Trovati 855128 documenti.
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Laterza, 26/02/2015
Abstract: La rivoluzione digitale sta trasformando radicalmente i modi della produzione e le dinamiche dell'organizzazione e della circolazione del sapere. Uno studio completo sulla biblioteca contemporanea che è anche un manuale di biblioteconomia.
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La sociologia economica contemporanea
Laterza, 01/02/2015
Abstract: L'idea di fondo che ha caratterizzato i rapporti fra sociologia e economia è stata, fino a qualche decennio fa, che queste due discipline forniscono teorie e analisi che riguardano aspetti distinti del comportamento umano. In questa visione la sociologia economica, proprio perché tratta con categorie sociologiche attività economiche quali la produzione, il consumo, il lavoro, non può avere che un ruolo residuale rispetto all'economia. Ma questa idea ha perso efficacia e seguaci via via che la scienza economica, sempre più egemonizzata dal modello neoclassico dell'attore razionale che agisce in modo isolato dal contesto sociale e culturale, si è rivelata incapace di dar conto del ruolo delle istituzioni, del potere, della cultura. Come spiegare ad esempio il funzionamento del mercato del lavoro, o quello dei distretti industriali, mediante variabili puramente economiche, senza chiamare in causa la legislazione e le politiche statali, le reti di relazione sociale e la cultura? Senza cioè fare intervenire le istituzioni nella spiegazione dei comportamenti di mercato o imprenditoriali? La sociologia economica offre spiegazioni delle attività economiche diverse da quelle offerte dagli economisti tradizionali. In questo manuale, i migliori specialisti della disciplina fanno il punto su questi studi, dai mercati del lavoro ai sistemi di welfare, dall'economia informale al funzionamento delle associazioni di rappresentanza e delle relazioni industriali, dai comportamenti migratori a quelli di consumo.
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Laterza, 01/02/2015
Abstract: La storia, i processi e le dinamiche della pubblicità che ha finito per accreditarsi come forte produttore di senso comune, di valori e modelli di vita socialmente condivisi. In questo libro, non solo i suoi progressi creativi ma anche i delicati intrecci con la complessità degli apparati dei media, i labili equilibri con il potere politico e con le dinamiche industriali, le difficili relazioni con il ceto intellettuale, le determinanti influenze sull'evoluzione dei costumi e dei consumi.
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Laterza, 01/02/2015
Abstract: L'aspirazione a creare o a conservare forme di vita comunitaria attraversa la storia del pensiero politico, accomunando rivoluzionari e conservatori, marxisti e cattolici, nazionalisti e anarchici.
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Laterza, 01/02/2015
Abstract: La fuga dal mondo, l'ascesi, il cenobio, le Regole: radici, forme e storia del monachesimo dal rigoglio dell'antico Egitto alla crisi dei nostri giorni.
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Laterza, 01/02/2015
Abstract: A chi serve il sistema Stanislavskij? Si afferma, generalmente, che serve all'attore di ispirazione naturalista. Questo libro consente invece di ampliare la risposta in due direzioni. La prima è quella del 'lavoro dell'attore'. Quale che sia la sua poetica o il suo stile, il sistema serve all'attore per conquistare la 'credibilità': che non vuol dire verosimiglianza naturalistica, ma corpo-in-vita, come ha chiarito l'Antropologia Teatrale di Eugenio Barba. La seconda direzione è quella del 'lavoro su di sé'. Il sistema costituisce oggettivamente – in parte oltre le intenzioni dello stesso Stanislavskij – uno yoga per il lavoro su se stessi. Da Stanislavskij prende avvio il lavoro di Jerzy Grotowski, che appunto usa l'arte dello spettacolo come 'veicolo'.
