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Guanda, 16/05/2023
Abstract: "Con malinconica eleganza Anthony Passeron mescola l'intimo e il collettivo, il segreto di famiglia e l'indagine medica in una storia a due voci ben documentata e profondamente commovente."Madame Figaro"Un libro magistrale! Uno di quei romanzi che una volta letti non si dimenticano più. Ti strappa lacrime e rabbia, è intenso e sconvolgente, con parole così innocenti eppure crudeli e magnifiche."Le Figaro Littéraire"Un romanzo che vola a tutta velocità, tutti corrono contro il tempo, per liberarsi dal dolore. Un esordio straordinario."Elle"Un libro di una potenza così sconvolgente che si prolunga ben oltre la lettura. Sublime."Annie Ernaux"I ragazzi addormentati è un bellissimo romanzo sullo smarrimento privato di una famiglia (…) e lo smarrimento collettivo di una società"LaLettura – Corriere della SeraAnthony non sa quasi nulla di suo zio Désiré, morto ormai da tempo. Persino il suo nome viene a malapena pronunciato, come se potesse risvegliare dolorosi segreti. Ma la curiosità lo spinge a cercare le tracce di quella vita misteriosa tra le fotografie e i filmati di famiglia, nelle pieghe dei silenzi. E la verità lentamente viene a galla. Dal successo economico dei nonni che negli anni Trenta aprono una macelleria in paese, alla vicenda del figlio maggiore, quello su cui si concentrano le loro aspettative. Désiré studia in città, e scopre la libertà fuori dallo sguardo dei genitori. Una mattina viene ritrovato "addormentato" per strada, con una siringa nel braccio. In un piccolo paese della campagna francese, dove tutti si conoscono, lo scandalo è grande e bisogna a ogni costo negare l'evidenza. Sono gli anni Ottanta, Désiré ha contratto l'AIDS proprio quando il mondo inizia a parlarne, e il suo crollo psicologico e poi fisico trascina con sé tutta la famiglia. In quegli stessi anni i ricercatori francesi e americani lottano contro il tempo per identificare il virus e sviluppare le prime cure. "Dev'essere cominciato tutto così. In un piccolo comune in declino, nei primi anni Ottanta. Con dei ragazzini ritrovati privi di sensi, per strada, in pieno giorno" racconta Anthony Passeron. E la storia è quella della sua famiglia, di una generazione: il ritratto vivido di un'epoca sospesa tra un'irresistibile ricerca di libertà e il potere tragico dei pregiudizi.
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Adelphi, 11/04/2023
Abstract: "È un'opera di forte impianto avventuroso, un largo affresco storico, una palpitante storia d'amore. Il che basterebbe ad assicurargli l'interesse dei lettori un po' semplici, ma rendendolo sospetto di "kitsch" agli occhi dei critici più esigenti. Invece avviene un piccolo prodigio. Questa storia di una disfatta militare che è anche la fine di un impero (sul fronte balcanico, durante la prima guerra mondiale, le diverse etnie dell'impero asburgico sono già in lacerante tensione centrifuga), questa romantica sonata in cui la passione amorosa ha il dolce strazio del "Tristano", perdono sensazionalismo grazie ad alcune caratteristiche capaci di galvanizzare: ... l'epos (un epos che, pur nella cornice di una guerra novecentesca, ha un respiro quasi arcaico), la fiaba (che come tutte le fiabe che si rispettino è mista di candore e malizia, di dolcezza e di crudeltà), la passione (passione per una donna, ma anche per l'avventura, il rischio, la cavalleria, la patria, la bellezza insidiata del mondo). Infine il lutto, questo padre della tragedia ma anche della catarsi. In questo caso, il lutto per un mondo intero che sparisce".Italo Alighiero Chiusano
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Adelphi, 11/04/2023
Abstract: Il 20 luglio del 1944 fu il giorno del fallito attentato a Hitler. E nel clima torbido di quell'"ora fatale dell'umanità" si dipana uno dei più audaci intrecci di Lernet-Holenia. La scena è Vienna, degradata a periferia del Reich, dove una signora dell'alta società nasconde all'insaputa di tutti un'amica ebrea facendola ricoverare in ospedale sotto il proprio nome. Ma l'improvvisa morte di quest'ultima la getterà in una paradossale condizione di non esistenza: ufficialmente defunta, sarà dunque costretta a una fuga precipitosa, in un vortice di congiurati allo sbando, ambigui ufficiali dei servizi di sicurezza e feroci quanto maldestri agenti della Gestapo.Ancora Vienna – quella del primo e secondo dopoguerra – fa da sfondo agli altri due pannelli di questo superbo trittico. Un mondo di reduci e déraciné: come l'invalido di guerra che, in un rapporto perverso con il suo cane-guida, diventa una sorta di crudele "dio cieco"; o come l'ex ufficiale imperialregio, nobile decaduto, che ritrova in circostanze drammatiche la bella giumenta che in passato era stata sua.
