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L'algoritmo di Babele. Storie e miti dell'intelligenza artificiale
Solferino, 05/11/2024
Abstract: Che cosa ha a che fare Omero con l'intelligenza artificiale? E I viaggi di Gulliver, i trattati di Giordano Bruno, le opere di Borges: cosa ci possono insegnare dell'accelerazione tecnologica?Nel racconto Nella colonia penale, Kafka immagina un uomo assoggettato al potere della macchina: una figura che sembra perdere del tutto la propria umanità di fronte allo splendore matematico, logico ed efficientista di un automa. È proprio esplorando esempi letterari e filosofici come questo che Andrea Colamedici e Simone Arcagni si interrogano sul nostro futuro in relazione all'incredibile sviluppo dell'intelligenza artificiale e al mistero dell'algoritmo di Babele.Attraverso molti capolavori e autori del passato – dai dialoghi di Platone ad Asimov – possiamo infatti ricostruire il codice genetico della nuova frontiera informatica, mostrando come il suo immaginario sia profondamente intrecciato con la nostra società. Ne emerge un affascinante atlante archeologico della modernità che stiamo vivendo, in cui ogni esempio culturale si lega perfettamente alla dimensione contemporanea e al dibattito che si sta generando sul fronte etico e cognitivo."La torre di Babele è diventata oggi l'algoritmo di Babele, che si situa all'incrocio tra la spinta tecnologica e l'accumulo dei saperi e che rappresenta una sfida avvincente e allo stesso tempo una minaccia inaggirabile. E incarna un racconto, un simbolismo e una visione straordinari."
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Solferino, 05/11/2024
Abstract: "Il termine più antico conosciuto riferito alla meditazione è la parola sanscrita Dhya–na, che indica un particolare stato di coscienza dove la mente e il cuore tornano puri come quelli di un bimbo, senza nomi, forme, giudizi: la pura consapevolezza di essere." Daniel Lumera ha abbracciato la via della meditazione oltre trent'anni fa e, da allora, ne è diventato un autorevole punto di riferimento internazionale, nella convinzione che rappresenti una chiave di lettura rivoluzionaria non solo della sfera personale, ma anche di quella relazionale e sociale. Ma quali sono i reali benefici che genera in termini di salute e qualità della vita? E in che modo è in grado di modificare il nostro cervello? Come fa a rallentare i processi di invecchiamento e infiammazione? In che modo potenzia le nostre abilità cognitive e ci aiuta nella gestione dello stress? E che cosa sono gli stati superiori di coscienza? Lo spiega questo libro che ci introduce agli otto passaggi fondamentali dell'antica tradizione indovedica e ci porta all'unione della nostra individualità con la coscienza che contiene l'intero universo. Meditare non è pregare, non è visualizzare, non corrisponde, come erroneamente si crede, alla mindfulness. Nel contesto sociale iperperformante in cui viviamo, rappresenta davvero la medicina del nuovo millennio. Non a caso i Centers for Disease Control and Prevention indicano la meditazione come uno dei trend sanitari in più forte crescita degli ultimi anni e sempre più medici la integrano a scopo preventivo e in associazione alle cure tradizionali.Un libro imprescindibile e autorevole per chi vuole imparare e approfondire l'arte della meditazione.