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Neri Pozza, 04/02/2015
Abstract: Il genio dellabbandono racconta la vita del più grande scultore italiano fra Otto e Novecento: Vincenzo Gemito. E lo fa mantenendosi in prodigioso equilibrio tra fedeltà al dato storico e radicale reinvenzione dello stesso. È il romanzo di unavventura eversiva e donchisciottesca, libro di vertiginosa solitudine e di teatrale coralità sullo sfondo di una Napoli vissuta come "un paese imprecisato che stava diventando la sua frontiera di malato", a contatto coi protagonistidella cultura del tempo, da Salvatore Di Giacomo a Raffaele Viviani e agli altri.Wanda Marasco prende le mosse dalla fuga dellartista dalla clinica psichiatrica in cui è ricoverato, e da lì ricostruisce la storia agitata di un "enne-enne", un figlio di nessuno abbandonato sulla ruota dellAnnunziata, il grande brefotrofio del meridione. Il marchio del reietto beffardamente impresso nel suo stesso nome che è il risultato di un errore di trascrizione lo accompagnerà per sempre, quasi come un segno di divinazione. Il suo apprendistato lo farà nei vicoli, al fianco di un altro futuro grande artista, il pittore Antonio Mancini, suo inseparabile amico che diventerà anche coscienza di Gemito, suo complice totale e infine suo nemico o, meglio: quellintimo nemico di se stessi che si preferisce trasferire nellaltro. Vedremo così "Vicienzo" entrare nelle botteghe in cerca di maestri, avido di imparare. Lo seguiremo a Parigi, tra stenti da bohème e sogni di celebrità, e lo ritroveremo a Napoli, artista ambito da mercanti e da re, e pur sempre incalzato da quel "genio dellabbandono", che, potente metafora dellorfanità dellarte, lo spinge a grandi imprese e lo precipita nel baratro dei fallimenti. Vivremo il suo folle amore per la modella Mathilde Duffaud, che ne segna la vita come un sistema dellerotismo e del dolore, un impasto di eccessi e delusioni che sfociano in una follia tutta "napoletana": intelligenza alla berlina, incandescenza e passioni spesso arrese a un destino malato di cui il "vuoto" di Napoli voracemente si nutre.Scritto in una lingua vigorosa e raffinatissima che con movimento naturale vira verso il registro dialettale, Il genio dellabbandono è sostenuto, come ha scritto Cesare Segre, da uno slancio drammatico che conferisce ai personaggi "uno stacco e un dinamismo straordinari". Portatore di un dolore immedicabile e insieme di una furia sconfinata, "Vicienzo" simporrà al lettore con la forza dei personaggi indimenticabili, "pazzo in latitudine e longitudine" e "col carattere di una putenta frèva": la febbre del genio che combatte la sua battaglia solitaria con la storia e la società per affermare identità e passione."Vicie, e chi se ne fotte del sangue delle origini? Cazzate. E vedi il caso tuo. Non hai avuto padre e madre naturali, ma una forza del fato.Per te cè stato un genio, il genio dellabbandono, Vicie. Perché se non ti abbandonavano tu forse non saresti mai diventato Gemito, il grande scultore Vincenzo Gemito!""Seguo da anni il lavoro letterario di Wanda Marasco, perché ne colgo lalto livello. Al di sopra delle differenze tra gli scritti, sia inediti sia editi, a mia conoscenza, colgo nel romanzoIl genio dellabbandono almeno due tratti decisivi.Il primo è la raffinatezza della scrittura, che occupa tutte le gradazioni dei registri linguisticiIl secondo tratto è lo slancio drammaticoportato entro la narrazione, dà ai personaggi uno stacco e un dinamismo straordinari".Cesare Segre
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Le confessioni di Xavier X. Seconda confessione
Feltrinelli Editore, 24/02/2015
Abstract: "Arduo, difficile, intollerabile è ritrovarsi a fare i conti con una menomazione catastrofica come la cecità. Per Xavier, grande, celebrato narratore, uomo abituato a osservare e scrutare, immaginare e fantasticare, questi conti non si limitano a essere sempre, inevitabilmente in perdita ma diventano tortura allo stato puro.Certo, Xavier ha dalla sua parte l′amabile, sensibile assistente Daniela. Ma ritrovarsi forzosamente accuditi e forzatamente intrappolati, perfino nella descrizione di una semplice fotografia -- esatto: un′altra fotografia di provenienza ignota -- è quanto di più vicino all′inferno in terra si possa immaginare.Unica