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Adelphi, 11/04/2023
Abstract: Chi è Jack Mortimer e perché, appena è salito su un taxi al Westbahnhof di Vienna, qualcuno gli ha sparato uccidendolo sul colpo? E perché mai doveva salire proprio sul taxi del giovane Ferdinand Sponer, che ha già parecchi problemi – soprattutto quello di essersi perdutamente innamorato di una fanciulla troppo bella, troppo ricca e troppo aristocratica per lui? Anche lei, il giorno prima, era salita sul suo taxi, ed era stata come un'apparizione: "grandi occhi grigi, sotto l'orlo di una veletta", "le spalle cinte da una stola di volpe" – e per di più, come aveva facilmente scoperto l'abbagliato tassista dopo averla accompagnata a casa, contessa. Nel corso di una sola notte, l'ignaro Ferdinand Sponer si trova preso in una girandola di peripezie iperbolicamente tragicomiche, nel corso delle quali, per liberarsi dell'ingombrante cadavere, sarà costretto ad assumere lui stesso l'identità del morto e ad affrontare, nella suite di un albergo di lusso, la donna che è stata la sua amante e il di lei furibondo marito. Ma questo è solo un minuscolo segmento della incontenibile trama. Rare volte il romanzo novecentesco è stato animato da un tale strepitoso ritmo, che obbliga il lettore a seguire passo per passo – e quasi attimo per attimo – una vicenda tanto più ossessiva in quanto imprevedibile.
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Ubiliber, 07/04/2023
Abstract: Kodo Nishimura è un giovane giapponese dall'esistenza unica quanto entusiasmante e complessa. Make-up artist di fama internazionale, monaco buddhista e omosessuale, Kodo è diventato ben presto in Giappone, e non solo, fonte d'ispirazione per chiunque desideri trovare la vera espressione del proprio sé. In un mondo ancora a compartimenti stagni, mostra come sia possibile non piegarsi alle convenzioni, non scendere a compromessi e non rinunciare a nessuna delle preziose sfaccettature che compongono il disegno caleidoscopico di ogni anima. In questo primo libro, una guida all'accettazione di sé, l'autore offre ai lettori, attraverso la sua testimonianza di vita, le indicazioni necessarie per intraprendere il cammino dell'amor proprio e della resilienza all'insegna dei valori trasmessi dagli insegnamenti buddhisti. Chiunque non si senta nei panni giusti troverà l'ispirazione per cercare la vera parte di sé.
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Il diamante grande come il Ritz
Feltrinelli Editore, 10/04/2025
Abstract: "La giovinezza di chiunque è un sogno, una forma di follia chimica."L'"età del jazz" è finita, se c'è mai davvero stata. Scritti fra il 1920 e il 1926, quelli qui riuniti sono tre dei migliori racconti di F. Scott Fitzgerald; in essi risuona una nuova, inconfondibile melodia: il blues, che dona alla narrazione un fondo di malinconia e disillusione. Protagonisti di queste novelettes sono giovani e adolescenti le cui esistenze sembrano inevitabilmente destinate a dissiparsi e a sfiorire. Dopo un'apertura fiabesca, scandita da visioni di ricchezze e paesaggi idilliaci, Il diamante grande come il Ritz si popola di ombre inquietanti e minacciose, che costringeranno il protagonista a lottare per la propria sopravvivenza. Nel soleggiato giorno di maggio di May Day, sul ballo degli ex allievi di Yale si allunga l'ombra dei disordini di New York del 1919 e i destini di tre giovani si toccano per un attimo senza riuscire a modificare le rispettive traiettorie. Infine, Il ragazzo ricco, che l'autore stesso definì "una delle cose migliori che io abbia mai fatto", vede la sua vita privilegiata offuscata da personali irrisolutezze e drammatiche morti. Anche là dove i toni sembrano inizialmente più scanzonati, dove la magia sommessa della scrittura di Fitzgerald è al suo apice, la tragedia incombe, evocata, oltre che dagli eventi, dallo sguardo critico e disilluso dell'autore.
