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L'Italia di Nobile. L'età d'oro del dirigibile e la nascita dell'aviazione moderna
Corbaccio, 08/11/2024
Abstract: La straordinaria epopea dei primordi dell'aviazione e dell'eroica "tenda rossa"Il segno tangibile dell'intraprendenza tecnologica dei "Roaring Twenties" erano i dirigibili: il tedesco Graf Zeppelin faceva servizio passeggeri dalla Germania al Brasile, l'aeronautica inglese era impegnata a collegare le zone più remote di un impero, negli Stati Uniti la punta iconica dell'Empire State Building in costruzione aveva le sembianze di una torre di controllo. Inoltre, se in precedenza le esplorazioni polari esponevano i partecipanti a marce infinite in luoghi dove la sopravvivenza era quasi impossibile, l'aviazione permetteva di arrivare alla meta presunta in modo relativamente meno rischioso. Nel maggio 1928 l'ingegnere ed esploratore Umberto Nobile con il suo inseparabile cane e sedici uomini di equipaggio decollò sul dirigibile Italia per atterrare al Polo Nord. Ma una volta raggiunto il traguardo, l'Italia, appesantito dal ghiaccio e con un motore in avaria, precipitò al suolo. Sei membri dell'equipaggio non furono più ritrovati, mentre gli altri, compreso Nobile, furono costretti ad accamparsi sul pack con pochissime probabilità di sopravvivenza. Saputo dell'incidente, il compagno di avventure e rivale, il celebre esploratore norvegese Roald Amundsen, decise di compiere un disperato tentativo per salvare gli uomini dell'Italia, ma scomparve a sua volta e non fu più ritrovato. Mentre i soccorsi venivano organizzati mobilitando un'ingente quantità di risorse e persone, gli uomini di Nobile ingaggiavano una disperata battaglia contro le forze della natura, il clima, gli orsi polari e la disperazione. E quando erano ormai prossimi allo sfinimento, l'aereo che li cercava finalmente atterrò, ma il pilota annunciò loro che c'era posto per un unico passeggero… Intrecciando i diari e i racconti dei sopravvissuti a quelli dei soccorritori, Mark Piesing racconta la breve ma straordinaria epoca dei dirigibili e del loro utilizzo nei luoghi più estremi della Terra.
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Laterza, 01/11/2024
Abstract: Edith Bruck, poetessa e scrittrice, è nata nel 1931 e, poco più che bambina, ha vissuto sulla propria pelle l'orrore dei lager nazisti.Andrea Riccardi appartiene alla generazione del dopoguerra. Storico, le guerre le ha studiate e poi le ha conosciute da mediatore per la pace.Due modi diversi di testimoniare cosa è il male, con una sensibilità rara, nella costante speranza in una umanità migliore, e nella convinzione che anche nelle stagioni più cupe si debbano e possano trovare delle luci.Auschwitz, Dachau, Bergen-Belsen: sono i nomi del male assoluto dei campi di concentramento che Edith Bruck ha vissuto quando aveva appena 13 anni, deportata insieme alla famiglia dal villaggio ungherese in cui era nata. Vittima innocente di uno dei capitoli più bui dell'umanità, ha trascorso il resto della sua vita – con la sua parola, con i suoi libri, con il suo impegno – nelle scuole a testimoniare, perché tutti insieme potessimo dire 'mai più'.Mozambico, Libano, Siria: sono alcuni degli scenari drammatici di cui Andrea Riccardi è stato testimone. Fondatore della Comunità di Sant'Egidio, si è impegnato attivamente e in prima persona perché si aprissero spiragli di pace in contesti difficilissimi. Perché tutti insieme potessimo sperare 'mai più'.Edith Bruck e Andrea Riccardi vengono da mondi distanti, non appartengono alla stessa generazione, hanno radici culturali e religiose diverse. Entrambi però hanno conosciuto il male. A partire dal racconto delle loro esperienze, prendono avvio in queste pagine riflessioni lucidissime su cosa sia il male, su come possiamo affrontarlo e sulla necessità di non rassegnarci ad esso. Un appello oggi più che mai necessario.
