Trovati 855410 documenti.
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Neri Pozza, 03/09/2020
Abstract: Come in un nuovo Decamerone, dieci racconti per ritornare alla vita. In un periodo di grande incertezza e angoscia, come quello vissuto durante la primavera del 2020, agiscono i protagonisti de L'allegra brigata: sette scrittrici e tre scrittori che decidono di sottrarsi alla cupa realtà delle ore segnate dalla pandemia cercando rifugio virtuale nella forza della narrazione. Ogni giorno, per dieci giorni di fila, ispirandosi ai temi che hanno delineato le giornate immaginate da Giovanni Boccaccio nel Decamerone, i dieci scrittori si raccontano, via computer, a turno, delle storie per intrattenersi ed emozionarsi vicendevolmente. Lo schermo del pc si trasforma nel locus amoenus davanti al quale riescono ad allontanarsi, per un breve momento, da quell'orrore che già Dante aveva collocato all'inferno e che Boccaccio aveva riposizionato sulla terra.Il risultato di questi appuntamenti virtuali è un'antologia costruita dal coro delle voci di alcuni degli autori piú noti della casa editrice Neri Pozza. Una sorta di piccolo Decamerone 2.0 da leggere e rileggere lasciandosi guidare da temi e narratori. Dal monito del destino che può assumere fattezze animali, come quelle del lupo che domina il racconto di Piera Ventre, alle lubriche avventure della giovane latinista graziata dalla quarantena di Sandra Petrignani. Dalla gelosia claustrofobica e dall'attrazione illusoria descritte da Roberto Cotroneo, al vagheggiamento di un amore inconsistente come quello tratteggiato da Francesca Diotallevi, o quello inaspettatamente concreto raccontato da Giuseppe Munforte. Dalle arguzie di un arzillo pensionato protagonista della novella di Novita Amadei, al destino che si beffa di chi crede di poterlo dominare, come accade all'amica infelice descritta da Eleonora Marangoni e alla sgangherata coppia nonno-nipote di cui si burla Antonella Ossorio. E ancora, dall'amore travagliato e doloroso che si fa poesia grazie alla lingua di Wanda Marasco fino a quello infedele e gaudente dello scrittore francese Olivier Guez. Personaggi e vicende, cui Emanuele Trevi, libero da ogni vincolo d'argomento, offre, nell'intervento conclusivo, una sua personale "cornice".
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Gallucci, 03/09/2020
Abstract: "E tu, che bambino eri?" Sollecitato a Sant'Elena dalla piccola Betsy, Napoleone racconta la propria infanzia. Parla del suo nome che faceva ridere i compagni. Del cognome italiano che non piaceva ai francesi. Della tribù di fratelli e sorelle. Del coraggio della madre e dei sogni del padre. E di come si preparò, da ragazzo, a diventare imperatore e mutare il corso della Storia."Mi pareva che Parigi l'avessero costruita dei giganti. Tutto quello che avevo visto fino allora mi sembrava così piccolo, come la casa delle bambole delle mie sorelle. Ero come ubriaco, sempre con il naso all'aria, e dovevo stare attento a non farmi investire dalle carrozze".
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Quando nasce una donna. Come crescono le ragazze, diventando se stesse
Solferino, 03/09/2020
Abstract: Che cosa significa nascere femmina e diventare donna? Esiste un universale femminile, al netto di qualsiasi stereotipo di genere, che accomuna tutte, indipendentemente dall'appartenenza storica, sociale, geografica? Quali sono le tappe, i passaggi, attraverso i quali, ieri e oggi, una ragazza è considerata – o arriva a considerarsi – adulta?In un avventuroso viaggio tra il legame con il corpo e quello con la madre, il nome del padre e la natura dell'amore, la vocazione professionale e quella materna, lo sguardo dell'altro e quello sul futuro, Sofia Bignamini incontra donne di ogni età e intreccia le loro voci e le loro storie, assaporando ogni volta il momento magico in cui l'intimità cancella le differenze e si diventa anime unite nella stessa ricerca.Insieme a loro coniuga i verbi "generare " e "nutrire", "sedurre" e "star bene", si interroga sull'importanza del dolore e sulla rivoluzione della creatività, fa lo slalom tra i cliché di ieri e quelli di domani. Ed esplora i luoghi della sorellanza, dove respira il sentimento di un noi solidale cui poter attingere sempre, nello spiccare i voli della vita, nel cercare il proprio posto nel mondo.
