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Manuale di disobbedienza digitale
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Zamperini, Nicola

Manuale di disobbedienza digitale

Castelvecchi, 04/08/2018

Abstract: Quali sono gli effetti di ogni nostra interazione con Facebook, Google o Amazon? Cosa ci rubano gli algoritmi? Quali porzioni di noi stessi stiamo cedendo? Esiste un modo per difendersi? Manuale di disobbedienza digitale racconta la genesi culturale delle techno-corporation, le multinazionali che grazie alla tecnologia dominano la nostra vita quotidiana. Burning Man, un festival di arti nel deserto del Nevada, ha conferito alle aziende della Silicon Valley l'infrastruttura ideale su cui edificare un'inarrestabile crescita. Il libro ne narra la storia, analizzando lo snaturamento che gli algoritmi hanno provocato su alcune dimensioni centrali della nostra esistenza: dall'amicizia alla memoria, dalla nascita alla morte. E propone anche una via d'uscita dalla gabbia digitale in cui siamo rinchiusi: un "ennalogo" di azioni pensate per attuare una sorta di disobbedienza e provare a fuggire dal rischio predittivo delle nostre azioni, funzione ultima di ogni algoritmo.

Cervello e coscienza
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Dehaene, Stanislas - De Pascale, Massimo

Cervello e coscienza

Castelvecchi, 04/08/2018

Abstract: 'conosci te stesso'. La famosa massima dell'oracolo di Delfi mette l'accento su una straordinaria facoltà che contraddistingue il cervello umano: la capacità di portare alla ribalta della nostra consapevolezza non solo informazioni sensoriali provenienti dal mondo esterno, ma anche aspetti della nostra vita mentale interiore. In effetti, un tratto peculiare dell'Homo sapiens sapiens è che siamo coscienti di essere coscienti. Questo è ciò che ci distingue dagli animali. Ma come lavora la nostra coscienza? Può essere ridotta all'operato del cervello? Quali sono i suoi meccanismi neurobiologici? Dehaene ci introduce con linguaggio semplice ai meccanismi cerebrali dell'introspezione e di ciò che chiamiamo "coscienza".

Oltre il limite
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Del Mar, Anna

Oltre il limite

HarperCollins Italia, 20/08/2018

Abstract: Per saperne di kink, era suo dovere impararne il linguaggio e sperimentarlo sulla propria pelle. Eppure non si aspettava di arrivare a rischiare la vita tanto da dover essere salvata. E proprio da Noah, l'unico uomo di cui si sia mai innamorata nella sua vita. La donna che l'ex SEAL si trova davanti dev'essere impazzita. È nuda e chiusa in una gabbia. Non può trattarsi davvero della dolce Clara, la figlia di una senatrice, che anni prima con uno sguardo era in grado di bloccargli il respiro... Noah non sapeva che si trattasse di lei quando si è precipitato in quella stanza piena di fiamme, ma ora è convinto di una cosa: non la lascerà più andare. Sebbene l'originale modo che lei ha proposto per ringraziarlo potrebbe portarli al punto di non ritorno, lui non si tirerà più indietro e arriverà a oltrepassare ogni limite.

Hip pop
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Roncoroni, Luca

Hip pop

Arcana, 07/08/2018

Abstract: Da genere di nicchia a comun denominatore della musica in heavy rotation, ecco come l'hip hop e i suoi derivati sono diventati un elemento generazionale (musicale e non solo) nella pop culture degli anni Dieci del Terzo Millennio. Quello che ai suoi albori veniva percepito come una moda passeggera si è rivelato negli anni un movimento longevo e dalle ramificazioni potenzialmente infinite. Hip Pop è un viaggio trasversale che parte dalle origini del genere e ne esamina le successive contaminazioni, analizzando un successo in costante crescita che ha valicato da tempo i suoi confini originari, partendo dal crossover e dal rap-rock di fine anni Ottanta e Novanta fino allo studio di tre figure fondamentali per lo sdoganamento del genere quali Eminem, Kanye West e Kendrick Lamar. Infine, i trend degli ultimi anni: la trap di Atlanta (e la sua ricezione in Italia), le due ondate grime dal Regno Unito e gli esiti letterari di Murubutu e Dargen D'Amico.