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Storia internazionale della Resistenza italiana
Laterza, 01/11/2024
Abstract: La Resistenza in Italia è stata anche una guerra civile tra italiani, ma lo è stata all'interno di una guerra europea e mondiale. Ed è per questo che tra i partigiani troviamo combattenti di moltissimi paesi diversi che lottarono assieme contro il nazismo e il fascismo. Una storia a lungo trascurata e che oggi, a ottant'anni dalla Liberazione, possiamo finalmente riscoprire.Nella Resistenza italiana, parte integrante di un conflitto globale che travolge i confini nazionali e spazza vite e destini ai quattro angoli del pianeta, hanno combattuto migliaia di persone – non meno di 15-20.000 – che italiane non erano.Le nazionalità sono decine: statunitensi e britannici, neozelandesi e sudafricani, jugoslavi e francesi, libici, etiopi, eritrei e somali, e poi tedeschi, sovietici, polacchi, cecoslovacchi, ebrei stranieri. Sono spinti alla lotta da una pluralità di motivazioni e da una molteplicità di percorsi individuali, che vanno dall'internazionalismo consapevole – di chi ad esempio ha alle spalle la guerra di Spagna e una lunga militanza politica – alla semplice ricerca di una via di salvezza individuale. Ma si trovano coinvolti nello stesso spicchio di guerra mondiale e nello stesso periodo, e sullo stesso lato della barricata, saldando le loro traiettorie con quelle degli italiani e di comunità tradizionalmente perseguitate come quelle rom e sinte.Perché se il nazifascismo ha avuto un'indubbia efficacia è stata quella di saper compattare le file di chi gli si è opposto ed è stato sconfitto proprio perché hanno combattuto, fianco a fianco, più generazioni di uomini e donne, di ogni credo politico e religioso, ceto sociale e di ogni nazione.Contributi di Enrico Acciai - Valeria Deplano e Matteo Petracci - Eric Gobetti - Isabella Insolvibile - Mirco Carrattieri - Laura Bordoni - Liliana Picciotto - Luca Bravi
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Non si tratta con i terroristi
Laterza, 08/11/2024
Abstract: Trattare con i terroristi significa rafforzarli. Aprire negoziati per la liberazione degli ostaggi o per sfuggire agli attentati, vuol dire mostrarsi deboli e induce a credere che il terrorismo funziona. La linea della fermezza è stata scelta in Italia nel caso Moro e da Israele nella risposta a Gaza, e in numerosi altri casi nella storia. Siamo sicuri che sia la scelta giusta?Negoziare con i terroristi è eticamente sbagliato. Ma non tutto ciò che è eticamente giusto è politicamente efficace. Già a partire dai primi attentati anarchici alla fine dell'Ottocento, gli Stati di tutto il mondo si sono trovati ad affrontare la questione, scegliendo in genere la linea della fermezza.Eppure, a ogni nuova ondata terroristica, l'interrogativo riappare, oltre le frontiere e gli steccati ideologici. C'è chi – come Israele – respinge ogni ipotesi di negoziato; chi – come l'Italia – in molti casi ha scelto di trattare (è il caso del dialogo con i terroristi mediorientali e del sequestro Cirillo) e si è rifiutato di farlo in altri (i rapimenti di Aldo Moro e del generale Dozier). E chi – come gli USA – in pubblico si è sempre mantenuto fedele alla linea dettata da Reagan, secondo la quale si nega ogni possibile concessione ai terroristi, salvo poi aprire trattative riservate. Insomma, al di là delle rituali dichiarazioni di condanna, le risposte sono state le più diverse.In realtà, con i terroristi si tratta e anche piuttosto spesso. Dal terrorismo anarchico fino a Gaza, questo libro spiega come e, soprattutto, perché.
