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L'inquietudine del pensiero
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Cassano, Franco

L'inquietudine del pensiero

Laterza, 04/10/2024

Abstract: "L'inquietudine nasce da un fastidio ed un'insofferenza, è come il bisogno di spostare continuamente il peso del corpo da una gamba all'altra, l'impossibilità di sedersi e fermarsi per dire: fine del viaggio, finora cercavo, adesso ho trovato.""Ancora oggi, ad un'età nella quale chi cerca qualcosa dovrebbe averla trovata, l'idea di aver finito di apprendere e cercare, suona per me come una dichiarazione di resa, di vecchiaia e di morte. Ecco la parola: il pensiero di aver trovato, di poter sostare per godersi seduti il bottino della ricerca mi ricorda la morte. Cercare è sentirsi vivi, avere ancora qualcosa di importante da fare, un provare a differire la morte con la scusa che c'è tanto da fare e non si sa quando si finirà".È questa postura che ha caratterizzato tutto il pensiero di Franco Cassano e che gli ha permesso di scrivere dei libri indimenticabili. La sua è stata una ricerca senza fine, un modo di pensare giunto a maturazione nella seconda metà degli anni settanta, quando inizia a logorarsi la storia collettiva, quando inizia a scucirsi il rapporto con la politica. In momenti così, anche una differenza personale può diventare una differenza epistemologica."Non ho mai pensato di aver conquistato la verità, ho solo cercato di avere un rapporto onesto con il problema che essa pone". È questa consapevolezza che innerva ogni pagina di questo libro e che rende le riflessioni di Franco Cassano un'inestinguibile fonte di conoscenza e bellezza.

Il suicidio di Israele
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Foa, Anna

Il suicidio di Israele

Laterza, 04/10/2024

Abstract: Dopo l'attacco terroristico del 7 ottobre 2023 e la guerra a Gaza, Israele è entrato in una spirale autodistruttiva. Il governo non è riuscito a tacitare le proteste nonostante la guerra in corso. Le relazioni internazionali si sono enormemente deteriorate e l'antisemitismo è tornato rapidamente a diffondersi come un virus.Il grido di allarme e di dolore di una delle voci più illuminanti dell'ebraismo italiano.Israele stava già attraversando un periodo di crisi drammatica prima del criminale attacco del 7 ottobre 2023. Grandi manifestazioni chiedevano a gran voce le dimissioni di Netanyahu e del suo governo e il paese era praticamente bloccato. La risposta al gesto terroristico di Hamas con la guerra di Gaza rischia però di essere un vero e proprio suicidio per Israele.Da un lato, infatti, abbiamo l'involuzione del sionismo, o meglio dei sionismi: da quello originario della fine del XIX secolo, passando per quello liberale e favorevole alla pace con gli arabi, fino alla crescita del movimento oltranzista dei coloni e all'assassinio di Rabin. Dall'altro, il resto del mondo ebraico – la diaspora americana e quella europea – si confronta oggi con un crescente antisemitismo che, contrariamente alla propaganda di Netanyahu, non è la stessa cosa dell'antisionismo, ma che certo dalle vicende della guerra di Gaza trae spunto e alimento.Per salvare Israele è necessario contrapporre al suprematismo ebraico, proprio dell'attuale governo Netanyahu, l'idea che lo Stato di Israele deve esercitare l'uguaglianza dei diritti verso tutti i suoi cittadini e deve porre fine all'occupazione favorendo la creazione di uno Stato palestinese. Qualunque sostegno ai diritti di Israele – esistenza, sicurezza – non può prescindere da quello dei diritti dei palestinesi. Senza una diversa politica verso i palestinesi Hamas non potrà essere sconfitta ma continuerà a risorgere dalle sue ceneri. Non saranno le armi a sconfiggere Hamas, ma la politica.

Come dèi fra gli uomini. Una storia dei ricchi in Occidente
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Alfani, Guido

