Trovati 855182 documenti.
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Voland, 13/01/2020
Abstract: "…le persone cambiano autonomamente, si trasformano in mostri da sole."Come si misura la distanza che ci separa dagli altri? È più facile risanare la frattura tra Occidente e Oriente o quella tra due generazioni che rifiutano di comunicare? Bogdan è un capitano dell'esercito in pensione irrimediabilmente sciovinista, segnato da un trauma che a volte lo trascina via dalla fallimentare vacanza in Grecia con la moglie Radica, del resto più attratta dalla compagnia e dal singolare vissuto di un'altra coppia di serbi. Damir è il loro unico figlio, in fuga da Belgrado (e dalla disciplina paterna) in una città universitaria di provincia, dove l'incontro con un ragazzo tanto brillante quanto eccentrico sconvolgerà la sua percezione di sé, educandolo a una nuova filosofia dai risvolti inquietanti… Un romanzo che si snoda tra una Corfù assolata e satura di turisti e la Serbia alla vigilia della guerra del Kosovo, in cui l'autore ci accompagna con sguardo lucido e disincantato nei precipizi insondabili delle relazioni umane, alla ricerca di un'identità a cui aggrapparsi una volta per tutte.
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Voland, 02/03/2021
Abstract: Dopo aver risposto a un annuncio Ange, brillante studentessa di filologia, inizia a dare ripetizioni a Pie, uno strano sedicenne, dislessico e incompreso dai genitori. Affascinato dalla matematica, Pie disprezza invece la letteratura. Sotto l'occhio vigile di Grégoire, l'autoritario padre del ragazzo, Ange si mette al lavoro incoraggiando Pie a leggere un classico dopo l'altro. Il rapporto tra i due diventa subito speciale, e anche Ange avrà qualcosa da imparare dal suo allievo... Con la scrittura folgorante a cui ci ha abituati, il 29° romanzo di Amélie Nothomb è una celebrazione della lettura e della giovinezza, con una sfumatura noir.
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Sulla Transiberiana. Sette fusi orari, 9200 km, sul treno leggendario da Mosca al mar del Giappone
Ediciclo, 15/11/2018
Abstract: Un lungo viaggio da Mosca a Vladivostok sui treni della leggendaria Transiberiana per andare a vedere cosa c'è oltre gli Urali. Mentre le giornate scorrono pigramente a bordo del treno, sfilano dal finestrino le città siberiane sopravvissute alla seconda guerra mondiale. Soste di pochi giorni o poche ore diventano occasioni per entrare in contatto con culture e tradizioni affascinanti. E gli incontri si moltiplicano: bellissime donne dagli occhi a mandorla, nostalgici del comunismo e sostenitori del nuovo ordine, un cuoco stagionale che ha trovato lavoro a seimila chilometri da casa e un ex combattente della prima guerra cecena.Giunti infine sul mar del Giappone non resterà che tornare indietro riportando testimonianze, impressioni e colori di un viaggio nel cuore e nella periferia del più grande paese del mondo che ancora oggi rimane in gran parte sconosciuto.
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Voland, 17/06/2022
Abstract: Adàutto è un contabile mansueto, insicuro e deferente, che difficilmente resta impresso nella memoria di chi lo incontra. Nella galleria d'arte in cui lavora, la sua principale mansione consiste nel catalogare contributi organici per una futura opera di Gustav Ulrich, l'arrogante autore del Pesce del Tempo, scultura pensile fatta di unghie da cui Adàutto è ossessionato. Diviso fra l'ossequiosa lealtà verso il suo capo e il sogno di rivalsa, improvvisamente il contabile si trova a un bivio. Ma per quanto cerchi finalmente di agire, si trova sballottato in un turbinio di personaggi carismatici e caricaturali, di artisti e di folli, ognuno con le proprie peculiari ossessioni.
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Voland, 13/09/2021
Abstract: Rita si è schiantata contro un guardrail. Ora ha una cicatrice sul viso e soffre di una strana amnesia: ricorda sua sorella, le amiche, il lavoro, l'ordine dei volumi nella libreria, ma ha dimenticato suo padre e Mario, l'amante segreto con cui per dieci anni ha condiviso i propri venerdì. Di lui le resta solo il segno di un anello sul dito. Sentendo dentro di sé un vuoto che non sa spiegare, Rita tenterà di tutto pur di ricostruire la vita che ha perduto e la relazione che l'ha quasi distrutta.
