Trovati 855409 documenti.
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Castelvecchi, 17/10/2024
Abstract: Che cosa distingue il male ordinario dal male radicale emerso nel Novecento con la Shoah, con il dominio totale sui corpi e sulle menti degli internati? Dopo Auschwitz occorreva cercare definizioni diverse, inventare nuove parole, perché era entrato nel mondo un male assoluto, non definibile in relazione ad alcun bene, svincolato da ogni limite di ciò che è possibile. Nei lager si è consumata la distruzione dell'etica e decretata la "superfluità" degli umani. Autori come Hannah Arendt, Ágnes Heller, Emmanuel Lévinas, Vladimir Jankélévitch, Luigi Pareyson, Zygmunt Bauman e Primo Levi hanno intuito che in quei luoghi abissali si mirava ad annientare l'umanità dell'uomo; hanno quindi cercato di costruire antidoti, un diverso ethos democratico condiviso, basato sul rispetto della dignità della persona, della quale le vittime del nazismo sono state spogliate.
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Corruzione. Societa' e politica dall'italia alla nuova zelanda
Castelvecchi, 26/09/2024
Abstract: La corruzione è fenomeno multiforme che sfugge alla definizione. Si nutre dell'intreccio tra forze sociali, culturali e politiche, affonda le radici in circostanze storiche peculiari, fiorisce nello scontro di potere economico tra gruppi dominanti e minoranze. Ma perché prospera in alcuni contesti e non in altri? Quali dinamiche la alimentano? Nel fondere sociologia e giurisprudenza, Carlo Berti e Piercamillo Davigo analizzano i fattori socio-culturali che influenzano e sono influenzati dalla corruzione, in Italia e nel mondo: i media, la religione, la politica. Molto più che un "abuso di potere delegato per beneficio privato", come viene spesso intesa, è innanzitutto un'interazione sociale complessa, a cui si associano rassegnazione e fatalismo, malaffare e clientelismo, oltre che un atteggiamento di forte sfiducia nella politica e nelle istituzioni. A contrastarne la diffusione contribuiscono la libertà di stampa e quel "senso civico" che pone i Paesi scandinavi in cima alle classifiche di trasparenza, dove invece non compare l'Italia, storicamente caratterizzata da corruzione diffusa e sistemica. Al nostro Paese serve una cura su più fronti, che affianchi a misure politiche e legislative a tutela dell'indipendenza della magistratura un profondo intervento di natura culturale, "fatto di educazione civica, attivismo, giornalismo libero, indipendente e altamente professionale" ma anche di "comportamenti quotidiani che inducano, nel tempo, un cambiamento sociale positivo".
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Castelvecchi, 11/10/2024
Abstract: Femminicidi, stragi razziste, attentati antisemiti e crimini d'odio sono eventi sempre più frequenti, che accompagnano l'ascesa dell'estrema destra reazionaria in tutto il mondo. Che si tratti di neofascismo, alt-right o populismo autoritario, sta prendendo forma un corpo collettivo violento ancor prima di diventare riconoscibile in un movimento, un partito, un regime. L'inferiorità biologica della donna rivendicata dagli incel, il cospirazionismo di QAnon, il culto della violenza bellica del suprematismo bianco sono esempi della pervasiva presenza di "microfascismo" nelle nostre vite, le cui radici risalgono alle illusioni di un soggetto che immagina di essere artefice della propria origine e interamente padrone del proprio destino, all'utopia astratta di una "sovranità autogena". In questo soggetto "corazzato", patriarcale e capitalista – che la maschiosfera virtuale rivela oggi in tutta la sua violenza misogina – Jack Z. Bratich individua i germi della soggettività fascista, fondata sulla paura di dissoluzione dell'ordine stabilito. Ma il fascismo di tutti i giorni è tanto fragile quanto l'ordine immaginario su cui poggia. All'odio e al disprezzo che si manifestano nei nostri comportamenti quotidiani può porre rimedio un antidoto "micro-antifascista", un insieme di azioni individuali e collettive in grado di disinnescare il desiderio innato di dominio con pratiche sperimentali di cura, collaborazione e condivisione.