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Gramma Feltrinelli, 05/11/2024
Abstract: Muna ha diciotto anni e vive a Jüris, una piccola città della Ddr. Abita con sua madre, attrice del teatro comunale che, dopo la morte del marito, annega nell'alcol il dispiacere di vivere. Mentre sogna di raggiungere Berlino, Muna frequenta come tirocinante la redazione della "Voce del popolo", la rivista ospitata nell'appartamento di Noah Klein. Tra i vecchi scaffali della rivista si beve vino rosso e cola, ci si rimpinza di patatine, si raccontano barzellette. Un giorno compare in redazione l'addetto alla fotografia. Magnus ha occhi azzurri e una ruga di rabbia tra le sopracciglia. È l'uomo più bello che Muna abbia mai visto. Una sera, Magnus l'accompagna in bicicletta e sale nel suo appartamento. L'indomani le dice che starà via tre settimane e scompare. Scompare per anni così come scompare la Ddr, sprofondata di colpo nel nulla, insieme con il Muro. Tra Berlino e Vienna, tra relazioni fugaci e attenzioni indesiderate, Muna conduce la sua esistenza di giovane universitaria. Finché Magnus non ricompare per diventare la sua ragione di vita e… il suo inferno. Muna naufraga nella devozione a un uomo anaffettivo, in un rapporto fatto di continui ricatti, di sottili denigrazioni, di aggressività e manipolazione psicologica. Un rapporto in cui precipita senza alcuna possibilità di liberazione. Accolto con grande favore dalla critica e dal pubblico in Germania, La metà della vita non racconta semplicemente la storia di un amore tossico. Muna è, nelle sue pagine, un'icona delle donne nelle quali vive "una combinazione di illusioni tranquillamente alimentate dall'egoismo e di dedizione sacrificale all'oggetto d'amore" ("Süddeutsche Zeitung"). La maestria con la quale Terézia Mora descrive l'isolamento brutale, la negazione della realtà e il coraggio con cui Muna mantiene la speranza di un amore diverso da tutti consegna alla narrativa contemporanea uno dei personaggi femminili più profondi e inquietanti degli ultimi anni."Vi sembrerà familiare questa donna."Süddeutsche Zeitung"Una tragedia femminile che diventa grande letteratura."Ulrich Rüdenauer"Quando l'amore (presunto) rende la vita un inferno.Il grande romanzo di Terézia Mora…Un libro tanto straziante quanto necessario."Dagmar Kaindl, Buchkultur"Una prosa che penetra in profondità, sottile e concisa, senza false simpatie o levate di scudi. Ed è qui che risiede la gigantesca forza d'attrazione di questa storia, che emoziona, che turba. Non si riesce a staccarsene."Silke Arning, SWR2"Completamente privo di didascalismo e di messaggi, questo romanzo colpisce come una 'bestia inquietante' di cui non si conosce il nome… Come un cristallo tagliato più volte, che rifrange la luce in modo diverso, offre riflessi sempre diversi e abbaglianti."Ijoma Mangold, Die Zeit
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Il vuoto e il fuoco. Per una clinica psicoanalitica delle organizzazioni
Feltrinelli Editore, 05/11/2024
Abstract: In questo libro Massimo Recalcati offre una sintesi del suo lavoro clinico nelle organizzazioni. Viene delineata una teoria inedita del soggetto collettivo, dei suoi fantasmi inconsci, dei suoi sintomi prevalenti e delle sue risorse. Le figure del vuoto centrale e del fuoco sono descritte come decisive per consentire a una organizzazione di attivare il suo potenziale generativo: il vuoto consente la circolazione plurale dei discorsi mantenendo acceso il fuoco del desiderio e, a sua volta, questo fuoco preserva il vuoto da ogni possibile otturazione mortifera. Si tratta di una circolarità virtuosa che ogni organizzazione che respira bene deve sapere attivare e preservare nel tempo.Se i populismi contemporanei hanno descritto le istituzioni come nemiche della vita, in questo libro esse ritrovano tutta la loro poetica: come durare nel tempo mantenendo vivo lo slancio "misterioso e commovente", come direbbe Pasolini, del loro inizio?Quando una organizzazione respira bene ed è generativa e quando invece si ammala disperdendo la sua potenza?Un ripensamento radicale del soggetto collettivo attraverso la luce della psicoanalisi.
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Dinastia. Alla ricerca della tua storia di famiglia tra segreti e misteri
Feltrinelli Editore, 05/11/2024
Abstract: Non servono avi illustri o nobili natali per appassionarsi alla propria dinastia. Anche se le storie dei nostri antenati non raccontano grandi viaggi, gloriose imprese o scoperte straordinarie sono sempre capaci di rivelare aspetti sorprendenti del nostro passato.La ricerca genealogica è un'avventura che assorbe a poco a poco e, quando l'esplorazione dei meandri della nostra dinastia si dirama e moltiplica, finisce con l'avvinghiarci nelle sue affascinanti spire. Il bello è che bastano pochi strumenti, qualche racconto e una connessione a Internet per iniziare questo viaggio nel tempo. Comincia così un'indagine paziente e accurata per costruire un legame tangibile con le nostre radici, in grado di regalarci particolari indispensabili per preservare la memoria e anche per capire meglio chi siamo oggi. Giulia Depentor, come una consumata detective, ha imparato a orientarsi tra le carte polverose di archivi parrocchiali e comunali, tra documenti militari e ambasciate straniere, a interpretare foto d'epoca e a porre domande chiave per progredire nelle sue indagini. Ha guardato la storia dei suoi avi dipanarsi e prendere forma, commuovendosi talvolta per i loro destini: li ha seguiti sulle navi dirette in Brasile, accompagnati attraverso la guerra fredda e osservati nella loro quotidianità fatta di avventure, tragedie e segreti di famiglia.In questo libro, a partire dalle esperienze e dalle tappe della sua ricerca familiare, ci guida nella costruzione della nostra personale "detective history". Dotandoci di metodi e strumenti, ci instrada nel reperire e decifrare indizi e, mentre indaga storie ordinarie, miti e misteri, ci contagia con la sua instancabile passione per la genealogia.Un'unica precauzione: crea dipendenza.Dopo l'itinerario inconsueto e affascinante nei cimiteri d'Italia di Immemòriam, Giulia Depentor torna con un nuovo libro che ci renderà i migliori storiografi di noi stessi. Con lei ci metteremo sulle tracce del nostro passato familiare e ricostruiremo il mosaico delle nostre radici. Il nostro presente assumerà così una nuova prospettiva.
