Trovati 855425 documenti.
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Parigi / Marcos Giralt Torrente ; traduzione di Ursula Bedogni
Roma : Fazi, 2001
Abstract: Il libro racconta la storia di un uomo che, con un vertiginoso tour de force nella propria memoria, torna alla sua adolescenza, per trovare risposta alle domande che da sempre lo tormentano. Il mistero di una madre che abbandona il suo piccolo di otto anni per un inspiegabile soggiorno a Parigi, quella di un padre criminale e sciagurato. In lotta con se stesso, il protagonista raggiungerà la verità, folgorante e inaspettata come una rivelazione, e nulla potrà più essere come prima.
Avventure e disavventure di Casiperro / Graciela Montes ; traduzione di Giuditta Sassi
Roma : Voland, 2001
Abstract: Cosa succede quando una cagna con dieci mammelle mette al mondo undici cuccioli? Per uno di loro la vita sarà un problema fin dal principio. Questo è il destino di Casiperro, cucciolo dalle lunghe orecchie e di razza indefinita, che passerà attraverso le esperienze più svariate: cane di compagnia di un'acida zitella, che lo obbligherà a portare un reggicoda e un paraorecchie per apparire più elegante; artista di circo; prototipo per un fabbricante di giocattoli; cavia per gli esperimenti di un istituto di bellezza; fino all'epilogo, imprevedibile come la vita...
Prigioniero a Cefalonia : diario 1943-1945 / Angelo Scalvini ; a cura di Ugo Coltro
Milano : Mursia, copyr. 2001
Abstract: L'autore e' nato a Calcinato nel 1923
Novara : Interlinea, copyr. 2001
Abstract: Quando nelle vallate alpine e nelle campagne imperava solenne la miseria, anche le volpi affamate si spingevano alle porte dei paesi e abbaiavano come cani. In questo libro quaranta persone, di età compresa tra i 94 e i 37 anni, rivivono, tra aneddoti divertenti ed episodi tragici, i loro natali lontani.
La mia strada porta in Tibet / Sabriye Tenberken ; traduzione di Sergio Vicini
Milano : Corbaccio, copyr. 2002
Abstract: In Tibet i bambini ciechi, numerosi a causa dei raggi solari d'alta quota e della carenza di vitamina A, sono tenuti ai margini della società. Ma da quando l'allora ventiseienne Sabriye è arrivata nei loro villaggi hanno una speranza di futuro, infatti ha fondato una scuola per bambini ciechi, ha inventato la prima scrittura Braille tibetana e ha fondato una struttura dove i bambini possano vivere e studiare. Anche lei è cieca dall'infanzia e il lettore può accompagnarla nell'emozione del primo viaggio sul tetto del mondo.
Bergamo : Moretti & Vitali, copyr. 2002
Abstract: Chi ha avuto in sorte di vivere esperienze estreme e traumatizzanti che hanno frantumato la percezione dell'identità e della vita, o di essere l'erede di questa memoria traumatica, se sopravvive diviene portatore di un drammatico paradosso esistenziale. Da una parte ha la necessità di esprimersi e di trovare ascolto in qualcuno che lo accolga, lo rispecchi e lo aiuti a dare senso e coesione a ciò che rimane della sua identità individuale e storica; dall'altra ha l'intima e irriducibile convinzione che nessuno lo potrà veramente capire. E' l'inferno dei figli dei sopravvissuti della Shoah, sospesi fra una memoria ancestrale e un futuro non rappresentabile, fra il bisogno di conoscere le vicende della propria origine e quello di dimenticare per non lasciarsi inghiottire da una memoria devastante che potrebbe compromettere l'adattamento all'oggi e alla complessità del divenire. Per rimanere vivi in queste condizioni, occorre, ci dice l'autore, un orgoglio smisurato. Nathalie Zajde ? utilizzando i modelli teorici dell'etnopsichiatria ? ha intervistato più di quaranta sopravvissuti e loro figli, con sensibilità di sentimento e penetrazione psicologica. La sua ricerca si focalizza sulla memoria traumatica ereditata dai figli di chi è riuscito a scampare allo sterminio e all'orrore nazista: persone che ereditano il peso di una drammatica diversità iscritta loro malgrado nel fondo oscuro della propria anima, vittime alla scissione, all'incubo, al sentimento di intenso terrore e di abbandono, a una irritabilità strana e incurabile. Persone che, come osserva Zajde, non appartengono al mondo dei semplici esseri umani, ma a un?altra sfera, suciramente sacra.