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Feltrinelli Editore, 10/04/2025
Abstract: Lei è un'americana laureata alla Columbia, lui un egiziano nato in un villaggio "che nessuno ha mai sentito nominare". Si incontrano al Cairo in una stagione segnata dall'incertezza per il futuro, sei anni dopo la rivoluzione del 2011 che non è riuscita a portare il rinnovamento tanto sperato, e a partire da quel momento la loro vita non sarà più la stessa. La ragazza, figlia di egiziani benestanti emigrati negli Stati Uniti, è in cerca delle sue "radici", come dice la madre in tono sprezzante, virgolettando la parola con le dita. Testa rasata, abiti mai abbastanza castigati, se ne va in giro per Il Cairo senza velo, attirando la curiosità e spesso la riprovazione della gente. Il ragazzo, tanto povero quanto orgoglioso, ha documentato la rivoluzione con la macchina fotografica da cui non si separa mai e quando tutto è crollato, quando gli stranieri se ne sono andati abbandonando il Paese al suo destino, è precipitato in una spirale di apatia che lo avvolge tuttora, complice l'abuso di sostanze. È allora possibile che la fragile relazione nata tra i due protagonisti senza nome li aiuti a ridare un indirizzo alla loro esistenza? O forse invece la distanza culturale rimarrà incolmabile? Come può una ragazza che si vantava di non piegarsi mai davanti alle ingiustizie tollerare il maschilismo e la violenza di un ragazzo ossessionato dalle proprie convinzioni? Con una scrittura immaginifica e sensuale, Noor Naga ci porta nel cuore di una metropoli brutale e caotica, tessendo una costruzione ardita che sfida la forma-romanzo fino a una risoluzione inaspettata. La tragedia di due mondi che si scontrano, una storia fatta più di domande che di risposte, dove la lingua, l'identità e la ricerca di un senso di appartenenza sono sempre in primo piano.
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Feltrinelli Editore, 10/04/2025
Abstract: Diciamocelo chiaramente: studiare non è una cazzata. Per nessuno. Anzi, può risultare maledettamente complesso anche per chi ama farlo. A rendere fallimentare il nostro approccio allo studio contribuiscono messaggi roboanti del tipo: "Quadruplica la tua velocità di lettura", "Prepara gli esami in una settimana", "Sblocca il potere nascosto della tua mente", "Basta fare uno schema", "Impara nel sonno". Meglio finirla con le fesserie! Studiare bene, in modo efficiente, con risultati eccellenti si può. E non deve essere per forza un'esperienza pesante, noiosa, frustrante, al contrario. Però, per riuscire a trasformare il nostro metodo di studio e raggiungere obiettivi di conoscenza solidi e duraturi, è necessario sgombrare il campo dagli errori e dai falsi miti che ci hanno spacciato per veri e annebbiano la mente, portandoci completamente fuori strada e lontani dal raggiungere i buoni risultati che ricerchiamo.In questo libro Alessandro de Concini, uno dei maggiori esperti di apprendimento efficace in Italia, che con il suo Sistema ADC ha conquistato migliaia di "apprendisti studenti", demolisce la montagna di disinformazione, pseudoscienza e marketing ingannevole dilagante su come si impara e sui meccanismi di apprendimento del nostro cervello, conducendoti alla scoperta di ciò che funziona davvero nella cognizione. Lo fa scienza alla mano, con fonti verificabili, esperienza diretta sul campo e abbondanti dosi di buonsenso e ironia.Il metodo di studio "geniale" non esiste, ma esiste un metodo per chi non è un genio.In questo libro Alessandro de Concini fa piazza pulita di falsi miti e pseudoscienze sull'apprendimento, perché imparare come non si studia è la via più rapida, meno insidiosa e più intelligente per avviarsi a ottenere risultati concreti, efficaci e duraturi nello studio."Per imparare a studiare come si deve, senza noia e usando il cervello, Alessandro de Concini è una garanzia, capace di unire scienza, chiarezza, curiosità e senso dell'umorismo."Massimo Polidoro
