Trovati 855477 documenti.
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Stella bianca, acciaio rovente
Garzanti, 02/03/2017
Abstract: Nakul e Tushar, undici anni appena, sono al mercato di Lajpat Nagar, nel cuore pulsante di Delhi. Nonostante sia affollatissimo, si trovano perfettamente a loro agio. Ci sono abituati: devono fare una semplice commissione per il padre e tornare a casa. Ma non ci arriveranno mai. Una luce bianca li ferma. Poi un'esplosione. Una bomba. Una piccola bomba, ma sufficiente a cancellare due vite innocenti. Per sempre. Sono passati molti anni. Eppure, l'ombra lunga di quella mattina da incubo oscura ancora la vita di coloro che sono rimasti indietro e che, più o meno inconsapevolmente, si sono ritrovati vittime di un terrorismo senza volto. I coniugi Khurana, genitori di Nakul e Tushar, sono stanchi di scontrarsi con una giustizia che tarda a punire i colpevoli. Mansoor, che dall'attentato si è salvato per un soffio, cerca di riprendere una vita normale. Ma neanche il suo trasferimento negli Stati Uniti vale a scacciare gli incubi e il dolore che sembra non volersene andare. E il terrorista Shockie, attivista per l'indipendenza del Kashmir, ha sacrificato tutto alla sua causa. Ora però, con amarezza e rimorso, si chiede se ne sia valsa veramente la pena. Tutti si domandano come mai un evento così terribile abbia fatto convergere e poi deragliare proprio le loro vite. Ma davanti alla violenza è difficile trovare risposte. Quasi impossibile. E anche i presunti carnefici finiscono per essere vittime del loro stesso fanatismo. Finalista del prestigioso National Book Award 2016, Stella bianca, acciaio rovente segna il ritorno di Karan Mahajan che ci riporta per le strade caotiche di Delhi. Questa volta ci consegna una storia corale e, con la capacità di introspezione e la genialità narrativa che lo contraddistinguono, dipinge un mosaico di esistenze segnate da un unico momento fatale. Un libro sconvolgente che non esita a esaminare il fascino degli estremismi per ricordarci che, quando la violenza esplode, siamo tutti vittime inconsapevoli. Senza eccezioni.
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La crêuza degli ulivi. Le donne di Bacci Pagano
Garzanti, 23/02/2017
Abstract: UNA SERIE DA 150.000 LETTORI NUOVA EDIZIONE RIVEDUTA DALL'AUTORE Agosto 2001. A poche settimane dal G8 di Genova, l'investigatore privato Bacci Pagano si ritrova solo in una città desolata e ferita. La sua fidanzata, Mara, è in vacanza nelle isole greche con un altro uomo, e la morsa della gelosia si somma al torrido squallore delle giornate estive. Per alleviarla, Bacci cerca la compagnia di Valeria, che sembra lieta di rivederlo.Ma, nonostante l'immobilità della stagione, un nuovo caso bussa alla porta del detective dei carruggi: una procace signora lo incarica di cercare le prove del tradimento del marito, il famoso cardiochirurgo Eugenio Amidei. Qualche giorno dopo, una giovane donna viene trovata morta nella sua casa fuori città, in una via isolata che sale ripida fra gli ulivi. Il caso vuole che la vittima sia proprio l'amante del dottor Amidei. Suo malgrado, Bacci Pagano si ritrova così implicato in un'indagine per omicidio. I sospetti della polizia si concentrano subito sul medico. Ma l'intuito infallibile dell'investigatore dice che la verità è ben diversa. Perché la vittima era amica di Mara, e dalla rete di amici e familiari emergono segreti che non possono più essere taciuti. Ancora una volta, Bacci saprà domare i propri tormenti interiori per dare giustizia a chi non può più parlare.