Non si diventa mai adulti. E altre cose che ho impiegato quarant'anni a imparare
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Druckerman, Pamela

Non si diventa mai adulti. E altre cose che ho impiegato quarant'anni a imparare

Sonzogno, 30/08/2018

Abstract: Cosa vuol dire avere quarant'anni oggi? Quali trasformazioni si manifestano in questa fase della vita? Vivere la mezza età significa davvero essere diventati adulti ed equilibrati? A prima vista, si direbbe che la svolta sia innanzitutto uno shock, in particolare per una donna, che vede i segni del tempo farsi sempre più evidenti, tanto nel corpo quanto nel carattere. Te ne rendi conto quando, improvvisamente, ti senti chiamare "signora"; quando vedi che i tuoi genitori hanno rinunciato a volerti cambiare; e, soprattutto, quando nello sguardo degli uomini leggi un sottinteso del tipo: "Ci farei un giro, a patto che non mi costi troppa fatica." Anche Pamela Druckerman, alla soglia dei quaranta, si trova disorientata: tutte le certezze della vita di prima (il matrimonio, i figli, le amicizie, il lavoro, perfino lo stile dell'abbigliamento) vacillano. Ma la nuova situazione, e la crisi che deve attraversare, le offrono una prospettiva diversa sulla propria esistenza e su quella di chi le sta vicino, permettendole di elaborare positivamente il lutto della giovinezza e di guardare con soddisfazione al presente e all'avvenire. Perché – ed è questo il vero insegnamento che ne trae – i quaranta sono proprio gli anni in cui si diventa ciò che si è. Armandosi di sincerità, di coraggio e del suo solito humour, l'autrice ci guida attraverso questa sua esperienza, che riguarda i cambiamenti fisici ed emotivi della mezza età e il modo in cui influenzano il rapporto con se stessi e con gli altri. Mettendo insieme statistiche, ricerche accademiche, aneddoti su amici e conoscenti – e usando la stessa arguzia con cui, nei suoi libri precedenti, ha dispensato consigli su come educare i bambini – la giornalista americana si rivolge alla travagliata generazione dei suoi coetanei per investigare le fragilità e le fissazioni, ma anche le sfide, che i quarantenni si trovano ad affrontare. Ne risulta uno sguardo ironico e penetrante su un'età "difficile" che, in realtà, può diventare la più bella della vita.Dopo il suo celebre Il metodo maman, bestseller internazionale, Pamela Druckerman esplora gioie e dolori della svolta di mezza età"Una spregiudicata sincerità che sa far ridere e stupire al tempo stesso"THE NEW YORK TIMES"Un libro divertente, ma anche ricco di saggezza, su come affrontare l'inevitabile avanzare degli anni"PEOPLE

I cani
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Salvemini, Natan

I cani

Arcana, 07/08/2018

Abstract: Un pensiero distratto in un giorno qualsiasi, mentre si sfreccia in motorino in centro a Roma. Tutto inizia quasi per gioco, nel più totale anonimato. È il giugno del 2010 quando I pariolini di diciott'anni e Wes Anderson vengono caricati sotto il nome de I Cani su SoundCloud e YouTube. L a reazione del pubblico è qualcosa di molto simile a un fenomeno virale, preludio al primo disco uscito l'anno dopo per la 42 Records. I primi concerti e le interviste con un sacchetto di carta in testa, due buchi per gli occhi: la scelta iniziale di non rivelare la propria identità, per sentirsi più liberi di raccontare e raccontarsi. Quando si parla de I Cani la tentazione è sempre quella di usare il plurale, ma sarebbe più giusto parlare di one man band. La mente dietro il progetto è Niccolò Contessa, classe 1986, nato a Spoleto, romano d'adozione, laurea in matematica e già leader del gruppo elettronico Tavrvs. Per Niccolò i cani sono gli attori che non sanno recitare, ma anche i migliori amici dell'uomo; ci sono i cani randagi e da salotto, fino a quelli da combattimento. È il nome giusto per parlare di molte cose, anche diverse tra loro. Da un volto sfocato o nascosto all'apprezzamento di Roberto Saviano che definì le canzoni de I Cani "tra i migliori racconti sul nostro paese", da una cameretta solitaria ai grandi palchi, dal cantautorato come passione un po' nerd all'esperienza come produttore per Calcutta e Coez, sino alla candidatura ai David di Donatello: tra l'amore-odio per la visibilità e un'innata timidezza, un sorprendente album d'esordio e la voglia di Sparire, la storia dell'"ennesimo gruppo pop romano" tra biografia e racconto.