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IlSole24Ore Publishing and Digital, 07/04/2023
Abstract: Possiamo riumanizzare il lavoro e trovare motivi per rimetterci il cuore, possiamo addirittura amare quel che facciamo? Possiamo riscoprire la passione per il lavoro in un modo che valorizza il nostro io e non compromette, ma anzi amplifica, il nostro benessere spirituale e fisico? La risposta è in questo libro, un potente manifesto per ridefinire i posti di lavoro e le carriere e allinearli alle aspettative moderne: una lettura che combina una capacità unica di portare in vita le scienze comportamentali e sociali, distillate in suggerimenti pratici, basati sui dati, per persone interessate a migliorare i loro team, le organizzazioni e il lavoro. È un libro tempestivo, destinato a diventare ancora più importante a mano a mano che il mondo del lavoro diventa sempre più asettico e sterilizzato dalla crescente dipendenza dalla tecnologia e dall'influenza diffusa dell'intelligenza artificiale e delle macchine."Una lettura essenzialeper chiunque sia interessato a trasformare il lavoro,a creare le condizioni per far prosperare le personee a liberare i loro talenti e il loro potenziale"Tomas Chamorro-Premuzic
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Feltrinelli Editore, 10/04/2025
Abstract: Asia è una sedicenne sensibile, che soffre di crisi d'ansia. Quando sua nonna Annina, malata di Alzheimer, si allontana da casa per ritrovare la sorella che non ha mai conosciuto, decide di mettersi in viaggio per seguirla. Ad accompagnarla c'è Tommaso, suo compagno di scuola, considerato il bullo della classe, ma che in realtà nasconde in sé tanta rabbia. Dietro al viaggio rocambolesco e pericoloso di nonna Annina si nasconde una verità più profonda, che affonda le sue radici nel passato della Seconda guerra mondiale. Può Asia lasciarla sola in questo percorso? No, così come Tommaso non può lasciare andare Asia. Tra spiagge d'inverno, stazioni ferroviarie e incontri inaspettati, i ricordi di una generazione passata si intrecciano con i sogni di due ragazzi in cerca di se stessi e di un futuro insieme.
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La nave di Teseo, 18/04/2023
Abstract: Sono passati sessant'anni dalla prima edizione di Opera aperta (1962) e, con la consapevolezza del senno di poi, possiamo dire che questo libro rappresenta uno dei saggi più importanti del secondo Novecento europeo.Opera aperta è stato un libro di rottura. Eco – come spesso ha fatto – ha qui incrociato in maniera inedita ed efficacissima suggestioni attinte da Tommaso d'Aquino (e corroborate da Joyce) con gli ultimi portati della teoria dell'informazione applicata al discorso poetico, spunti dalla linguistica saussuriana con le sperimentazioni della musica di Luciano Berio (che Eco incontrava negli studi Rai proprio negli anni in cui scriveva queste pagine) e con gli esiti più recenti della fisica teorica.Con straordinaria anticipazione, Eco ha fornito sessant'anni fa categorie per pensare l'arte e i linguaggi di oggi, che nel dialogo con il digitale hanno evidentemente sposato replicabilità, rimediazione, frammentazione, rilancio – e dunque apertura.La nave di Teseo ripropone questo volume in una nuova edizione con una documentazione inedita che comprende i materiali preparatori e gli appunti di Eco stesso sulla prima edizione, da lui ampiamente rivista e rilavorata – annotazioni che raccontano l'evoluzione del pensiero di Eco, ricostruita nella postfazione di Riccardo Fedriga.
