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L'equilibrio della lucertola
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Allevi, Giovanni

L'equilibrio della lucertola

Solferino, 19/04/2018

Abstract: Un giorno, all'improvviso, Giovanni perde l'equilibrio. Si sente vacillare, smarrito nello spazio, e non riesce nemmeno per pochi secondi a restare su un piede solo. Comincia un percorso che spera possa riportarlo al centro di se stesso.Tenta di risolvere il problema di equilibrio con una sequenza di esercizi mattutini, sulla veranda, annotandone i significati filosofici. Distaccato da tutto e da tutti, su un'isola remota, pratica ogni giorno la corsa, per riflettere e guardarsi dentro. E proprio questa è l'occasione per un incontro strano, quello con una lucertola che vive sull'isola.È vero che gli parla o è un inganno della sua mente? Di certo, con l'aiuto delle sue criptiche risposte, Giovanni scoprirà nuove verità: non solo sull'equilibrio ma sulla simmetria, sulla bellezza e sul proprio posto nel mondo.Un apologo intenso e lieve, dedicato a tutti coloro che, di tanto in tanto, si sentono vacillare e hanno paura di cadere. Una favola che come la musica parla direttamente al cuore, per risvegliare una capacità che tutti abbiamo dentro: ascoltare noi stessi e rigenerarci.

Di sangue e di ghiaccio
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Conti, Mattia

Di sangue e di ghiaccio

Solferino, 26/04/2018

Abstract: Quando Ranocchia viene ripescato dall'acqua gelida del fiume, più morto che vivo, ciò che il paese sospettava da tempo diventa certezza: è impazzito. Già non è mai stato molto brillante, con il suo fare svagato e il fisico gracile, inabile al lavoro nei campi. Da quando poi se n'è andato di casa per calcare le assi del palcoscenico sotto l'egida di quel cialtrone di Baldo Bandini, capocomico e vagabondo…Inevitabile che la sua mente, già debole, cedesse. Il ragazzo viene internato nel manicomio di Como e tutti pensano di aver risolto il problema, senza considerare che nello stesso istituto è entrata da pochi mesi anche Bianca, la Maestrina, la ragazza che ha insegnato a Ranocchia a leggere, amare e soffrire.E nessuno, fuori, sa che quel presunto rifugio è un luogo molto pericoloso, tra gli intrighi dell'infermiera Clementina e del suo assistente nano e le "cure" del Dottor Lucio, deciso a incidere il suo nome nella storia della scienza a costo di passare sul cadavere dei pazienti.La parola d'ordine per Ranocchia diventa: fuggire. Ma non da solo. Il romanzo d'esordio di Mattia Conti è un'incalzante avventura all'incrocio tra il mondo affascinante dei teatranti e quello cupo dei folli, capace di illuminare in modo struggente l'amore e il suo inevitabile doppio: il tradimento.

Non legare il cuore. La mia storia persiana tra due Paesi e tre religioni
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Sabahi, S. Farian

Non legare il cuore. La mia storia persiana tra due Paesi e tre religioni

Solferino, 03/05/2018

Abstract: Il genero iraniano si concede un caffè e la suocera piemontese ne approfitta per prendere la neonata, salire nella cappella al primo piano della clinica e farla battezzare all'insaputa dei genitori. È l'evento che segna la vita di Farian, figlia di uno dei primi matrimoni misti degli anni Sessanta.Dalle sponde del Tanaro alle rive del Mar Caspio, dai monti Elborz alle colline del Monferrato, Farian cammina su un filo teso tra Oriente e Occidente, scoprendosi discendente dal Profeta Maometto secondo la tradizione sciita, sentendosi bollare come "bastarda" dal professore di religione. Sempre straniera, nomade. Sarà la nascita del figlio Atesh a innescare le domande cruciali sulla fede: per lui, e per se stessa. Così, Farian parte per un viaggio nella memoria e ci porta con sé.Sono mille i colori di questo racconto che intercala lessico persiano e dialetto piemontese, tessendo l'ordito e la trama di una vita che unisce Paesi ed epoche all'apparenza inconciliabili: dall'Italia degli anni di piombo all'Iran della Rivoluzione di Khomeini, e a ritroso nel regno dello scià e nell'Azerbaigian travolto dall'Armata rossa.Quale religione, quale pensiero filosofico, quale appartenenza può comporre le differenze? Forse la libertà che Farian ha fatto sua fin da piccola, in famiglia e con la docente di filosofia del liceo. Una libertà morale e spirituale difesa a oltranza, che trova espressione nel sufismo ma non abita nei dogmi di una confessione.