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Ponte alle Grazie, 02/03/2017
Abstract: "Matteo Nucci ci sa fare."Vanity Fair - Irene Bignardi"Grazie, caro Nucci, per questa appassionante lettura."la Repubblica - Eugenio Scalfari"Un romanzo gagliardo, una narrazione straordinaria."Tuttolibri della Stampa - Angelo Guglielmi"Un narratore dal polso sicuro."Il Messaggero - Renato Minore"Le lacrime degli eroi è uno splendido saggio-romanzo che mi ha commosso."La Stampa - Fabrizio GifuniAi margini della Roma che tutti conosciamo, dove il Tevere crea un'ampia ansa prima di correre verso il mare, vivono uomini e donne che sembrano essersi incontrati solo grazie alle rispettive necessità. Fra baracche e chiatte, uniti dalla gestione di una trattoria improvvisata, mentre si alternano in piccoli lavori nei campi e nella guida dei turisti cittadini attratti dai loro lavori arcaici, essi hanno formato una comunità fuori dal tempo e dal mondo in cui oggi siamo abituati a vivere. Già da qualche anno, hanno accolto un uomo in fuga. Lo chiamano tutti "il dottore", perché sembra venuto a offrire le sue cure a chi vive lì. Ma hanno anche intuito che quest'uomo, di quasi cinquant'anni, in realtà si è ritrovato fra loro per curare sé stesso. Qual è il suo passato? Quale il dolore che lo ha strappato alla sua casa? Mentre il respiro del fiume scandisce il tempo della lettura, veniamo attratti nella storia della sua vita, di sua moglie Anna e di sua figlia Teresa, delle sue perdite, del suo coraggio, del suo terrore. Accompagnati da racconti di nutrie, di cani, di animali fiabeschi, dai ritmi della natura che si approfondiscono nel cuore della città, conosceremo tutto di questo indimenticabile personaggio, antico e moderno assieme, e apprenderemo di nuovo come solo il dolore possa spingere l'essere umano alla rinascita. Una rinascita che passa per le mani di donne, e attraversa una notte cui è giusto obbedire.
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Salani Editore, 02/03/2017
Abstract: Carmine di mestiere fa l'ottico, ha cinquant'anni e vive sull'isola di Lampedusa. Ha scelto di vivere nella meravigliosa isola incastonata nel Mediterraneo per la sua pace, per il mare bellissimo, blu cobalto, in cui nuotano i delfini. Carmine potrebbe essere ognuno di noi: ha la sua vita, si preoccupa del futuro dei figli ormai grandi, si tiene in forma facendo jogging, ha un'attività ormai avviata, degli amici, insomma una vita tranquilla e solida nella calma di questa terra tra la Sicilia e l'Africa. Sì, certo, anche qui qualcosa è cambiato, i turisti, i resti dei barconi abbandonati, i sacchetti di plastica che svolazzano, quei gruppetti di africani che vede camminare stancamente sulle strade dell'isola, autobus che ormai quasi ogni giorno escono dal porto stipati di migranti appena sbarcati, e poi tv e giornali traboccano di notizie di annegamenti e naufragi. Meglio non pensarci. Ma quel 3 ottobre del 2013 Carmine esce in barca con i suoi amici, a pescare e godersi il mare d'autunno, e all'improvviso si ritrova calato in quella realtà sino ad allora così lontana. In otto, con un solo salvagente recuperano quarantasette naufraghi, e la loro vita e quella dei salvati non sarà mai più la stessa. Tutti gli altri sono morti. Questo romanzo non è solo il racconto intenso e indimenticabile del risveglio di una coscienza, ma anche una testimonianza toccante che riesce a evitare la retorica e l'invettiva riportando il problema dei migranti, senza banalizzarlo, alle sue dimensioni umanitarie, e che chiarisce la situazione di una crisi tuttora in corso, culminata in una delle più imponenti migrazioni di massa della storia dell'umanità.
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Adelphi, 23/02/2017
Abstract: "Da un mistero è venuta, verso un altro è partita. / Restiamo ignari dell'essenza del mistero" scrive Drummond de Andrade di Clarice Lispector. Ed è proprio in un misterioso universo personale – un universo labirintico e lacerato – che il lettore viene come risucchiato dalla voce, visceralmente femminile, che in queste pagine tenta di dire l'indicibile, di entrare in contatto "con l'invisibile nucleo della realtà". Attraverso uno sregolato, impetuoso flusso di coscienza la Lispector ci fa percepire, in modo quasi fisico, impressioni e visioni di travolgente intensità, usando una lingua che sembra inventare continuamente se stessa, il cui fascino risiede nella sua stranezza e le cui ferite sono il suo punto di forza. Testo estremo di un'artista estrema, "Acqua viva" costituisce il raggiungimento della maturità della sua autrice: un assolo ammaliante, in cui tornano i temi ricorrenti in gran parte dell'opera della Lispector – la natura e i suoi sfaccettati simbolismi, lo specchio e la rifrazione obliqua, il male e la morte, l'incomunicabilità fra amanti – spinti all'incandescenza, senza che mai, ai suoi incantesimi, ci sia dato sottrarci.