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Emanuela Orlandi. Il rapimento che non c'è
Baldini+Castoldi, 28/04/2023
Abstract: Il 22 giugno del 1983, dopo essere andata a lezione di musica, la quindicenne Emanuela Orlandi scompare misteriosamente in pieno centro a Roma. Oggi, a quarant'anni di distanza, non ne sappiamo niente di più. Sulla vicenda si è scritto e detto di tutto, come se ognuno avesse una sua verità a portata di mano: Emanuela rapita per essere scambiata col terrorista turco Alì Agča, che l'anno prima in piazza San Pietro aveva sparato a Giovanni Paolo II ferendolo gravemente; o per ricattare il papa, fortemente schierato contro i sovietici; sequestrata dalla Banda della Magliana o per farsi restituire i soldi prestati allo IOR o per fare un piacere a qualche pezzo grosso del Vaticano, forse lo stesso pontefice; e ancora, Emanuela vittima di un sistema pedofilo interno al Vaticano... Le congetture sono state moltissime e moltissime sono state le dichiarazioni di "supertestimoni" in cerca di visibilità, gli appelli, le "confessioni" e le "rivelazioni" clamorose, i "ricordi" tardivi e provvidenziali. Niente di tutto questo, però, ha contribuito ad arrivare a una soluzione; al contrario, ha spalancato una finestra sul fenomeno del "malogiornalismo", che a furia di avallare ogni pista e di dare spazio a ogni mitomane ha alimentato un circo mediatico tale da rappresentare un vero e proprio depistaggio delle indagini.Pino Nicotri di questo "rapimento che non c'è" ha iniziato fin dal 2002 a demolire le montature e gli scoop, additando come probabile l'unica pista incredibilmente ignorata dalla famiglia, dai media e dalle forze dell'ordine: la stessa che provoca la morte e la scomparsa di tanti e tante minorenni nel nostro Paese e non solo. Corredato da documenti inediti e dati certi e dimostrabili, questo libro ricostruisce l'intera vicenda Orlandi con una serietà e una precisione che troppo a lungo sono mancate nella trattazione del caso. Non per avvalorare facili dietrologie, ma per fare una volta per tutte chiarezza su cosa è successo a Emanuela Orlandi al netto delle congetture più fantasiose.
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Neri Pozza, 28/04/2023
Abstract: Non vi è epoca della storia e del pensiero in cui i corpi non siano stati espressione di differenze sociali, di razza e di classe, di sesso e di genere, prima ancora che anatomiche. Lontano dall'essere campi esclusivamente biologici, i corpi sono campi di battaglia concettuale e politica, dove sono in gioco forme di dominio e, all'opposto, di liberazione. I corpi sono "mezzi per". Mezzi per la riproduzione della vita e del lavoro, mezzi, insomma, inscritti in un ordine "naturale": questo concetto ha attraversato l'intera storia della metafisica e della cultura occidentale. La sua persistenza e i suoi sviluppi hanno contribuito alla definizione di un predominio culturale e politico, quello della razionalità occidentale e dell'uomo bianco suo ideatore. Questo libro indaga, in primo luogo, la forza teorica e politica dei mezzi. Anche in considerazione di un mondo ipertecnologico e di una profonda crisi degli ecosistemi ambientali, viene qui problematizzato il ruolo dei mezzi nell'epoca in cui la politica si identifica con la mera amministrazione, senza piú alcuna pretesa di senso o di finalità. I mezzi sono davvero strumenti subordinati a finalità loro estranee o possono essere altro? Cercando di rispondere a questa domanda attraverso un'indagine filosofica, Elettra Stimilli svela in queste pagine il potere politico dei corpi come mezzi politici, mai neutri, all'origine di fenomeni collettivi, le cui potenzialità chiedono solo di essere interrogate. Dagli Stati Uniti al Sudamerica, dall'Europa a molti dei paesi del Nordafrica e del Medioriente sino all'Iran delle donne in rivolta, al centro di enormi movimenti transazionali e intersezionali, i corpi sono oggi all'ordine del giorno come mezzi non strumentali di nuove forme