La chiave di tutto
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Vignali, Gino

La chiave di tutto

Solferino, 03/05/2018

Abstract: Un senzatetto, un etiope, una spogliarellista: una catena di delitti sinistramente logica. Sembra proprio che il killer che nel giro di poche ore ha disseminato Rimini di cadaveri abbia in mente di "fare pulizia". Ma il vice questore Costanza Confalonieri Bonnet, l'investigatrice più bella mai apparsa in una Questura (calendari compresi), non è convinta, la pista ideologica secondo lei non è quella giusta. Altrimenti perché Vagano, misterioso barbone quasi felliniano, si sarebbe preso la briga di ingoiare una chiave prima di morire? Quella, secondo Costanza, è la chiave di tutto. Ma cosa apre?Affiancata da una squadra irresistibile – l'ispettore latinista Orlando Appicciafuoco, l'assai meno intellettuale vice sovrintendente Emerson Leichen Palmer Balducci e l'agente scelto nonché nerd Cecilia Cortellesi – Costanza indaga, tra le strade di una Rimini ammantata di neve e dall'alto della sua suite al Grand Hotel.Una magistrale caccia all'assassino per un romanzo che riesce a restituire echi di Simenon e di Campanile, alternando senza tregua tensione e umorismo, colpi di scena e atmosfere suggestive.Il primo romanzo da "solista" di Gino Vignali, che coniuga una convincente trama gialla con uno stile di pirotecnico umorismo.

Karl Marx. Vivo o morto? Il profeta del comunismo duecento anni dopo
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Carioti, Antonio - Carioti, Antonio

Karl Marx. Vivo o morto? Il profeta del comunismo duecento anni dopo

Solferino, 03/05/2018

Abstract: Fino a quando i regimi e i partiti comunisti erano una presenza di enorme rilievo in Europa, discutere di Karl Marx significava schierarsi nella lotta politica. Dopo il crollo dell'impero sovietico invece è parso che questo autore fosse divenuto irrilevante.Oggi, a duecento anni dal 5 maggio 1818, data di nascita del filosofo, economista e rivoluzionario tedesco, si può guardare alla sua opera con più serenità, ma anche con l'interesse che meritano i grandi classici.Ciò non significa affatto che su Marx siano finite le polemiche. Al contrario, i contributi che compongono questo libro dimostrano quanto lontane rimangano le posizioni degli studiosi su alcuni nodi cruciali che riguardano il suo pensiero.La crisi finanziaria globale esplosa nel 2008 ha infatti incrinato molte certezze sulla solidità del modello occidentale e ha finito per riaccendere i riflettori sul più acuto critico del capitalismo. Ma davvero le attuali difficoltà dell'economia di mercato e l'aumento delle diseguaglianze confermano la validità dell'analisi di Marx?Nella sua opera si possono trovare indicazioni utili per un'alternativa di sistema? E perché le rivoluzioni condotte in suo nome hanno generato regimi liberticidi? Insomma, il profeta del comunismo è vivo o morto? Se l'esigenza di giustizia sociale non è certo venuta meno, resta più che mai aperta la questione dei mezzi e dei modi per rendere il mondo meno iniquo.

