Trovati 855448 documenti.
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Hegel / a cura di Tommaso Tuppini
Corriere della sera, 2014
El palacio de la música, [dopo il 1931]
L’onda del destino / Constanze Neumann ; traduzione di Marina Pugliano
SEM, 2024
Abstract: Anna è cresciuta in una famiglia ebrea di ricchi commercianti di stoffe legata ai più alti circoli della società. Fin da bambina impara l’importanza di non allontanarsi dalla classe sociale a cui appartiene. È questa la legge a cui obbedisce ed è per questo che si sposa con un uomo altrettanto ricco. Rimane vedova presto, ma si unisce in seconde nozze con il fratello del marito, molto più anziano di lei. Così, si trasforma in una severa matriarca, che siede come un ragno al centro della sua ragnatela di potere e punta tutto sul figlio maggiore, perché porti avanti la dinastia e conservi i privilegi di cui gode. Ma Heinrich non è interessato agli affari del padre e preferisce passare le notti in locali poco raccomandabili per dar sfogo alla sua passione per il gioco d’azzardo. Qui incontra Marie, una guardarobiera di cui si innamora e che finisce per sposare. Marie è dolce, tenera, incoraggiante, comprensiva; tutto il contrario di Anna che, dopo il matrimonio, ripudia il figlio. Fedele compagna dell’inaffidabile marito, Marie va con lui negli Stati Uniti: prima a New York, poi in Pennsylvania, dove spera di avere finalmente una vita stabile. Le cose, però, vanno diversamente. Con la Prima guerra mondiale, rimasti senza figli, i due tornano in Germania e lì, a Dresda, sperimentano le conseguenze della guerra: inflazione, crisi economica e ascesa del nazismo. Marie scopre l’esistenza di un figlio non suo, a cui si affeziona e che prende con sé. Nonostante il resto della famiglia di Heinrich fugga dal paese, lui inspiegabilmente rimane. Ancora una volta è Marie a sostenerlo nella lotta per la sopravvivenza finché, nel 1943, verrà deportato ad Auschwitz.
Kierkegaard / a cura di Marco Fortunato
Corriere della sera, 2014
Painting : immagini del dolore / Paolo Busoni, Armando Sarti
Ghezzano, \San Giuliano Terme! : Primula, \2002!
Zaza : fox-trot chanté : / paroles de Suz. Quentin ; musique de René de Buxeuil
La parisienne, ©1923
L'ame des roses : (légende hindoue) / paroles de Suzanne Quentin ; musique de René de Buxeuil
La parisienne, ©1924
L'animale inquieto : storia naturale della scontentezza / Edoardo Boncinelli, Marco Furio Ferrario
Il Saggiatore, 2024
Abstract: L’animale inquieto affronta i molti enigmi che la nostra specie ha tentato di risolvere cercando la soluzione al proprio malcontento. Un’opera che nella sua analisi ci conduce fino al confine del nostro desiderio: che un domani la scontentezza non sia un limite, ma il segreto per vivere compiutamente in ciò che da sempre si ha già. Chi più chi meno, in fondo siamo tutti in qualche modo scontenti. Se ci soffermiamo a riflettere, anche quando tutto sembra andare bene nelle nostre vite, ecco che le giornate si tingono all’improvviso di sfumature di scontentezza: ansia, tedio esistenziale, agitazione, spleen emergono dai nostri abissi e reclamano ascolto. Sono mali comuni a tutti familiari, eppure brancoliamo nel buio di fronte al quesito più semplice che c’è: perché siamo scontenti? Edoardo Boncinelli e Marco Furio Ferrario provano a rispondere a questa domanda ripercorrendo le radici biologiche e culturali di questo sentimento di incompletezza e frustrazione. Dai primi passi compiuti fuori dalla caverna dall’Homo sapiens all’isolamento volontario degli hikikomori, dal «fastidio» descritto da Giacomo Leopardi alle teorie sull’aggressività umana di Konrad Lorenz, dalle rivelazioni della genetica alle disuguaglianze socioeconomiche, quella di Boncinelli e Ferrario è un’indagine che attraversa la storia e il pensiero, la scienza e l’arte, scandagliando i diversi modi con cui gli esseri umani hanno interrogato la loro insoddisfazione. In queste pagine si analizza la scontentezza chiarendone gli aspetti misteriosi e facendo emergere un lato positivo, che abita da sempre in noi. Per percepirci liberi e, al contempo, dèi difettati.