di riproduzione sociale. Una nuova sessuazione del mondo."Se oggi la politica si identifica con l'amministrazione senza piú alcuna pretesa di senso o di visioni che la orientino, piú che un recupero di fini perduti, decisiva è una indagine sui mezzi. Riflettere sui mezzi significa però dare centralità ai corpi, non neutri, ma sessuati, subordinati e potenti al tempo stesso". Hanno scritto de Il debito del vivente: "La filosofa Elettra Stimilli individua le radici culturali dell'indebitamento nella natura stessa del capitalismo". Gad Lerner, la Repubblica "Il saggio di Elettra Stimilli ha un obiettivo allo stesso tempo radicale e ambizioso: da che cosa deriva, da un punto di vista filosofico e culturale, il sentimento onnipresente, cosí tipico del nostro tempo, per il quale ci sentiamo in difetto e in colpa?" Paolo Napoli, Jacobin
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Neri Pozza, 25/04/2023
Abstract: Grazie a suo padre, Aglaé ha imparato fin da bambina l'arte di stare china su un fiore per giorni interi, a spiare i misteri della sua vita effimera, anche se forse – ora che è morto può finalmente dirselo – da lui avrebbe voluto l'amore, il sostegno di un genitore. Ma Michel Adanson, studioso di botanica, si sentiva chiamato a una missione piú grande: lavorare a un'Enciclopedia che, sbrogliando i fili nascosti nell'enorme matassa del mondo, catalogasse tutti gli esseri viventi del globo. A quel sogno, che piú di ogni altro incarnava appieno l'Età dei Lumi in cui stava vivendo, Adanson aveva sacrificato ogni cosa, anche il possibile conforto degli affetti; giunto poi davanti al termine di un'esistenza in cui la gloria gli era sfuggita fino all'ultimo come una cerbiatta davanti a un predatore, aveva sentito il bisogno di lasciare in eredità a sua figlia almeno il racconto sincero di una vita, ormai al riparo da un qualsivoglia giudizio terreno. Tutto comincia nel 1750, quando l'allora ventitreenne naturalista sbarca in Senegal, splendido eden dalle foreste d'ebano e dalle infinite coste luminose, in cerca di piante, fiori e alberi che nessuno scienziato europeo ha mai descritto. Vi trova invece esseri umani, belli e misteriosi, che la sua cultura gli ha insegnato a considerare inferiori, buoni solo per essere resi schiavi. Attratto dalle tradizioni come dalla lingua che ha deciso di imparare, Adanson ascolta le storie che i griot avvolti nelle loro vesti sgargianti cantano e si tramandano, e apprende cosí di Maram, la Rediviva, rapita per essere venduta, miracolosamente fuggita ai suoi aguzzini e ora nascosta ai confini della terra senegalese. Trovare Maram, dietro mille piste e altrettante leggende, diventa la nuova ossessione di Adanson, lo scopo segreto del suo viaggio, lei che simboleggia il cuore dell'Africa depredata di cui correggere il tragico destino. Dopo Fratelli d'anima, vincitore del Goncourt des lycéens, dell'International Booker Prize e del Premio Strega Europeo, David Diop torna con un romanzo elegiaco e struggente sul rimpianto di un amore che si fa metafora di una storia alternativa, còlta nel momento di un possibile incontro piú felice tra l'Africa e un'Europa veramente fedele agli ideali dell'Illuminismo. "Diop collega la passione per le piante e l'amore con le ferite della storia e ci porta ai confini della ragione umana". LIRE "Una lingua ammaliante che incanta con la bellezza delle sue metafore e allegorie". L'Obs "L'iniziazione di un giovane che conosce una sofferenza estrema, da cui però farà ritorno, come un Orfeo bianco sulla soglia di un inferno riservato all'uomo nero". Télérama "Romanzo magnifico sulla passione che può distruggere o redimere". Les Inrockuptibles"Sensoriale e potente". Bayerischer Rundfunk Diwan"
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Salani Editore, 16/05/2023