I mutanti. Come cambia un figlio preadolescente
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Bignamini, Sofia

I mutanti. Come cambia un figlio preadolescente

Solferino, 10/05/2018

Abstract: Sul crinale tra l'infanzia e tutto ciò che viene dopo si apre una terra di mezzo, dove strani esseri, non più bambini e non ancora adolescenti, si apprestano a una grande trasformazione. Sono i mutanti che, travolti dalla rivoluzione puberale,cercano di definirsi, di tracciare confini e intrecciare relazioni con il mondo.Ognuno di loro risponde come può al richiamo della crescita: ci sono maschi che accelerano, dando sfogo agli istinti aggressivi e a un corpo muscolare, e femmine che usano il corpo per sedurre e compiacere aumentando i like sui social network. Ma c'è anche chi resta aggrappato all'infanzia, cercando con tutte le sue forze di frenare il treno ad alta velocità su cui si sente imbarcato.Nell'epoca del narcisismo, del "sempre prima, sempre più veloce", la preadolescenza è diventata una fase cruciale, complicata per tutta la famiglia. È però una fase meno strutturata dell'adolescenza vera e propria, in cui problemi e asperità, sebbene intensi, sono ancora malleabili, e l'intervento adulto può essere molto efficace.Sofia Bignamini di mutanti ne incontra ogni giorno, e ogni giorno li ascolta, li guarda, li accompagna nel processo della metamorfosi. Attraverso le loro voci, ci racconta che non esistono ricette preconfezionate per guidarli in questo passaggio. Esistono, però, trappole da evitare, ostacoli da aggirare e soprattutto occasioni da cogliere. Prima fra tutte, quella di avere fiducia in loro e difendere la loro speranza di futuro.

Così fan tutti. Ripensare l'infedeltà
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Perel, Esther

Così fan tutti. Ripensare l'infedeltà

Solferino, 10/05/2018

Abstract: Il tradimento è antico quanto l'umanità. E altrettanto antica è la sua condanna: ancora oggi in nove Paesi al mondo è punito con la morte. Nonostante abbia una tenacia che il matrimonio può solo invidiare, l'infedeltà è un fenomeno della sfera affettiva e sociale poco compreso in tutte le sue implicazioni. O meglio, è ancora un tabù.Esther Perel, sulla base di tre decenni di lavoro come psicoterapeuta di coppia, crea in questo libro uno spazio franco in cui le diverse esperienze sono esplorate con libertà e partecipazione, sollevando questioni che coinvolgono la persona nel suo complesso, non solo il rapporto in difficoltà. Perché si tradisce anche quando si è felicemente sposati?Esiste un legame di coppia a prova di tradimento? Si possono amare due persone allo stesso tempo? Perché l'infedeltà ci ferisce così nel profondo? E infine, paradossalmente, può il tradimento aiutare la coppia, inducendo donne e uomini a porsi le domande giuste sul senso delle proprie scelte? Perel indaga le ragioni dell'infedeltà, e i suoi significati. "Molti le ritengono questioni di scarsa importanza, di fronte al dato di fatto di un tradimento consumato. Eppure, sempre più persone si rivolgono a me per sapere cosa è successo. Vogliono capire, imparare dall'esperienza e tornare a volare."L'infedeltà ci può insegnare molto sulle relazioni amorose, ma anche su noi stessi. Imporci di essere consapevoli del nostro atteggiamento personale e culturale verso l'amore, il desiderio, il sesso, l'impegno. E tradursi in un nuovo inizio. Un libro per chi ha tradito ed è stato tradito, ma anche per chi vuole capire meglio la natura dell'amore. "Esther Perel non ci offre una spalla su cui piangere, è troppo impegnata a cercare di scuoterci per farci ritrovare la vitalità, la complicità, il terreno comune nel nostro rapporto di coppia." The New York Times "Perel affronta il dolore e le macerie del tradimento con brutale onestà, compassione e con acute osservazioni. Se il vostro matrimonio è in crisi, avete bisogno di lei."The Guardian "Così fan tutti esamina l'infedeltà da ogni punto di vista, con l'intento di rendereil moderno rapporto di coppia più resiliente." The Washington Post Esther Perel, psicoterapeuta belga trapiantata a New York, è una delle voci più originali e profonde sulle relazioni di coppia. I suoi due TED Talks hanno raggiunto i 20 milioni di visualizzazioni e il suo saggio precedente, L'intelligenza erotica (2007), è diventato un fenomeno internazionale, tradotto in tutto il mondo. È anche produttoreesecutivo e voce narrante della Serie Audible Where Should We Begin? L'edizione americanadi Così fan tutti, bestseller del "New York Times", è in corso di pubblicazione in venticinque Paesi.