Colapesce. Maledetto italiano
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Lucadei, Pierluigi

Colapesce. Maledetto italiano

Arcana, 07/08/2018

Abstract: Nel panorama attuale, Colapesce è una mosca bianca. Come un artigiano, cura i suoi dischi con la massima attenzione, scrive testi poetici e rigorosi, rifugge da facili ritornelli e imbastisce arrangiamenti che lo portano lontano dalle soluzioni troppo spesso trite del cantautorato italiano. Se è un cantautore, lo è alla maniera dei più grandi. È stato paragonato non a caso a Lucio Dalla e Franco Battiato. Attratto tanto dalla sperimentazione quanto dalla tradizione, ama mescolare sacro e profano, ritmo e melodia, suggestioni cinematografiche e letterarie, Sicilia e America, indie pop e folk anni Settanta. Racconta l'amore con una lingua nuova, stendendo un doppio velo di dolcezza su una grammatica dei corpi che sa essere trepidante ma anche esplicita. Ha una straordinaria capacità di lettura del presente e riesce come pochi a descrivere la precarietà materiale e affettiva dei nostri tempi. In ogni canzone dà l'impressione di impegnarsi strenuamente nella difesa di una purezza e di un'onestà sempre più rare nel territorio scivoloso dell'industria musicale del nuovo millennio. Nato nel 1983 a Solarino, in provincia di Siracusa, Lorenzo Urciullo si fa conoscere con la band Albanopower. Nel 2010 dà vita al progetto solista Colapesce, chiamato così in omaggio a una nota leggenda siciliana. Da solo – ma circondandosi di volta in volta di brillanti collaboratori – trova la sua dimensione ideale. Nel 2012 esce un meraviglioso declino, nel 2015 egomostro e nel 2017 infedele: tre dischi, tre gemme, tre tappe della maturità artistica di un autore destinato a restare.

Floppy disk
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Cappelli, Gaetano

Floppy disk

Marsilio, 06/09/2018

Abstract: D'un colpo il ragazzo che per anni si era aggirato tranquillo ai margini della società operosa, inseguendo un sogno di svagata trascuratezza e di indolente non far nulla, si trova coinvolto in un'avventura intricata e terribile. Lo trascina un destino fatale, una serie di coincidenze e di contrattempi che sventano le difese della pigrizia e della sua indifferenza. Il fascino di Floppy disk, questa storia di spie e trafficanti di armi, sta proprio nella resistenza che il protagonista oppone al destino d'avventura e nel suo progressivo arrendersi senza difesa alla logica dell'intrigo e alle sue leggi violente e sanguinarie. Mentre mercenari e spie ingaggiano una guerra senza remissione, il ragazzo – ma quanti anni ha? – sta al gioco distratto, senza capire: soltanto la donna vestita di una tunica verde pallido, con gli occhi verdi e i riflessi rossi nei capelli, accende la sua fantasia e lo riscalda. "Si era in primavera, nelle vacanze di Pasqua, e mi portai in montagna qualche libro. Tra gli altri, un esordiente alla narrativa, sconosciuto, edito da Marsilio, Gaetano Cappelli. Trentatré anni, diceva il risvolto di copertina, omettendone il luogo di nascita. La trama, ambientata in una Roma narcotizzata dall'aria calda di giugno, non rivelava nulla sulla provenienza dell'autore. Il titolo, Floppy disk, era invogliante: l'abitudine ai computer era ancora agli inizi. Cominciai a leggerlo in un pomeriggio di pioggia battente, di quelli che rendono insopportabile la montagna; non me ne staccai un attimo. Era a metà fra il thriller, la spy-story e (soprattutto) il romanzo di formazione: un mix inconsueto. Mi chiedevo come fosse possibile che un giovanotto agli esordi avesse scritto quello che già da allora mi sembrava un capolavoro, e che rivelava un enorme talento e una profonda cultura alle spalle. Fui fanatico di Floppy disk da subito, e tuttora, dopo infinite riletture (è uno dei libri del mio cuore) lo ritengo il miglior romanzo in assoluto uscito negli ultimi vent'anni del Novecento. Ormai è diventato un classico, e, introvabile, è più che doveroso riportarlo alla luce. È la storia di un giovane senza un lavoro, spaesato nella Roma degli anni Ottanta. Forse proprio per questo, si aggrappa all'amico Carlo, che gli dà un compito in apparenza facile: andare a consegnare un misterioso floppy disk a una donna, Lisa Welmer, bellissima e spregiudicata, abilmente e cinicamente immersa in traffici su scala internazionale. Una torbida dark lady che si unisce, ai posti d'onore, alle dark ladies della narrativa e del cinema americano, alle donne sofisticate e altere di Raymond Chandler. Non a caso per anni ho soprannominato Cappelli "il nostro piccolo Chandler"." (Giovanni Pacchiano)