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Feltrinelli Editore, 05/11/2024
Abstract: "Un sentimento di pura felicità – felicità assoluta! – come se uno, di colpo, avesse inghiottito un frammento di quel sole.""Ci sono scritture che corrono al margine dell'esistenza, e ne costituiscono l'essenza. Scritture cosparse di scorie di vita che brucia. Scritture che del dolore del vivere colgono la fiamma abbagliante. E bruciano chi legge." A questo genere di scritture, spiega Nadia Fusini, appartiene quella di Katherine Mansfield, magnifica narratrice, di cui solo in tempi recenti è iniziata una vera riscoperta in Italia. In questa raccolta, curata da Sara De Simone e da lei tradotta insieme con Nadia Fusini, viene offerta ai lettori un'inedita selezione dei suoi racconti, aggregati intorno a quattro nuclei: Il romanzo familiare; Amanti, amiche, sorelle; Donne sole; La vita, la morte. Mettendo in luce alcune delle immagini ricorrenti e dei temi più significativi, questi racconti offrono un distillato dell'universo narrativo di Katherine Mansfield, restituendo tutta l'intensità di una voce che ha saputo portare sulla pagina, come suggerisce Sara De Simone, "la vita della vita", "quel sussulto, quella scossa, il fremito della cosa che esiste".
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Macellerie. Guerre atroci e paci ambigue
Feltrinelli Editore, 05/11/2024
Abstract: Ogni epoca ha i suoi catastrofismi. È impressionante quanto le profezie si somiglino. Anche a secoli o millenni di distanza. Verrebbe da dire che fanno parte del Dna della nostra specie. Tutte le civiltà, tutte le religioni, dalla Cina, all'India, alla Mesopotamia, alla Grecia antica, hanno i loro miti e quasi tutte hanno un diluvio, o altro cataclisma, da cui poi però si rinasce. Creazione, distruzione, trasformazione sono complementari, indissolubilmente legate fra di loro. Ma forse nessuno ha saputo predire e lamentare disgrazie, devastazioni, massacri, genocidi, bene e poeticamente quanto i profeti d'Israele. "Tutto il Paese sarà devastato", dice il Signore degli eserciti alla Palestina per bocca di Geremia. Ed è proprio dal racconto di questi "terrori" che muove Siegmund Ginzberg nel restituirci la successione di antichi conflitti, riconciliazioni e atrocità che hanno segnato il lungo corso della storia umana.Biblici infanticidi, eroi greci tragici e trucidati, crudeltà e torture "per generare terrore" si dipanano nella loro vivida ferocia davanti ai nostri occhi per scoprire che i profeti prevedono da sempre la fine del mondo e i guerrieri distruggono e fanno scempio da sempre della vita umana anche se con armi diverse. Macellerie è un resoconto storico, ma soprattutto un raggelante promemoria della nostra barbarie, e un monito perché a tutte le guerre si ponga un sigillo di pace.Antichi conflitti, distruzioni bibliche, paci insolute e atrocità.Dalla Cina all'India, dalla Mesopotamia alla Grecia antica.Un resoconto storico, ma soprattutto un raggelante promemoria della barbarie umana.