Guida ai rifugi del CAI. 363 rifugi del Club Alpino Italiano per scoprire la montagna
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CAI

Guida ai rifugi del CAI. 363 rifugi del Club Alpino Italiano per scoprire la montagna

Solferino, 14/06/2018

Abstract: La Guida ai Rifugi gestiti dal Club Alpino Italiano, con oltre trecento schede illustrate e aggiornate, divise per aree geografiche, con un breve profilo storico della struttura e, in sintesi, tutte le informazioni pratiche sul rifugio e come raggiungerlo.Le schede sono precedute da testi introduttivi che approfondiscono temi generali inerenti alla relazione tra uomo e montagna: i cambiamenti climatici, il rapporto con l'ambiente, il rifugio come presidio territoriale, "impresa" architettonica, momento poetico e sentimentale nella narrazione dell'alpinismo.L'autorevolezza del marchio CAI per tutti gli appassionati di montagna e di escursionismo. Una fondamentale Guida per la prima volta in libreria

I sentieri della grande guerra. Memorie in quota. Itinerari tra storia, letteratura, escursioni
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VV., AA.

I sentieri della grande guerra. Memorie in quota. Itinerari tra storia, letteratura, escursioni

Solferino, 14/06/2018

Abstract: Un'opera per conoscere storia, vicende e percorsi della Prima guerra mondiale sulle nostre Alpi. Ventitre proposte di itinerari curati dal Club Alpino Italiano per scoprire i luoghi della Grande Guerra: Adamello, Pasubio, Altopiano dei Sette Comuni, Monte Grappa, Lagorai, Tofane, Monte Piana, Lavaredo, Region Popèra.La scelta di itinerari che riattivano la memoria della Grande Guerra,una fondamentale Guida per la prima volta in libreria.

Quant'è vero Dio. Perché non possiamo fare a meno della religione
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Givone, Sergio

Quant'è vero Dio. Perché non possiamo fare a meno della religione

Solferino, 22/06/2018

Abstract: Post-religiosi, atei, materialisti: nell'infinita gamma degli atteggiamenti dell'Occidente secolarizzato verso la religione sembra manchi solo quello più semplice: credere. È ormai una scelta marginale, in via d'estinzione? Niente affatto, tanto è vero che il bisogno di Dio sembra tornare alla ribalta ovunque nel mondo, in modi anche drammatici.Perché? È opinione comune che la religione sia stata inventata dagli uomini per autoconsolarsi della propria condizione mortale. Ma se le cose stanno così, come mai tutte le religioni hanno sempre offerto ai fedeli e ai non-fedeli scenari inquietanti, dal giudizio finale al paradiso e all'inferno? Il fatto è che la religione, nel momento in cui risponde alla domanda sul senso della vita, riguarda la nostra libertà, perché della libertà è l'ultima difesa e non la soppressione.Ecco perché il ritorno a Dio è necessario al fine di contrastare il totalitarismo in tutte le sue forme. Se è vero che la religione non può essere tenuta fuori dalla sfera pubblica, riflettere sulla sua opportunità significa riflettere sulla giustizia, che è ciò da cui si dispiega, secondo la lezione del pensiero antico da Parmenide in poi, l'ordinamento stesso del mondo e del nostro stare insieme come umani.Uno dei nostri maggiori filosofi si interroga e ci interroga sulla necessità della religione prima ancora che sul bisogno di essa, avendo il coraggio di prendere le distanze da figure mai come ora oggetto di discussione e al centro del dibattito: Nietzsche e Heidegger. E lo fa da laico, consapevole che laico non è chi rivendica la propria indifferenza nei confronti della religione ma al contrario chi la prende sul serio, riconoscendo che i contenuti essenziali con cui è chiamato a fare i conti, le ragioni per cui si vive, vengono proprio da lì.Un percorso incalzante e profondo che fa appello alle conclusioni di poeti e scrittori non meno che a quelle dei filosofi – Hölderlin e Dostoevskij su tutti –, intreccia alla religione ildiscorso sul sacro e mette in guardia dai pericoli del relativismo e dell'etica utilitaristica. Al cuore, una domanda cruciale: davvero possiamo fare a meno della verità sull'uomo e sul mondo che solo la religione è in grado di comunicare?