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L'età vittoriana nella letteratura
Adelphi, 23/02/2017
Abstract: G.K. Chesterton era incapace di introdurre anche solo una traccia di moderazione in ciò che faceva – si trattasse di alimentarsi, naturalmente, ma anche di attività per lui ancora più naturali, come leggere, scrivere o parlare. E così quando decise di raccontare attraverso una serie di ritratti – da Bentham a Carlyle, da Dickens a Hardy – l'età vittoriana, di cui lui stesso era una specie di ultimo, umorale testimone, scrisse questo libro unico e prezioso: una grande satira, che è anche un infinito atto d'amore. Una pagina dopo l'altra, l'intelligenza irrequieta e inclassificabile di Chesterton ("Il compito dei progressisti è commettere errori; quello dei conservatori è di impedire che vengano emendati") riporta in vita uno dei grandi momenti della letteratura come l'abbiamo conosciuta, e come continuiamo ad amarla: lasciando spesso graffi, se non piccole ustioni, sulla nostra coscienza di vittoriani postumi, benché in larga parte inconsapevoli.
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Bollati Boringhieri, 23/02/2017
Abstract: ""Un'indagine che sfida i tabù della società, perché ogni rimorso è tollerato, tranne quello di avere messo al mondo dei figli". ""Vanity Fair""Ti pentirai di non avere avuto figli! Ricorda, te ne pentirai!". Questa profezia di sventura accompagna le donne che hanno deciso di non diventare madri. Benché la tecnica moderna permetta da tempo alle donne di scegliere più che mai liberamente se avere figli o meno, l'effettiva scelta di non averli determina ancora una forte stigmatizzazione sociale e una severa colpevolizzazione: "Te ne pentirai!". Tanto che non è neppure pensabile che si dia il contrario, ovvero che una madre si penta di aver avuto dei figli. La sacralizzazione della maternità, anche nelle società avanzate come le nostre, non ammette neppure questa possibilità; manca persino il linguaggio per esprimere questo pentimento, che a molti pare un'aberrazione, una cosa impossibile o, addirittura, immorale.Orna Donath, la giovane sociologa israeliana autrice di questo libro, lei stessa non-madre, ha deciso di infrangere questo tabù e dare voce a un sentimento che è più diffuso di quanto si pensi. Con un'indagine sociologica basata sulle interviste di ventitré donne, descrive l'universo del pentimento materno, che non va confuso in nessun modo con l'amore per i propri figli. Proprio il contrario; in tutte le interviste il pentimento e l'amore materno sono due sentimenti fortemente distinti. Il fatto è che la società si attende a tal punto che le donne diventino madri che molte si lasciano condurre verso questo esito senza soffermarsi a pensare veramente cosa desiderano per se stesse. Questo libro è dunque sociologia come non se ne leggeva da tempo: la capacità di far affiorare un sentire sociale che era davanti a tutti ma che nessuno, prima, vedeva. E l'hashtag #RegrettingMotherhood, rapidamente diventato virale dopo la pubblicazione di questa ricerca, dimostra come il tema sia attuale, sofferto e ancora tutto da scoprire.
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Storia naturale della domesticazione dei mammiferi
Bollati Boringhieri, 09/02/2017
Abstract: Che cosa spinse i nostri progenitori, migliaia di anni fa, a passare da un'economia di caccia e raccolta a un sistema basato sull'agricoltura e l'allevamento degli animali? Perché, nonostante abbia interagito con numerose specie animali, l'uomo è riuscito a domesticarne così poche? Quali sono le caratteristiche comportamentali che consentono la domesticazione di una specie e impediscono quella di un'altra? A questi e a molti altri interrogativi Juliet Clutton-Brock cerca di dare una risposta, ripercorrendo in tutte le sue tappe la storia della relazione fra uomo e animali domestici da una prospettiva multidisciplinare: storica, archeologica, geografica, biologica, genetica, paleontologica, etologica. I contributi di tutte queste diverse discipline si completano e si arricchiscono dando vita a un saggio che, grazie allo stile piano e discorsivo dell'autrice e alle numerose illustrazioni, è sempre chiaro nei contenuti e godibile nella lettura.
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Bollati Boringhieri, 09/02/2017
Abstract: Migranti e relitti si inabissano ogni giorno nei nostri mari, con una progressione da ecatombe. I "naufraghi dello sviluppo" di cui Serge Latouche parlava ventisei anni fa, quando uscì la prima edizione del libro, divenuto un classico della decrescita, adesso hanno i volti degli oltre quindicimila esseri umani già risucchiati in cimiteri d'acqua. Non accade spesso che espressioni metaforiche – il naufragio, gli approdi dei sopravvissuti – si inverino tragicamente, sacrificando il possibile che racchiudevano alla realtà peggiore. Un esito tuttavia non imprevisto, quantomeno da parte di Latouche, che nel momento in cui l'Occidente presagiva i trionfi dell'incipiente globalizzazione consegnava a queste pagine un'analisi senza scampo della logica produttivistica e delle sue conseguenze nefaste, e al contempo si congedava dai miti messianici del terzomondismo. Ciascuna osservazione di allora conserva una "terribile attualità" ed è traducibile alla lettera nelle parole-chiave degli odierni obiettori di crescita, se si sostituiscono sviluppo con crescita e doposviluppo con decrescita. Spinti ai margini di tutto dalla tracotanza della modernità, i "naufraghi" raccolgono i Quarti Mondi degli esclusi dei Paesi ricchi e di quelli meno avanzati, e le minoranze autoctone a rischio di deculturazione. La loro forma di resistenza è affidata per intero alla "nebulosa dell'informale", ossia a pratiche economiche atipiche che generano reciprocità in quanto fatti sociali totali, secondo criteri estranei alle categorie del dinamismo industriale. Dai loro fragili laboratori di decrescita non nascono infatti né un capitalismo scalzo né uno sviluppo alternativo, ma prende vita quell'alternativa allo sviluppo che forse sarà in grado di scongiurare la catastrofe.