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Castelvecchi, 02/09/2020
Abstract: "Europa-Streit": così è stato definito in Germania il dibattito sul futuro dell'Europa. In questa contesa intellettuale due grandi pensatori tedeschi, Wolfgang Streeck e Jürgen Habermas, si confrontano sui destini del processo di integrazione europea. Se il primo crede che una ripresa democratica per l'Unione possa essere riconquistata soltanto con il ritorno allo Stato nazione (almeno per quanto riguarda le scelte di politica economica), il secondo è convinto che il superamento della crisi della democrazia europea non possa provenire da un ritorno al nazionalismo e al sovranismo, e che sia quindi necessaria ancora "più Europa". Un dibattito che oggi, in un'Europa in bilico tra programmi di rilancio economico comunitari e l'avanzare delle destre sovraniste, si scopre sempre più urgente.
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Elliot, 02/09/2020
Abstract: Herrick, uomo d'affari fallito, scarso interesse per il denaro e grande passione per Virgilio; Davis, capitano che ha perso l'onore insieme alla sua ultima nave, condotta da ubriaco; e Huish, traffichino londinese, sono "i tre esseri più bersagliati dalla sfortuna tra quelli di madrelingua inglese di Tahiti". Un giorno arriva in porto una goletta che trasporta champagne da San Francisco a Sydney, con tutti gli ufficiali morti per vaiolo. Dal momento che nessun altro è disposto a rischiare il contagio, i tre ottengono facilmente il comando della nave; il loro piano è dirottare la goletta, rivenderla insieme al carico e poi sparire nel nulla. Gli eventi, però, andranno diversamente, e li condurranno in un'isola non segnalata dalle mappe dove li attendono innumerevoli avventure… Il riflusso della marea, pubblicato dal maestro inglese poco prima della sua morte e scritto insieme al figliastro Lloyd Osbourne, è un romanzo d'avventura sulle seconde possibilità e sulle scelte morali che siamo chiamati a compiere
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Elliot, 03/09/2020
Abstract: Rimasta vedova, Tilly MacDonald si trasferisce insieme al figlio Robert a casa della ricca cugina Sibyl, una donna dal temperamento nervoso e instabile. Dedita all'alcol, la donna viene spesso colta da paranoie che le provocano accessi improvvisi di rabbia o pianto, tanto che Tilly comincia ad aver paura di restare sola con lei. Un giorno Sibyl chiede alla cugina di portarle un sonnifero perché possa aiutarla a riposare. Qualche ora dopo, viene trovata morta. Avvelenamento da cianuro, è il rapporto del medico legale che fa ricadere immediatamente i sospetti su Tilly, la quale sceglie di seguire la strategia più pericolosa: mentire…
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Elliot, 03/09/2020
Abstract: Stephen Bellamy e Sue Ives sono volti dell'alta società di Redfield, ricco sobborgo newyorkese, e sono stati accusati di omicidio. Dai primi indizi, entrambi si trovavano sul luogo del delitto nel momento in cui veniva uccisa Madeleine Bellamy, moglie di Stephen e – si crede – amante del marito di Sue. Come Il grande Gatsby, Il processo Bellamy è ispirato a un caso che negli anni Venti coinvolse famiglie importanti del New Jersey, un duplice omicidio seguito da ciò che i giornali chiamarono "il processo del secolo". Sei anni prima dell'esordio di Perry Mason, in anticipo di decenni su Anatomia di un omicidio e Presunto innocente, Frances Noyes Hart scrisse il primo romanzo giudiziario: un dramma in tribunale avvincente fin dalle prime pagine, in cui non c'è nessun detective dalla ricetta magica, e dove tutto è costruito affinché il lettore interpreti il giurato e arrivi a dare la sua sentenza.