Ho camminato nel mondo con l'anima aperta
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Nobili, Nella - Calandrone, Maria Grazia

Ho camminato nel mondo con l'anima aperta

Solferino, 22/06/2018

Abstract: La scrittura poetica è qualcosa di ineludibile, chiama in continuazione e non ci si può sottrarre. Anche a dispetto di un destino che sembra altrimenti segnato.Nata in una famiglia povera, lettrice appassionata fin da bambina ma costretta a lasciare gli studi per lavorare come operaia e contribuire così al sostentamento della famiglia, Nella Nobili percorre con determinazione per tutta la vita la strada della scrittura, elaborando una poesia di pura immediatezza e che parla al cuore, intensa e vivida.La timida ragazza della fabbrica fa scelte coraggiose: vive i suoi amori omosessuali in un'epoca che li rifiuta; lascia Roma e l'Italia proprio quando gli ambienti intellettuali cominciano ad accorgersi di lei, per il rifiuto di quell'etichetta di "poetessa operaia" che le hanno sbrigativamente cucito addosso.Finalmente le sue poesie più belle tornano alla luce grazie alla scelta appassionata di una poetessa di oggi, Maria Grazia Calandrone. Che in quei versi sofferti ha visto la cifra distintiva della più incisiva parola poetica.

La memoria dell'albero
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Vallès, Tina

La memoria dell'albero

Solferino, 28/06/2018

Abstract: Joan e Jan, nonno e nipote, sono legati da un filo indissolubile. Per questo Jan fa salti di gioia quando viene a sapere che i nonni lasceranno Vilaverd per trasferirsi a Barcellona, a casa sua. Ma, con i sensi acuti tipici dell'infanzia, non tarda a capire che qualcosa non va.Il nonno non è più lo stesso. Mentre i suoi genitori fanno il possibile perché la quotidianità scorra come sempre, Jan coglie il cambiamento nei gesti mancati, nelle parole non dette o sussurrate dietro una porta chiusa, nel cucù che Joan, orologiaio, non sa più riparare. Persino quella lettera che è sempre esistita, la o che separa i nomi di Jan e Joan, gli appare una ferita aperta, minacciosa, un foro che inghiotte il volto del nonno, portandolo ogni giorno un palmo più lontano da lui: "Prima se ne andrà la memoria, poi io".Nel commovente sforzo di non lasciarlo andare, Jan si tiene stretto alle storie del nonno, per costruire e conservare i ricordi che vivono nel cuore, non nella testa, e che per questo non possono svanire.La memoria dell'albero, vincitore in Spagna del premio Llibres Anagrama 2017, è un romanzo intenso e delicato, che racconta come si trasmettono i ricordi e come si possono perdere, attraverso gli occhi e le parole di un bambino che scopre quanto è difficile crescere.

La montagna scintillante. Karakorum 1958: il racconto inedito della conquista del Gasherbrum IV
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Bonatti, Walter

La montagna scintillante. Karakorum 1958: il racconto inedito della conquista del Gasherbrum IV