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Castelvecchi, 07/10/2024
Abstract: In un mondo alle prese con una crisi ambientale senza precedenti, tornare a parlare di "proprietà" appare a molti anacronistico. Per Raul Zelik, invece, "la crisi ecologica non può essere affrontata senza intervenire sui rapporti di proprietà" e di classe. Ripensare la nostra relazione con la natura implica adottare forme di cooperazione economica e sociale, instaurare relazioni ugualitarie, solidali e democratiche, ripensare il socialismo in termini nuovi, in senso "polimorfico". Auto-emancipazione, democrazia economica, beni comuni, economia solidale: Zelik delinea in breve un piano per rilanciare il cantiere del socialismo, all'altezza delle sfide del nostro tempo.
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Castelvecchi, 11/10/2024
Abstract: Volere bene è il nostro viaggio più esaltante e al contempo il più laborioso, fonte di emozioni indescrivibili sempre pronte a mutarsi nel loro contrario, in stati esistenziali di asprezza sconosciuta. Il modo in cui vogliamo bene non determina solo la qualità e la durata delle relazioni, ma svela la nostra natura più intima, la nostra vera impronta. Sulla base di un vasto materiale clinico, nel linguaggio cristallino che lo caratterizza, Domenico Barrilà ci conduce alla scoperta dell'affettività e delle misteriose trame che la attraversano, aiutandoci a riconoscere ciò che di autentico ci contraddistingue. Un dietro le quinte disseminato di inaspettate chiavi interpretative, che gettano nuova luce sul nostro mondo interiore, sulle nostre fragilità e sulla forza sconosciuta, positiva e negativa, dei sentimenti. Volere bene. La mente e il cuore torna oggi in una nuova edizione rivista e aggiornata.
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Autoregolazione affettiva e conoscenza
Castelvecchi, 26/09/2024
Abstract: Spostando dall'individuale al relazionale l'ambito scientifico di riferimento, numerosi studiosi hanno teorizzato l'autoregolazione affettiva come modello esplicativo delle relazioni. Milosh F. Fascetti elabora un quadro interdisciplinare sulle recenti ricerche emerse in ambito psicologico e psicoanalitico in merito all'argomento, ipotizzando che il soggetto si relaziona agli oggetti come nei rapporti interpersonali. La motivazione non parte dal soggetto, il principio di piacere si scambia con quello di realtà e la coscienza non è più un inizio ma qualcosa di derivato: un'epistemologia dalle conseguenze radicali per la filosofia contemporanea.
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Castelvecchi, 26/09/2024
Abstract: È ormai evidente che le religioni giocano un ruolo attivo nelle guerre, armando le menti e scaldando i cuori dei fedeli. Ma perché avviene questo, quando ci si aspetta invece che mostrino una spiccata vocazione alla pace? L'elemento religioso costituisce oggi un fattore cruciale per comprendere i conflitti internazionali. Non si tratta né di "guerre di religione", né di "scontri di civiltà": la fede entra in gioco perché le politiche d'identità nazionali hanno bisogno di una legittimazione simbolica che altrimenti non potrebbero vantare. Attraverso numerosi casi di studio – dai movimenti hindu ai monaci buddisti in Sri Lanka, passando per l'islam politico e Israele – il sociologo Enzo Pace mostra come un conflitto emerga ogni volta che la religione cede alla logica della politica.
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La tenerezza di Dio-Abbà e di Gesù
Castelvecchi, 07/10/2024
Abstract: Quando viene battezzato, Gesù per la prima volta fa esperienza personale dell'amore del Padre. È travolto da un affetto sconfinato, dalla parola di un Dio amorevole che proclama: "Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto". È un evento decisivo che sconvolge il corso della sua vita e della storia. A partire da qui il Gesù storico, "falegname-artigiano e contadino mediterraneo", si rivolge a Dio usando un'espressione senza eguali in tutta la letteratura ebraica, "un'allocuzione infantile che nessuno userebbe in riferimento a Dio": Abba. "Abba" esprime la tenerezza di un papà buono e caritatevole, rinvia a un'intimità profonda, a una fiducia totale. Così, sulle rive del Giordano, il Figlio prediletto di Dio-papà irrompe nella storia umana inaugurando la sua predicazione d'amore. È la frattura cristiana: dalla solitudine di un unico vero Dio alla comunione trinitaria, al Dio-relazione. Con stile appassionato, Leonardo Boff scrive un inno commovente al Padre Nostro, un inno all'amore che Dio prova nei confronti degli umani e del creato, in quello che allo stesso tempo è un testamento spirituale e un ritorno alle origini della fede.