áncora non tanto di di salvezza quanto di mera sopravvivenza? Il cinismo. Un cinismo addirittura più immarcescibile, più inossidabile della tragedia stessa dell′oscurità senza fine.Ed è proprio questo cinismo, con l′aggiunta di naturale desiderio di sfuggire al tedio sempre in agguato nel buio, a spingere il nostro enigmatico eroe oscuro, oscuro in tutti i sensi, a coinvolgere Angelica, bella, affascinante moglie di un collega autore, in un raffinato gioco delle parti in bilico tra attrazione ed esitazione, tra seduzione e manipolazione. Il pretesto, a sua volta inevitabile quando c′è di mezzo un grande autore, è un convegno sulla traduzione letteraria. Tutto questo, in una sorta di Nemesi oscura alla rovescia, finisce con rappresentare per Xavier l′opportunità di avere una ulteriore conferma del proprio carisma. E della propria sensualità. Da qui alla seduzione, il passo è talmente breve da risultare quasi inevitabile. L′esito? Tutt′altro che scontato. E magnificamente inaspettato.La nuova excapade della spiazzante serie erotica interamente vista dalla parte di lui." (Alan D. Altieri)Numero di caratteri: 21.441
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Corbaccio, 15/01/2015
Abstract: UNA STORIA INTENSA, UN ROMANZO SUL PASSAGGIO DA INFANZIA A ETÀ ADULTA, UNO SGUARDO INTENERITO E PROFONDO SUGLI AFFETTI FAMIGLIARI E SU COME POSSONO CAMBIARE NEL TEMPO. Quando le estati erano lunghe e le vacanze duravano tre mesi, Silvia le trascorreva a Rocca, in Romagna, insieme alla nonna inglese, che benché avesse sposato un notabile del luogo e vivesse da mezzo secolo nella villa più bella e più antica del borgo, era ancora "la signora" per tutti gli abitanti, altera e un po' temuta fuorché dalla nipote che amava teneramente ricambiata. Giornate belle e tutte uguali, scandite dai giochi con i ragazzini del paese, le chiacchiere con la nonna e la governante, l'attesa dei genitori nel weekend, le letture nell'immensa soffitta piena di segreti... Ma l'estate del '67 è destinata a rimanere per sempre impressa nella memoria: Silvia, quasi undicenne, fa amicizia con Lisa, la figlia del balordo del paese, selvatica e ribelle e insieme faranno un scoperta sconvolgente che cambierà per sempre la loro vita e il loro sguardo sul mondo di adulti che le circonda...
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Il cuore oltre l'ostacolo. Mindfulness per trovare il coraggio di vivere e affermarsi
Corbaccio, 15/01/2015
Abstract: SULL'ONDA DEL SUCCESSO DELLA MINDFULNESS, UN LIBRO POSITIVO E STIMOLANTE PER SUPERARE I MOMENTI DI CRISI.Dinnanzi alle situazioni nuove e potenzialmente pericolose il nostro cervello ci invia dei segnali di allarme e ci mette nelle condizioni di riconoscere il rischio, ma al tempo stesso ci impedisce di lanciarci in altre esperienze, di buttarci in ambiti sconosciuti, di abbandonare vecchie abitudini che ci fanno sentire protetti. La paura è infatti un ingrediente costante della nostra vita e abbiamo assuefatto il cervello a tenerla sempre in considerazione: abbiamo paura del futuro, di noi stessi, di non essere amati, di venire giudicati, di fare scelte sbagliate, di rimanere soli. E fino a quando daremo ascolto alla paura solo per non affrontare situazioni nuove, vivremo una vita apparentemente tranquilla e al riparo da qualsiasi rischio. Ma noi dobbiamo imparare a cogliere anche i segnali di frustrazione originati dalla paura stessa, perché ci aiutano a diventare più intraprendenti, a non lasciarci bloccare dall'opinione altrui e dalle convenzioni sociali: solo così riusciremo a credere in noi stessi e a vivere la nostra libertà, finalmente responsabili delle nostre azioni, consapevoli che ogni giorno la vita ci offre delle opportunità che spetta a noi saper cogliere, senza limiti e condizionamenti. Álvaro Gómez Contreras in questo libro ci aiuta ad affrontare le nostre paure più segrete, quelle che, più di altre, pregiudicano la nostra capacità di agire spontaneamente e ci impediscono di essere felici e ci spiega qual è il percorso da seguire per non accontentarci di ciò che abbiamo ma per raggiungere gli obiettivi verso cui puntavamo: lasciar parlare il cuore, dargli ascolto e, con serenità e consapevolezza, spingerlo oltre l'ostacolo. Sarà come spalancare una finestra per far entrare aria nuova.