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Laterza, 08/11/2024
Abstract: Questa è la storia di una donna capace di costruire un impero finanziario e di diventare una delle più ricche d'Europa. Una donna spregiudicata e generosa, dalla vita avventurosa che la portò, tra fughe e inganni, da Lisbona ad Anversa, da Venezia a Ferrara, fino a Istanbul. Questa è la storia di Gracia Nasi, alias Beatriz de Luna, alias la señora.Nell'Europa del Cinquecento è esistita una donna che ha attraversato tutto il continente, perennemente in fuga. Una donna che ovunque sia stata, da Lisbona ad Anversa, da Venezia a Ferrara, passando per Lione, ha costruito relazioni, ha lasciato il segno per le sue incredibili capacità commerciali e finanziarie. Una donna che è appartenuta a una delle minoranze più perseguitate della storia, quella degli ebrei spagnoli convertiti forzatamente al cattolicesimo – i marrani – e ha saputo fare di questa identità marginalizzata una forza. Gracia Nasi, questo era il suo nome, si è trovata a 26 anni, vedova e con una figlia ancora piccola, a gestire i capitali della propria famiglia e a diventare in breve una delle donne più ricche del suo tempo.In ognuna delle città dove ha abitato si è svolta una storia avvincente: rapimenti, prestiti di portata colossale, fughe improvvise, intrecci di dispacci per guadagnare accoglienza, mediazioni, doni generosi, straordinarie iniziative editoriali, roghi e boicottaggi di reazione. Ogni tappa è per noi il modo di aprire una finestra sul suo tempo.Scorre sotto i nostri occhi un campionario di comportamenti spesso cangianti, contraddittori e generatori di insicurezza dove il denaro aveva una parte importante: serviva a patteggiare la salvezza ma anche a condizionare le politiche dei diversi potentati. Denaro che Gracia, spregiudicata e generosa, aveva in abbondanza e sapeva maneggiare ma che fu anche occasione di lunghi e profondi dissidi interni alla famiglia. Insomma sacrifici, rischi e viaggi lunghi, pericolosi, estenuanti, fino alla meta finale, Istanbul. Là finiscono le avventure e la vita di Gracia, in un paese che fu capace di capire la convenienza dell'accoglienza.
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Laterza, 08/11/2024
Abstract: Dai manga al sushi, dagli anime all'estetica del kawaii, dai kimono ai rituali del tè, il Giappone è ormai entrato prepotentemente nel nostro immaginario e nella nostra vita quotidiana. Una guida d'eccezione ci accompagna in un viaggio tra gli aspetti più popolari e quelli più misteriosi del Paese del Sol Levante.Il Giappone è diventato sempre più vicino e familiare, come testimonia la diffusione di tantissime parole e pratiche che nella terra dei ciliegi trovano origine, da sumōa geisha, da hikikomori a kimono. Tuttavia, mantiene il fascino intatto dell'altrove. E forse proprio per questa commistione di prossimità e lontananza il Giappone seduce e incanta.Giorgia Sallusti ci invita a esplorare la storia del Giappone, le sue leggende, gli oggetti della vita quotidiana, i personaggi e gli artisti che ne hanno costruito l'identità e molto altro attraverso undici vie d'accesso, undici parole che aprono finestre su un mondo in buona parte ancora da scoprire.Come arriva sulle tavole dei giapponesi il sushi? Com'è fatta la giornata di un lottatore di sumō? E ancora, da dove arrivano i manga? Che lavoro fa una geisha? Che rapporto ha il mostro Godzilla con la storia del nucleare in Giappone? E la gattina di Hello Kitty che cosa ci dice sul kawaii e su tutto ciò che è "troppo grazioso"?A queste e ad altre domande il libro risponde, regalandoci anche il piacere di bere una tazza di tè scoprendone i segreti legati all'estetica del buddhismo zen.