Come dèi fra gli uomini. Una storia dei ricchi in Occidente

Laterza, 04/10/2024

Abstract: Chi sono i ricchi? Come lo si diventa? Perchéle ricchezze tendono ad accumularsi nelle mani di pochi?La prima grande storia dei ricchi e dei super-ricchi in Occidente a firma di uno dei più autorevoli storici dell'economia.Oggi le società occidentali sembrano ossessionate dai ricchi: ammirati e lusingati e, allo stesso tempo, biasimati e disprezzati. Ma è sempre stato così?Nel corso di mille anni le cose sono molto cambiate. Nel Medioevo, ad esempio, un'eccessiva accumulazione di ricchezze era considerata peccaminosa e perciò ci si attendeva che i ricchi non facessero sfoggio della propria opulenza. Per lungo tempo la loro semplice esistenza ha prodotto disagio sociale, mitigato solo dal ruolo che potevano svolgere nei tempi di crisi, impiegando i propri beni per aiutare la comunità.In passato come oggi, però, ci si è interrogati su comesi diventa ricchi e sul perchéle ricchezze tendono ad accumularsi nelle mani di pochi. Diventare ricchi è frutto di abilità o di fortuna? Di parsimonia o di capacità d'investimento? Quanto contano le ricchezze ereditate e quanto le reti di relazione che si creano nel corso della propria vita? In questo libro, pieno di esempi e di resoconti delle vite di alcuni individui straordinari, si prova a rispondere a queste domande all'interno di un'ampia e organica ricostruzione storica, capace di offrire anche una prospettiva da cui guardare ai dibattiti in corso sulla disuguaglianza di ricchezza e di reddito. A segnare una differenza dal passato è il fatto che, nonostante i loro patrimoni siano stati sostanzialmente risparmiati dalla Grande recessione del 2008 e dalla pandemia di Covid-19, i ricchi e i super-ricchi si sono mostrati riluttanti a contribuire al bene comune, opponendosi persino a misure d'urgenza. La storia suggerisce che questo è uno sviluppo preoccupante – per i ricchi e per tutti gli altri.

Donne protagoniste nelle istituzioni della Repubblica
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Gabrielli, Patrizia - Gabrielli, Patrizia

Donne protagoniste nelle istituzioni della Repubblica

Viella Libreria Editrice, 30/09/2024

Abstract: La storia delle donne nelle istituzioni rappresentative è una storia di minoranze. Riguarda un numero ristretto di donne ma è tutt'altro che trascurabile, anzi costituisce un valido osservatorio per approfondire sia la definizione della rappresentanza – e più in generale la parità di genere – sia scelte, responsabilità e pratiche politiche. Da questa stessa prospettiva è possibile esaminare i processi di costruzione della leadership femminile.Muovendo dalle più accreditate acquisizioni degli studi storici, i saggi proposti indagano sulle biografie politiche di significative protagoniste, sul rapporto tra donne, istituzioni, movimenti, rappresentanza e sulle rappresentazioni di genere nello spazio pubblico con attenzione alla toponomastica e alla produzione digitale.

Enigma
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Morris, Jan - Giorgi, Lucrezia - Lingiardi, Vittorio

Enigma

astoria, 01/11/2024

Abstract: Un memoir profondo e poetico, una pietra miliare"Un memoir profondo e poetico. Una vera pietra miliare"The New York Times"La storia di Jan è la storia di molte persone. Vivono in lei, nei suoi viaggi e nei suoi libri; abitano i miti greci e i teen drama che vediamo su Netflix. Penso che Jan Morris, mai uguale a sé stessa, abbia ancora molto da offrire."Vittorio LingiardiQuesto straordinario memoir è il racconto di un percorso transgender compiuto all'inizio degli anni '70. Perché James Morris – ufficiale dell'esercito durante la Seconda guerra mondiale, celebrato giornalista, avventuroso scrittore di viaggi – è diventato Jan? La risposta è semplice: fin dall'infanzia, James si era sentito in un corpo "sbagliato", non-femminile. E, arrivato a quarant'anni, dopo aver avuto cinque figli dall'amatissima moglie Elizabeth, ben consapevole del processo fisicamente ed emotivamente doloroso che lo aspettava, aveva deciso che era giunto il momento di prendere possesso del suo "vero" corpo.Come ha affrontato le sfide di questa decisione? Come ha vissuto il suo ruolo pubblico, sotto i costanti riflettori della curiosità – spesso morbosa – dei media? Cosa ne è stato della sua famiglia? Ma, soprattutto, quanta forza e quanta follia ha dovuto avere per diventare completamente sé stessa? In queste pagine viscerali, eleganti e attualissime, dal respiro ora letterario e spirituale, ora quotidiano e concreto, l'enigma di Jan emerge in tutta la sua forza, provoca e fa riflettere ancora oggi.