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Elogio del limite. Sogna in grande e osa fallire. Divagazioni sull'arte di correre
Ediciclo, 13/11/2018
Abstract: Un uomo alle prese con la Tor de Géants, una gara estrema di corsa no-stop di 330 km con un dislivello di 24.000 m che si snoda attraverso il Parco Nazionale del Gran Paradiso e quello Regionale del Monte Avic, toccando le due Alte Vie della Valle d'Aosta. Una gara dove non ci si ferma mai per dormire e le gambe non bastano, la forza di volontà non basta, il coraggio è un mero accessorio, l'allucinazione una risorsa a cui attingere. Fabrizio Pistoni ci racconta ciò che gli passa per la mente: la fatica, la sofferenza, le emozioni in un paesaggio incredibile, che ti entra nell'anima. Un libro per capire cosa ci porta vicino al limite. E cosa ci aiuta a rimanere in pista.
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Enciclopedia delle Donne, 31/10/2012
Abstract: Forse per la prima volta, la generazione degli anni Sessanta prende finalmente congedo dal proprio passato, in questo romanzo intessuto di sentimento ma anche di lucida ironia.Un paese: volti che si assomigliano, abitudini che non cambiano. Radici. Francesca torna in quel paese nel 1989, vent'anni dopo averlo lasciato, e ritrova amicizie, parole, amori e canzoni. Tutte le tracce ancora visibili del suo appassionato romanzo di formazione.Scorrono i giorni del grande caldo immobile e delle fiere, dei balli, delle notti piene d'anguria e di "ti ricordi?". Li accompagna l'indimenticabile colonna sonora di un'epoca (Kinks, Beatles, Nomadi, Caselli…).Ma questa volta c'è un segreto nell'aria, che fa slittare tutte le prospettive e trae in inganno anche la memoria.Perché Francesca è tornata?Perché qualcuno continua a spedirle misteriose buste gialle?Scritto in un lessico familiare impastato di voci di memoria e di paese, luoghi comuni e poesie, questo diario di una generazione tormentata - che ha respirato l'aria del boom e del '68 senza essere mai andata a sedersi in prima fila – rilancia una domanda: da quel paese, da ogni paese, bisogna andarsene?
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Enciclopedia delle Donne, 28/10/2013
Abstract: Le donne che hanno vissuto all'ombra di Alessandro Magno (le loro vite, i loro pensieri, le loro emozioni) diventano qui, finalmente, le vere protagoniste della Storia. Un romanzo storico-biografico: una sinfonia a più voci che racconta una vicenda umana antica che non ha mai smesso di esercitare il proprio fascino.
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Enciclopedia delle Donne, 16/12/2013
Abstract: Un eco-thriller e un romanzo d'amore che si svolge nel bel mezzo di una crisi energetica e ambientale giunta a un punto di svolta. Ritmo serrato, suspense, una protagonista che amerete, avventura, amori, tradimenti e un finale a sorpresa.
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Enciclopedia delle Donne, 10/11/2014
Abstract: "Si dice che le vite dei santi siano noiose. Ma dipende da quali santi". La storia di Genoveffa di Parigi è una storia affascinante. Genoveffa è innanzitutto una donna eccezionale: determinata, coraggiosa, intelligente, abile nel risolvere le situazioni più intricate, lucida davanti ai pericoli.E poi perché attraverso la sua storia siamo trasportati di colpo in un mondo lontanissimo, quello dell'Europa di millecinquecento anni fa, un mondo straordinariamente vitale, in cui sono nate molte delle cose che siamo abituati a vederci e sentirci intorno.
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La Ristori. Vita romanzesca di una primadonna dell'Ottocento
Enciclopedia delle Donne, 17/09/2013
Abstract: La vita romanzesca di Adelaide Ristori: la più grande attrice dell'Ottocento, una vera e propria diva, che insieme al marito, il marchese Giuliano Capranica Del Grillo, costruisce una fama internazionale che per anni riempie i teatri di tutto il mondo, dall'America fino all'Australia. Un diario di singolari giri per il mondo, con navi, treni, carrozze, carri, mezzi avventurosi. Dalla Russia all'Oceania, al Sudamerica. Mentre in Italia si lotta per l'indipendenza e la nostra protagonista viene accolta in tutto il mondo al grido di: viva la Ristori, viva l'Italia! Gli indici dell'e-book (Teatri, Opere, Luoghi, Personaggi) rivelano in ogni dettaglio la vita avventurosa di questa grande donna che non deve essere dimenticata.