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Alpi di guerra, Alpi di pace. Luoghi, volti e storie della grande guerra sulle Alpi
Corbaccio, 15/01/2015
Abstract: NEL CENTENARIO DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE UN LIBRO SUI LUOGHI, I VOLTI E LE STORIE DI GUERRA SULLE ALPI.Un secolo fa la Grande Guerra ha insanguinato l'Europa. Nelle terribili battaglie combattute sui fronti della Somme, della Galizia, dell'Isonzo e del Carso hanno perso la vita milioni di ufficiali e soldati. Altri milioni di uomini sono stati mutilati o feriti. Sul fronte alpino, dal Passo dello Stelvio alle Alpi Giulie, sono state combattute battaglie ad alta quota, tra pareti di roccia e ghiacciai, hanno emozionato generazioni di Europei. Sulle Dolomiti, sull'Adamello, sul Pasubio, sullo Jôf di Montasio e su decine di altri massicci, i militari italiani e austro-ungarici hanno costruito sentieri di arroccamento e vie attrezzate, caserme e fortezze, teleferiche e caverne artificiali. Cannoni e mitragliatrici sono stati issati fin sulle vette più alte. Oggi, mentre le trincee del Fronte occidentale e del Carso sono state riassorbite in un paesaggio di pace, le Alpi centrali e orientali sono diventate un grande museo all'aria aperta, percorso ogni anno da decine di migliaia di turisti, escursionisti e alpinisti. Ma esplorare trincee, bunker, musei e gallerie non basta. Per capire la tempesta che ha sconvolto tra il 1915 e il 1918 le Alpi occorre conoscere gli eventi, i loro protagonisti e le loro passioni, il mondo che li circondava. In questo libro Stefano Ardito racconta con intensità e partecipazione diciassette episodi del conflitto, e permette agli appassionati di montagna e di storia di emozionarsi e di capire. Perché comprendere il passato serve a costruire un'Europa di pace.
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Salani Editore, 29/01/2015
Abstract: Dall'autore da 1 milione di copie in Francia di Le cose che non ho, un'eccezionale metafora sull'amore nel solco dei successi di Luis Sepúlveda.***Ogni fiore esprime un sentimento speciale, ogni fiore comunica più della propria bellezza: la pimpinella significa SEI IL MIO UNICO AMORE. Louis ha quindici anni e ama Victoire con il totale abbandono dell'adolescenza: incurante di tutto se non dei momenti in cui è insieme a lei, non vuole niente che possa distrarlo dalla sua passione. Victoire ha tredici anni e considera Louis un amico. Nel corso di un'unica, indimenticabile estate, i due ragazzi vivono l'esperienza travolgente dell'amore, dell'abbandono, della disperazione; pochi mesi che segnano la loro vita più di qualunque altro evento. Il primo amore che non si dimentica mai.
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Marsilio, 02/03/2015
Abstract: Raccontare la qualità del prodotto italiano è una delle sfide cui è chiamata la manifattura del nostro paese. Il Made in Italy continua ad essere un brand di grande successo nel mondo: ciò non toglie che l'allargamento dei mercati in cui operano le nostre imprese coincida con la necessità di spiegare in modo nuovo ed efficace i contenuti culturali su cui si fonda il valore del prodotto italiano. I linguaggi del marketing tradizionale, dalla pubblicità sui mass media alle pubbliche relazioni, si devono confrontare con le grandi opportunità tecnologiche che oggi offre la rete: un impegno che richiede competenze e professionalità su cui è necessario investire.