Il volontariato aziendale profit e non profit insieme per il bene di comunità e territori
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Giorgio, Patrizia - Guardini, Laura - Villa, Renata

Il volontariato aziendale profit e non profit insieme per il bene di comunità e territori

Egea, 26/09/2024

Abstract: Il volontariato aziendale, una pratica sempre più diffusa e da alcuni anni promossa anche in Italia, rappresenta per tutti i soggetti coinvolti un nuovo modo per far dialogare il mondo del profit con l'universo non profit. Il volume nasce dalle diversificate esperienze delle autrici proprio con il proposito di raccontare il fenomeno nelle sue varie declinazioni e per fornire indicazioni pratiche su come avviare collaborazioni virtuose, impegnando i dipendenti a beneficio della comunità. L'obiettivo prioritario è far comprendere che un progetto di volontariato aziendale è efficace solo se viene pensato, pianificato e promosso attraverso una partnership in cui impresa e organizzazione non profit sono sullo stesso piano, in un rapporto paritario, simmetrico e di reciprocità. Alla luce di questo principio, al taglio analitico attento alle origini e all'evoluzione del volontariato aziendale, il manuale affianca un orientamento assai pratico che non trascura le differenze tra grandi e piccole imprese, i risvolti normativi e assicurativi, l'importanza dei feedback e alcuni KPI che possono entrare nella rendicontazione di sostenibilità. L'attenzione a tutti gli attori coinvolti e la presenza di strumenti operativi di immediata applicabilità (questionari e schemi di valutazione) ne fanno una lettura irrinunciabile per imprese ed enti del Terzo settore.

Vittime e carnefici
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Susini, Daniele

Vittime e carnefici

Donzelli Editore, 30/09/2024

Abstract: L'8 settembre 1943 la firma dell'armistizio dell'Italia con le truppe alleate segna la fine della scellerata fratellanza con la Germania e l'inizio dell'occupazione da parte dei nazisti, caratterizzata da una lunga scia di stragi che insanguinarono il territorio italiano, da Sud a Nord, fino alla Liberazione, nell'aprile del 1945. Una violenza, esacerbata dal sentimento di tradimento dell'ex alleato tedesco nei confronti del governo e all'esercito italiani, che si abbatté sulle formazioni partigiane e non risparmiò la popolazione inerme. Il 1944 fu l'annus horribilis per l'Italia, quello in cui le violenze commesse dai reparti tedeschi, spesso in collaborazione con i fascisti della Repubblica sociale italiana, raggiunsero l'apice, facendo registrare il più alto numero di vittime civili. A ottant'anni da quegli eventi, Daniele Susini ricostruisce una mappatura delle stragi perpetrate dai nazifascisti nella provincia di Rimini, che rappresenta un caso di studio unico per illustrare la strategia dei nazifascisti in due contesti di guerra diversi: il primo legato alla repressione antipartigiana, il secondo all'occupazione del territorio per la costruzione della Linea Gotica e il successivo passaggio del fronte con la furiosa battaglia per la presa di Rimini. L'analisi dei singoli episodi di strage, classificati in schede dettagliate, consente di sottrarre all'oblio le vittime, che raramente hanno trovato giustizia, e i carnefici, che quasi mai sono stati puniti per i crimini commessi. Emerge così la presenza di un sistema di ordini che legittimava la violenza sui civili, l'esistenza di una vera e propria strategia stragista che si basava su un'ideologia espansionistica di stampo razziale, quella nazifascista, e sull'obiettivo dichiarato di distruggere il tessuto sociale da cui nasceva la Resistenza partigiana.

Tra le nebbie della P2
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Notarnicola, Pasquale - Ventrone, Angelo