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Salani Editore, 24/09/2020
Abstract: Leo è convinto che il suo destino sia quello di diventare uno scrittore. Bulimico di libri, sin dall'adolescenza si rifugia nelle storie dei grandi autori russi e francesi, da Guerra e pace al Conte di Montecristo, per sfuggire al suo senso di solitudine e di inadeguatezza. Il talento dello scrittore però gli manca, almeno fino a quando non incontra Barbara, che diventa linfa e veleno per la costruzione del suo primo romanzo. Ma la vita è più imprevedibile di un libro e Leo oltre al successo incontra l'amore, che ha il volto e il nome di Elena. Lui crede di conoscerla... ma chi è davvero questa cassiera dalla faccia d'angelo?Leo, Barbara ed Elena. Ognuno di loro ha un segreto da nascondere e forse da farsi perdonare. Le loro vite seguono la traiettoria curva di un boomerang e durante questo imprevedibile volo il leitmotiv del romanzo si rivela pian piano: la sofferenza d'amore è l'unica strada che ci porta alla scoperta di chi siamo davvero. Fino al momento finale in cui il boomerang colpirà ognuno dei tre protagonisti nel modo più inaspettato…Con tanta ironia e una scrittura ritmica e densa di accadimenti, Filippo Roma, la storica Iena, si afferma come un vero narratore di storie.
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Guanda, 24/09/2020
Abstract: "Ogni volta, nel Cenacolo di Santa Croce e nella cornice del Premio Gregor von Rezzori, uno scrittore ha rotto il silenzio per dire qualcosa di intimo e forte su quella pratica così commovente che è portare una storia a qualcuno, unire solitudini con le parole."Andrea BajaniDa dove viene quel misterioso legame tra uno scrittore e un lettore? Cos'è che unisce sulla pagina, in maniera così intima, due persone che non si sono mai viste e che probabilmente non s'incontreranno mai? Da sempre le donne e gli uomini raccontano, costruiscono ponti, uniscono solitudini offrendo una storia che qualcun altro raccoglie e fa vivere dentro di sé. A partire dal 2007, ogni anno, una o uno tra i più amati autori al mondo raggiunge Firenze e il Valdarno e prova a rispondere a queste domande nel nome del grande scrittore mitteleuropeo Gregor von Rezzori nella giornata inaugurale del premio a lui dedicato. Quello che col tempo si è costruito, e che Andrea Bajani ha qui raccolto e riarrangiato in una nuova partitura, è un inno al potere magnetico della letteratura e al contempo un affascinante, divertente, umanissimo catalogo di dubbi. Pur da un podio, ciascuno degli scrittori e delle scrittrici che troverete tra le pagine di questo libro dice in fondo una cosa soltanto: le storie aiutano a vivere meglio. A vivere non si impara – questa è un'evidenza millenaria – ma autore e lettore sono ai due capi di una stessa corda con cui si raggiunge la cima, anche se non necessariamente chi racconta è, tra i due, quello che conosce il sentiero. Quel che è certo, però, è che scrivere e leggere significa arrivare insieme alla vetta e affacciarsi su un mondo più grande di quello che vedevamo da casa.
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Adelphi, 10/09/2020
Abstract: Sono qui raccolte le lettere scritte da Marina Cvetaeva dal dicembre 1925, anno in cui lasciò la Boemia per la Francia (Parigi, dapprima, poi sempre più miseri sobborghi della capitale), al 31 agosto 1941, giorno in cui morì suicida a Elabuga, una cittadina della Repubblica Autonoma Tatara dove era sfollata insieme con il figlio (il libro si chiude con le tre brevi lettere che la Cvetaeva lasciò come messaggi d'addio). Strutturato in due sezioni – le lettere dalla Francia fino al giugno 1939 e dall'Unione Sovietica fino all'agosto 1941 –, il volume ricostruisce le fasi più drammatiche della vicenda di Marina Cvetaeva: la miseria e l'isolamento in cui, dopo l'iniziale successo, visse a Parigi, la tragedia che si abbatté sulla sua famiglia quando si scoprì che il marito, coinvolto in un clamoroso "affaire" politico, era un agente sovietico, il forzato ritorno in Unione Sovietica per ricongiungersi al marito e alla figlia, l'arresto dei due subito dopo l'arrivo a Mosca della Cvetaeva, la tremenda vita da paria (ex emigrata, moglie e madre di condannati politici) che questa condusse nella "patria" ritrovata, senza un tetto, senza danaro, sfuggita da tutti, tranne che da Pasternak e pochi altri amici, fino all'orrore della guerra, allo sfollamento, al suicidio.I "capitoli" più consistenti di questo "romanzo in lettere" sono quelli indirizzati a Rainer Maria Rilke, a Boris Pasternak, alla amica boema Anna Tesková, a Solomeja Halpern. Le lettere scritte in Unione Sovietica, che assomigliano sempre più a implorazioni d'aiuto, sono anche agghiaccianti testimonianze della vita quotidiana nel periodo staliniano.