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Enciclopedia delle Donne, 13/04/2016
Abstract: "I ricordi di quei mesi ormai lontani sono come un intreccio di corde aggrovigliate che si affacciano confusamente alla memoria. Mi appare una lunga strada: probabilmente è il viale che le mie bambine ed io abbiamo fatto molti anni fa nel cimitero di Musocco. Il primo giorno che siamo state sole. Le bambine volevano portare il loro dono di Natale al padre: un pacchetto delle sigarette Nazionali che lui fumava avvolto in carta stagnola. Sulla tomba trovammo una piccola pianta di Nontiscordardimé che ci commosse. Poi una pianta per me allora sconosciuta, una Stella di Natale. Più tardi seppi che l'avevano portata Elisabetta e Bruno."Così ha inizio il racconto di Licia Pinelli: la famiglia, il lavoro, le battaglie, gli amici. La postfazione di Marino Livolsi inquadra la vicenda di Pino e Licia Pinelli nel più ampio quadro politico e sociale della Milano (e dell'Italia) del dopoguerra.
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Enciclopedia delle Donne, 10/11/2014
Abstract: Un libro straordinario che raccoglie storie di donne che rifiutano con coraggio il fascismo e il nazismo e traducono gli ideali politici in azione; donne che spesso condividono con i propri compagni rischi e ideali, per le quali l'amore e la politica sono strettamente uniti; donne che subiscono l'esilio, la prigionia; donne che partecipano alla guerra di Spagna come volontarie, certo, anche se "nessuno va volontariamente in guerra, ma è la necessità che ti porta ad agire e ad imparare cose che non ti saresti mai immaginata di dover, poter o saper fare". Un affresco appassionante per comprendere anche l'eccezionalità della guerra di Spagna, dove le forze antifasciste di tutto il mondo si unirono e si riconobbero e dove l'antifascismo di ogni tipo e genere trovò nuova ispirazione, forza e vitalità.Realizzato in collaborazione con AICVAS.
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Enciclopedia delle Donne, 10/07/2014
Abstract: Una coraggiosa battaglia contro la speculazione edilizia, contro la mafia e contro le ingiustizie. Una splendida storia d'amore. Un intreccio raffinato e avvincente che unisce le vicende personali dei protagonisti ai destini dell'umanità e del pianeta. E a condire il tutto una curiosità scientifica (ma non fantascientifica): batteri dall'apparenza innocua in grado di sgretolare i peggiori mostri di cemento.Fantastico.
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Enciclopedia delle Donne, 24/04/2014
Abstract: Un saggio vestito da romanzo – così nella prefazione Giuliano Bertoni, nipote dell'autrice – con piena ragione: la vastissima conoscenza del mondo risorgimentale anima i personaggi di questo libro, quasi un diario privato in cui gli avvenimenti quotidiani della famiglia Arconati raccontano e sostanziano le vicende storiche. Gli Arconati, infatti, e Costanza Trotti Bentivoglio in particolare, hanno seguito da vicino e registrato in fittissimi carteggi il periodo che va dai moti del 1821 all'unità d'Italia: la rete dei legami familiari, i viaggi per l'Europa, i fermenti di rinnovamento politico, le valutazioni e i giudizi sui contemporanei sono trattati con la familiarità che solo uno studio prolungato e approfondito possono restituire con simile freschezza. Dina Bertoni ricostruisce una avvincente biografia della protagonista e degli amici di famiglia, dei conoscenti e dei collaboratori, delle idee che questo "crocchio" intellettuale recepisce e rimette in circolazione fra l'Italia e il castello belga di Gaesbeck: Berchet innanzitutto, il devoto amico di una vita; Confalonieri e sua moglie Teresa Casati; Manzoni, Rosmini e Cavour, solo per citare i più noti. Ma questo libro è prezioso perché sa restituire al lettore l'intricata rete di relazioni sentimentali e familiari che animava questa società cosmopolita, riallacciando quei nessi biografici che i libri di storia annullano dietro date e avvenimenti e segue attraverso i personaggi la discussione delle idee - risorgimentali e non solo -, che passavano dalle università ai salotti privati, alla stampa, alla diretta attività politica.