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Feltrinelli Editore, 05/11/2024
Abstract: Phyl è una giovane laureata in lettere, tornata a vivere dai genitori, frustrata dagli orizzonti ristretti della vita di provincia inglese e da un orrido lavoro in un ristorante giapponese all'aeroporto di Heathrow. Oltretutto i suoi progetti di diventare una scrittrice non stanno andando da nessuna parte. Almeno fino a quando non si presenta a casa un amico di vecchia data della madre, Christopher Swann con la figlia adottiva Rashida, della quale Phyl diventerà grande amica. Chris racconta che sta indagando su un oscuro think tank, il Processus Group, fondato a Cambridge negli anni ottanta e costituito da un gruppo di fanatici che vuole spingere il governo sempre più a destra. L'immaginazione di Phyl si accende e la ragazza inizia a scrivere quello che sembra un tipico giallo anglosassone. Intanto, mentre la Gran Bretagna si ritrova sotto la guida di Liz Truss, che durerà solo sette settimane, Chris porta avanti la sua inchiesta e si reca nel cuore del Paese, nelle Cotswolds, dove si tiene un convegno utile alla sua ricerca. Quando Phyl viene a sapere di una morte misteriosa, di colpo vede la vita reale confondersi con il romanzo che sta tentando di scrivere. Ma la soluzione si trova veramente nella politica contemporanea o in un vecchio enigma letterario?Con un linguaggio complice e arguto, mescolando vicende private alla storia recente dell'Inghilterra, Jonathan Coe ci regala un romanzo complesso, ironico, coinvolgente ed estremamente attuale.Da uno dei migliori scrittori britannici contemporanei, un romanzo spiritoso e tagliente, una feroce critica sociale e politica travestita da giallo."Jonathan Coe è forse lo scrittore più interessante della sua generazione." Nick Hornby
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I giorni dell'ira. Storie di matricidi
Feltrinelli Editore, 05/11/2024
Abstract: A volte, per capire la norma, bisogna conoscere l'eccezione. È proprio per questo, per capire l'umano, che Paolo Crepet e Giancarlo De Cataldo decidono di affrontare uno fra i crimini più atroci e più perturbanti: il matricidio. Attingendo alla loro esperienza professionale – di psichiatra l'uno, di giudice l'altro –, portano alla luce quattro casi che la cronaca ha preferito dimenticare. Ed è qui, di fronte a questo male insondabile, che i due autori si trovano a fare una scelta: per parlare del matricidio, dovranno rinunciare al linguaggio asettico della cronaca, ripudiare la distanza salvifica del saggio, per immergersi nel fango di queste storie, abitarlo, raccontarlo. Abbandonando dati statistici, giudizi e precetti morali, Crepet e De Cataldo esplorano la lucida crudeltà di queste azioni per cercare di capire il disagio profondo che attraversa una parte – quanto consistente? – del mondo giovanile. Solo in questo modo è possibile parlare di quanto sta a monte di un atto così efferato, la precondizione del matricidio: l'indifferenza, ovvero l'opposto dell'amore."Dentro un delitto dobbiamo cercare di capire l'origine delle nostre paure. Questo è l'unico senso che ha, per noi, il parlare del Male."
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La costellazione occidentale di fede e sapere
Feltrinelli Editore, 05/11/2024
Abstract: Questo secondo volume della monumentale storia della filosofia di Jürgen Habermas racconta l'origine e il tramonto di un'immagine metafisico-religiosa del mondo così potente da orientare per secoli la cultura e la società europea. Il rapporto tra fede e sapere raggiunge la prima importante sintesi al tempo di Agostino, con l'osmosi tra cristianesimo e neoplatonismo, e culmina, nell'Europa cristiana, con la filosofia scolastica di Tommaso d'Aquino. Duns Scoto, Guglielmo da Ockham e Lutero sono tappe decisive nella separazione radicale di fede e sapere che apre la via moderna e prepara il passaggio dall'ontologia alla filosofia del soggetto. Nel racconto di Habermas il Medioevo non appare più come un'"oscura" parentesi millenaria tra la civiltà greca e il Rinascimento, ma come un'epoca piena di vita dello spirito umano, nella quale si realizzano processi di apprendimento collettivi che segnano per sempre la nostra storia. Che si tratti dell'idea di libero arbitrio, del concetto di causalità o del problema degli universali, la genealogia di Habermas è straordinaria per la sua capacità di trasmetterci il senso storicamente costruito delle coordinate intellettuali che continuano ancora oggi a indirizzare il nostro pensiero.L'Europa cristiana e la separazione tra fede e sapere. La filosofia come origine della modernità scientifica, religiosa e socio-politica e la grande sfida delle scienze naturali.