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Chiedi a una pianta. Come semi, alberi e fiori ci insegnano a essere felici
Laterza, 08/11/2024
Abstract: Imparare a conoscere meglio le piante e trarne insegnamento può illuminare la nostra vita? Certo che sì, un gesto alla volta, un capitolo alla volta: Respirami, Parlami, Mangiami, Guardami, Pensami, Piantami, Salvami. Sono tante le possibilità di entrare in relazione profonda con il mondo delle piante. Per riscoprirsi parte del tutto e non sentirsi soli."Per essere un uomo buono chiedi consiglio a tre uomini anziani", dice un antico proverbio. In questo libro si fa di più: si chiede consiglio agli esseri viventi più antichi della Terra, le piante. D'altra parte, se è vero che andando avanti con l'età si diventa più saggi, quanta esperienza ha accumulato il mondo vegetale in centinaia di milioni di anni? Meglio di qualsiasi maestro zen, ogni pianta porta un preciso insegnamento, regala lezioni di vita, e può addirittura suggerirci alcune vie per la felicità. Basta mettersi in ascolto della lingua più parlata del mondo, quella clorofilliana. Sbocciare, fare scorrere nuova linfa nel nostro corpo e tra i pensieri. Fiorire. È possibile, anche con l'aiuto degli 'esercizi vegetali' proposti dall'autrice, ideati per curare il nostro deficit di natura e la cecità vegetale che affligge buona parte dell'umanità.Come nella migliore tradizione della divulgazione scientifica, capitolo dopo capitolo apprenderemo i meccanismi che regolano la vita del mondo vegetale e impareremo a conoscere meglio specie a noi vicine e piante dal fascino esotico. Soprattutto troveremo alcune risposte al nostro bisogno di benessere: non possiamo dirci felici se non in una rete di relazioni e amicizie. Non solo umane.
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Laterza, 08/11/2024
Abstract: Un libro che, quanto il precedente Lessico femminile (e a sua integrazione), s'impone per le sue domande, prima ancora che per le risposte.Sandra Petrignani è una elegantissima narratrice che, anche quando ha a che fare con le idee, non sa rinunciare a una disposizione romanzesca.Massimo Onofri, "Avvenire"Fra esercizi di ammirazione e scatti di rabbia, attraverso memorabili citazioni, Sandra Petrignani ci porta dentro tante pagine indimenticabili, da Dumas a Roth, da Pavese a Proust, da Calvino a Tolstoj, da Gary a Dostoevskij, da Moravia a Mann, da Manganelli a Kundera, da Malerba a Čechov, da Nabokov a Chatwin, da Tabucchi a Kafka e a mille altri. Fino ad alcuni grandi di oggi, Modiano, McEwan, Carrère. Cercando davvero di capirli i maschi, nella scrittura e nella vita, nel coraggio e nella fragilità, nel bisogno di nascondersi e di negarsi, nelle ossessioni di cui sono preda.Seguendo l'istinto e con ardore, Sandra Petrignani legge gli uomini: legge i loro libri e cerca anche di leggere chi sono. Sono gli scrittori che hanno formato generazioni di donne che, in opposizione o in armonia con loro, hanno esplorato le geografie dell'animo umano, scoperto l'amore, l'amicizia e la loro stessa identità.
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Esercizi di catalogazione. Teoria e pratica
Editrice Bibliografica, 25/10/2024
Abstract: Il volume si rivolge a coloro che catalogano all'interno di organizzazioni che partecipano al Servizio bibliotecario nazionale (SBN) e seguono la normativa catalografica messa a punto dall'ICCU, l'Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche. Obiettivo principale del lavoro è fornire anzitutto le indicazioni necessarie a consultare con profitto le Regole italiane di catalogazione, le Norme per il trattamento di informazioni e dati comuni a tutte le tipologie di materiale e le guide alla catalogazione in SBN. In secondo luogo, questo manuale intende mostrare attraverso l'esame di casi concreti come dovrebbero essere inserite le notizie relative a persone, enti e risorse bibliografiche in modo che rispettino appieno la normativa corrente. Un eserciziario completo e di facile consultazione in grado di affiancare il catalogatore nella creazione di notizie utili a realizzare un catalogo di qualità.