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Neri Pozza, 02/03/2015
Abstract: All'alba dell'11 settembre 2001, in una spiaggia a nord di Copenaghen, viene rinvenuto il cadavere di una sconosciuta. Poche ore dopo, mentre il mondo osserva attonito il crollo delle Torri Gemelle di New York, la polizia danese chiude il caso come "morte accidentale".Eppure, sul luogo del ritrovamento vengono raccolti quattro oggetti che rimandano palesemente a un macabro rituale: un libricino di fantascienza, un ramo di tiglio, un piccolo cappio e un raro canarino con il collo spezzato. A poche centinaia di metri dalla spiaggia si erge, inoltre, il celebre brefotrofio di Kongslund diretto da Martha Ladegaard, cui nessuno ha pensato di rivolgere la benché minima domanda.Queste e altre considerazioni si affollano nella testa di Knud Tåsing, giornalista screditato da uno scandalo e sull'orlo del licenziamento, allorché, sette anni dopo, apre la lettera anonima che gli è stata recapitata e ne esamina il contenuto: un articolo del 1961 che parla del brefotrofioe una foto che ritrae sette bambini. Alcuni di loro sono volti noti della società: un astronomo, un noto presentatore televisivo, un avvocato e persino l'assistente di un ministro. Uno solo, invece, tale John Bjergstrand, non compare da nessuna parte. Come se non fosse mai esistito.Chi è quel bambino? E perché qualcuno sta cercando di attirare l'attenzione su di lui dopo così tanto tempo? Possibile che le mura di quel benemerito istituto abbiano ospitato una mente perversa capace di far scomparire un bambino senza lasciare traccia? Tra rivelazioni inaspettate,morti violente e velate minacce da parte delle più alte cariche del governo, Knud è sempre più convinto che la chiave per risolvere quell'enigma stia nella soluzione del mistero della donna rinvenuta sulla spiaggia. Un mistero, tuttavia, davvero complicato.Con una trama ricca di suspense e una scrittura impeccabile, Il settimo bambino – venduto in dodici paesi, vincitore del Glass Key per il miglior giallo scandinavo – è un thriller psicologico "drammatico e accattivante" (Berlingske Tidende). Erik Valeur affronta i fantasmi propridell'infanzia e, lasciandosi ispirare dalle atmosfere delle fiabe di Hans Christian Andersen, si addentra a fondo nella vita di coloro che nascono indesiderati, e sono costretti a vivere sotto il feroce marchio dell'abbandono."Raramente capita di leggere un romanzo che metta insieme in maniera così perfetta un mosaico di storie".Nordjyske Stiftstidende"Divertente e appassionante. Ben scritto e con un linguaggio originaleche si sposa alla perfezione con l'atmosfera noir della storia".Information
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Neri Pozza, 02/03/2015
Abstract: È l'epoca nera del Portogallo, il tempo in cui tutti i problemi dell'economia mondiale sembrano darsi appuntamento in terra lusitana. Il Paese è in ginocchio, si cancellano matrimoni e figli cosí come si cancellano i posti di lavoro.Daniel, trentasette anni, è rimasto appunto senza lavoro, e sua moglie Marta, disoccupata da quasi sei mesi, se n'è andata con i bambini in un paese lontano, a dare una mano nel bar di suo padre. A Daniel non resta che una vita sbilenca e un'occupazione altrettanto sbilenca: vendere aspirapolvere per non sprofondare definitivamente nell'istante in cui chiuderanno i rubinetti del suo sussidio di disoccupazione.Xavier è sempre piú il giovane triste dai capelli grigi, sguardo vago e sigaretta a bruciare tra le dita, l'aria di chi sta per suicidarsi. Se ne sta giorni interi sdraiato sul letto a guardare il vuoto tra lui e il soffitto. Magro come facesse lo sciopero della fame.Almodôvar, insieme con Xavier, ha avuto l'idea del sito. Sembrava un'idea