Tra le nebbie della P2

Donzelli Editore, 30/09/2024

Abstract: Dopo la strage di piazza Fontana a Milano (12 dicembre 1969), il paese prese consapevolezza dell'esistenza di una "strategia della tensione" che mirava a erodere le basi dello Stato democratico. Da quel primo attentato fu un susseguirsi di eventi sanguinosi, mai chiariti fino in fondo: dalla strage di Peteano a quelle di Ustica e di Bologna. Questi eventi non solo hanno destabilizzato fortemente la convivenza civile, ma hanno pure condizionato la storia del paese fino ad oggi. Di queste vicende parla con grande chiarezza il generale Pasquale Notarnicola, ai vertici del SISMI (Servizio di sicurezza militare) dal 1978 al 1983. Nelle sue memorie, oggi pubblicate per la prima volta, ricostruisce dall'interno una pagina tragica della storia italiana. Per molti anni, i processi per definire le responsabilità hanno visto una sorprendente alternanza di assoluzioni e condanne, tra depistaggi, falsificazioni e omissioni, dando all'opinione pubblica l'impressione che non si potesse mai arrivare alla "verità". Ma le inchieste sono proseguite e, anche grazie alle testimonianze di servitori dello Stato come Notarnicola, molte responsabilità sono state chiarite. Oggi infatti sappiamo che l'obiettivo della strategia della tensione non era ricostituire uno Stato autoritario, ma delegittimare il Partito comunista per impedirgli di avvicinarsi al governo, accusandolo di essere responsabile del caos che stava colpendo il paese. Inoltre, abbiamo certezza che i vertici dei servizi segreti e gruppi neofascisti come Ordine Nuovo, Avanguardia Nazionale e i NAR hanno intrecciato la loro attività eversiva con quella dei Servizi segreti di alcuni paesi stranieri, delle Forze armate, del mondo politico e di organizzazioni internazionali come la loggia massonica P2, con i suoi ulteriori e oscuri intrecci con la criminalità organizzata. Il generale Notarnicola entra nelle pieghe più oscure di questi intrecci con la sua esperienza diretta, a tratti sconvolgente per il livello intricato di infiltrazione nei gangli vitali dello Stato da parte della P2 e del suo capo, Licio Gelli. Tuttavia, secondo Notarnicola, Gelli era solo la pedina di un sistema più grande e a lui superiore, così potente da ostacolare il generale nella sua attività investigativa, ostracizzarlo, depistarlo, per allontanarlo dalla verità. Angelo Ventrone – storico e studioso dei fenomeni eversivi nel nostro paese – ha ascoltato Notarnicola come testimone diretto di una stagione terribile, che tarda a farsi storia ma che deve essere portata alla luce perché la vita democratica possa proseguire senza ombre.

La solidarietà discreta
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Dagnes, Joselle - Demata, Massimiliano

La solidarietà discreta

Donzelli Editore, 30/09/2024

Abstract: La guerra in Ucraina ha causato la più grave emergenza umanitaria in Europa dalla fine del secondo conflitto mondiale, con quasi sei milioni di persone costrette alla fuga. Le istituzioni europee hanno reagito tempestivamente in aiuti e supporto alla popolazione travolta dal conflitto; il processo di accoglienza dei rifugiati, in Italia come in molti altri paesi, si è distinto sin da subito per unitarietà dell'azione politica e tentativi di innovazione istituzionale. Anche tra individui e famiglie si è prodotto uno slancio solidaristico da molti percepito come senza precedenti. Una reazione apparentemente molto diversa rispetto a quanto avvenuto durante altre crisi migratorie, pure recenti, come quella siriana, o quelle che si verificano con i flussi di rifugiati "ordinari", provenienti da Medio Oriente e Africa. Partendo da questa constatazione, un gruppo di ricerca multidisciplinare, composto da sociologi, politologi e linguisti, ha intrapreso uno studio con l'obiettivo di verificare l'effettiva esistenza di questo presunto "differenziale di solidarietà" e capirne le ragioni. Quanto conta la posizione delle forze politiche, in primis i partiti populisti e di destra? Qual è il potere dei media nell'indirizzare l'opinione pubblica o nell'assecondarla? E quanto è rilevante il fatto che alcuni rifugiati ci appaiano – per tratti somatici, per cultura, per vissuto – più simili a noi di altri? L'indagine ha mostrato risultati per certi versi sorprendenti. Se vi sono in effetti differenze significative nei giudizi e nelle percezioni dei rifugiati ucraini ed extra-europei, tali differenze "simboliche" e "rappresentazionali" non si traducono in modo equivalente e meccanico in comportamenti: nelle azioni di solidarietà messe in campo dagli intervistati – dalle semplici donazioni fino all'accoglienza presso la propria abitazione – non si ravvedono particolari differenze tra i due gruppi di rifugiati; non si riscontra una sproporzione di aiuti in favore degli ucraini, come ci si sarebbe potuto aspettare. In tutte queste forme di sostegno, al contrario, si scopre un netto rifiuto per i trattamenti differenziati: esiste dunque, sottotraccia, quotidiana ma tenace, una solidarietà che, pur portata avanti con discrezione, sceglie di non discriminare.

Giorgio Armani. L'uomo, il marchio, l'azienda
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Pagano, Frank - Di Dio Roccazzella, Marco

Giorgio Armani. L'uomo, il marchio, l'azienda

IlSole24Ore Publishing and Digital, 30/09/2024

Abstract: Quello di Armani è un caso unico nella storia della moda e dell'imprenditoria italiana. Fondato nel 1975, il Gruppo Armani è la prima, vera multinazionale del Made in Italy. Giorgio Armani è ancora oggi l'anima creativa e l'amministratore unico di un'impresa che ha chiuso il 2023 con un fatturato, in crescita, di 2,45 miliardi di euro. Questo libro parte da due domande fondamentali: che cosa è unico e che cosa è ripetibile di questo 'caso' di business straordinario? Passandone in rassegna alcuni aspetti chiave – prodotto, pricing, distribuzione, marketing, equity e futuro – e attraverso un'analisi puntuale, con qualche curiosità 'sorprendente' sull'uomo e sul business, racconta la storia di un imprenditore e di un italiano iconico.Vorrei, con la mia storia,essere un esempio, uno stimoloe ricordare a tuttiche il lavoro vero porta lontano.Giorgio Armani