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Adelphi, 10/09/2020
Abstract: "Abbiate paura delle mie lettere, e cioè bruciatele o custoditele con cura... Io sono più "passionale" di Voi nella mia vita epistolare: persona di "sentimenti", nell'assenza mi trasformo in creatura di "passioni", giacché la mia "anima" è passionale, e l'Assenza è il paese dell'Anima". Queste parole scrisse Marina Cvetaeva una volta a Aleksandr Bachrach – e nulla meglio di esse può valere da epigrafe a quell'indelimitabile onda di parole che furono, per la Cvetaeva, le sue lettere: dominate da una natura "sediziosa, esigente, altera", formano quasi un'opera a sé, parallela alla vita e alla poesia, una stenografia di passioni, così contagiosa da incutere un sacro timore. Attraverso tutto questo, che spesso fu sofferenza non medicabile, un solo impulso costante: "ubbidivo, cercavo faticosamente con l'udito il compito sonoro già assegnatomi". Disperse, nascoste, orribilmente censurate per anni, queste lettere vengono ora presentate in una edizione che comprenderà due volumi e sopravanzerà di molto tutte quelle esistenti fino a oggi al mondo. Basti dire che un quarto circa dei testi che qui appaiono è del tutto inedito, mentre una larga parte delle lettere sfigurate dalla censura sono qui riproposte nella loro integrità. Un vasto commento e l'introduzione della curatrice, Serena Vitale, saranno preziosi per tutti coloro che vogliono inoltrarsi nella terra ignota della vita della Cvetaeva: un vero "paese dell'Anima", straziato dal mondo e inaccessibile al mondo, un paese che si schiude quando si giunge "all'estremo", anche se, come scrisse Brodskij della Cvetaeva, "è impossibile definirla un poeta degli estremi, non foss'altro perché l'estremo (deduttivo, emotivo, o linguistico) è soltanto il luogo in cui per lei comincia una poesia".
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Editrice Bibliografica, 04/09/2020
Abstract: Il self-publishing negli ultimi anni ha cambiato la vita a molti appassionati di scrittura, permettendo di pubblicare un libro in tempi rapidi e senza dipendere dalle decisioni e dai tempi di produzione di un editore. Ma cosa significa davvero autopubblicarsi? Quali sono i passaggi da compiere?Dalla progettazione all'editing, dall'impaginazione all'eBook, senza dimenticare la correzione bozze, la scelta della copertina e la promozione: questo manuale dal taglio estremamente pratico vi darà gli strumenti per lavorare in maniera consapevole al vostro libro e competere potenzialmente alla pari con la più attrezzata concorrenza dell'editoria tradizionale. E, soprattutto, pubblicare un libro di cui essere pienamente soddisfatti.
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Sonzogno, 01/10/2020
Abstract: La pancia lo sa. La pancia conosce cose che noi stessi ignoriamo e, per stare meglio, dovremmo imparare ad ascoltarla. L'intestino e lo stomaco sono cruciali per lo stato di salute generale: da loro dipendono i livelli infiammatori dell'organismo, l'abilità del sistema immunitario nel fronteggiare virus e malanni, il metabolismo e dunque il peso, l'umore e il modo in cui ci rapportiamo agli altri. In questo bestseller, il gastroenterologo Silvio Danese guida il lettore alla comprensione di sé attraverso i segnali che arrivano dal basso. Forte della pratica clinica e dell'impegno nella ricerca, il medico fa chiarezza sui problemi più comuni, descrivendo gli stili di vita e le strategie che consentono all'apparato digerente di diventare il migliore alleato della longevità e di un'esistenza più serena. Il libro fa parte della collana Scienze per la vita, ideata e diretta da Eliana Liotta.