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Aboca, 25/10/2024
Abstract: In una calda notte d'agosto, quando gli incendi divampano nelle campagne di Spillace, tre amici si riuniscono per chiacchierare fino a tardi. È un rito che compiono ogni sera, forse per cercare di spegnere almeno il fuoco che sentono dentro, nell'estate così inquieta in cui, dopo la maturità, devono decidere cosa fare delle loro vite. Mentre Riccardo e Marco meditano di lasciare la Calabria per emigrare in Germania, Antonio non sa decidersi: l'unica certezza in quel momento è il suo amore per Elena... Ma c'è anche un altro pensiero che affolla la mente di Antonio e riguarda le vicende di Luca, un parente misterioso che solo nonna Sofia aveva conosciuto: a lei, Luca aveva lasciato la sua casa e una striscia di terra aspra e scoscesa, coltivata con fatica e trasformata in un piccolo paradiso fertile, con alberi da frutto e tutte le varietà di olivi della Calabria. I racconti di nonna Sofia sono appassionanti e sembrano nascondere un segreto: Luca aveva attirato le invidie dei suoi compaesani e, dopo una notte in cui furono uditi degli spari, nessuno seppe più nulla di lui. Tutto ciò che è rimasto è l'Olivo di Luca, quel terreno frequentato abitualmente dalla famiglia di Antonio che va lì ogni anno a trascorrere la Pasquetta. Ma chi era Luca? Era davvero partito per l'America o era morto? E perché aveva lasciato la sua proprietà a nonna Sofia? Come in un gioco di specchi tra natura e anima, ingaggiato dal padre per rimuovere il rovettaro che negli anni aveva invaso l'oliveto, Antonio cercherà di fare luce su questa storia misteriosa: liberando l'Olivo di Luca dai tralci spinosi, si addentrerà sempre più nel cuore della verità, riuscendo a mettere finalmente in ordine anche i suoi pensieri.
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Perché ricordiamo. Sbloccare il potere della memoria per conservare ciò che conta
Aboca, 25/10/2024
Abstract: La memoria è molto più di una semplice registrazione del passato. Può plasmare ogni cosa, dalla percezione della realtà alle scelte che facciamo. È ciò che siamo e ciò che possiamo potenzialmente diventare, come individui e come società. La storia del perché ricordiamo è la storia dell'umanità. Che rapporto abbiamo con la memoria? Ci dimentichiamo le chiavi di casa infilate nella serratura o il nome di una persona che abbiamo appena conosciuto? Per apprezzare appieno gli strani e meravigliosi modi in cui il cervello cattura il passato, dobbiamo porci domande precise su come funziona la memoria e perché, partendo dai meccanismi che si sono evoluti per affrontare le sfide della sopravvivenza. I nostri antenati, infatti, avevano bisogno di dare priorità alle informazioni che potevano aiutarli: quali bacche erano velenose, quali persone erano più propense ad aiutarli o tradirli, dov'era l'acqua fresca da bere... Dimentichiamo, insomma, perché dobbiamo dare priorità a ciò che conta in modo da poter utilizzare quelle conoscenze al momento giusto. I nostri ricordi sono dinamici, malleabili e talvolta imprecisi perché il nostro cervello è stato progettato per navigare in un mondo in costante cambiamento: è stato progettato per dimenticare. Questa consapevolezza può aiutarci ad affrontare le attività quotidiane ma anche le sfide che ci fanno più paura, come la perdita della memoria con l'avanzare dell'età. Ma può anche farci reinterpretare eventi passati permettendoci di guarire i traumi, eliminare i pregiudizi, imparare più velocemente. "Perché ricordiamo" è una lettura profondamente illuminante e suggestiva che svela il ruolo nascosto che la memoria gioca nelle nostre vite, in cui il neuroscienziato e psicologo Charan Ranganath, pioniere assoluto nel suo campo, ha condensato più di trent'anni di studi riformulando radicalmente il modo in cui concepiamo l'atto del ricordare. Non è un libro su "come ricordare tutto" ma un viaggio alla scoperta dei nostri processi cerebrali che ci farà capire, con un linguaggio sempre accessibile, come la memoria possa influenzare le relazioni, le scelte, la nostra identità e l'ambiente sociale in cui viviamo, per ricordare ciò che vogliamo veramente conservare e usare il nostro passato per navigare nel futuro.