Primo Levi e i suoi compagni
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Luzzatto, Sergio

Primo Levi e i suoi compagni

Donzelli Editore, 30/09/2024

Abstract: "Voi che vivete sicuri/ Nelle vostre tiepide case … Meditate che questo è stato:/ Vi comando queste parole": con versi indimenticabili, di taglia dantesca, si apre il racconto di Se questo è un uomo, un testo che è diventato nel tempo il libro su Auschwitz, sull'orrore del Novecento. Ma che cosa intende Primo Levi, quando dice "voi"? Cosa, quando dice "io"? E cosa, quando dice "noi"? Nel modo in cui l'autore, maestro di lingua italiana, ha strategicamente impiegato – e piegato – i pronomi personali si annida il groviglio del bene e del male, dell'innocenza e della vergogna nella Shoah: l'idea, insieme, di un'appartenenza e di una distanza, ma anche il tarlo del senso di colpa, e la responsabilità che da esso deriva. A partire da queste domande, Sergio Luzzatto torna a interrogarsi sulla figura di Primo Levi per ricostruire la storia dietro la scrittura, risalendo la strada che dai personaggi di Se questo è un uomo conduce fino all'identità reale dei suoi compagni di deportazione, degli ebrei d'Europa con lui costretti "sul fondo". Chi erano i membri del Kommando chimico di Auschwitz-Monowitz? E chi erano, in particolare, i compagni rappresentati da Levi quali personaggi negativi o addirittura abietti, luciferine incarnazioni del male? Forse Primo Levi sarebbe diventato uno scrittore anche se non fosse stato deportato ad Auschwitz. Certamente sarebbe stato uno scrittore diverso, se la storia del Novecento non avesse segnato per sempre la vita del giovane chimico attraverso l'esperienza di quel buco nero. Per questo, è anche con la strumentazione degli storici che le sue opere chiedono oggi di essere rilette. Per dipanare i fili di un intreccio continuo – e problematico – tra il fatto storico e la trasfigurazione letteraria.

Scienziate. Storie di vita e di ricerca
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Cattaneo, Elena

Scienziate. Storie di vita e di ricerca

Raffaello Cortina Editore, 30/09/2024

Abstract: ''Da oltre trent'anni dedico la mia vita alla ricerca su una malattia neurodegenerativa ereditaria, la Còrea di Huntington. L'Italia è disseminata di storie di ricerca e di passione simili alla mia. Questo volume è il racconto di storie di scienza, di studiose e delle loro domande. Attraverso le voci delle protagoniste accompagnerò i lettori nell'esplorazione di ambiti di studio molto diversi, dalle lingue antiche all'astrofisica passando per la vita degli scimpanzé, con l'obiettivo di accrescere la consapevolezza collettiva sul contributo delle tante scienziate alla crescita culturale, scientifica, sociale del paese.Credo che le storie tracciate in questo libro rappresentino una rivoluzione in corso, l'inizio di un cammino che libererà le ragazze da zavorre e pregiudizi che in passato ne hanno impedito o rallentato i percorsi di emancipazione. Una rivoluzione in cui si moltiplicano quei modelli di riferimento che sono mancati a tante ragazze di ieri ma che mi auguro possano aiutare quelle di oggi e di domani a realizzare in pieno le loro aspirazioni."

AI, ultima frontiera. Capire l'intelligenza artificiale con le storie vere di collaborazione tra esseri umani e algoritmi
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Frontoni, Emanuele

AI, ultima frontiera. Capire l'intelligenza artificiale con le storie vere di collaborazione tra esseri umani e algoritmi