L'inferno è una buona memoria. Visioni da "Le nebbie di Avalon" di Marion Zimmer Bradley
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Murgia, Michela

L'inferno è una buona memoria. Visioni da "Le nebbie di Avalon" di Marion Zimmer Bradley

Marsilio, 30/08/2018

Abstract: Quanto somiglia Cabras, Sardegna, paese natale di Michela Murgia, ad Avalon, Britannia, luogo mitico legato a Re Artù? Come Morgana, Igraine e Viviana, le "Signore del Lago", hanno il potere di sollevare le nebbie con le loro parole, influenzare e curare le vite dei cavalieri della Tavola Rotonda, così Michela Murgia, nata in mezzo alle acque di Cabras, ha il potere di sollevare le nebbie intorno alle storie e alle idee che stanno alla base dei suoi romanzi e dei suoi saggi: la versione delle donne, la versione degli uomini, la versione di Dio. In un viaggio che comincia in mezzo al mare e in mezzo al mare ritorna, Michela Murgia, una delle maggiori scrittrici italiane, racconta come e perché è diventata femminista, come e perché ha cominciato a temere le gerarchie religiose, come e perché non ha mai smesso di giocare di ruolo nel mondo magico di Lot, come e perché certi libri che ci hanno fatto crescere, in effetti, li abbiamo mangiati più che letti, e soprattutto come e perché creare ogni giorno il mondo che ci circonda è un gesto politico.

La verità su Medjugorje
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Corvaglia, Marco

La verità su Medjugorje

Lindau, 30/08/2018

Abstract: Medjugorje, un tempo desolato villaggio dell'Erzegovina, è oggi una delle capitali mondiali del turismo religioso grazie alle presunte apparizioni mariane su cui la Chiesa mantiene da decenni una posizione attendista.Questo libro rappresenta molto più di un punto di vista scettico sulle origini, la storia e l'attualità del fenomeno. L'autore, pagina dopo pagina, facendo ricorso a un rigoroso ed esemplare metodo critico e a un'analisi meticolosa di tutta la documentazione esistente, opera una sistematica "decostruzione" della vicenda, portando alla luce, con pacatezza, chiarezza e oggettività, la realtà che si nasconde dietro ai racconti dei sei veggenti.Una lettura indispensabile per tutti quelli che vogliono conoscere, valutare e capire.

In America
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Terzani, Tiziano

In America

Longanesi, 06/09/2018

Abstract: "Prima di morire Tiziano mi disse: "Se avessi ancora un po' di tempo viaggerei attraverso la pancia dell'America e cercherei di capirla"."Angela Terzani StaudeNel 1966, un giovanissimo Tiziano Terzani ha già messo le prime basi della sua eccezionale avventura di giornalista e viaggiatore: un lavoro per l'Olivetti che gli permette di girare il mondo e gli dà la possibilità di scrivere i primi articoli per l'Astrolabio, settimanale della sinistra indipendente diretto da Ferruccio Parri. Inquieto per temperamento, Terzani vuole però realizzare il suo sogno di ragazzo e fare il reporter a tempo pieno. Così, l'anno successivo, coglie al volo l'occasione di una borsa di studio per un master alla Columbia University, si dimette dall'Olivetti e s'imbarca a Genova con la moglie Angela, per scoprire gli Stati Uniti e poterli finalmente raccontare. Come scoprirà il lettore nella densa prefazione di Angela Terzani Staude, saranno due anni molto intensi, vissuti prima a New York, poi in California, dove Tiziano comincia a studiare il cinese alla Stanford University, e per il resto del tempo in un fondamentale viaggio attraverso "la pancia dell'America" – come Tiziano chiamava gli stati interni del Midwest e del Deep South. Ma sarà anche un periodo in cui, in un continuo alternarsi di entusiasmi e delusioni, si riveleranno in tutta la loro forza i conflitti generazionali e politici del '68 destinati di lì a poco a travolgere l'intero Occidente. Come racconterà in seguito nella Fine è il mio inizio: "Quando partii per l'America Parri mi disse 'Ti prego, scrivi, ne sarò felicissimo'. E io per due anni ogni settimana ho scritto sull'America, sulle elezioni, sui negri, sulla protesta contro la guerra in Vietnam, la marcia su Washington e gli assassinii di Robert Kennedy e Martin Luther King". Proprio questi sorprendenti reportage inediti, corredati di fotografie dell'archivio familiare, vengono qui raccolti da Àlen Loreti. Sono cronache da un mondo in rivolta, in cui Terzani dà prova per la prima volta del suo straordinario istinto da grande reporter, che gli permette di individuare e di raccontare gli eventi più importanti ed emozionanti della Storia.