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Mimesis Edizioni, 25/04/2025
Abstract: Attraverso il decennale confronto col pensiero presocratico, con la filosofia nietzschiana e con il poetare di Hölderlin, a partire dagli anni Trenta Heidegger sviluppa una nuova ontologia. Il volume intende ricostruire la genesi di questo pensiero, mostrandone soprattutto la coerenza strutturale e il rigore sistematico talvolta trascurato dalla critica. Filo conduttore dell'analisi è il concetto di Da-sein, così come viene rielaborato nei Beiträge zur Philosophie, e i rapporti che questo intrattiene con lo Seyn. Mettendo a tema la loro relazione emerge inevitabilmente l'architettura ontologico-metafisica che li giustifica e nella quale sono inseriti, la cui comprensione richiede di risalire all'origine del progetto metafisico dell'Occidente, di metterne in luce il necessario epilogo e, infine, di vagliare se di tale progetto sia possibile un oltrepassamento.
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Jouvence, 25/10/2024
Abstract: Da macabre leggende di case infestate a vendette ancestrali inflitte agli sfortunati nel presente, l'orrore e il soprannaturale pervadono ogni singola pagina di Incubi americani. Che si tratti di spettri, fantasmi od ombre, questi racconti, firmati da alcuni degli indiscussi maestri americani del genere, esplorano un mondo animato da contrasti, segreti e oscuri delitti. Questa raccolta consegna al lettore alcuni dei racconti del mistero più terrificanti e insoliti, sempre in bilico tra realtà e soprannaturale.Ambrose Bierce (1842-1914), scrittore e giornalista statunitense. Famoso per il Dizionario del diavolo (1955), i suoi racconti brevi sono unanimemente considerati tra i migliori del XIX secolo.Henry James (1843-1916), noto scrittore e critico letterario, fratello del filosofo e psicologo William James, è uno dei migliori scrittori americani di narrativa fantastica. Tra le sue opere ricordiamo: Daisy Miller (1930), Giro di vite (1934) e Ritratto di signora (1943).Mary Freeman (1852-1930), prolifica scrittrice statunitense, è autrice di oltre cinquanta saggi poetici e storie, svariati romanzi, opere teatrali, poesie e libri per bambini. Sua la raccolta Storie di spettri (2020).Dorothy Quick (1896-1962), drammaturga, poetessa e scrittrice americana. La maggior parte delle sue opere sono di genere fantasy e horror.Harold Lawlor (1910-1992), scrittore statunitense di origine irlandese, ha scritto numerosi racconti dell'orrore, molti dei quali pubblicati sulla rivista "Weird Tales", tra cui ricordiamo I piccoli uomini verdi di Mayaya.
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Mimesis Edizioni, 25/10/2024
Abstract: L'intolleranza religiosa, che spesso tracima nel terrorismo, nell'omicidio, nella persecuzione, fallisce il suo compito perché non riesce a ridurre totalmente a propaganda le ragioni della fede, che non ammettono confini e parlano all'uomo, alla sua dimensione più ultimativa e profonda. Le persecuzioni - così come emerge dalla ricerca contenuta in questo libro e realizzata dal Centro Studi di Volocom, il Volocom Institute of Strategic Studies - non sono il risultato di divergenze teologiche o dottrinali, ma sono alimentate da interessi politici e dalla strumentalizzazione delle fedi. In questa prospettiva le istituzioni religiose, i governi e le organizzazioni della società civile devono lavorare insieme per creare spazi di dialogo e piattaforme di confronto costruttivo. Le religioni, se liberate dai fardelli del fanatismo e della strumentalizzazione politica, possono diventare potenti veicoli di pace e riconciliazione. Allo stesso modo, chi non aderisce a una fede religiosa deve poter vedere il valore della cooperazione e della solidarietà come base di una società giusta e pacifica. Il messaggio finale, quindi, non èsolo di speranza, ma di azione concreta: il cambiamento parte da ognuno di noi, da come scegliamo di vedere l'altro, da come decidiamo di ascoltare e comprendere prima di giudicare. Un mondo migliore non èsolo possibile, ma ènelle nostre mani. E Dio, ovviamente, non ha bisogno di alcun esercito!