Solferino, 26/07/2018

Abstract: È una lotta veramente disperata la nostra, fra la realtà e noi stessi, ma alla fine siamo noi a vincere e alle 12:30 esatte le nostre bandierine sventolano o meglio sbattono al vento burrascoso della vetta. Siamo sulla punta massima del GIV a 7980 metri di quota."Così Walter Bonatti rievoca la conquista del Gasherbrum IV da parte della spedizione italiana il 6 agosto del 1958. Un'epica impresa tra le nevi perenni del Karakorum, diversa da tutte le altre, compiuta su una via che nessuno mai più ripeterà nei successivi sessant'anni.SOLFERINO e il CAI – Club Alpino Italiano collaborano e pubblicano il racconto del grande alpinista attraverso il Museo Nazionale della Montagna di Torino, che ne ha curato la realizzazione. La storia rimasta nascosta per decenni e che riemerge oggi nelle pagine scritte da Walter Bonatti al ritorno dall'avventura, ci fa rivivere una delle grandi pagine della storia delle scalate himalayane.Bonatti riscrive la storia con rivelazioni sulla spedizione, il ricordo dei compagni Carlo Mauri, Riccardo Cassin, Bepi De Francesch, Toni Gobbi, Giuseppe Oberto, Donato Zeni e Fosco Maraini, i dettagli e le difficoltà estreme del lento ed emozionante avvicinamento alla vetta e qualche polemica al rientro in Italia. Un documento straordinario che restituisce la dimensione epica di una grande impresa attraverso le parole del suo indimenticato protagonista.

Ho scommesso sulla libertà
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Scola, Angelo - Geninazzi, Luigi - Geninazzi, Luigi

Ho scommesso sulla libertà

Solferino, 23/08/2018

Abstract: "Non posso dimenticare le ascese giovanili in Grigna passando dalla cresta Segantini… Credo che la via della Chiesa di oggi sia una via stretta: la chiamerei la via del crinale."È lucido e consapevole, ma pieno di speranza, lo sguardo con cui il cardinale Angelo Scola racconta la sua vita, la Chiesa e l'Italia, nella profonda e sorprendente conversazione con Luigi Geninazzi: dalla riscoperta della scelta cristiana nell'adolescenza alla militanza in Comunione e Liberazione in fecondo dialogo con il "genio educativo" di don Giussani, e dalle incomprensioni con qualche autorità ecclesiastica milanese all'amicizia con Giovanni Paolo II che lo nomina vescovo a soli quarantanove anni.Non mancano ricordi personali e collettivi, dal travaglio della lunga malattia e dall'esperienza della psicoanalisi al passaggio tra il papato di Ratzinger, a cui fin dall'avventura di "Communio" lo lega una intensa amicizia intellettuale, e quello di Bergoglio, definito "un salutare colpo allo stomaco per le Chiese d'Europa".Al centro di questo ricco affresco di aneddoti e riflessioni si staglia una domanda cruciale: a che punto è la Chiesa di oggi? Tra chi riduce il cristianesimo a semplice religione civile e chi propone un puro ritorno al Vangelo, il cardinale indica una "terza via" che è quella delle implicazioni dei misteri della fede.E dell'impegno fattivo dei credenti per contribuire, ripartendo dalla fede, alla "nascita di una nuova Europa, inevitabilmente meticcia ma non per questo senza più identità".

Scegliere di essere felici. Cosa ho imparato dai superanziani
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Leland, John

Scegliere di essere felici. Cosa ho imparato dai superanziani

Solferino, 30/08/2018

Abstract: Quando John Leland comincia a occuparsi di anziani per il New York Times, la sua disposizione d'animo è quella di chi si prepara a un viaggio attraverso la solitudine e il deterioramento fisico e mentale. Invece, la sua inchiesta prende una piega del tutto diversa.Condividendo per un anno le difficoltà, i rituali, le paure, le fissazioni di sei ultraottantenni, finisce per scoprire che "hanno perso molto", la vista, l'udito, la mobilità, la memoria, che hanno alle spalle una storia di lutti, ma non "hanno perso tutto", in termini di capacità di gustare la vita nelle sue molteplici possibilità. Anzi, paradossalmente, la coscienza che ogni giorno potrebbe essere l'ultimo dona loro un inatteso appagamento, un'attitudine verso la vita e verso il piacere improntata a una straordinaria leggerezza.Gli anziani sono nelle condizioni di scegliere la felicità perché questa non dipende da circostanze esterne, ma può venire solo dal modo personale di affrontare ogni giorno l'universo limitato che li circonda. Frederick, Helen, John, Ping, Ruth, Jonas, i sei protagonisti di questo libro, non intendono insegnare niente, ma si rivelano dei veri maestri. Come i personaggi dei romanzi, sono in grado di cambiare la prospettiva di chi ascolta le loro storie.L'esperienza diretta del mondo della quarta età porta l'autore a una conclusione rivelatrice soprattutto per chi anziano non è. In noi stessi risiede uno straordinario potere di influenzare il benessere e la qualità della nostra vita. Ecco la lezione che ci consegna questo libro che è insieme ironico, arguto, spiazzante, ma soprattutto incredibilmente utile. A tutti.