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Adelphi, 05/11/2024
Abstract: Con la presente edizione di "Enten-Eller" si può dire che il lettore italiano viene messo in grado di leggere per la prima volta quell'opera geniale e indispensabile di Kierkegaard finora conosciuta sotto il titolo "Aut-Aut". In questo volume molte saranno le sorprese, sia perché due dei quattro saggi qui contenuti ("Silhouettes" e la singolare, apparente divagazione su "Les premières amours" di Scribe) compaiono per la prima volta nella nostra lingua, sia perché gli altri testi (fra cui quello memorabile sul "Tragico", che anticipa clamorosamente Nietzsche, Wagner e ciò che ne è seguìto) ritrovano finalmente il loro posto giusto nella sapiente e sconcertante architettura, piena di rispondenze e di enigmi, ideata da Kierkegaard. Solo così, per esempio, si potrà cogliere il senso globale di una straordinaria sequenza di figure femminili, da cui Kierkegaard prende 'occasione' (e l'occasione stessa diventa qui categoria filosofica) per presentarci le sue riflessioni: l'Antigone di Sofocle, la Marie Beaumarchais di Goethe, Donna Elvira della 'leggenda' di Don Giovanni, Margherita della 'leggenda' di Faust e infine Emmeline, la fatua protagonista della commedia di Scribe. E proprio con questo accorgimento di far parlare il pensiero attraverso personaggi teatrali, Kierkegaard ci introduce per vie serpentine al cuore del suo pensiero, al tempo stesso inventando quella forma di 'pensare narrando' di cui dobbiamo ancora recuperare la modernità.
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I concetti fondamentali della filosofia antica
Adelphi, 05/11/2024
Abstract: Il pensiero greco è l'alpha e l'omega della filosofia. Forte di questa convinzione – da lui tradotta nella sentenza "la filosofia nasce grande" –, Heidegger ha caparbiamente cercato di mostrare come i concetti fondamentali coniati dai Greci abbiano segnato il destino della civiltà occidentale. Nel corso degli anni egli è perciò tornato di continuo a misurarsi con i pensatori degli inizi, al punto da voler "pensare in modo più greco dei Greci". Questo volume – che comprende il corso universitario tenuto a Marburgo nel semestre estivo 1926 – è la più completa presentazione della filosofia antica che Heidegger ci abbia lasciato: egli vi illustra lo sviluppo del pensiero dai presocratici ad Aristotele, seguendo il filo conduttore dei testi originali e obbedendo insieme all'esigenza di guidare anche il profano alla comprensione di quei vertici speculativi. Sul modello del libro A della "Metafisica" di Aristotele, la prima storia della filosofia a noi nota, Heidegger delinea un quadro magistrale della filosofia greca, folto di tutti i suoi principali esponenti: la prima parte è dedicata all'interpretazione di Talete, Anassimandro, Anassimene, Eraclito, Parmenide e gli eleati, Empedocle, Anassagora, gli atomisti, la sofistica e Socrate; la seconda a Platone, e la terza, la più ampia, ad Aristotele, dopo il quale avrebbe inizio la decadenza. Il risultato è un appassionante itinerario attraverso il pensiero greco, tracciato con sovrana autorevolezza.
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Adelphi, 05/11/2024
Abstract: Partire senza una meta precisa è la filosofia di Evelyn Waugh, sempre in cerca di conferme ai pregiudizi che lo affliggono: più un'opinione è indifendibile, più se ne farà paladino. Ne ha per tutti – bianchi, neri, gialli, musulmani, ebrei, francesi, americani –, ma gli affondi più feroci li riserva ai connazionali. Per riuscire divertente deve lamentarsi di qualcosa, e non appena si mette in viaggio la sorte comincia puntualmente a tramare contro di lui. Nei panni del vecchio pieno di acciacchi (ha poco più di cinquant'anni) e munito di queste credenziali, decide di svernare in un'Africa che sta cambiando: ed eccolo, l'innocente all'estero, a Mombasa, Aden, Zanzibar, Dar-es-Salaam, nelle due Rhodesie. Quasi gli riesce di trovare la sua Città Perduta nelle rovine del Grande Zimbabwe, si imbatte in personaggi pittoreschi che degna sì e no di un mezzo sguardo, incappa in situazioni assurde che non lo scalfiscono, o in inverosimili avventure che come nessun altro sa porgere al lettore. Waugh è cresciuto, ma del giovane per cui viaggiare era un piacere conserva l'entusiasmo e l'ironia corrosiva: "Come uomini più fortunati osservano gli uccelli, io osservo gli uomini. Sono meno belli ma più vari".