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Il grido della creazione. Il mio Madagascar
Castelvecchi, 22/10/2024
Abstract: Un viaggio fatto di molti viaggi. Un percorso frastagliato lungo un Paese tenuto in vita dalla crea-tività silenziosa di gente in grado di portare il peso di tante sofferenze. Una realtà complessa e spesso sconvolgente, dove situazioni individuali e sociali difficili anche da immaginare s'intrecciano a vissuti che affascinano e sorprendono. Un itinerario fatto di incontri e di concreta solidarietà, corredato da una ricca documentazione fotografica, interviste, testimonianze e accurate pagine di diario. Ad accompagnarci, una guida inconsueta: monsignore Rosario Vella. Un vescovo che da molti anni interpreta la sua missione come un impegno di riscatto umano, religioso e sociale del po-polo malgascio. Fondatore di una quarantina di scuole, della sua gente egli condivide in tutto la condizione. La sua è una chiesa povera tra i poveri del Madagascar.
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La violenza non parla. Tre discorsi
Castelvecchi, 23/09/2024
Abstract: Nella globalizzazione frastagliata dai conflitti, la violenza costruisce, mantiene e modella l'ordine internazionale. Come nella tragedia greca, la violenza esiste solo dove c'è una maggioranza silenziosa, è il non detto dell'organizzazione sociale: quando Kratos parla, Bia tace. Jan Philipp Reemtsma si interroga sulla natura eterogenea e proteiforme della violenza, e sul rapporto che questa intrattiene con il potere e il diritto, a partire dal suo volto più oscuro: l'abisso teorico e storico del totalitarismo nazista. Setacciando la letteratura e la filosofia, da Eschilo ad Arendt, Reemtsma rivela come la sanzione penale si trasforma in "rimedio terapeutico", in desiderio individuale di punizione e di vendetta; come la violenza non parla, ma accompagna il potere "come un'ombra"; come l'estremo dell'orrore possa diventare normalità.
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Castelvecchi, 10/10/2024
Abstract: A causa delle politiche inefficaci adottate finora, il sistema sanitario italiano si è trasformato in un pesante onere finanziario, ha trascurato la prevenzione e aperto le porte alla privatizzazione, minando il principio dell'universalità dell'assistenza sanitaria gratuita. Strutture precarie, inefficienza e carenza di operatori sono solo alcuni degli effetti negativi generati dalle devastanti controriforme neoliberiste attuate negli anni Novanta dalla sinistra al governo. Secondo Ivan Cavicchi, il collasso strutturale del sistema non può essere risolto con misure tampone e soluzioni a breve termine. Mentre molti si propongono di "salvare" il sistema, sembra che nessuno sia adeguatamente preparato per affrontare la complessità del problema. In assenza di leader competenti e di riforme politiche strutturali, la sanità pubblica è destinata ad affondare in maniera irreversibile.
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L'alba di nuovi orizzonti. Alla ricerca della vita nell'universo
Castelvecchi, 21/10/2024
Abstract: Nathalie A. Cabrol ha dedicato la propria esistenza allo studio di possibili forme di vita al di fuori del nostro pianeta. Dalle vette delle Ande, dove gli organismi resistono a condizioni estreme, fino agli oceani nascosti su altri corpi celesti, il suo viaggio autobiografico nella galassia è un racconto dell'età dell'oro dell'astrobiologia, la nostra: nel 1992 si osservavano i primi due esopianeti, oggi ne contiamo 5200. Per Cabrol non siamo mai stati così vicini a rispondere alla domanda "siamo soli nell'universo?": ogni giorno scopriamo nuove possibilità di vita extraterrestre, e del resto, come diceva il suo maestro Carl Sagan, il contrario sarebbe "un terribile spreco di spazio". È sorprendente essere "allo stesso tempo l'esperimento e lo sperimentatore, la vita che si interroga sulla sua origine", ma è ricordando la propria essenza biologica che l'umanità può tornare a vedere l'ambiente che la ospita. L'alba di nuovi orizzonti è un esercizio a guardarsi da fuori, come gli astronauti che contemplano la Terra dallo spazio, "affinché la nostra epoca sia ricordata come quella in cui gli esseri umani divennero finalmente dei cittadini planetari".