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Il poeta e lo sciamano. Riti magici nel poema finlandese Kalevala
Sandro Teti editore, 08/01/2025
Abstract: L'autore analizza il poema nazionale finlandese, compilato da Elias Lönnrot (1802-1884), soffermandosi sulla parte centrale, il Ciclo del Sampo, dove viene esaltata l'onnipresenza della magia. L'eroe principale, Väinämöinen, prima di essere un valente guerriero è un impareggiabile incantatore, un terrificante sciamano capace di costruire una nave con i suoi incantesimi e di fabbricare il kantele per stregare chiunque lo ascolti: un Orfeo finnico. Marino, con perizia filologica, non si limita agli influssi sciamanici presenti nei canti che compongono il poema, ma sottolinea che le forme orali più arcaiche fanno riferimento alla fertilità del mare, inteso come elemento più fecondo della terra, tema comune a una vasta area culturale. Gli eroi principali del Ciclo del Sampo, Väinämöinen e Ilmarinen, agiscono su due livelli: da un lato, come personaggi viventi nel presente, dall'altro, come divinità creatrici.Un libro per riscoprire, anche in un'opera letteraria, gli elementi di una sapienza atavica in cui medicina, magia e mistica erano insolubilmente fuse.
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Come parlare il balenese. Il futuro della comunicazione animale
Il Saggiatore, 23/06/2023
Abstract: Immaginatevi su un kayak con un gruppo di escursionisti per avvistare balene nella baia di Monterey in California. Il clima è tiepido, l'oceano calmo, il vento fermo. Poi, improvvisamente, a pochi metri da voi, la superficie dell'acqua esplode come colpita da una bomba e un cetaceo di trenta tonnellate guizza fuori dal nulla, ricadendo esattamente sopra la vostra imbarcazione. Questo è quanto è accaduto a Tom Mustill. È sopravvissuto, e da quel momento le balene sono diventate la sua grande passione.Per cercare di capire cosa passi nella testa di una balena, che cosa la spinga a prendere decisioni che a noi paiono incomprensibili e che cosa possa pensare di noi, l'autore ha deciso di imbarcarsi in un viaggio alla scoperta delle interazioni tra uomo e cetaceo. Mustill ha incontrato ricercatori visionari e bizzarri: studiosi che registrano i canti malinconici delle megattere in cerca di schemi riconoscibili, anatomisti che dissezionano capodogli spiaggiati e startupper che sviluppano software per applicare al campo della comunicazione animale le intelligenze artificiali concepite per studiare il linguaggio umano; avanguardie di un'esplorazione dell'universo dei grandi mammiferi acquatici, i cui risultati potranno avere conseguenze sorprendenti per il nostro futuro.Come parlare il balenese ci pone davanti ai quesiti aperti del dialogo interspecie e del nostro rapporto con la natura e gli ecosistemi. Perché se riusciremo davvero a comunicare con specie che con il nostro comportamento abbiamo condotto sull'orlo dell'estinzione, siamo sicuri di essere pronti ad ascoltare quello che avranno da dirci?
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Il Saggiatore, 08/03/2024
Abstract: Einer Stach Kafka. I primi anni "Il 3 luglio 1883 è un giorno d'estate limpido e piacevole, il vento soffia debole negli stretti vicoli della Città Vecchia di Praga, dove già verso mezzogiorno la temperatura sale a 30 gradi." Quel martedì di inizio estate è una giornata particolare: al numero 9 della Niklasgasse nasce Franz Kafka. A differenza di quello che avrebbero voluto per lui i suoi genitori, non verrà ricordato per essere stato un facoltoso commerciante di stoffe, ma il suo destino sarà ben più grande.Attingendo a numerose fonti inedite, tra cui lettere di famiglia, ricordi di compagni di scuola e i primi diari dell'amico Max Brod, Reiner Stach racconta con cura e dedizione la vita dell'autore della Metamorfosi. Un ritratto del mondo interiore ed esteriore di uno scrittore che ancora non sa di esserlo, in cui le severe frasi rivoltegli dal padre riecheggiano in una capitale in fermento, attraversata da spinte progressiste come da antisemitismo e nazionalismo; in cui la dura educazione borghese ricevuta dalla famiglia si ribalta nelle vergognose serate trascorse nei bordelli praghesi; in cui gli schermi dei cinema nei quali si reca ogni volta che ne ha l'occasione riempiono il suo sguardo di visioni che nutriranno i suoi primi racconti.In questo primo volume Reiner Stach ci accompagna negli anni che vanno dal 1883 al 1911, il periodo della formazione, facendoci attraversare con i suoi occhi, le sue orecchie e le sue emozioni una società sull'orlo di una guerra mondiale, in cui ogni cosa sembrava possibile e in cui tutto, per quel ragazzo che diventava adulto, brillava di speranza e terrore.