Abstract: Mila: sedici anni, un padre attore ricco e famoso, una vita spensierata tra feste e red carpet. Un sogno, non è vero? Peccato che, poco prima dell'uscita del film più atteso, tutti i riflettori sembrano essere puntati su di lei, pronti a cogliere il minimo passo falso. Finita per l'ennesima volta in prima pagina insieme alle sue bravate, Mila viene spedita direttamente in Tennessee, nella piccola città dove ha trascorso l'infanzia con il nonno e la zia paterni. È estate, Mila è sperduta nel bel mezzo del nulla, arrabbiata e senza amici: questo basta a sbagliare tutto al primo incontro con Blake, il figlio del sindaco che, chissà perché, non perde occasione per metterla in cattiva luce davanti a tutti. Ma Blake è tanto bello quanto irritante, canta in maniera irresistibile, i suoi grandi occhi scuri e beffardi la guardano come nessun altro e soprattutto, nonostante la tensione fra i due, è l'unico che riesce a comprendere le frustrazioni e i sacrifici che una vita come quella di Mila comportano. Blake e Mila ancora non lo sanno, ma forse hanno più cose in comune di quello che pensano. Incluso un segreto inconfessabile che lega inaspettatamente le loro famiglie…Un romanzo di cui innamorarsi perdutamente, come Mila in quella notte d'estate.
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Come sopravvivere alla modernità
Guanda, 26/05/2023
Abstract: Il filosofo e divulgatore Alain de Botton ci propone una guida per non perdere la rotta in questi tempi incerti e per imparare a gestire tutto ciò che ruota intorno al concetto di modernità: la nostra identità frastornata da continui stimoli, ad esempio, la centralità della carriera e del lavoro nella vita, l'ammirazione mista a timore nei confronti della scienza, la fede nell'individualismo, il distacco dal mondo della natura… E, per contro, quel bisogno sempre più intenso di quiete e solitudine. Spaziando tra l'arte, la cultura e la filosofia, questo libro ci aiuta a stabilire una relazione più equilibrata e autentica con le sfide della nostra epoca.
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Garzanti, 09/05/2023
Abstract: "Il merito di questa autrice è di restituirci un racconto mai banale."Robinson – la Repubblica - Ilaria Zaffino" Erin Stewart rende omaggio ai ragazzini che hanno superato drammi inenarrabili fregandosene del "cosa diranno gli altri", perché la voglia di vivere è più forte di tutto e niente come la presenza degli altri può guarirci dalle ferite. "TTL – La Stampa - Federica Bosco"L'autrice entra nel territorio più intimo dei ragazzi con realismo e freschezza."La Lettura – Corriere della Sera - Patrizia VioliLa sedicenne Lily Larkin avrebbe molte cose da dire, ma trattiene le parole dentro di sé. Da quando sua sorella maggiore Alice è stata ricoverata in ospedale, su di lei sono ricadute le responsabilità di casa e scuola. Sente il dovere di essere la figlia perfetta e felice. Ma ora, dopo mesi, Alice sta per tornare e Lily ha paura. Paura di sbagliare, di urlare, di ribellarsi. Per non perdere il controllo, comincia a compilare liste e ad appuntarsi parole in latino su un quaderno. Come se non bastasse, le viene affidato un progetto scolastico da svolgere insieme a Micah, il nuovo arrivato, additato come "pazzo" dai compagni. È l'ultima cosa che avrebbe voluto. Ma forse è proprio l'amicizia con Micah che potrà aiutarla: grazie a lui, Lily impara che può scacciare le ansie scrivendo poesie sui muri. Forse questa è la risposta giusta al bisogno impellente di far scoppiare la bolla che si è costruita intorno. Forse la soluzione non è vivere la vita perfetta, ma accettare di essere fragili e perciò speciali. Insieme all'amico, Lily è pronta a riscrivere la sua storia. Per mesi Io sono Ava è stato l'esordio per ragazzi più venduto in Italia, conquistando le classifiche e i lettori. Erin Stewart torna in libreria con una storia altrettanto emozionante che racconta il mondo dei giovani, pieni di insicurezze e soffocati dalle aspettative degli adulti. Con grande empatia, l'autrice ci invita a prendere una penna e scrivere i nostri sentimenti. Perché, per essere liberi e felici, è importante ascoltarli, senza nasconderli.