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Galileo e la navigazione satellitare
Castelvecchi, 26/09/2024
Abstract: Nel 1492, per la prima volta, davanti ai marinai si spalanca un oceano sconosciuto: settimane di navigazione e nessuna idea di come ottenere una geolocalizzazione precisa. Sin dall'antichità i naviganti sanno leggere la latitudine grazie alla stella polare, ma il "problema della longitudine" è di ben altra natura. Più di un secolo dopo, Galileo Galilei scopre a Padova i satelliti di Giove, e si rende subito conto che un marinaio capace di osservare le eclissi di quei satelliti conoscerebbe la propria longitudine. Ma la sua immaginazione di genio è in anticipo di 350 anni rispetto alla tecnica dell'epoca. Impraticabile in mare, sulla terraferma l'idea si rivela un'arma formidabile per la cartografia, e inaugura l'"epoca dell'immagine del mondo" che è la Modernità. Oggi il nome del genio toscano ha raggiunto lo spazio, con il sistema satellitare europeo "Galileo". Alessandro De Angelis, suo grande studioso, apre a ogni genere di lettore una storia della tecnica, dai primi navigatori greci ai lanci spaziali, grazie all'incanto del viaggio: per mare e attraverso la conoscenza.
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Festa e lavoro. La doppia morale
Castelvecchi, 24/09/2024
Abstract: Nell'immaginario collettivo esiste una contrapposizione netta e conflittuale tra il tempo del lavoro e quello della festa. Il primo si identifica con l'impegno, la fatica, la responsabilità; il secondo con il gioco, la gioia, la libertà. Siamo di fronte a una narrativa pericolosamente ingannevole: c'è creatività anche nel lavoro e la festa non si esaurisce nel riposo o nell'eccesso. Come superare allora la visione del mondo dominante che separa tempo libero e tempo necessario, ozio e professione, felicità e distopia del lavoro? Franco Riva indaga la possibilità di trovare un nuovo equilibrio tra la "serietà della festa" e la "libertà del lavoro", confrontandosi con pensieri, utopie rivoluzionarie e nuovi rituali collettivi, tra happy hour, godimento del corpo e mito dell'impiego fisso.
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Castelvecchi, 30/09/2024
Abstract: Amate da Gramsci, applaudite da Mussolini, sempre al centro di grandi equivoci e interpretazioni divergenti, le Riflessioni sulla violenza sono il capolavoro di Georges Sorel, pensatore eccentrico, irriducibile, e tuttavia influentissimo, che in una vita ricca di deviazioni ebbe l'unica coerenza di abbattersi come grandine sull'opinione comune. Un'opera capitale, spregiudicata e sconvolgente, che denuncia l'insorgere di un'inedita alleanza tra la borghesia – classe "vile" e "idiota" quanto la nobiltà settecentesca – e il socialismo "abusivo" dei partiti ufficiali. Il vero socialista non è colui che accetta il compromesso capitalista e addormenta il conflitto sociale, bensì chi cerca la catastrofe: la distruzione dello Stato nello sciopero generale, per ristabilire "costumi di libertà" che la borghesia non conosce più. La violenza è per Sorel l'ineludibile atto di guerra che alimenta la speranza di una nuova era socialista, il solo farmaco in grado di curare insieme i mali della borghesia e del proletariato. Antidemocratico, rivoluzionario, disperato: quello di Sorel è un grido per il rovesciamento della società capitalista, che oggi, in tempi bui per la democrazia, risuona ancora più forte, inquietante, profetico.
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Eidola. Estetiche dei mondi immateriali
Castelvecchi, 20/09/2024
Abstract: In greco antico, la parola éidola significa 'idolo, fantasma, simulacro' e viene usata da Platone nella Repubblica, per il mito della caverna. Éidola è una ricognizione sulla ricerca dell'arte visuale nei mondi immateriali attraverso i testi di Massimo Sgroi e le oltre quaranta opere a colori di Damiano Errico. Indaga la trasformazione del pensiero estetico, filosofico e sociologico in seguito all'ibridazione fra la vita reale e i mondi elettronici, con particolare riferimento alle nuove frontiere della realtà virtuale, dell'intelligenza artificiale e del metaverso.