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Longanesi, 12/10/2020
Abstract: "Una nuova protagonista irresistibile." Nadia Terranova"Sarà impossibile non amarla."Donna Moderna - Isabella Fava"Una nuova protagonista irresistibile."TTL - La Stampa - Nadia Terranova"Alessia Gazzola è capace di incollare il lettore alla pagina."La RepubblicaTutto avrebbe pensato, ma non di fare la paleopatologa dopo la laurea in medicina. Non di vivere a Verona, così distante da Messina, la sua casa. Non di avere una figlia piccola a carico, la buffa Flora. Non di rintracciare il padre della suddetta figlia dopo svariati anni, di scoprirlo affascinante come quando l'aveva conosciuto e di vederlo perfetto con Flora. Non di scoprire di provare ancora qualcosa per il suddetto padre. Non di poter vantare una discreta collezione di situazioni ed esperienze imbarazzanti. La vita di Costanza Macallè può dirsi, insomma, abbastanza travagliata. Ma la trentenne dai capelli rossi ribelli e con il cappotto troppo leggero per l'inverno del nord, può contare su pochi, ma buonissimi assi nella manica che la aiutano ad affrontare giorno dopo giorno le sfide della vita: i colleghi dell'Istituto di Paleopatologia, la sorella Antonietta, un'innata capacità di rialzarsi a ogni caduta, la consapevolezza di poter contare sulle proprie forze e l'ostinata determinazione di chi sa cavarsela anche con poco. La nuova vita che Costanza aveva appena iniziato a costruire potrebbe, però, essere sul punto di cambiare un'altra volta. Il lavoro di medico è ancora in cima alla sua lista dei desideri e Marco, il padre di Flora, è ancora in procinto di sposarsi. Costanza dovrà quindi confrontarsi con importanti decisioni da prendere, cuori poco inclini ad ascoltare il cervello e un sito archeologico milanese che porta alla luce un incredibile mistero dal passato medievale della città… Come al solito, per poter affrontare tutto, ci vuole Costanza.
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Ponte alle Grazie, 17/09/2020
Abstract: Una storia della filosofia attraverso la pittura.Da Pitagora fino a Derrida, passando per Cartesio e Kant, Montaigne e Rousseau, Voltaire e Nietzsche, Michel Onfray ci propone una storia della filosofia attraverso la pittura in trentatré tele e trentatré filosofi."Di solito, quando un pittore sceglie di trattare un soggetto filosofico, si risolve a dipingere un testo, una frase tratta da un testo, un passaggio particolare, magari una sola parola, di cui decide di illustrare il dettaglio. Dato che dipingere un'idea è sempre un'operazione complicata, la cosa più pratica rimane cercare di esprimere tale idea e di riassumere la totalità del pensiero del filosofo in questione con una strizzatina d'occhio: ora, il dettaglio è precisamente questa strizzatina d'occhio. E noi sappiamo che il diavolo si nasconde nei dettagli. Nel tipo di pittura che definirei filosofica quello che va allora individuato è quindi il dettaglio chiamato a riassumere una particolare visione filosofica". Michel Onfray
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Sellerio Editore, 12/03/2020
Abstract: Due storie parallele che arrivano dal passato, un omicidio misterioso e sullo sfondo una Milano sotterranea, feroce e sorprendente che i due poliziotti Ghezzi e Carella battono palmo a palmo in un moltiplicarsi di domande, dubbi, colpi di scena. E intanto Carlo Monterossi assiste incredulo e disarmato al racconto impietoso di un mondo lontano dal suo. Un poliziesco pieno di azione e malinconicamente morale, degno della migliore tradizione del noir americano.
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Sellerio Editore, 12/03/2020
Abstract: Una storia di famiglia ambientata negli anni Novanta nel Midwest americano, un racconto di adolescenza e trasgressione, una diagnosi delle condizioni economiche, sociali, individuali che hanno sospinto l'ascesa di un linguaggio sprezzante e conflittuale che è diventato la nuova norma nella vita di tutti i giorni.
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Sellerio Editore, 12/03/2020
Abstract: "Nell'estate del 1995 trovai, tra vecchie carte di casa, un decreto ministeriale per la concessione di una linea telefonica privata. Il documento presupponeva una così fitta rete di più o meno deliranti adempimenti burocratico-amministrativi da farmi venir subito voglia di scriverci sopra una storia di fantasia" (Andrea Camilleri). Ritorna in una nuova edizione accresciuta il romanzo faldone di Andrea Camilleri pubblicato per la prima volta nel 1998.