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Baldini&Castoldi, 30/03/2020
Abstract: LINUSEXLettera d'amore ad Alba Parietti/Maurizio MilaniLuce di un abat-jour/Valerio MillefoglieTutte le donne di Trump/Alice MilaniI love NY/Ivan CarozziUn'amigdala è per sempre/Antonio PascaleUgo e Pina love story/Ivan CarozziDolce desìo/Giulia CavaliereB come bocca/Ivan CarozziVIOLINUSUn ufficio per Beppe/RedazioneNON È SATIRA/SPECIALE 14 FEBBRAIOCupido Epic Fail: Le coratelle del nostro adorato San Valentino/Nicole BalassoneLa costola impertinente/Lo Sgargabonzi"Oddio, scusami Greta, è che di spalle ero proprio convinto che fossi tu!"/Valerio LundiniAscolta l'algoritmo/FlaiBasta, lasciamoci. È rottura tra muschi e licheni/Alessandro AntonelliCelebrities in love/Marco PerroneLINUS' PLAYMATELe idi di marzo/Michele NeriLENA E LENINI comunisti fumano ancora/Francesco LenaLenin e l'amoreHOMER & MARGEL'amore è un apostrofo rosa tra le parole "d'oh"/Fabio FanelliFUMETTIPeanuts/Charles M. SchulzPorn story/Ralf KönigGli scarabocchi/Maicol & MircoWumo/Wulff & MorgenthalerBlue/LRNZDoonesbury/Garry B. TrudeauThis modern World/Tom TomorrowPearson&Carlo – Negozio di animali/Emanuele Simonelli e Astutillo SmerigliaKlaus/Richard ShortDilbert/Scott AdamsPerle ai porci/Stephan PastisMonty/Jim MeddickIl web si scatena/Andrea BozzoRUBRICHEtake the cannoli/Marina Violatake the cannoli/Lorenza Pieriil solito trump trump/Oliviero Bergaminimilanesiana/Maurizio Milanifumetti/Valerio Mattiolinuggets/Dario Fortialbi/Diletta Colombolibri/Carlo Mazza Galantimusica/Alberto Piccininischerzi da peres/Ennio PeresV for vendemmia/Dario Buzzolan
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Longanesi, 02/03/2017
Abstract: Una nuova, vulcanica protagonista disposta a tuttoUn thriller adrenalinicoUn esordio che ha scalato le classificheBeatrix Rose è una moglie e una madre. Ma Beatrix Rose è anche una donna letale, un'assassina dalla parte del bene. O così credeva, finché non viene tradita proprio da chi aveva la sua massima fiducia. Suo marito viene ucciso, sua figlia di appena tre anni viene rapita e tenuta in ostaggio.Quando Beatrix riesce a riaverla con sé, capisce che la sua vecchia vita è finita per sempre. Si ritira a Marrakesh a crescere sua figlia. Ed è finalmente felice…Ma qualcosa cambia, frantumando quel paradiso illusorio e riportando a galla il passato. Beatrix scopre purtroppo di avere un anno di vita ancora, al massimo, e decide di dedicare il tempo che le rimane a ciò che l'ha tormentata in tutti quegli anni di apparente serenità: la vendetta. Vendicarsi di chi le ha ucciso l'uomo che amava, i suoi ex compagni di squadra, diventa la sua unica missione…
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Adelphi, 02/03/2017
Abstract: Secondo uno fra i primi insegnamenti di Confucio, per pensare in modo giusto occorre innanzitutto procedere alla "rettifica dei nomi". Se le cose non sono nominate con termini appropriati, il pensiero sarà sempre distorto. E le cose non sono mai nominate in modo appropriato. Questo basterà a far intravedere quali enormi conseguenze implica, fin dal suo primo passo, il pensiero di Confucio. E una fra queste conseguenze sarà la terribile difficoltà nel tradurlo – cioè nel trovare, in altra lingua, nomi appropriati per enunciarlo.Tenendo questo ben fisso nella mente, e dopo numerosi tentativi moderni, da Couvreur a Waley, a Pound, Simon Leys si è accinto a questa nuova traduzione – che si preoccupa innanzitutto di rendersi "invisibile" – determinato ad avvicinare il generico lettore intelligente a questo grande testo senza opprimerlo con il peso di tante interpretazioni svianti che gli si sono accumulate intorno per molteplici motivi, filologici ma molto spesso anche politici, e ad accompagnare chi vi si addentra, momento per momento, con un illuminante apparato di glosse.Come era stato uno dei primissimi a rivelare la servile cecità e credulità dell'Occidente dinanzi alla rivoluzione culturale cinese (da lui definita "gigantesca impostura" in un libro del 1971 – si osservi bene la data), così Simon Leys, con la sua ben fondata dottrina sinologica, rettifica oggi il nostro modo di leggere questo classico che, insieme al "Tao tê ching", compendia un'intera civiltà: la Cina.