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Adelphi, 05/11/2024
Abstract: Un vasto cimitero sul mare. Migliaia di tronchi d'albero, neri e spogli come lapidi, su cui si posa una neve rada. E intanto la marea che sale, minacciando di inghiottire le tombe e spazzare via le ossa. Da anni questo sogno perseguita la protagonista Gyeong-ha che, dopo una serie di dolorose separazioni, si è rinchiusa in un volontario isolamento. Sarà il messaggio inatteso di un'amica a strapparla alla sua vita solitaria e alle immagini di quell'incubo: quando Inseon, bloccata in un letto di ospedale, la prega di recarsi sull'isola di Jeju per dare da bere al suo pappagallino che rischia di morire, Gyeong-ha si affretta a prendere il primo aereo per andare a salvarlo. A Jeju, però, la accoglie una terribile tempesta di neve e poi un sentiero nell'oscurità dove si perde, cade e si ferisce. È l'inizio di una discesa agli inferi, nel baratro di uno dei più atroci massacri che la Corea abbia conosciuto: trentamila civili uccisi, e molti altri imprigionati e torturati, tra la fine del 1948 e l'inizio del 1949. Una ferita mai sanata che continua a tormentare le due amiche, proprio come aveva tormentato la madre di Inseon, vittima diretta di quel crimine. Tre donne, unite dal filo invisibile della memoria, che con determinazione si rifiutano di dimenticare, di "dire addio" e troncare il legame con chi non c'è più. Con la sua scrittura al contempo lirica e implacabilmente precisa, fatta di "istanti congelati in volo che brillano come cristalli", Han Kang riesce a raccontare questa pagina buia della storia, non solo coreana, consegnando al lettore un romanzo doloroso, lucido e poetico – dove la frontiera tra sogno e realtà, tra visibile e invisibile, sfuma fin quasi a svanire. Un romanzo che lei stessa ha definito "una candela accesa negli abissi dell'anima umana".
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...Continuavano a chiamarla sciagura
Paper First, 05/11/2024
Abstract: Dopo il successo de "La sciagura" (sia del libro che dello spettacolo teatrale) e a distanza di due anni dalla "nascita infausta" dell'attuale governo Meloni, Andrea Scanzi torna a riflettere con ironia e disillusione sul pressapochismo dei nostri governanti. Un pamphlet velenoso che non fa sconti a nessuno, in cui viene messa a nudo una vera e propria "mandria di politici incapaci". Eppure parte dell'opinione pubblica non recepisce ancora il fallimento in corso. Nonostante la doppia morale (la famiglia tradizionale deve essere sempre quella degli altri), la "sagra eterna del complotto stolto", "l'amichettismo" (tanto deprecato da Meloni quando era all'opposizione, ma poi regolarmente attuato una volta diventata presidente del Consiglio), le continue bugie e una classe dirigente di livello sconfortante, questo governo è destinato a durare fino alla fine del suo mandato. E magari non solo. Il rischio è alto, se l'opposizione non sarà in grado di presentarsi alle prossime elezioni come alternativa credibile e non metterà definitivamente da parte l'idea scellerata dell'alleanza con Renzi. Questo libro, accorato e spietato, è anche una ricetta per uscire da questa situazione sempre più cupa e opprimente.