Commedia
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Walser, Robert

Commedia

Adelphi, 28/08/2018

Abstract: Una Cenerentola che ama servire e farsi battere dalle sorelle; il principe che all'improvviso s'innamora della matrigna di Biancaneve, la quale però gli preferisce il ben più prestante cacciatore ("val quanto diecimila principi"); Rosaspina che respinge il principe azzurro, reo di avere destato lei e gli abitanti del castello dalla beatitudine del sonno. Nei "piccoli drammi" in versi, provocatori rifacimenti – ma sarebbe forse più giusto parlare di sabotaggi – di fiabe dei Grimm, l'invenzione linguistica e l'ironia di Walser toccano uno dei loro vertici. E se la forma metrica ne mostra la natura di compiaciuto, finissimo divertimento letterario, non si può non cogliere nei personaggi, come osservava Benjamin, gli inconfondibili tratti walseriani: "Sono personaggi che hanno dietro di sé la follia, e per questo rimangono di una superficialità così lacerante, così completamente inumana, così impassibile. Se volessimo descrivere con una parola quello che essi hanno di felice e di perturbante, potremmo dire che sono tutti 'guariti'. Ma il processo di questa guarigione ci resta oscuro, a meno di non cimentarsi con la sua Biancaneve – una delle figure più profonde della poesia moderna –, che da sola basterebbe a spiegare come mai questo poeta, all'apparenza il più scanzonato di tutti, sia stato uno degli autori prediletti dell'inesorabile Franz Kafka".

La ragazza e la notte
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Musso, Guillaume

La ragazza e la notte

La nave di Teseo, 29/08/2018

Abstract: Un campus prestigioso cristallizzato sotto la neve. Tre amici legati da un tragico segreto. Una ragazza portata via nella notte.Costa Azzurra, inverno del 1992In una notte glaciale, mentre il campus del suo liceo è paralizzato da una tempesta di neve, Vinca Rockwell, diciannove anni, una delle studentesse più brillanti dell'ultimo anno, fugge insieme al suo professore di filosofia, con il quale aveva una relazione segreta. Per la ragazza "l'amore è tutto o niente". Nessuno la rivedrà mai più. Costa Azzurra, primavera del 2017 Fino alla fine del liceo erano inseparabili, ma da allora Fanny, Thomas e Maxime – i migliori amici di Vinca – non si sono più rivolti la parola. Si ritrovano ora a una riunione di ex alunni. Venticinque anni prima, in terribili circostanze, hanno tutti e tre commesso un omicidio, murando il cadavere nella palestra della scuola. Proprio la palestra che oggi deve essere demolita per fare spazio a un altro edificio. D'ora in poi, niente potrà più impedire che la verità sul caso di Vinca venga a galla. Sconvolgente, dolorosa, demoniaca.Dal maestro del noir il nuovo palpitante romanzo che ha scalato ancora una volta la vetta delleclassifiche francesi.

Adulti nella stanza
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Varoufakis, Yanis