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La storia di ognuno. Racconti dalla Casa della Carità
Castelvecchi, 18/09/2024
Abstract: La Casa della Carità di Milano offre accoglienza e ospitalità a chiunque ne abbia bisogno: migranti, senza fissa dimora, anziani soli, donne maltrattate, persone con problemi di salute mentale. Lotta contro classificazioni legali rigide e spesso inservibili, perché le difficoltà della vita non si lasciano catalogare o definire. Ed è proprio in questo luogo che un avvocato-poeta capace di tenere insieme giustizia e letteratura rivolge ad alcuni ospiti una semplice domanda: "Mi raccontate la vostra vita?". Gli incontri con uomini e donne dalle esperienze più diverse, con una giovane coppia afghana e una famiglia rom diventano storie anche disperate, racconti di esistenze infrante. Da cui tuttavia emergono voci che vanno oltre il dolore e abbracciano bellezza, grazia, imprevedibilità, gioco; da cui emerge uno sguardo che rovescia il nostro ordine così spesso asfittico, incapace di immaginazione prima ancora che di comprensione.
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Rigenerazione. Giustizia ambientale ed energia nell'Europa del futuro
Castelvecchi, 18/09/2024
Abstract: Il cambiamento climatico pone l'Unione Europea e i governi nazionali di fronte a nuove sfide. Dalla decarbonizzazione all'implementazione di un modello sostenibile basato sulle energie rinnovabili, passando per il rafforzamento delle politiche ambientali del Green Deal, fino alla realizzazione di un piano industriale e occupazionale incentrato sulle tecnologie green, Livio de Santoli ci guida nella transizione verso un sistema energetico equo e "rigenerativo". Questo nuovo paradigma aspira a combinare giustizia ambientale e giustizia sociale, considerando l'energia come un bene comune a disposizione di tutti. Affrontare la crisi climatica richiede un rinnovato ambientalismo progressista in grado di contrastare sia il negazionismo che la religione del capitalismo: de Santoli ne dipinge i tratti essenziali, amalgamando sapientemente la normativa europea con suggestioni dalla musica rock.
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Castelvecchi, 18/09/2024
Abstract: Trieste 2013, un manager d'azienda sicuro di sé giunge in città. Messo fin da subito a disagio dai silenzi astrusi della città bianca, impara lentamente a misurarsi con i suoi traumi nascosti, rivelando quell'altro io fatto di dolorosi strappi identitari ed esistenziali. I valori si capovolgono e le certezze si sgretolano. Un corpo a corpo fra la maschera e l'ombra, fra il muro e la crepa. Fino a quella scelta di imprevista audacia. In questo romanzo di fattura novecentesca sulla solitudine e il senso di inadeguatezza dell'uomo di oggi, Palomar indaga con grazia le conseguenze meno scontate della globalizzazione sull'uomo in abito scuro che incrociamo tutti i giorni negli aeroporti e nelle stazioni ad alta velocità.
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Castelvecchi, 18/09/2024
Abstract: Cosa succede quando la sinistra "progressista" si chiude al confronto su alcuni temi e l'inclusione diventa dogma? Oltre a lasciare spazio in maniera allarmante alla destra sugli stessi temi, rischia di contribuire all'affermazione di nuove censure e ingiustizie, anziché allo sviluppo di nuove pratiche democratiche. Le autrici di Vietato a sinistra cercano di restituire, attraverso dieci interventi critici, la complessità di alcune questioni chiave della cultura contemporanea, sempre da una prospettiva femminista. La maternità surrogata, il sistema prostituente, l'affido condiviso nelle separazioni, le ripercussioni della logica paritaria, l'"identità di genere" che sostituisce il sesso sono solo alcune materie in cui è necessario riportare al centro la prospettiva delle donne, per evitare che l'inclusione indifferenziata le cancelli nuovamente. Con saggi di Silvia Baratella, Marcella De Carli Ferrari, Lorenza De Micco e Anna Merlino, Daniela Dioguardi, Caterina Gatti, Cristina Gramolini e Roberta Vannucci, Doranna Lupi, Laura Minguzzi, Laura Piretti, Stella Zaltieri Pirola