ROI Edizioni, 02/10/2024

Abstract: Quattro robot con sistemi di visione molto più sofisticati dell'occhio umano e braccia meccaniche da 17 metri percorrono instancabilmente il nuovo ponte San Giorgio di Genova monitorando in tempo reale anche i più impercettibili segni di degrado. Telecamere di ultima generazione sorvegliano discretamente i movimenti dei neonati prematuri per cogliere i segnali precoci dei disturbi dello spettro autistico. Sistemi di intelligenza artificiale navigano i social media di tutto il mondo per scoprire le tendenze emergenti e aiutare i creativi della moda a ideare nuovi capi. Una vasta biblioteca di voci donate da volontari permette di ridare una voce dal timbro naturale a chi ha perso la propria per gravi malattie degenerative. Sono solo alcune delle applicazioni, che sembrano fantascienza ma sono reali, già in atto anche in Italia, frutto di ricerche condotte da team interdisciplinari di eccellenza nel nostro Paese. Fra avanzamenti tecnologici sempre più raffinati, questioni etiche e interrogativi sociali, questo libro è un viaggio alla scoperta dell'ultima frontiera del possibile, verso una collaborazione inedita e tutta da esplorare tra intelligenze artificiali e creatività umana.

La locanda dei gatti e dei ricordi
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Takahashi, Yuta - Strippoli, Giuseppe

La locanda dei gatti e dei ricordi

Feltrinelli Editore, 01/10/2024

Abstract: Un vialetto di conchiglie bianche ti condurrà alla locanda "Da Chibi". Un gatto ti aspetterà sulla porta.Prima un viaggio in treno da Tōkyō fino a una cittadina di mare nella penisola di Bōsō. Poi una passeggiata lungo la spiaggia. È lì che si trova "Da Chibi", una delle poche locande dove, secondo alcuni, viene ancora servito il kagezen – il "vassoio d'ombra", il pasto tradizionale giapponese che si cucina per chi non c'è più. Si narra che, dopo che il piatto viene messo in tavola, accadano cose strane, che sia possibile entrare in contatto con la persona di cui si sente maggiormente la mancanza. Così, scossa dalla morte improvvisa del fratello, in una mattina luminosa la diciannovenne Kotoko Niki varca la soglia del ristorante, sotto lo sguardo attento di un gatto. Il fratello di Kotoko ha perso la vita in un incidente stradale cercando di proteggerla e lei, piena di rimorsi, spera in un miracolo. Una speranza folle, pensa, almeno finché non inizia a mangiare il riso, il pesce bollito e la zuppa di miso fumante che l'avvolgono con il loro profumo. L'orologio smette di ticchettare, il mare e i gabbiani tacciono, e Kotoko ha la sensazione di udire accanto a sé una voce familiare… Come lei, anche altri nella locanda cercano di fare i conti con la scomparsa di una persona cara: un ragazzino timido che ha perso una compagna di scuola, il suo primo amore; un ottantenne malato a cui è morta la moglie; un giovane chef che non ha più la madre. Con pennellate lievi e piene di poesia, Yuta Takahashi esplora il potere curativo che il cibo sa sprigionare quando gli ingredienti di un piatto si mescolano ai ricordi di chi abbiamo amato.

La Repubblica senza Stato
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Filippetta, Giuseppe

La Repubblica senza Stato

Feltrinelli Editore, 01/10/2024

Abstract: Lo Stato postfascista, invece che farsi repubblicano attuando la Costituzione del 1947, la manda in esilio. Dalla costante disapplicazione delle principali disposizioni costituzionali – e dalla simmetrica e sostitutiva applicazione di norme ereditate dal fascismo e comunque contrastanti con la Carta repubblicana – deriva la forma dello Stato centrista, che è Stato forte (dotato di assoluta supremazia sui diritti individuali e collettivi), Stato cattolico (che ai valori repubblicani sovrappone quelli della Chiesa) e Stato segreto (che condiziona le dinamiche politiche e sociali attraverso apparati occulti che operano nell'illegalità). Giuseppe Filippetta ricostruisce in tutti i loro aspetti – utilizzando documenti giudiziari e di archivio, testimonianze, film, opere letterarie e di arte figurativa, epistolari, monografie e fonti giornalistiche – le norme e le prassi attraverso le quali lo Stato, violando la Costituzione, ha represso il dissenso politico, negato i diritti sindacali e contrastato il libero esercizio dei culti acattolici e, simmetricamente, le mobilitazioni e le pratiche con le quali i movimenti collettivi hanno provato a far vivere la Repubblica e a realizzare i valori fondamentali della Costituzione. La strategia della tensione e le stragi sono state il punto di arrivo del contrasto tra Stato e Repubblica e lo strumento con il quale si è tenuto fermo l'esilio della Costituzione e si sono salvaguardati la supremazia dell'apparato statale sui diritti individuali e collettivi e l'assetto sociale ed economico garantito da tale supremazia.La Repubblica senza Stato offre una nuova interpretazione sia della nascita della Costituzione repubblicana che della sua inattuazione e mostra come proprio l'inattuazione costituzionale sia all'origine della strategia della tensione.Un'interpretazione nuova della nascita della Costituzione repubblicana. E di come la sua inattuazione sia all'origine della strategia della tensione.