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Jouvence, 25/10/2024
Abstract: La mia vita in Massoneria è la narrazione di un percorso che inizia nel 1961 e continua ancora oggi, di cui la Massoneria rappresenta il "filo d'Arianna" che guida le multiformi esperienze di vita di Giuliano Di Bernardo, filosofo e Gran Maestro della Massoneria. Dopo la pubblicazione di Filosofia della Massoneria (1987), egli viene proiettato ai vertici del Rito Scozzese Antico e Accettato, diventandone Membro Effettivo del Supremo Consiglio nel 1988. Due anni dopo è eletto Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia per le ragioni che sono spiegate in questo volume; nel 1993 si dimette e fonda la Gran Loggia Regolare d'Italia, immediatamente riconosciuta dalla Massoneria inglese. Nel 2002 si dimette e fonda l'Ordine degli Illuminati, di cui l'Ordine Dignity è la controparte operativa.Attraverso le esperienze massoniche dell'autore, il volume è anche uno spaccato della società italiana e internazionale dalla fine della Seconda guerra mondiale ai nostri giorni. Nelle pagine si ripercorrono tutti i fatti, dalla rifondazione della Massoneria nei paesi dell'ex-impero sovietico al tentativo di dare un nuovo assetto alla politica italiana, con un accordo che prevedeva Giulio Andreotti alla Presidenza della Repubblica e Bettino Craxi alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Dalla Fondazione svizzera Dignity, un osservatorio internazionale del potere ebraico, al ruolo geo-politico in Ucraina, con particolare riguardo alla Crimea. Per arrivare ai nostri giorni, con l'elezione di Antonio Seminario a Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia e alla sua irrevocabile decisione di ignorare le vicende della Massoneria italiana, allo scopo di dedicarsi esclusivamente ai suoi Ordini iniziatici e prepararli ad affrontare le sfide per il futuro che già bussano alle porte della storia.
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Res Gestae, 25/10/2024
Abstract: La campagna nel deserto occidentale (1940-1943) vide, da un lato, un pugno di uomini male armati e peggio riforniti comandati da un genio della tattica, l'Afrikakorps di Rommel; dall'altro, la strapotente, in uomini e mezzi, Armata del Nilo, alla testa della quale si succedettero ben cinque comandanti. Alla fine le forze alleate, grazie anche al decisivo intervento americano, sloggiarono le forze italo-tedesche dalla testa di ponte di Tunisia, ma l'interrogativo di fondo rimane: l'Armata del Nilo era stata ben comandata? Un grande studioso di storia militare ci racconta la guerra d'Africa vista dalla parte dei vincitori e, più in particolare, dal quartier generale britannico. Ne scaturisce una rievocazione vivace e polemica che è anche un atto d'accusa: perché i generali britannici impiegarono ben tre anni a sconfiggere il male armato Afrikakorps di Rommel?
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Zerocalcare. L'arte narrativa di Michele Rech
Edizioni NPE, 27/09/2024
Abstract: Michele Rech è senza dubbio il fumettista italiano più letto e apprezzato del nostro tempo. Le sue storie hanno acquisito un posto di rilievo tanto nel panorama fumettistico quanto in quello dell'animazione. Come appaiono però un fumetto o una serie di Zerocalcare dall'interno? Analizzando la struttura delle storie, lo stile narrativo e i personaggi, questo volume offre un viaggio nel mondo creativo dell'autore, alla scoperta dei principali meccanismi alla base delle sue opere.
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Marsilio, 27/10/2024
Abstract: Nel Giappone che si apre all'Occidente, tra la fine dell'Ottocento e il primo Novecento, viene messa in atto una profonda revisione dei processi educativi. I bambini e le bambine diventano il modello dei valori adulti del cittadino, in un sistema che, di riflesso, dà grande popolarità alle storie che riguardano l'infanzia e l'adolescenza. Nei due racconti qui presentati, Tanizaki si confronta con questi nuovi valori anticipando alcuni caratteri dei suoi personaggi più famosi e affrontando criticamente il tema dell'educazione. Shōnen (Adolescenti, 1911) e Chiisana ōkoku (Il piccolo regno, 1918) dimostrano come lo scrittore dedichi le sue opere all'infanzia non per nostalgia del passato ma perché i bambini sono essenziali per la sua visione artistica. Oltre a questa, e al ruolo primario giocato dall'immaginazione, Shōnen e Chiisana ōkoku restituiscono con forza anche una visione ideologica: le storie che hanno come personaggi i bambini consentono infatti a Tanizaki di sovvertire i valori dell'epoca e sfidare i fondamenti della nazione, che vedeva l'infanzia come l'età dell'innocenza e strutturava la formazione con una rigida suddivisione di ruoli e genere. Sfruttando l'ambiguità degli anni della giovinezza, attraverso la finzione del gioco Tanizaki rovescia il sistema patriarcale: in Shōnen la trasgressiva Mitsuko esercita un potere che prima era esclusivamente maschile e diventa la regina del suo minuscolo e segreto regno; Chiisana ōkoku suggerisce già nel titolo un mondo alternativo, profezia di un regime totalitario.