Adulti nella stanza

La nave di Teseo, 30/08/2018

Abstract: In Adulti nella stanza, Yanis Varoufakis, l'ex ministro delle Finanze della Grecia, racconta, con particolari densi e scottanti, il suo scontro con le forze economiche e politiche più potenti del pianeta. Come promesso durante la sua campagna elettorale, una volta sedutosi al tavolo europeo, Varoufakis ha provato a rinegoziare il rapporto della Grecia con l'UE, scatenando una battaglia di portata globale. Il ruolo e la posizione di Varoufakis lo fanno rimbalzare dalle manifestazioni di piazza ad Atene ai negoziati a porte chiuse nei grigi uffici dell'Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale, fino agli incontri ufficiali, e non, con intermediari americani a Washington. Dialoga e discute con Barack Obama, Emmanuel Macron, Christine Lagarde, gli economisti Larry Summers e Jeffrey Sachs, mentre combatte per risolvere la crisi finanziaria della Grecia senza ricorrere alle punitive misure di austerity adottate e promosse dai paesi che guidano l'Unione. Nonostante il supporto del popolo greco e la forza delle sue argomentazioni, il ministro delle Finanze dovrà scontrarsi con le ire dell'élite europea. Questo appassionato memoir di Yanis Varoufakis non solo ricostruisce nel dettaglio quei mesi febbrili della recente storia europea, ma è anche un avvertimento contro le derive autoritarie e populiste in Europa e negli Stati Uniti. Un racconto straordinario e intenso di una politica dell'ipocrisia, della collusione e del tradimento, che fa vacillare dalle fondamenta l'intero establishment mondiale.

La luce che resta
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Greco, Evita

La luce che resta

Garzanti, 13/09/2018

Abstract: "La scrittura di Evita Greco si svela maieuticamente ascoltandola e ascoltandola ancora."ttl - Tuttolibri - Bruno Quaranta"Evita Greco ha una voce solo sua."Io Donna - Chiara Gamberale"Se esiste davvero un Dio delle piccole cose deve aver toccato la mano di Evita Greco."Il Fatto Quotidiano - Davide TurriniAnche il cielo più scuro nasconde un raggio di sole."La verità è che io non sono pronta. È come se ognuno di noi fosse fatto di pezzi da dover tenere insieme. Poi a un certo punto ci si accorge che forse qualche pezzo manca. E lo si va a cercare. Tu sei il pezzo che mi manca. Voglio che tu sappia che, se anche forse non sono pronta per essere una madre perfetta, sono pronta per fare spazio al pezzo che sei tu. Sono pronta per spostare tutti gli altri, in modo tale che tu possa essere tu."Il paesaggio scorre veloce al di là dei grandi finestrini. Come ogni giorno, Carlo è sul treno. Non è lì per andare al lavoro. È lì per seguire sua madre. Nel breve spazio che intercorre tra una fermata e l'altra del convoglio regionale, Filomena rivive il ricordo che le è più caro: un viaggio in moto, con il vento tra i capelli, stretta a quello che sarebbe diventato l'uomo della sua vita. Carlo è lì per proteggerla, per prendersi cura di lei. Come lei non è mai riuscita a fare con lui, ma come lui fa da sempre. Come si è ripromesso di fare sin da quando era bambino. Come fa ancora oggi, trent'anni dopo: la sua vita è come bloccata, frenata dal legame, troppo stretto, con la madre. Troppo radicato nelle pieghe del tempo. Fino al giorno in cui, su quel treno, Carlo incontra una donna, Cara, e la sua bambina. Qualcosa di magico le unisce. Un linguaggio unico, fatto di storie raccontate, di risate, di gesti semplici, di allegria. Tutto ciò che Carlo non ha mai vissuto, e che fa nascere in lui il desiderio di far parte di quell'amore, di riceverne anche solo un piccolo pezzo. Perché anche un piccolo pezzo può essere sufficiente. A mano a mano che i due si avvicinano, in Carlo riaffiorano sentimenti dimenticati da tempo. Sentimenti difficili da ascoltare o da negare. Eppure, proprio grazie alla dolcezza di Cara e di sua figlia, Carlo fa finalmente i conti con sua madre. Con l'infanzia che l'ha fatto diventare l'uomo che è ora. Con i suoi pregi e i suoi difetti. Ma soprattutto scopre un segreto sepolto nel passato della sua famiglia. Un segreto che, come una crepa, aprirà un varco nella sua anima per permettere alla luce di penetrarvi ancora. Evita Greco è una delle voci più stimate del panorama letterario italiano. Un'autrice pubblicata in dieci paesi, vincitrice del prestigioso Premio Rapallo opera prima. Un romanzo sull'essere madre e sul sentirsi figli. Sulle responsabilità e sui sogni. Sul prendersi cura degli altri e delle loro debolezze. Una storia dove il concetto di famiglia si allarga per racchiudere tutto l'amore possibile.