La felicità possibile
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Todaro, Lucia

La felicità possibile

Feltrinelli Editore, 01/10/2024

Abstract: Se la felicità non fosse l'ideale irraggiungibile che ci immaginiamo e la potessimo scorgere in ogni situazione, anche in quelle che avremmo preferito evitare? E se le cose potessero parlare, che cosa ci direbbero della felicità?Per rispondere a queste domande Lucia Todaro, psicopedagogista, da sempre interroga i piccoli oggetti d'uso quotidiano. Sono proprio le cose "da nulla", quelle di cui non misuriamo il valore in termini estetici, funzionali o economici, a suggerire la via d'accesso e il percorso più breve verso una felicità possibile. Svelandone il senso nascosto, metaforico, l'autrice le rende promemoria emotivi, che ci dotano delle competenze vitali per affrontare il nostro personale viaggio verso una vita piena e profonda. A volte basta saper osservare e ascoltare con attenzione per andare oltre l'apparenza, basta saper scoprire o attribuire valore per poterci stupire. Possiamo allenarci a farlo, cambiando il nostro modo di guardare gli oggetti più banali. Portandoli idealmente in tasca, possiamo trasformarli in opportunità per aprirci alla meraviglia, in indizi di speranza e coraggio; possiamo affinare la nostra abilità di orientarci nelle scelte e nelle relazioni, nutrire la resilienza e la capacità di sognare. Non sono solo oggetti, ma rappresentano concetti e delineano traiettorie verso la felicità che desideriamo.L'essere felici ha poco a che fare con il successo dei supereroi, la perfezione o il raggiungimento di obiettivi imposti dalla società; corrisponde piuttosto al saper dare significato a tutto ciò che siamo, abbiamo e sperimentiamo. Lucia Todaro, psicopedagogista, promuove il benessere emotivo, relazionale e spirituale delle persone di ogni età e ruolo.Dopo la laurea in Filosofia con indirizzo in Scienze umane ed essersi occupata di selezione e formazione aziendale, da oltre trent'anni opera come consulente psicopedagogica, di orientamento e formazione, lavorando in scuole, università della terza età e associazioni di promozione sociale (Caritas, Aido, Sportello Scuola Volontariato). Dal 1995 collabora stabilmente con il Centro Sportivo Italiano come formatrice psicopedagogica in progetti educativi e motivazionali. Si occupa di progetti, anche pluriennali, dedicati alle competenze umane e alla relazione d'aiuto sia per le amministrazioni pubbliche, sia in aziende ed enti privati. Questo è il suo primo libro.Il potere straordinario di dare senso alle cose ordinarie, nelle riflessioni e nelle parole di una psicopedagogista e formatrice che, da oltre tre decenni, guida ragazzi e genitori, educatori e insegnanti a immaginare e costruire il proprio percorso verso una felicità piena e una saggezza a portata di mano.

Gender is over
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Borrelli, Isa

Gender is over

Feltrinelli Editore, 01/10/2024

Abstract: Il celebre detto latino recita: "Nomen omen", nel nome è il presagio. L'appellativo assegnato alla nascita, solo in base ai genitali esterni, pretende di delineare già l'identità e il destino della persona. Presuppone di tracciare in maniera netta ruoli, confini e possibilità che riguarderanno quella vita. Ecco cos'è il binarismo: un sistema che esercita controllo sui nostri corpi, crea gerarchie di potere, modella il linguaggio a sua immagine e somiglianza, limita o esclude dall'accesso ai servizi, impone usi e costumi nella quotidianità, norma desideri e inclinazioni, reprime e sopprime.Decostruendo da una prospettiva trans* l'attuale situazione italiana, in questo appassionato saggio Isa Borrelli smantella categorie che si danno per scontate e mette in discussione linguaggi, pratiche e assetti istituzionali per proporre una visione di società degenderizzata: una società in cui si possano riconoscere molteplici possibilità di genere e in cui si possa porre fine al segregazionismo e all'esclusione.A partire da una prospettiva militante, Gender is over accende il discorso pubblico per rivendicare valori universali: quali la libertà di autodeterminazione e di scelta sulla propria esistenza.Chiunque tu sia.