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Se la rosa non avesse il suo nome
Marsilio, 05/11/2024
Abstract: William Shakespeare, lasciati momentaneamente moglie e figli nell'amata Inghilterra, è in missione per conto della Corona. La missione è segreta, segretissima, e lui, che non sa ancora di essere poeta, sbarca nelle terre della Serenissima e si stabilisce a Padova, dove c'è un inglese da trovare e riportare in patria. Padova è il centro della Repubblica di Venezia e della vita intellettuale, politica e mondana, affollata di preti, nobili, mezzane, medici, maghi o sedicenti tali, studenti, teste calde, uomini d'arme e uomini che hanno abbandonato le armi. Ed è uno di questi, un ex soldato, un ossimoro d'uomo, corpulento e agile, Vincenzo Saviolo, ad accogliere e scortare, con bastone da passeggio e modi lesti, il nostro Sir William nella sua missione segreta, segretissima. Tutto procederebbe di cappa e spada come ci si aspetta se il giovane inglese non si trovasse in mezzo a una disputa di potere e d'amore, quella tra i Montecchi e i Capuleti. Romeo e Giulietta si piacciono ma le loro famiglie tutto vorrebbero tranne che un matrimonio. Amor vincit omnia, dicono i latini, ma quello che tacciono è che non vince subito e non vince da solo. Così, quando William Shakespeare viene accusato dell'omicidio di Tebaldo, cugino di Giulietta, la sua missione segreta segretissima passa in secondo piano, perché per prima cosa bisogna scappare. Nel gruppo che fugge insieme all'inglese ci sono Saviolo, una balia, uno studente di medicina che nasconde un segreto, e altri due giovani, e ci sono pure Romeo e, a un certo punto, un frate che coi e suoi intrugli di mandragora e altre piante può far risorgere i morti. Se non fosse che la resurrezione, quando non è opera di Dio, è opera del demonio. In una sarabanda di capi comici e ostesse, dogi e bravi, Andrea Pennacchi, attore e studioso di Shakespeare, ci porta per mano, e di corsa – scappare! scappare! –, nella prima indagine del Bardo, vittima e risolutore di quella vicenda d'amore, morte e balconi che conosciamo come Romeo e Giulietta. Un esordio nel giallo folgorante.
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Marsilio, 05/11/2024
Abstract: La nostra è la prima epoca senza eredi. Non riconosciamo eredità ricevute e non lasceremo eredità da trasmettere. Nessuno continuerà l'opera, nessuno salverà quel che poteva e doveva essere salvato. Non lasceremo tracce. Il tempo non è galantuomo ma smemorato: non renderà giustizia. Viviamo tra contemporanei senza antenati né posteri, uniti solo dal vago domicilio nella stessa epoca; non consorti, al più coinquilini occasionali. È l'epilogo coerente di una società senza padri divenuta società senza figli. E ciò vale a partire dagli autori e dalle loro opere. Per reagire a questa amnesia, cancellazione ed emorragia, e salvare il salvabile, Marcello Veneziani ha composto una raccolta di settanta miniature di saggi, succinte biografie, profili non convenzionali, in vari casi sconvenienti. Da Pascal a Vico, da Leopardi a Manzoni, da Baudelaire a Proust e a Kafka, da Vattimo a Ratzinger, fino ai pensatori e agli scrittori più vicini a noi e viventi. Prima di loro, a essere senza eredi sono i classici, i grandi del passato, cancellati o abbandonati, quando non maledetti. Siamo scesi dalle spalle dei giganti. Senza eredi non è possibile nemmeno un pensiero nuovo, rivolto al futuro e all'essenziale, in grado di superare la nostra società dell'oblio che tende a perdere il senso critico, la cultura e l'umanità. La vera sciagura del presente non è l'avanzata dell'Intelligenza Artificiale ma la ritirata dell'Intelligenza Umana. Non resta che ribellarsi a questa china riscoprendo un diverso destino.
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La trilogia di Apocalisse Z: Apocalisse Z-I giorni oscuri-L'ira dei giusti
Tea, 05/11/2024
Abstract: Gli zombie hanno invaso il mondo. Sono qui. Li vedo dalla finestra. Ce ne sono decine, centinaia, migliaia. Sono ovunque. Che Dio mi protegga...Ha trent'anni. È un avvocato. Vive in una cittadina della Galizia. Come tutti, apprende la notizia dalla televisione: in una piccola repubblica del Caucaso, un gruppo di guerriglieri ha preso d'assalto una base militare russa. Un atto terroristico? Così sembra. Ben presto, però, s'insinua il sospetto che sia successo qualcosa di più grave. Tra lo sconcerto generale, la Russia annuncia la chiusura delle proprie frontiere e, nel giro di pochi giorni, tutti i Paesi dell'Unione Europea fanno lo stesso. Intere città vengono isolate e messe in quarantena. Entra in vigore la legge marziale. Ma è tutto inutile. Ormai niente è più come prima. Non c'è elettricità, manca l'acqua potabile, la benzina è finita, gli scaffali dei negozi sono vuoti. Nessun uomo gira per le strade. Perché chi lo fa non è più un uomo. È diventato uno zombie.Non è rimasto più niente. Non ci sono più Stati, né governi, né leggi, nulla che somigli alla nostra società. Gli zombie hanno portato via tutto, trasformando gran parte della popolazione in un'orda di non-morti che vaga per l'Europa.Ha trent'anni. È un avvocato, vive in una cittadina della Galizia. E forse è l'unico sopravvissuto all'Apocalisse Z... La trilogia di Apocalisse Z Apocalisse Z I giorni oscuri L'ira dei giusti