La guerra in Europa / di Frido von Senger und Etterlin ; traduzione di Giorgio Cuzzelli
Milano : Longanesi, copyr. 2002
Abstract: Il volume è il resoconto della lunga esperienza di guerra dell'autore: la campagna di Francia e, per quanto riguarda l'Italia, la partecipazione alla difesa della Sicilia; lo sgombero della Sardegna e della Corsica; la lunga e accanita resistenza, che egli diresse e animò, per difendere Monte Cassino e la sua celebre abbazia; la ritirata attraverso la Toscana e l'arroccamento sulla Linea Gotica fino alla sconfitta e alla resa. Ma vi sono anche considerazioni sulla natura dell'alleanza con l'Italia e sul valore dei soldati italiani, riflessioni sulle controversie strategiche fra alleati e sulla propria prigionia. Ostile a Hitler, fece il suo dovere di soldato che guidava i suoi uomini cercando la vittoria ma sperando di essere sconfitto.
La Terra è più bella del paradiso / Khaled al-Berry ; traduzione di Fabrizio Ascari
Milano : Bompiani, 2002
Abstract: Khaled al-Berry è un ragazzo egiziano come tanti: musulmano, di buona famiglia, ottimi studi. Quasi per caso, un giorno, giocando a calcio, Khaled si imbatte in alcuni membri del movimento fondamentalista di al-Jamaa. Curiosità e insicurezza lo rendono un candidato esemplare agli occhi degli estremisti islamici. Convinto di essere uno degli eletti, Khaled inizia un cammino di purificazioni corporali, di rinuncia a sé. Arrestato, imprigionato e poi liberato, in questo libro rivela gli ingranaggi delle sette fondamentaliste: il reclutamento, l'isolamento, le letture ideologiche del Corano, la demonizzazione della sessualità, l'educazione al sacrificio di sé.
Il messaggero : l'arte di andare in bicicletta & il caos della metropoli / Travis Hugh Culley
[Milano] : Garzanti, 2002
Abstract: Il mondo visto da una bicicletta lanciata a tutta velocità per le strade di una caotica metropoli americana. Il messaggero racconta al lettore una sottocultura, quella dei pony express su pedali, e al tempo stesso una filosofia, quella di una sorta di cowboy postmoderno e individualista che sfreccia libero tra le auto paralizzate dal traffico cittadino, entra ed esce - come fosse invisibile - dalle sedi del potere economico, trova una nuova frontiera americana in uno dei lavori più pericolosi del mondo.
Figli di un dio tiranno / [a cura di] Chiara Bini, Patrizia Santovecchi
Roma : Avverbi, 2002
Abstract: Dieci storie di fuoriusciti da gruppi religiosi. Da qualche anno è stato lanciato l'allarme sulla crescente diffusione nel nostro Paese di gruppi e sette religiose estreme. Anche le cronache recenti hanno riferito di drammatiche condizioni di vita e di situazioni di completo controllo mentale presenti in questi gruppi. Dalle atmosfere esotiche dei gruppi induisti, a quelle penitenziali degli integralisti cristiani, il libro racconta il difficile percorso di dieci adepti che sono riusciti a liberarsi dalle catene di controllo per approdare ad una nuova libertà personale. Gli Autori: Chiara Bini è una giornalista che si occupa da anni di nuovi gruppi religiosi. Patrizia Santovecchi è riuscita anni fa ad uscire da un gruppo religioso e oggi si occupa di sostegno ai fuoriusciti e alle loro famiglie.
Torino : CDA & Vivalda, 2002
Abstract: Anatolij Bukreev è l'uomo che in una notte di tempesta, nel 1996, lasciò a più riprese un campo sopra gli 8000 metri, da solo e senza ossigeno, per soccorrere un gruppo di alpinisti dispersi sull'Everest - senza arrestarsi prima di averli trovati tutti e aver portato in salvo quelli che erano ancora vivi. La presentazione di Galen Rowell riprende e conclude con competenza e autorevolezza la polemica scatenata dalle ingiuste accuse dell'alpinista americano Jon Krakauer nei confronti di Bukreev in occasione della tragedia sull'Everest. Galen Rowell parla della grandezza di Bukreev, e Linda Wylie nel suo saggio introduttivo che fa luce sull'ambiente da cui Bukreev proveniva e sulla situazione in cui tutti gli alpinisti sovietici vennero a trovarsi con il crollo del comunismo e l'azzeramento delle risorse destinate all'alpinismo, mette l'accento sulla sua profonda umanità. Grandezza e umanità emergono come una rivelazione dagli scritti di una semplicità e una schiettezza disarmanti di questo figlio del popolo, come amava definirsi, teso al suo dovere di alpinista e di uomo, totalmente inconsapevole del proprio eroismo.