Angeli terribili
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Barbacetto, Gianni

Angeli terribili

Garzanti, 13/09/2018

Abstract: "Barbacetto ha firmato un'inchiesta "vecchio stile" che è molte cose insieme: recupero delle radici famigliari, apologo sulle memorie inconciliabili, ma anche scavo autobiografico."Domenica - Il Sole 24 Ore"Un libro fuori dalle regole. "Corriere della Sera - Corrado Stajano"La lapide che tutti raccontano e che nessuno ha visto è scomparsa, inghiottita dal tempo che non vuole memoria e dagli uomini che non vogliono pace." "Qui giace Cruchi, uomo iniquo e perverso, pregare per lui è tempo perso." È il feroce epitaffio sulla lapide di un uomo morto sul finire della Seconda guerra mondiale, la cui memoria era tramandata di bocca in bocca dai vecchi che avevano vissuto quegli anni tormentati, e che riemerge ora tra i ricordi dell'infanzia dell'autore. Ma chi era Cruchi, al secolo Amadio De Stalis, e che cosa aveva fatto per guadagnarsi quel giudizio crudele, per non meritare neppure una preghiera? Era forse un partigiano? Una spia fascista? O una vittima innocente? Gianni Barbacetto indaga tra le pieghe di testi storici, relazioni di polizia, memoriali politici e privati per portare alla luce una vicenda mai raccontata prima, e con talento di autentico narratore ricostruisce un pezzo della sua storia personale e della nostra storia collettiva, nel mezzo di una guerra di tutti contro tutti che ha diviso i fascisti dai resistenti e i resistenti tra loro. E, sullo sfondo, dipinge con affetto e disincanto quel pezzo d'Italia a nord del Nordest, al confine con l'Austria, quella Carnia ferita, lacerata da divisioni profonde e attraversata da eserciti stranieri, nel bel mezzo della confusa, eroica, sanguinosa epopea della Resistenza.

Il destino ha ali di carta
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Udall, Tor - Scarabelli, Roberta

Il destino ha ali di carta

Garzanti, 13/09/2018

Abstract: "Un romanzo poetico che insegna a cogliere la bellezza nel mondo che ci circonda. Bellissimo. "The Sunday Express"Tor Udall intreccia una storia suggestiva sui modi inspiegabili in cui la vita resiste nonostante tutto e ci sorprende con la forza dell'imperfezione."Daily Mail"Tor Udall intreccia una storia suggestiva sui modi inspiegabili in cui la vita resiste nonostante tutto e ci sorprende con la forza dell'imperfezione. "Daily Mail"Commovente e pieno di speranza, "Il destino ha ali di carta" è un esordio delicato che analizza con maestria l'amore, il dolore e il potere salvifico della natura. "ObserverUna donna che insegue il perdono.Gli origami sono il solo linguaggio che conosce.Perché sanno come dar voce al suo cuore.Nulla è scolpito nella pietra, ma la verità è versatile, si può piegare e ripiegare.Come ogni giorno, la giovane Chloe è seduta in riva al lago, circondata da alberi secolari e fiori dai colori vivaci. Qui, al sicuro nel silenzio dei Kew Gardens, il più grande giardino botanico di Londra, Chloe si dedica all'arte degli origami, con cui cerca di dare voce a quello che non riesce a dire. Perché la carta, un po' come le parole, può assumere varie forme a seconda della verità che si vuole raccontare. E fare origami è l'unico modo per Chloe di non aver paura e di sentirsi protetta da una colpa segreta che non riesce a perdonarsi. Anche Jonah ha scelto i Kew Gardens per allontanarsi dal caos del tempo che scorre e rimettere insieme la propria esistenza. Chloe e Jonah sembrano non avere nulla in comune, se non l'essere anime solitarie e alla deriva. Eppure, l'anziano Harry Barclay, il custode dei giardini che li osserva da lontano, sa che non è così. Sono anni che la sua vita scorre secondo un antico rituale: assistere al mutare delle stagioni, preservare le piante più deboli, rispondere alle domande strambe della piccola Milly, la bambina appassionata di fiori rari che gli fa sempre compagnia. Ma soprattutto sono anni che Harry aspetta. Aspetta che la promessa che il giardino custodisce da tempo possa finalmente realizzarsi. Ha capito che Chloe e Jonah sono quelli giusti. Per svelare un segreto lontano. Per raccontare di un amore che supera i confini del tempo. Solo allora saranno liberi. Dalle colpe, dal passato e da tutto ciò che ha impedito loro di ricostruirsi una vita. Solo allora potranno dare nuova forma alle loro ali fragili e volare alla conquista del proprio posto nel mondo.Il destino ha ali di carta è un vero e proprio fenomeno editoriale. Alla Fiera di Francoforte è stato il titolo più conteso dagli editori di tutto il mondo, che si stanno preparando a un grande lancio globale. Con una prosa lirica e toccante, Tor Udall intreccia una storia sulla forza del perdono che in tutte le sue forme ci insegna a non avere paura del cambiamento, ma a trasformarlo ogni volta in un'occasione di rinascita. 