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Feltrinelli Editore, 12/04/2025
Abstract: "Un'impresa stupefacente. La Storia nella sua forma migliore." Yuval Noah HarariErano gli anni quaranta del secolo scorso quando in Indonesia esplose la lotta per l'indipendenza. A lungo considerata un conflitto lontano e marginale tra una potenza coloniale, i Paesi Bassi, e la sua colonia, le Indie Orientali Olandesi, questa lotta ha invece cambiato la storia globale. Dopo la Seconda guerra mondiale e l'occupazione giapponese, l'Indonesia fu il primo paese a rivendicare con le armi la propria libertà, provocando l'intervento inglese e poi, soprattutto, quello olandese. Ne nacque la prima guerra di decolonizzazione moderna. Quella contrapposizione ispirò i movimenti per l'indipendenza in Asia, Africa e nel mondo arabo, e così, lontano dall'Occidente, prese avvio una nuova storia, questa volta scritta dai vinti. Dopo il successo di Congo, David Van Reybrouck ha lavorato per quasi sei anni a ricostruire questa vicenda, intervistando gli ultimi testimoni viventi di quella che in patria è chiamata Revolusi. Nelle case di riposo indonesiane, nelle metropoli giapponesi e nelle isole più sperdute ha raccolto le memorie di chi lottò per imporre una nuova direzione alla storia del mondo, ha collezionato dati, studiato documenti. Una messe ricchissima di materiale che l'autore, con la sua voce inconfondibile e coinvolgente, ha trasformato in un libro monumentale sulla conquista della libertà.
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Feltrinelli Editore, 12/04/2023
Abstract: La leadership si può imparare, coltivare e sviluppare.Fin dalla sua prima edizione del 1987, La sfida della leadership è il testo di riferimento in materia. Da allora gli autori non hanno mai smesso di aggiornarlo con frequenza periodica trasformandolo in un must-read internazionale tradotto in 22 lingue e con oltre 3.000.000 di copie vendute.Questa settima e nuova edizione proietta le sfide in un mondo che affronta crisi sanitarie, economiche, politiche e climatiche, dove il business evolve a ritmi frenetici e le persone lavorano in modo diverso, sono motivate in modo diverso e hanno aspettative diverse. La leadership si colloca così all'interno di dinamiche interpersonali che travalicano gli spazi di lavoro e diventa un'abilità sempre più determinante.Questo libro insegna a diventare un leader e a sviluppare il proprio stile di leadership. Spiega come leader straordinari hanno realizzato cose straordinarie, ma soprattutto non manca di ricordare che nel campo della leadership buono non è abbastanza: non si tratta solo di raggiungere gli obiettivi, un grande leader sa sognare, ispirare e ottenere di più.
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Le sfide di Marte. Storie di esplorazione di un pianeta difficile
Raffaello Cortina Editore, 12/04/2023
Abstract: Fin dall'inizio dell'era spaziale, Marte è stato un obiettivo primario dell'esplorazione del Sistema solare. Ma si è rivelato anche teatro di spettacolari fallimenti. Il libro ripercorre la storia delle missioni marziane, spiegando perché Marte, pur essendo un pianeta relativamente vicino e simile alla Terra, rappresenti un obiettivo così ostico, al punto da far fallire la metà delle missioni che lo hanno affrontato. Tutto è raccontato dal punto di vista dell'autore, che ha vissuto in prima persona le missioni europee verso Marte. Non mancano dunque gli aneddoti privati, attraverso i quali il lettore rivive le emozioni, i successi e i fallimenti sperimentati da Ferri e dai suoi collaboratori nelle sale controllo sulla Terra, dove si pilotano le sonde spaziali a centinaia di milioni di chilometri di distanza.Il libro si chiude con uno sguardo al futuro, alle missioni verso Marte già pianificate per i prossimi anni, e al sogno di inviare un giorno, magari entro pochi decenni, i primi esseri umani sulla superficie del Pianeta rosso.