infallibile, l'affare del secolo. Avrebbero pagato le rate alla banca, le scuole dei figli, avrebbero avuto una vita piú agiata, tutto il film, insomma; e avrebbero fatto una cosa buona. Perché non è forse brillante l'idea di creare una rete sociale attraverso la quale quelli bisognosi d'aiuto avrebbero incontrato quelli disposti ad aiutarli?Risultato: ventisei registrati, di cui quattro assidui scrittori di scempiaggini varie. Un fallimento totale.Qualche giorno dopo la chiusura del suo negozio di scarpe, Almodôvar, un uomo buono, dal sorriso onesto e dalle parole sempre giuste, marito, padre, amico esemplare, è entrato in una stazione di servizio e l'ha rapinata. Ora è dietro le sbarre, mentre sua moglie passa le notti e i fine settimana da un'ottantenne che si alza a malapena dal letto, e suo figlio Vasco torna da scuola, si chiude in camera a suonare oppure dà "la caccia ai froci" insieme con una banda di balordi.Che fare? Rassegnarsi a quella vita qualsiasi che non è piú la vita vera? Oppure agire come Xavier, il tipo piú infelice della città, l'uomo dall'anima nera, che si atteggia a guru della felicità con quella stupida tabella appesa in camera sua che calcola l'indice medio di felicità di popoli e persone? Non è forse meglio cercarsela la felicità o, almeno, non permettere ad altri di decidere del proprio fallimento? Non è forse meglio lasciarsi tutto alle spalle?Unanimemente considerato come uno dei piú brillanti giovani autori portoghesi, David Machado – vincitore del Prix Branquinho da Fonseca, Fundação Calouste Gulbenkian e Semanário Expresso – ha scritto con Indice medio di felicità "uno dei migliori romanzi degli ultimi anni" (João Tordo)."Drammatico, realistico, a tratti esilarante: questo è un libro sulla speranza, un libroche ci insegna molto su noi stessi".Maria do Rosário Pedreira INDICE
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Feltrinelli Editore, 02/03/2015
Abstract: Scritto nel 1975 per 'scommessa etilica', "Tatuaggio" è il primo romanzo poliziesco della serie di Pepe Carvalho e va considerato una specie di presentazione del curioso detective, della sua bizzarra filosofia e del suo mondo. Pepe viene ingaggiato dal signor Ramòn per scoprire l'identità di un cadavere senza volto ripescato in mare a pochi chilometri da Barcellona. Unico indizio, un inquietente tatuaggio: "Sono nato per rivoluzionare l'inferno".
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Feltrinelli Editore, 06/01/2017
Abstract: "C'è una sola cura per l'adolescenza, il tempo e il processo di maturazione" D.W. Winnicott"Aiuto, mio figlio vuole abbandonare la scuola!", "Per mio figlio voglio il meglio: a che scuola iscriverlo?", "Di nuovo un'insufficienza, è un incapace senza speranza?", "Le verifiche sono un disastro, meglio una scuola professionale e via, al lavoro!" Preoccupazioni comuni, alle quali spesso si attribuiscono ragioni erronee e si danno risposte inadeguate. A volte è come se noi adulti avessimo smarrito i codici per interpretare l'adolescenza: il linguaggio delle emozioni dei ragazzi e quello delle parole degli adulti hanno frequenze troppo diverse. Francesco Dell'Oro, personaggio di spicco nell'orientamento e nella consulenza scolastica, fornisce qui le "chiavi di lettura" perché l'intesa torni possibile e la comprensione alimenti le soluzioni. Occupandosi prevalentemente dell'età di passaggio dalla scuola media alla superiore, guarda con occhio critico alla complessità dei fattori (relazionali, istituzionali, ambientali) che intervengono nel determinare il recupero, la riuscita o, a monte, la scelta di un percorso scolastico, offrendo agli adulti gli spunti per identificare i modi più efficaci per guidare il ragazzo a riuscire nello studio.