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La fedeltà del cliente. Teoria, misurazione e gestione
Egea, 28/10/2024
Abstract: In un contesto economico sempre più complesso e competitivo, e in sempre più rapida evoluzione, le strategie di fidelizzazione del cliente sono diventate cruciali per il successo delle imprese, soprattutto nel settore retail. Questo volume, frutto della collaborazione tra il Channel & Retail Lab della SDA Bocconi e TCC, offre una panoramica completa e approfondita sul tema della customer loyalty. Il percorso di esposizione parte dall'introduzione del concetto di loyalty, per concentrarsi poi sulle sfide e sui trend per i retailer, in particolare nella GDO, tra omnicanalità e private label. Inoltre, il libro contiene una systematic review della letteratura di marketing sulla loyalty, che evidenzia le diverse concettualizzazioni, metodologie di misurazione e implicazioni pratiche emerse nel corso del tempo, nonché un'analisi di scenario basata su interviste ai principali player del retail e del manufacturing e un focus sull'esperienza di TCC. In sintesi, La fedeltà del cliente rappresenta un contributo unico nel suo genere, in grado di offrire a manager, ricercatori e operatori del settore una visione a 360 gradi sul tema della customer loyalty, che ne individua i gap e le opportunità integrando la ricerca accademica e le evidenze empiriche provenienti dal mondo manageriale.
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Garzanti, 26/11/2024
Abstract: "Una voce piena di vita che terrà i lettori ipnotizzati fino al glorioso ed esplosivo finale. È un trionfo unico nel suo genere."Publishers WeeklyBernie Ingram è una donna di cinquant'anni che si sente invisibile agli occhi di tutti: del marito, del figlio, persino al suo stesso sguardo. La sua vita è segnata da monotone abitudini e da una costante sensazione di inadeguatezza. Bernie ha ormai dimenticato i suoi sogni. Ha dimenticato chi è. Ma c'è un luogo in cui trova conforto: i social network e le vite degli altri. Così, passa le sue giornate a osservare le persone, a cercare di capirle e a immedesimarsi in loro. Quando una donna del suo quartiere viene trovata morta, qualcosa non le torna e decide di indagare, facendo ciò che le riesce meglio: guardare. Mentre guarda, in lei si risvegliano vecchi traumi e riaffiora dal suo passato un talento dimenticato. Un dono che la riporta indietro nel tempo, a quando era soltanto una bambina. Un dono molto pericoloso, che non può reprimere di nuovo. Perché può essere la chiave di ogni cosa. Nella ricerca del colpevole e osservando gli altri, Bernie ritrova anche ciò che aveva perso da tanto tempo: sé stessa e la propria identità di madre, moglie, amante. Di donna.Joanne Harris, autrice di Chocolat, non sbaglia un colpo. Tradotta in tutto il mondo, è un'autrice da un milione di copie soltanto in Italia. Ma, soprattutto, è una scrittrice capace di affrontare ogni genere letterario con enorme successo. E questo libro non fa eccezione: La luce spezzata è un romanzo avvincente e complesso, ma anche accessibile e incredibilmente appassionante. È un romanzo che esplora i sentimenti di una donna fraintesa, un invito a cercare il potere nascosto dentro di noi, anche quando tutto sembra perduto. Un libro che invita a riflettere sulla propria identità.