramma storico che si sta svolgendo sotto i nostri occhi e dal cui esito dipenderanno le forme che assumeranno le relazioni fra Noi e gli Altri. Con l'aiuto della teoria dell'aggressione culturale di Arnold J. Toynbee – quella stessa che Samuel Huntington ha reso famosa con la formula dello "scontro di civiltà"–, queste pagine portano in primo piano, con evidenza e chiarezza sorprendenti, la crisi di identità che ha colpito i popoli del Dar al-Islam a partire dal momento in cui hanno preso coscienza che il mondo era diventato "l'inferno dei fedeli e il paradiso degli infedeli". Il testo di Pellicani, scrive Giovanni Sartori nella prefazione, "a differenza dei molti e, anzi, troppi instant books scritti più che altro per essere venduti, arriva sempre a cogliere il fondo dei problemi".

Pioggia a ciel sereno
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Osho - Anand Videha - Anand Vidya, Ma

Pioggia a ciel sereno

Feltrinelli Editore, 24/02/2017

Abstract: "Nel loro centro più profondo, uomini e donne sono una cosa sola, ma il loro esprimersi è molto diverso""Quando elimini dall'amore la passione e l'attaccamento, quando il tuo amore è puro, innocente e senza forma, quando in amore dai e non chiedi, quando il tuo amore è solo dare, quando il tuo amore è un imperatore e non un mendicante, quando sei felice perché qualcuno ha accettato il tuo amore – non lo negozi e non chiedi niente in cambio – allora liberi l'uccello dell'amore e lo lasci volare nei cieli aperti. In questo caso rafforzi le sue ali e l'uccello dell'amore potrà intraprendere il suo viaggio verso l'infinito. L'amore ha fatto precipitare alcuni e ha elevato altri. Dipende tutto da cosa hai fatto del tuo amore. L'amore è una porta. Devi comprendere ancora alcune cose sulla mente femminile, dopo di che le parole di Sahajo saranno facili da capire. La prima cosa: l'espressione della mente femminile non è meditazione ma amore. La donna raggiunge la meditazione attraverso l'amore. Ha conosciuto la meditazione solo attraverso l'amore. È colma d'amore. Per lei il nome per meditazione è amore, preghiera."Il testo si basa sui Sutra dell'amore di Sahajo, una monaca illuminata del XVIII secolo.

Due partite
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Comencini, Cristina

Due partite

Feltrinelli Editore, 22/03/2017

Abstract: "Tutto forse sarebbe andato meglio se avessi potuto lavorare. Forse avrei anche sopportato la mancanza d'amore"Anni sessanta, quattro donne giocano a carte in una casa. Ogni giovedì, da molti anni, si riuniscono per fare una partita, chiacchierare, passare il pomeriggio. Portano con sé le loro bambine che giocano nella stanza accanto. Nessuna lavora, fanno le madri, le mogli, si conoscono da molto tempo. Una di loro è incinta del primo bambino. Secondo atto oggi, quattro donne s'incontrano in un'altra casa, sono vestite di scuro. Si sono riunite dopo il funerale di una delle loro madri che si è suicidata. Capiamo che sono quelle bambine che nel primo atto giocavano nella stanza accanto. A poco a poco le colleghiamo una dopo l'altra alle madri. Qualche volta per rassomiglianza, qualche volta per assoluto contrasto. Due epoche, due modi di essere donne. Sono più felici, queste donne, più realizzate? A tratti pare essersi spezzata una catena, meglio o peggio, chi lo sa? Inevitabile. Ma l'identità stessa femminile sembra a tutte loro qualcosa di indefinibile e perciò perennemente a rischio, oggi come ieri.Da questo libro l'omonimo film di Enzo Monteleone (2008), con Margherita Buy, Isabella Ferrari, Marina Massironi, Paola Cortellesi.