Lasciate un messaggio dopo il segnale
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Portabales, Arantza

Lasciate un messaggio dopo il segnale

Solferino, 30/08/2018

Abstract: Marina, avvocato che si occupa di divorzi, deve fare i conti con l'abbandono del marito. Carmela è molto malata e cerca un modo per congedarsi dal figlio, medico volontario in Africa. Sara, rampolla di una famiglia bene, è oppressa dall'imminente "matrimonio perfetto" al punto da cercare una scappatoia estrema. Viviana fa la prostituta a Madrid in compagnia di un terribile segreto e i suoi parenti la credono cassiera all'Ikea.Marina,Carmela, Sara e Viviana non si conoscono. Qualcosa però le accomuna: tutte parlano con una segreteria telefonica per alleviare le proprie angosce, le paure, le diverse solitudini. Almeno un po'. C'è chi sa che qualcuno dall'altra parte è in ascolto, chi invece sa che nessuno ascolterà mai, e chi ci spera.Tutte sono incapaci di guardare in faccia i propri segreti, ma soprattutto gli uomini a cui i messaggi sono destinati. Tutte si mettono a nudo in confessioni che come tanti fili si intrecceranno. La necessità vitale di un pretesto per mettersi in relazione con l'altro e la forza liberatoria della parola sono al cuore di questo romanzo commovente e ironico sulle emozioni che stanno a fior di pelle.Sugli eventi all'apparenza privi di significato che possono diventare occasione di catarsi. Sull'amore, la vita e la morte ai tempi della comunicazione virtuale.

L'uomo senza profilo
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Piedimonte, Stefano

L'uomo senza profilo

Solferino, 30/08/2018

Abstract: "Quello che so è che mi chiamo Piedimonte. Di più, non posso garantire."Stefano Piedimonte, scrittore napoletano trapiantato a Milano tra molto alterne fortune, si è ridotto così, steso sul letto nel suo monolocale di periferia, a dubitare del proprio passato, del proprio presente e della propria stessa identità, in compagnia di un cucciolo di bassotto forse immaginario.Come può essere successo? C'entra uno studente universitario che per un esame ha ricevuto il compito di compilare la voce Stefano Piedimonte su Wikipedia. C'entra un'incredibile serie di false informazioni biografiche comparse online in pochissimo tempo. C'entrano anche una cassiera ispanica salutista, una terrazza frequentata da intellettuali poco raccomandabili, un nonno che a Napoli faceva il bagno sotto le bombe… C'entrano i casi della vita, insomma.Ma quale vita? Quella che ricorda lui o quella che racconta la Rete? Umorismo e nichilismo, imperfezione e ambizione, trappole del virtuale e agguati della dura realtà si intrecciano in un'aspra commedia metropolitana che plasma dalla percezione, dal ricordo, dalla biografia famigliare un'ammaliante materia narrativa.Una parabola sulla grande verità delle fake news: Internet ha ragione, è la realtà che ha torto.

Sekù non ha paura. Una storia di amici in fuga
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Di Stefano, Paolo