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Adelphi, 02/03/2017
Abstract: Pochi libri sono rappresentativi di Flaiano come questo "Diario degli errori", con il suo irresistibile blend di illuminismo tenebroso e pessimismo comico prima che cosmico. Disteso lungo l'arco di un ventennio (dal 1950 ai primi anni Settanta) e costruito avendo negli occhi i luoghi e i volti di tanti viaggi (da Fregene ad Atene, da Parigi a Hong Kong, da Zurigo a New York a Bangkok), il "Diario" brulica infatti di pensieri che sperimentano tutte le forme possibili del rapporto tra la mente e la realtà. Vi troviamo velenosi calembour concentrati come saggi, aforismi e massime perforanti e definitivi, microritratti di taglio, apologhi surreali e corrosivi, sequenze interrotte, tra incanto e sarcasmo: sugli hotel francesi, dove i mobili sono "come nella tavola che sul Larousse accompagna la voce: camera da letto", sulle vetrine olandesi accanto alle case secentesche, sui bambini monaci thailandesi che ridono e bevono il tè, sulla sporcizia e le costruzioni nuovissime di Beirut, sulle "riscattabili" taxi-girl di Hong Kong, sui filippini che cantano senza tregua, e ovviamente sul "paesetto italiano" di giocatori al Totocalcio. L'irrefrenabile tendenza all'autodistruzione della specie umana pervade "Diario degli errori" come un malinconico Leitmotiv: ma la crudele esattezza della tassonomia è in Flaiano venata della pietas del moralista disilluso. Quella pietas che gli fa citare la sublime e disperata invocazione di Pierre ai massoni in Guerra e pace: "Occorre che l'uomo, governato dalle proprie sensazioni, scopra nella virtù attrattive sensuali".
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Salani Editore, 23/02/2017
Abstract: Può un'eredità imprevista cambiarti la vita, anche se non sei più giovanissima e non ti aspetti più nulla dal mondo? Sì, se l'eredità è una spilla di corallo a forma di uroboro. Di un suo supposto potere magico è convinta Anastasia, una donna 'all'antica', insicura e piena di remore, che vive l'abbandono del marito come una colpa e ha congelato la propria esistenza nell'attesa di un suo improbabile ritorno. L'eredità dell'amante del nonno, un palazzetto in una zona malfamata di Catania e una scatola piena di cianfrusaglie tra cui l'uroboro, è l'occasione per cambiare tutto.Intorno ad Anastasia un mondo di personaggi vivi e reali: le tre cugine 'continentali', la figlia Nuvola con i capelli viola e il suo bizzarro mestiere, l'altra figlia Doriana, che scopre le gioie e i dolori dell'adulterio, e poi ancora il notaio-cuoco Matteo e l'inquietante cavalier Santospirito con le sue rocambolesche manovre per impossessarsi del magico uroboro. Ma specialmente Igor, il primo amore di Anastasia, che potrebbe tornare dalla Guadalupa e rimettere tutto in discussione…Un romanzo immerso nei caldi colori mediterranei, in cui ironia e fiducia nel cambiamento aprono nuove, meravigliose strade.