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Chiarelettere, 03/03/2015
Abstract: UNA STORIA VERA ma così incredibile che sembra creata da un'immaginazione diabolica. UN EX TERRORISTA finito in carcere più volte, legato alla Banda della Magliana e addestratosi in Libano durante la guerra civile. Da anni gira per Roma tranquillo con una benda sull'occhio perso durante una sparatoria. Lo chiamano IL CECATO. È lui che governa politici di destra e di sinistra. Per i magistrati è IL CAPO, MASSIMO CARMINATI. UN OMICIDA. Ha inferto 34 coltellate alla sua vittima ma in cella è diventato detenuto "modello". I suoi convegni in nome della legalità raccolgono il plauso di grandi nomi come Stefano Rodotà e Miriam Mafai. In realtà ha fregato tutti. Fuori dal carcere è diventato il businessman dell'organizzazione criminale. I magistrati lo chiamano L'ORGANIZZATORE, SALVATORE BUZZI. UN FUNZIONARIO PUBBLICO, già braccio destro di Veltroni sindaco e poi uomo chiave del coordinamento nazionale sull'accoglienza per i richiedenti asilo del ministero dell'interno, che nasconde almeno tre false identità, le usa per coprire vari reati ma nessuno se ne accorge. È L'UOMO DI COLLEGAMENTO tra boss e politica, LUCA ODEVAINE. E ancora NEOFASCISTI, ULTRAS, SOUBRETTE, CALCIATORI, ATTORI. Una galleria eccezionale di personaggi, in cui compaiono perfino il capo della segreteria per l'economia del Vaticano ALFRED XUEREB e il capitano giallorosso FRANCESCO TOTTI. TUTTO QUESTO È "I RE DI ROMA". Abbate e Lillo hanno costruito un racconto potentissimo, con DOCUMENTI INEDITI. La testimonianza appassionata di chi ha denunciato quel sistema criminale quando nessuno ne voleva parlare.
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Mario Tchou. Ricerca e sviluppo per l'elettronica Olivetti
Egea, 23/02/2015
Abstract: La diffusione dell'informatica e delle sue applicazioni è oggi inarrestabile. Innovazioni hardware e software si susseguono a ritmo incalzante, proiettando la disciplina verso il futuro, ma è legittimo chiedersi quali siano e dove si possano rintracciare le sue radici. E anche l'Italia ha la sua storia da raccontare. Una storia che si intreccia con la biografia di un personaggio poco noto al grande pubblico, Mario Tchou, e con i destini della Olivetti, azienda multinazionale nota ai più per la produzione e la commercializzazione di macchine per scrivere e da calcolo. È infatti Mario Tchou a guidare l'iniziativa di ricerca e sviluppo dell'azienda di Ivrea e sarà la sua équipe a progettare e realizzare il primo computer a transistor commerciale italiano e uno tra i primi al mondo, l'ELEA 9003. Purtroppo, però, non tutte le storie hanno un lieto fine e, alle debolezze strutturali dell'azienda, si sommano i destini avversi dei due principali sostenitori del Laboratorio, lo stesso Adriano Olivetti e Mario Tchou. Il libro conduce alla scoperta della travagliata esistenza del Laboratorio di Ricerche Elettroniche Olivetti e di Mario Tchou, grazie anche a numerose interviste e testimonianze di chi ha vissuto in presa diretta quel periodo.
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Isabella d'Este. La Signora del Rinascimento
Guaraldi, 03/03/2015
Abstract: Isabella d'Este (Ferrara, 1474 – Mantova, 1539), definita già dalle fonti a lei coeve "la prima donna del mondo", rappresenta una delle più luminose figure del panorama del Rinascimento italiano. Primogenita del duca Ercole di Ferrara e di Eleonora d'Aragona, a soli sei anni venne promessa in sposa a Francesco II Gonzaga, rampollo dei Signori di Mantova. Giunta a Mantova nel 1490, Isabella diede qui vita a una delle corti più colte e raffinate del tempo. Animata da un "insaciabile desiderio de cose antique", raccolse nel suo studiolo una preziosa collezione di antichità. Consapevole delle proprie straordinarie virtù, fisiche e intellettuali, affidò la propria immagine al pennello di alcuni fra i più illustri artisti del tempo. E – unica nella storia – fu ritratta da Leonardo da Vinci e da Tiziano Vecellio, privilegio di cui non godettero al suo tempo né sovrani, né imperatori, né papi. Esigente committente, affidò la decorazione del proprio studiolo a pittori quali Andrea Mantegna, Lorenzo Costa, Pietro Perugino e Correggio. Raffinata maestra di eleganze, plasmò a suo gusto la moda del tempo, diventando un modello di riferimento non solo per le corti italiane, ma anche per quelle d'Oltralpe. Dalle stelle del tema natale alle imprese, dai ritratti di Isabella alle tele del suo studiolo, questo volume presenta diverse prospettive che illuminano di una luce chiara e inedita il profilo della Signora del Rinascimento.