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Salani Editore, 26/11/2024
Abstract: Per Noah tutto è crollato quando è stata costretta a partire. Per Nick tutto è iniziato con l'arrivo di Noah. Per lei prima c'era il Canada, un fidanzato da sogno, gli amici di sempre, una vita tranquilla ma perfetta. Per lui c'erano una villa lussuosa in California, la popolarità in una costosa scuola privata, un passatempo pericoloso che nascondeva dietro la faccia da bravo ragazzo. I loro mondi non potrebbero essere più diversi, ma quando all'improvviso si trovano ad abitare insieme devono rimettere in gioco tutto e abituarsi alla nuova vita da fratellastri. E se all'inizio non sopportano di rimanere nella stessa stanza per più di cinque minuti, ben presto un'attrazione irrefrenabile e inaspettata si insinuerà tra loro, costringendoli ad affrontare oscuri segreti e fantasmi dal passato che non danno tregua… La storia d'amore che ha fatto sognare il BookTok, per la prima volta in un unico volume. Una trilogia impossibile da lasciare a metà.
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Dario Flaccovio Editore, 15/11/2024
Abstract: TravelTelling è un viaggio immersivo nello scenario contemporaneo del marketing turistico guidato da un approccio inedito che eleva il concetto di narrazione come fenomeno trasformativo digitale e sensoriale attraverso cui si sostanzia l'esperienza turistica. L'opera muove da un'urgenza di fondo: occorre ripensare lo storytelling consolidandolo come strumento strategico e formidabile leva di marketing per creare connessioni con il pubblico, rafforzare l'offerta distintiva di prodotti e servizi, stimolare il coinvolgimento e far crescere la domanda. Il manuale si sviluppa in un viaggio olistico a tre tappe attraverso cui si sostanzia la sintesi tra content marketing, principi di branding, nuovi scenari immersivi dell'evoluzione tecnologica. Al centro di questa visione, la pratica narrativa viene sviscerata nei suoi molteplici livelli interpretativi ed evoluzioni, senza mai perdere di vista le sfide dell'industria turistica contemporanea. Un'industria che oggi più che mai non può smettere di interrogarsi sul concetto di autenticità delle esperienze, sul corredo valoriale attraverso cui strutturare la propria offerta, sull'impatto delle abitudini e dei bisogni legati alla fruizione delle esperienze turistiche. In questo contesto, la narrazione si rivela in tutta la sua natura di processo democrativo e partecipativo, coinvolgendo in egual misura viaggiatori e imprenditori del settore, manifestandosi come un'entità liquida attraverso i racconti condivisi sui Social Media, le testimonianze di turisti e influencer, il lavoro di content creator e provider di servizi e si adatta senza soluzione di continuità ai nuovi scenari tecnologici dell'automazione, della geolocalizzazione o dell'Intelligenza Artificiale. Punto culminante del libro è la condivisione di un nuovo manifesto programmatico – il "Decalogo della Narrazione Trasformativa" - che suona come una vera e propria chiamata all'azione: un invito a promuovere un turismo più autentico e consapevole, un impegno che noi tutti siamo chiamati a sostenere e interpretare. Guidata da una visione olistica e arricchita da una prefazione di Cristiano Carriero e contributi di Valentina Falcinelli, l'opera offre una varietà di case history di successo, pratiche esemplari, interviste e testimonianze di esperti. L'esperienza di "TravelTelling" si estende oltre il testo stampato grazie a un'innovativa componente multimediale: un QR code incluso nel volume permette ai lettori di connettersi direttamente con l'autore, iscriversi a una newsletter gratuita e accedere a contenuti aggiuntivi come aggiornamenti, dietro le quinte e riflessioni approfondite sui temi trattati. Con TravelTelling Gerardo Grasso, marketer ed esperto di marketing turistico, sfida lo status quo, offrendo spunti di riflessione inediti per viaggiatori e operatori del settore che intendono posizionarsi come pionieri di un nuovo modo di vivere il turismo - e di fare business turistico.