Sekù non ha paura. Una storia di amici in fuga

Solferino, 06/09/2018

Abstract: Sekù è giovane, ma ha molte vite: tante quante sono le sue avventure. La fuga dal suo paese, il Mali, perché lo zio dopo la morte del padre lo minaccia con pratiche vudù per impossessarsi delle trenta mucche di famiglia. La terribile traversata del deserto, l'incontro con Papis e con Usman, suoi compagni nel bene e nel male. Il lavoro da schiavo in un campo dell'Algeria. La paura di essere catturato dai trafficanti in Libia. Il pericolo del mare, la traversata su un barcone.Ed è solo l'inizio: anche dopo essere arrivato in Europa, Sekù dovrà fare tanta strada, dalla Sicilia la fuga al Nord e il ritorno a Sud, il lavoro brutale a Foggia, un'altra fuga, l'odissea a Roma, poi a Napoli e a Procida, infine a Milano. Intanto lui e Usman per fortuna hanno incrociato la saggezza ribelle del filosofo- giraffa Tagùt.A Milano, grazie a un colorato gruppo di volontari tra cui Mamma Abi, una splendida senegalese che partecipa ai destini di tanti ragazzi africani, Sekù troverà un lavoro, nella cucina di un ristorante di Porta Romana, e forse anche l'amore… Un racconto che ha la forza di un'epopea, un'esperienza umana che ha il valore di una parabola: quella di chi ogni giorno rischia tutto per conquistare il futuro.La voce travolgente di Sekù ci chiama a condividere le vicissitudini di un'incredibile storia vera, che è anche un manifesto dell'ottimismo e della voglia di vivere, capace di abbattere ogni frontiera e di parlare a ogni cuore.

Little black book per ragazze che lavorano
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Uwagba, Otegha

Little black book per ragazze che lavorano

Solferino, 13/09/2018

Abstract: Il Little Black Book è proprio come il Little Black Dress: indispensabile. Questo libro è un must-have che una donna davvero moderna dovrebbe sempre tenere in borsa, sul comodino, nel primo cassetto della scrivania, sia che muova i primi passi nella vita lavorativa, sia che abbia alle spalle una professionalità già matura.Otegha Uwagba, alla luce della propria esperienza di donna, di manager, di professionista che ha fatto della creatività il segreto del proprio successo, condivide idee, spunti, consigli, pieni di buon senso e fuori dai luoghi comuni, insegnandoci tutti i trucchi e le strategie per riuscire nel mondo del lavoro. Scende nel dettaglio: ci parla di come personalizzare il proprio brand, di come programmare una redditizia gestione del denaro, fino alle strategie per fare più efficacemente networking e a soluzioni per superare un blocco creativo.E affianca alle proprie tesi le testimonianze di alcune pioniere della creatività femminile, dalla scrittrice Chimamanda Ngozi Adichie a Piera Gelardi, la fondatrice di Refinery29, come esempio e fonte di ispirazione per una carriera vincente. Un'artista o un'imprenditrice, una donna di pensiero o d'azione, qui troverà i suggerimenti giusti per sviluppare e dare valore alla sua professionalità.

Il tuo sguardo illumina il mondo
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Tamaro, Susanna

Il tuo sguardo illumina il mondo

Solferino, 20/09/2018

Abstract: "Gli anni della nostra amicizia sono stati per me gli anni della grande libertà. Libertà di essere come sono" scrive Susanna Tamaro a Pierluigi Cappello, il poeta scomparso nel 2017, tenendo fede a una promessa che si erano fatti prima che la malattia li separasse. Quella di scrivere un libro insieme.Il libro è questo. Un libro delicato, profondo e commovente che ripercorre gli anni brevi e intensi della loro amicizia. Un'amicizia speciale, limpida e luminosa, riflessiva e inquieta, capace di analizzare la tormentata complessità di questi tempi, senza lasciarsene mai sopraffare. Un'amicizia suggellata anche da due modi diversi di affrontare la disabilità.Per Pierluigi, l'essere costretto su una sedia a rotelle, a causa di un incidente avvenuto da ragazzo. Per Susanna, una sindrome neurologica che l'ha confinata, fin dai primi anni di vita, in una dimensione di fragilità e solitudine. Un libro capace di affrontare le asprezze dell'adolescenza, la crudeltà che si abbatte sui diversi, sulle persone sensibili, su chi non si arrende alla banalità del male.Un libro che racconta anche l'amore, la capacità di cambiare e la salvezza che passa attraverso la scoperta delle parole. Un libro che non ha paura di parlare dell'anima e del mistero che ci avvolge, della vita e della morte, e del senso profondo del nostro esistere.