Immagine e rappresentazione / Liborio Termine
[Torino] : Testo & immagine, 2002
La strada per Guadalupe / Eryk Hanut ; traduzione di Massenzio Taborelli
Milano : Ponte alle Grazie, copyr. 2003
Abstract: Origine del santuario di Nostra Signora di Guadalupe è l'apparizione nel 1531 di una donna misteriosa ad un atzeco da poco convertito al cristianesimo. Hanut ripercorre il misterioso cammino che dall'apparizione ha portato all'ufficializzazione del culto. Uno dei centri d'interesse della sua analisi è il rilievo che assume la problematica identità de la Nostra Signora, che appartiene all'orizzonte cristiano, ma anche allo sfondo culturale e religioso azteco.
Diegaro di Cesena : Essere felici, 2002
Dolma la ribelle : il Tibet sotto l'oppressione cinese / Reine-Marguerite Bayle
Torino : EGA, 2002
Abstract: I tibetani sono oggi un popolo di minoranza nel proprio paese. Da più di quarant'anni, l'immenso e potente vicino cinese ha infatti deciso di far diventare questo paese una sua provincia, con ogni mezzo. Sonam ha quindici anni. Per lui, per il fratello e le due sorelle i genitori hanno scelto l'esilio alla sopraffazione. Nel gennaio del 2000, tra mille difficoltà, varcano l'Himalaya. Che cosa troveranno al termine di questo terrificante viaggio? Dolma è entrata in un monastero buddista all'età di sette anni, ma poi è costretta a lasciarlo perché «è fuori quota», troppi monaci non sono tollerati. A quindici viene imprigionata perché sceglie di ribellarsi e manifestare contro l'occupante cinese. Questa è la sua storia: Dolma, una monaca tibetana che si rifiuta di rinunciare alla propria identità e alla propria cultura.
La canzone di Dorotea / Rosa Regas ; traduzione di Claudio Fiorentino
Milano : Feltrinelli, 2003
Abstract: Una casa isolata nella campagna catalana. Una padrona depressa e remissiva. Una domestica quasi deforme che si trasforma in dominatrice, maga di notturni festini erotici, ispiratrice di occulte fantasie. Nome in codice: Dorotea. La sua 'canzone è contagiosa. Rosa Regás è nata a Barcellona nel 1933. Ha lavorato a lungo nell'editoria e nel giornalismo. Nel 1989 ha pubblicato il suo primo romanzo Ginebra e da allora è diventata una delle scrittrici più popolari in Spagna, seguita soprattutto dal pubblico femminile.
Sotto due bandiere : da artigliere imperiale a legionario ceco / Jan F. Triska
Chiari : Nordpress, 2003
La ritirata di Russia / Egisto Corradi
3. ed
Chiari : Nordpress, 2003
Abstract: La ritirata di Russia narra sì la storia della disfatta della nostra armata, ma racconta soprattutto storie di uomini: apparentemente pedine anonime di un esercito allo sbando, in realtà persone vere, ciascuna con le proprie contraddizioni, debolezze. Figura autentiche, capaci di narrare senza retorica la propria storia. Ecco perché, durante la lettura, si percepisce la sensazione di sfogliare un album di fotografie: un album di famiglia, forse. Egisto Corradi fu un eroe. Da ufficiale si comportò valorosamente sul fronte russo meritando una medaglia d'argento al valor militare. Da scrittore ci comunica con grande efficacia le paure e i dubbi che la guerra inevitabilmente suscita in tutti quelli che l'hanno vissuta - e ancora vivono, purtroppo - in prima persona. Erano 85 mila soldati, morirono alle media di 2000 al giorno, 300 all'ora, 6 ogni minuto. Partendo avevano cantato Aspetta mia bambina il mio giorno, vado, vinco e torno. Storie che sembrano tanto lontane, ma sono, invece, profondamente attuali, narrate da Corradi con uno stile prezioso e avvincente. (Nella foto di copertina, Von Rundstedt espone la situazione a Mussolini e Hitler in visita al quartier generale del fronte orientale a Uman).
Un vivo che passa : Auschwitz 1943-Theresienstadt 1944 / Claude Lanzmann ; a cura di Federica Sossi
Cronopio, 2003
Abstract: Essere soprattutto due occhi e vedere, cercare di vedere al di là di ciò che gli veniva mostrato: questo era il compito di Maurice Rossel, delegato della Croce Rossa Internazionale cui fu concesso di visitare il campo di Auschwitz nel 1943 e, qualche mese dopo, il ghetto di Theresienstadt. Eppure questa intervista che egli ha rilasciato a Claude Lanzmann nel 1979 diventata un film autonomo, parla solo della sua cecità, del suo aver visto senza vedere.