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Garzanti, 26/11/2020
Abstract: "Un nuovo libro per bambini e per ragazzi da leggere durante le Feste."la Repubblica - Milano - Annarita Briganti"Un libro molto divertente e strampalato."Focus Junior"Dalla penna ironica di Andrea Vitali, una storia per ragazzi buffa e sorprendente."Topolino"Andrea Vitali è uno degli scrittori più prolifici e talentuosi del nostro panorama letterario."ttL-La Stampa - Simona SparacoPrima che il mondo fosse quello che conosciamo oggi, prima che il tempo prendesse la forma attuale e un anno durava solo un mese, esistevano già le vicine di casa impiccione. La Zia Ciabatta è una di loro. Soffre di solitudine. Per forza, ha messo al mondo sette figli, ma ha dato loro il nome dei giorni della settimana: Lunedì, Martedì eccetera, così ha accorciato la durata del tempo e loro sono diventati grandi troppo presto e troppo presto se ne sono andati per la propria strada. E adesso che fa? Ovvio, mette il naso nelle faccende dei vicini. Per esempio nella famiglia di Gennaio. Lì ci sono dodici bambini che hanno il nome dei mesi. Per loro il tempo dura un po' di più. Ora hanno un problema: Aprile è ammalato e non si trova rimedio, e nemmeno un'ambulanza per portarlo in ospedale, perché nessuno le ha ancora inventate. Ecco allora che la Zia Ciabatta, puntuale e fastidiosa, offre la sua soluzione. Secondo lei, se i suoi fratelli rinunceranno ai regali di Natale, Aprile guarirà. Ma a voi sembra una soluzione? A Gennaio no. E vada per un anno, che passa in un baleno, anche due, se deve servire a risolvere un altro problema, ma poi basta: un terzo è troppo e di un quarto proprio non se ne parla. Gennaio, perciò, ha deciso di porre fine a quell'assurdo sacrificio, e soprattutto di farla pagare a quella ficcanaso della Zia Ciabatta.Di fronte a un mondo ancora tutto da inventare, con La Zia Ciabatta Andrea Vitali ci invita a liberare la nostra immaginazione, a credere, anche solo per un istante, che tutto è possibile, che tutto può prendere la forma che vorremmo, e che gli ostacoli ai nostri sogni alla fine possono risultare i loro migliori alleati.
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Nessuno scrive al Federale. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò
Garzanti, 29/10/2020
Abstract: IL GRANDE NARRATORE DELL'ITALIA PIÙ VERA"Personagi autentici e storie schiette. Vitali guida il lettore tra pagine dove va in scena la vita."Il Piccolo - Francesco TagliabueUna sola lettera e anche il terzo segretario bellanese del partito finirebbe nel ridicolo.Le rive del lago di Como sono punteggiate di paesi e paesini accomodati ai piedi delle montagne dove non succede granché. Tranne a Bellano. Nell'ultimo anno e mezzo circa, il Federale del fascio ha dovuto sostituire già due segretari della sezione locale del partito. Il primo a saltare è stato Bortolo Piazzacampo, detto Tartina, per una vicenda legata alle bizzarrie di un toro chiamato Benito in cui il Tartina si è distinto per insipienza. Il secondo è stato Aurelio Trovatore, che ha deciso di accasarsi in quel di Castellanza preferendo l'amore al destino fatale della patria fascista. Ora ha nominato tale Caio Scafandro, un pezzo d'uomo che usa le mani larghe come badili per far intendere le proprie ragioni. Avrà la forza d'animo, visto che quella fisica non difetta, per mantenere l'incarico? Perché nel passato dello Scafandro qualche fantasma c'è. E più di uno lo sa. Basterebbe una parolina sussurrata all'orecchio del Federale e anche il terzo segretario del fascio di Bellano farebbe la fine dei precedenti. Per questo, lo Scafandro ha preso le sue contromisure senza preoccuparsi di sconfinare in quel territorio dell'illegalità presidiato dalle forze dell'ordine. E lì appunto si trova il maresciallo Ernesto Maccadò. Fresco padre di Rocco, il suo primogenito, la mattina del 20 novembre 1929 il maresciallo scampa per un pelo a una disgrazia per via di un oggetto metallico scaraventato giù in contrada da un potenziale assassino. E chi sarà mai quell'imbecille?Nessuno scrive al Federale riporta in scena il maresciallo Ernesto Maccadò. Nel paese in cui è stato inviato insieme alla sua Maristella come fossero due marziani, ora si sente sempre più a casa, soprattutto con l'arrivo del primo figlio. Ma Bellano, visto da così vicino, è tutt'altro che un luogo tranquillo. E non è facile scacciare il pensiero che vi regni una certa follia.