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Garzanti, 18/04/2017
Abstract: Uno splendido disastro è un fenomeno mondiale e la serie che ha portato al successo Jamie McGuire. Sentimenti inconfessabili, lotte interiori, passione proibita: è difficile non diventarne dipendenti. "Un successo inarrestabile. Un fenomeno che ha contagiato milioni di lettori. E continua a farlo. Ogni volta, Jamie Mcguire sorprende e si conquista la vetta delle classifiche internazionali."Publishers WeeklyJamie McGuire è autrice delle serie:Uno splendido disastro1 - Uno splendido disastro 2 - Il mio disastro sei tu 3 - Un disastro è per sempre 4 - Uno splendido sbaglio 5 - Un indimenticabile disastro 6 - L'amore è un disastro 7 - Il disastro siamo noi 8 - Il disastro perfetto9 - L'ultimo disastroHappenstance1 - Una meravigliosa bugia2 - Un magnifico equivoco 3 - Un'incredibile folliaCrash & Burn 1 - Sei il mio danno2 - Sei il mio ingannoEllie ha appena finito il college quando, a una festa, incrocia lo sguardo magnetico di Tyler Maddox. Quei profondi occhi nocciola la affascinano. Ma si sa che Tyler ha il pugno facile e ama circondarsi di ragazze sempre diverse. In una parola, è il ragazzo sbagliato. Eppure c'è qualcosa di più in lui. Quando sfiora le sue mani, Ellie riconosce un'inaspettata dolcezza. E nel suo caldo abbraccio trova la sicurezza di cui ha bisogno. Un punto di riferimento incrollabile. Solo lui è in grado di leggere nel suo cuore. Del resto, è un Maddox. E i Maddox, quando s'innamorano, amano per sempre. Ellie, però, ha troppa paura di lasciarsi andare. Ha paura di fidarsi. Tyler potrebbe far cedere le sue difese e irrompere nella sua vita come un fiume in piena. Ha bisogno di tempo. Non può permettersi di sbagliare. Perché quando c'è di mezzo l'amore, tutto diventa inevitabilmente più complicato.
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Garzanti, 06/04/2017
Abstract: "La descrizione che Vance fa del mondo in cui è cresciuto è una lettura fondamentale in questo periodo storico."The New York Times"Non c'è dubbio: il ragazzo sa scrivere e sa di cosa parla."la Repubblica - Enrico Deaglio"Il caso editoriale che ha riportato l'attenzione dell'opinione pubblica sui "poveri bianchi" degli Stati Uniti."La Lettura - Corriere della Sera"Allo stesso tempo uno splendido racconto autobiografico e un'analisi culturale dei bianchi della classe operaia americana… un libro affascinante."The Wall Street Journal"Sincero, concreto, straziante. Un libro superbo."New York PostIl libro che ha rivelato al mondo l'anima profonda dell'AmericaI nonni di J.D. sono sporchi, poveri e innamorati quando emigrano giovanissimi dalle regioni dei monti Appalachi verso l'Ohio nella speranza di una vita migliore. Ma quel sogno di benessere e riscatto è solo sfiorato, perché prima di diventare uomo il loro nipote lotterà a lungo con la miseria e la violenza domestica: una madre tossicodipendente, patrigni nullafacenti che si susseguono uno dopo l'altro, vicini di casa alcolisti capaci solamente di sopravvivere con i sussidi e lamentarsi del governo, in una regione in cui i tassi di disoccupazione sono sempre più alti e l'abbandono scolastico è alle stelle. Eppure quella che J.D. Vance racconta senza indulgenza ma con un amorevole orgoglio di appartenenza non è l'eccezione ma è la storia, in filigrana, di un Paese intero, di quel proletariato bianco degli Stati Uniti che nelle recenti elezioni presidenziali ha espresso la sua frustrazione portando alla vittoria Donald Trump. Elegia americana celebra un'America silenziosa e dà voce a quella classe operaia dei bianchi degli Stati Uniti più profondi che un tempo riempiva le chiese, coltivava le terre e faceva funzionare le industrie. Quel mondo non c'è più, al suo posto solo ruggine e rabbia. E J.D. Vance diventa così il cantore, brutale e appassionato, dell'implosione di un modello, di un'idea. Di un sogno che è stato a lungo anche il nostro.