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Il Saggiatore, 14/06/2024
Abstract: Gente di Dublino è il grande capolavoro giovanile di James Joyce. L'opera in cui, nella forma del racconto, ha messo a punto la visionarietà che lo ha reso immortale, ora in una nuova traduzione a cura di Fabio Pedone ed Enrico Terrinoni, studiosi e traduttori di lungo corso dell'opera joyciana.È a Trieste, tra i suoi caffè e le sue case in affitto, che James Joyce concepisce gran parte dei quindici racconti che compongono questo libro. Ha poco più di vent'anni, e forse è il bagaglio di esperienze italiane, forse la distanza ormai maturata nei confronti del luogo natio da cui si è autoesiliato, a consentirgli un nitore e una chiarezza di dettagli che renderà la sua opera eterna: un nodo di atmosfere, strade, respiri ed esistenze, capaci di palpi tare come un solo animale sulla pagina. Quelle dei dublinesi qui narrate sono esistenze banali, di personaggi in carne e ossa ma anche simbolo dell'umanità tutta. Vite che affrontano enormi ambizioni e tragedie silenziose, lo svelamento delle false promesse della religione e la vertigine dell'impossibilità, nella maggior parte dei casi, di trovare un senso agli eventi. Esistenze trafitte da una rivelazione che non lascia scampo e da cui non si può tornare indietro. È così per Polly, che è costretta ad attendere seduta sul letto il ritorno della madre, andata a chiedere all'uomo con cui ha una relazione segreta di sposarla; è così per Eveline, che all'ultimo momento non trova la forza di abbandonare tutto e salire con l'uomo che ama sulla nave in partenza per Buenos Aires; è così per Gabriel in "The Dead" (titolo tradotto qui per la prima volta con "Il morto"), che guarda la neve ricoprire la città e l'Irlanda intera mentre constata la propria fine interiore.Ognuno di questi racconti è un ritratto senza eguali della forza vitale umana nella sua lotta contro la paralisi delle convenzioni sociali: una presa di coscienza attraverso la letteratura della nostra condizione di esseri senza grazia, che pur relegati nell'ombra continuano ostinatamente a desiderare.
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Amore a Venezia, morte a Varanasi
Il Saggiatore, 01/11/2024
Abstract: Amore a Venezia, morte a Varanasi è il romanzo di due città agli antipodi: due volti del cosmo e dell'umano che si trasformano nello scenario delle peripezie di esistenze determinate a catturare il senso del proprio passaggio terreno, barcamenandosi tra performance di arte contemporanea e riti funebri indù.A Venezia si celebra il culto della vita. Bellini sorseggiati pigramente, chiacchiere futili, cocaina consumata con indolenza nelle camere d'albergo: il tutto mentre la città ribolle, la Biennale è a pieno regime e Jeff dovrebbe trovare il tempo per scrivere l'articolo per cui è stato inviato lì. Ma la coda mondana della sua permanenza viene travolta da Laura, una gallerista americana che lo trascina in una frastornante storia di sesso, droghe e alcol che in pochi giorni sembra contenere tutta la felicità che Jeff possa aver mai desiderato.A Varanasi si celebra il culto della morte. Sulle rive del Gange un giornalista vaga tra la folla accorsa per le abluzioni rituali o per far cremare i propri defunti e spargerne le ceneri nel fiume sacro. Anche qui il compito è trarre un senso, metterlo magari per iscritto. Ma pochi giorni di permanenza diventano mesi, in un viaggio introspettivo all'interno della fatica e del fango del vivere in cui sperare di trovare qualcosa di autentico a cui aggrapparsi.Due città millenarie, due città acquatiche, diventano così l'una il riflesso distorto dell'altra. Se a Venezia sono le illusioni a dominare, con la laguna che diventa metafora dell'evanescenza della realtà, a Varanasi i piaceri del corpo perdono ogni valore, e nel fiume dove si va a morire ci si prepara a una più profonda trasformazione.