La felicità non è un lusso
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Morselli, Guido

La felicità non è un lusso

Adelphi, 01/10/2024

Abstract: Oltre che un grande romanziere ignorato, Morselli fu anche un notevole, sottile saggista, che pubblicò sporadicamente qualche testo, restando tuttavia anche in questo caso misconosciuto. Oggi i numerosi lettori dei suoi romanzi potranno scoprire da questo libro l'altro versante della sua opera. Si tratta di saggi e articoli inediti o dispersi in giornali e riviste quasi mai di primo piano, scritti fra il 1937 e il 1971. Eppure i temi erano – e sono ancora – particolarmente vivi e le argomentazioni di Morselli molto acute, negli ambiti più diversi: si tratti del marxismo o della questione meridionale, del suicidio o della felicità, del rapporto fra caso e necessità o delle origini fisiologiche dell'inconscio, del destino della civiltà occidentale o di quello del romanzo. Morselli non si accontenta mai di sostare sulla soglia degli edifici che vuole conoscere: ogni volta esige di visitarne tutte le stanze e di penetrarne i meandri più riposti. Si avverte in lui un'insofferenza per le tesi che lo circondano come verità acquisite – e che tali non sono. Così, la sua inquieta e onnivora curiosità lo spinge sempre oltre, ancora una volta in solitudine.

I pipistrelli
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Cagnati, Inès

I pipistrelli

Adelphi, 01/10/2024

Abstract: "So il nome e le proprietà di tutte le erbe che curano il corpo" dice con fierezza la protagonista tredicenne di uno dei racconti qui riuniti, da cui sembra spirare il profumo mielato dei fiori d'acacia e quello amarulento del latte di fico. La natura è del resto l'unico sapere di chi non ha per orizzonte che indigenza, campi, vigne, stagni, colline, e l'unico riparo dal dolore per le "creature difettive" che Inès Cagnati sa raffigurare con un ritegno che lascia intravedere abissi di tristezza. La tristezza che scaturisce da madri dal viso tirato e cupo e da padri cui solo la collera riesce a dar voce. E insieme dall'"altro mondo", popolato di insegnanti armate solo di "parole violente" e regole inflessibili; di figli che non sanno nascondere l'insofferenza delle loro origini e di anziani genitori che la sera se ne stanno lì a "guardare il volo vellutato dei pipistrelli nel crepuscolo violaceo"; di comunità che respingono chiunque appaia disturbante e alieno – e dunque pazzo. Come la donna che tutti chiamavano "la pipistrella" perché nel capanno isolato in cui viveva solo quei "sacchetti di polvere nera imprigionata nelle ragnatele" parevano accoglierla e rispecchiarla. Alberi e animali, popolo di tacita e primordiale saggezza, sono la vera patria di queste vulnerabili creature, cui è concesso al più il sogno di andarsene lontano, "fino al deserto dove passano i cammelli con le carovane del sale".

Shun. L'arte giapponese di vivere ogni cosa
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Leon, Natalie

Shun. L'arte giapponese di vivere ogni cosa

Salani Editore, 22/10/2024

Abstract: UN INVITO A CELEBRARE OGNI ISTANTEUN MODO PER VIVERE PROFONDAMENTE LO STILE GIAPPONESE,UN INVITO A CELEBRARE OGNI ISTANTE,UN VIAGGIO PER FAR ENTRARE LA BELLEZZA NELLA PROPRIA VITAIl Giappone è un Paese estremamente affascinante che ha da sempre basato la sua ricerca e la sua riflessione sul concetto di armonia e di felicità. E lo ha incarnato nella vita quotidiana: l'antico rituale di purificazione nell'acqua gelida delle foreste, l'arte tessile del boro boro, la contemplazione della bellezza effimera dei ciliegi in fiore durante l'hanami e i dolci decorati con cura prima della preparazione del tè. Non esiste un altro posto al mondo come il Giappone. È il luogo in cui coltivare le gioie quotidiane è un'arte che si apprende con pazienza, in cui ogni giorno dona l'opportunità per scoprire come condurre la propria esistenza con grazia e significato. Attraversando con delicatezza i dodici concetti chiave della cultura nipponica –come kasane, la stratificazione dei colori, o mottainai, la capacità di vivere senza sprechi – l'autrice di questo libro ci racconta di paesaggi dai colori pastello e tradizioni antiche quanto il tempo, racconti popolari, ricette, esperienze moderne e tradizionali, scandendo giorno per giorno ogni aspetto della vita giapponese, quelle particolarità uniche e affascinanti che rendono il Giappone tanto straordinario. E ci insegna a scoprire la grazia dei piccoli gesti, tutti i segreti di una cultura che invita a lasciarsi ispirare da un modo di vivere che trova nella semplicità la sua bellezza più autentica.