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L'estate più bella della nostra vita
Garzanti, 18/04/2017
Abstract: Ci sono momenti della vita che restano nel cuore per sempre L'estate è la stagione della libertà, dei sorrisi e del profumo di salsedine. Ma per Giulia e Lorenzo quest'anno tutto è diverso. Sono costretti a trascorrere due lunghi mesi in Basilicata, la terra d'origine della madre. Una terra lontanissima da loro, cresciuti al Nord. Una terra di cui non hanno ricordi, perché da quando erano piccolissimi non ci sono più tornati. Una terra dove c'è una famiglia di cui non sanno nulla. I due ragazzi preferirebbero essere da qualsiasi altra parte invece che con quei nonni così all'antica, quelle zie troppo amorevoli, quei cugini che pur essendo coetanei sembrano distanti anni luce da loro. Eppure giorno dopo giorno scoprono la magia di un posto dove sembra che il tempo si sia fermato. Dove lo stare a tavola insieme vuol dire prendersi cura l'uno dell'altro. Dove l'amicizia è un valore importante. Ma anche lì, in quei luoghi che profumano di liquirizia selvatica, ci sono dolori che non si ha il coraggio di portare in superficie. Ci sono segreti che raccontano di un amore che ha diviso una famiglia. Che ha diviso tre sorelle per troppo tempo.Ora Lorenzo e Giulia sono pronti a rompere quell'equilibrio di bugie e segreti, sono pronti a farle riavvicinare. Perché non esiste mai una sola verità. Perché dopo mille estati malinconiche arriva sempre un'estate in cui si diventa adulti per davvero. Un'estate in cui si riavvolge il filo di ciò che si credeva perduto per sempre in silenzi e malintesi. Un'estate in cui ci si innamora, in cui i ricordi non fanno più male. L'estate più bella della propria vita. Francesca Barra torna alle atmosfere che l'hanno fatta amare dai lettori: la Basilicata e i legami familiari. Dopo il grande successo di Verrà il vento e ti parlerà di me e Il mare nasconde le stelle, un nuovo attesissimo romanzo indimenticabile. La storia di amori e amicizie che permettono agli adolescenti di diventare adulti felici. La storia di tre sorelle e la difficoltà di un unione così forte e innata. La storia di un'estate che ha perso il suo velo di nostalgia per diventare quel momento in cui ogni cosa torna al suo giusto posto.
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Garzanti, 18/05/2017
Abstract: "Alice Basso seduce e cattura grazie a originalità e freschezza."la Repubblica - Silvana Mazzocchi"Per chi legge solo per passione, trovare un personaggio a cui appassionarsi tanto da sentirne la mancanza è un piccolo (dis)piacere gratificante."Elle.it"Alice Basso ha uno stile fresco e spontaneo."Sette - Corriere della Sera - Roberta Scorranese"Una protagonista bizzarra che ha il dono di saper cogliere l'essenza di ogni persona."TTL-La Stampa - Chiara Moscardelli"Si fa leggere d'un fiato Alice Basso. Scrive con stile leggero."Sette - Corriere della Sera - Giovanni Pacchiano"Alice Basso ha uno stile fresco e spontaneo."Sette-Corriere della Sera - Roberta ScorraneseUN'AUTRICE AMATISSIMA DALLA STAMPA E DAI LETTORIDeve scrivere nell'ombraI libri sono il suo rifugioPerché loro hanno tutte le risposteA Vani basta notare un tic, una lieve flessione della voce, uno strano modo di camminare per sapere cosa c'è nella testa delle persone. Una empatia innata che Vani mal sopporta, visto il suo odio per qualunque essere vivente le stia intorno. Una capacità speciale che però è fondamentale nel suo mestiere. Perché Vani è una ghostwriter. Presta le sue parole ad autori che in realtà non hanno scritto i loro libri. Si mette nei loro panni. Un lavoro complicato di cui non può parlare con nessuno. Solo il suo capo sa bene qual è ruolo di Vani nella casa editrice. E sa bene che il compito che le ha affidato è più di una sfida: deve scovare un suo simile, un altro ghostwriter che si cela dietro uno dei più importanti romanzi della letteratura italiana. Solo Vani può trovarlo, seguendo il suo intuito che non l'abbandona mai. Solo lei può farlo uscire dall'ombra. Ma per renderlo un comunicatore perfetto, lei che ama solo la compagnia dei suoi libri e veste sempre di nero, ha bisogno del fascino ammaliatore di Riccardo. Lo stesso scrittore che le ha spezzato il cuore, che ora è pronto a tutto per riconquistarla. Vani deve stare attenta a non lasciarsi incantare dai suoi gesti. Eppure ha ben altro a cui pensare. Il commissario Berganza, con cui collabora, è sicuro che lei sia l'unica a poter scoprire come un boss della malavita agli arresti domiciliari riesca comunque a guidare i suoi traffici. Come è sicuro che sia arrivato il momento di mettere tutte le carte in tavola con Vani. Con nessun'altra donna riuscirà mai a parlare di Chandler, Agatha Christie e Simenon come con lei. E quando la vita del commissario è in pericolo, Vani rischia tutto per salvarlo. Senza sapere come mai l'abbia fatto. Forse perché, come ha imparato leggendo La lettera scarlatta e Cyrano de Bergerac, ogni uomo aspira a qualcosa di più grande, che rompa ogni schema della razionalità e della logica.Vani è ormai uno dei personaggi più amati dai lettori italiani. Dopo il successo dell'Imprevedibile piano della scrittrice senza nome e di Scrivere è un mestiere pericoloso, Alice Basso torna con la perfezione e l'originalità di uno stile che le ha portato l'ammirazione della stampa più autorevole. Un nuovo romanzo, stesse caratteristiche imperdibili: libri, indagini, amore e una protagonista che diventerà come un'amica un po' strana che non riuscirete più ad abbandonare.