Il dono dei vincoli
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De Monticelli, Roberta

Il dono dei vincoli

Garzanti, 13/09/2018

Abstract: Husserl è ancora un autore che spaventa più che affascinare. E "fenomenologia" è un termine che ha perso quasi ogni connotazione, a forza di essere applicato a stili di pensiero tanto profondamente incompatibili come sono quelli di origine husserliana e quelli di derivazione heideggeriana. È su questo pericoloso quanto diffuso fraintendimento che il libro di Roberta De Monticelli ha l'ambizione di fare chiarezza, liberando dall'angustia e dall'arbitrio delle letture che l'hanno offuscato un illuminismo nuovo, capace di aprire la ragione alla sensibilità, l'etica alla conoscenza, il pensiero più rigoroso alla ricchezza e al respiro del mondo della vita. Con questo saggio l'autrice prosegue la sua appassionata esplorazione dello sterminato continente del pensiero fenomenologico e ci guida alla lettura di uno dei più grandi e misconosciuti maestri del Novecento. Con un duplice, coraggioso intento: aiutarci a riscoprire, nel mondo globale, la vocazione fragile ma possibile di un'Europa che ha dato i natali alla filosofia, alla scienza e alla democrazia. E insegnarci la gioia di cercare il vero, anche in filosofia.

Tra loro
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Ford, Richard - Mantovani, Vincenzo

Tra loro

Feltrinelli Editore, 30/08/2018

Abstract: Nel profondo Sud degli Stati Uniti, tra i ruggenti anni venti e quelli desolati della Grande depressione, una strana coppia percorre le strade assolate del Mississippi e dell'Arkansas su una Ford a due porte. Lui è il rappresentante di una ditta di amido per il bucato. Lei è sua moglie. Si sono conosciuti giovanissimi, si sono sposati, si amano e hanno deciso di viaggiare insieme per non doversi separare. L'imprevista gravidanza della moglie cambia tutto. L'arrivo di un figlio inatteso separa inevitabilmente quella coppia così unita, costringendo l'uno a un pesante lavoro solitario, l'altra a una vita stanziale in città. Ma quel figlio, peraltro graditissimo e accolto con immensa gioia da entrambi i genitori, non è un ragazzo qualunque e nel corso degli anni si affermerà come uno dei più importanti scrittori americani contemporanei: l'autore di questo libro, Richard Ford.

Un respiro nell'acqua
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Blanchard, Alice

Un respiro nell'acqua

Corbaccio, 06/09/2018

Abstract: Un thriller dal ritmo incalzante, pieno di colpi di scena, che ha per protagonista una psichiatraSono passati sedici anni. Savannah, la sorellina minore di Kate Wolfe, è stata brutalmente uccisa. Sedici anni in cui Kate è costretta a fare i conti con i sensi di colpa che la assalgono senza darle tregua. È stata egoista e ha messo in pericolo sua sorella. Non la consola sapere che l'assassino è da tempo rinchiuso nel braccio della morte, in attesa dell'esecuzione.Apparentemente Kate, in qualche modo, è riuscita a ritrovare un equilibrio: adesso è una giovane e stimata psichiatra infantile che lavora all'ospedale di Boston e la sua vita va avanti come tante altre. Almeno finché una delle sue pazienti non si suicida. Esattamente nello stesso giorno in cui viene portata in ospedale una ragazzina psicotica la cui madre vuole a tutti i costi che venga affidata a lei, Kate, e a nessun altro.Quel giorno il mondo di Kate si sgretola un'altra volta. Teme di non essere in grado di prendersi cura della ragazza. Anzi, non vorrebbe averci nulla a che fare. Ma poi si accorge che la giovane paziente conosce molti particolari del suo passato che non dovrebbe sapere. E contemporaneamente un detective in pensione la contatta per esporle una sua teoria: secondo lui Savannah non è stata una vittima isolata, ma solo la prima di una serie. Forse colui che attende in prigione non è l'assassino. Forse là fuori c'è un serial killer, pronto a rovinare altre vite. Quella di Kate prima di ogni altra…