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La donna che sparì con un libro
Garzanti, 16/03/2017
Abstract: "Con uno stile magico e lirico, Idra Novey ha creato un piccolo capolavoro pieno di sorprese e colpi di scena. Una voce unica, capace di trasformare una storia in un'avvincente corsa contro il tempo anche per i lettori."New York Journal of Books"Intenso, divertente, a tratti commovente. Non vorrete più smettere di leggere."Library Journal"La donna che sparì con un libro è tutto quello che non ti aspetti. Sotto le vesti di un giallo si nasconde una meditazione sulla vita e i passi falsi del cuore. Straordinario."The New York TimesUna scrittrice in fugaUna ricerca fino all'ultimo libro È l'ora di pranzo in un piccolo parco della periferia di Copacabana. Una donna rotondetta con i capelli grigi legati sulla nuca si ferma sotto un mandorlo. In mano ha una valigia e in bocca un sigaro. Sale su un ramo dell'albero e lentamente si inerpica fino in cima. Questa è l'ultima volta che Beatriz Yagoda, famosa scrittrice brasiliana, è stata vista. Di lei non c'è più traccia.Emma Neufeld però, la sua traduttrice americana, non è convinta. La scena della scomparsa ricorda troppo da vicino uno dei primi racconti della sua autrice. Una donna che non lascia mai niente al caso. Beatriz è per lei una seconda madre, una maestra di vita. Non può essere semplicemente sparita. Deve trovarla, e l'unico modo è prendere il primo aereo per Rio de Janeiro e mettersi sulle sue tracce. Lei è l'unica che può decifrare tutti gli indizi. Quando arriva in Brasile però Emma scopre di non essere sola. Alla disperata ricerca di Beatriz ci sono anche i suoi due figli, Raquel e Markus, e Rocha, il suo editore, deciso ad approfittare il più possibile dell'attenzione dei media. Trascinata dall'imprevedibile corso degli eventi, l'improbabile brigata si trova ben presto riunita in un albergo a Salvador de Bahia. Ma cercare di decifrare le tracce che Beatriz ha disseminato nei suoi libri si rivela più pericoloso del previsto. Perché anche un pericoloso aguzzino sta cercando la famosa scrittrice per un debito di gioco. E trovarla potrebbe anche significare ucciderla…La donna che sparì con un libro è l'esordio sublime di una voce unica nel suo genere. Appena uscito negli Stati Uniti è stato celebrato come uno dei libri più originali e innovativi dalla critica più prestigios,a e il "New York Times" l'ha definito la scoperta dell'anno. Idra Novey, scrittrice e poetessa, sa regalarci un'avventura letteraria densa e originale che mescola magia e mistero con calibrate pennellate di stile. Un romanzo sui libri e chi ama scrivere, ma ancora di più per chi ama leggere.
Risorsa locale
Garzanti, 04/05/2017
Abstract: "Non voglio diventare un martire, ma vivere in una società libera… La mia, come quella di Roberto Saviano, è una battaglia contro le cosche mafiose islamiste."l'Espresso - Hamed Abdel-Samad"Hamed Abdel-Samad è il Salman Rushdie egiziano.""Ovunque i fascisti, i comunisti e gli islamisti abbiano preso il potere, le società sono diventate prigioni a cielo aperto."Il 4 giugno 2013, lo storico Hamed Abdel-Samad torna in Egitto, il paese in cui è nato, per tenere una conferenza sulle relazioni tra islamismo contemporaneo e fascismo. È la sua condanna a morte: un professore dell'università al-Azhar del Cairo e i leader del movimento terroristico al-Gama'at al-Islamiyya lanciano una fatwa contro di lui, accusandolo di eresia. Da quel momento Abdel-Samad vive sotto scorta in Germania. Fascismo islamico è l'ideale continuazione di quella conferenza, e approfondisce la sua analisi storica sui punti in comune condivisi dall'islamismo e le terribili ideologie del Novecento di Hitler e Mussolini: sogni imperialisti di dominazione mondiale, fede nella propria superiorità e disprezzo per il resto dell'umanità, violenza, antisemitismo. In questo libro, Hamed Abdel-Samad traccia inoltre quelle che lui considera le tendenze fasciste dell'estremismo islamico contemporaneo, quelle fondamenta su cui si basano organizzazioni come i Fratelli Musulmani, Hamas, Hezbollah, ISIS, documentando una tesi tanto provocatoria quanto oggi necessaria.