Menzogne fatali / Jane Isaac ; traduzione di Mauro Boncompagni
Mondadori, 2024
Abstract: Zona rurale del Leicestershire. Una stradina tranquilla, alberi, un fossato; al di là, aperta campagna. Al suo arrivo sulla scena del crimine, illuminata dalla luna piena, l'ispettore capo Will Jackman trova i tecnici della Scientifica già al lavoro. Il nastro blu e bianco della polizia che delimita l'area ondeggia alla brezza notturna. Il corpo della ragazza giace nel fossato, senza vestiti, gli occhi vitrei spalancati in un viso da bambola. I capelli raccolti in uno chignon mettono in risalto il cerchio scuro dei lividi sul collo. Morta per strangolamento, a quanto sembra, e le escoriazioni sulla parte interna delle cosce suggeriscono un'aggressione sessuale. Jackman si è occupato di altri casi ancora irrisolti che presentano alcune analogie, ma questo è il primo sfociato in un omicidio, perciò bisognerà prendere in considerazione l'ipotesi di un molestatore seriale trasformatosi in assassino. Un salto di qualità non scontato, ma certamente non impossibile. C'è tuttavia una cosa di cui presto gli inquirenti si rendono conto. Dettagli poco chiari, o addirittura sospetti, emergono in relazione a una donna. Lei si chiama Grace Daniels. La madre della vittima
Il cammino di san Colombano / Caterina Barbuscia, Valeria Beretta
2. ed. aggiornata
Terre di mezzo, 2024
Abstract: Un cammino spirituale a cui si affiancano importanti attrattive culturali, ambientali, artigianali ed enogastronomiche. Dopo un pellegrinaggio per mezza Europa, nel 614 san Colombano fonda a Bobbio l'abbazia che in breve tempo diventa uno dei più importanti centri culturali dell'Alto Medioevo. Oggi, moderni viandanti e pellegrini possono ripercorrere il viaggio del Santo irlandese nelle 18 tappe italiane: dalle Alpi a Milano, tra antiche vie d'acqua, l'umanità vivace della Pianura Padana e il verde dell'Appennino piacentino, fino alla tomba dell'abate e all'eremo di San Michele.
Sciuscià : bambini e ragazzi di strada nell'Italia del dopoguerra : 1943-1948 / Bruno Maida
Einaudi, 2024
Abstract: Un’infanzia povera, orfana ed emarginata. Questa è la storia degli sciuscià, i bambini che nel dopoguerra hanno riempito le strade d’Italia. «Sciuscià» è una delle parole italiane più conosciute al mondo. Resa celebre dall’omonimo film di Vittorio De Sica è arrivata a incarnare e rappresentare la condizione dell’infanzia povera e abbandonata nell’Italia nel dopoguerra, forse più di ogni altro aspetto sociale ed economico. Dalla liberazione di Napoli nel 1943 fino alla fine del decennio, i bambini e i ragazzi di strada sono il simbolo del contrasto tra un’infanzia come immagine positiva del futuro e un’infanzia “pericolosa” che vive ai margini della società e spesso è costretta a delinquere. Nascono moltissime iniziative assistenziali, religiose e laiche, per nutrirli, vestirli, educarli. Gli sciuscià diventano così protagonisti di un progetto di salvezza dell’infanzia e le loro storie sono raccontate dal cinema, dalla letteratura, dalla fotografia, dai diari e dalle memorie. Le pagine che si leggono in questo libro raccontano le vicende di quei bambini e ragazzi di strada chiamati «sciuscià». Non è quindi in senso stretto la storia dei lustrascarpe che nei primi anni del dopoguerra popolano le grandi città italiane, in particolare Roma e Napoli, invase dai militari alleati a cui di fatto si deve il nome. Non è neanche la storia del film di Vittorio De Sica, vincitore del premio Oscar come migliore pellicola straniera nel 1948, che ha reso la parola «sciuscià» famosa in tutto il mondo. Eppure questo libro è anche la storia dei lustrascarpe e del film di De Sica, per tre motivi. Il primo è politico e culturale. L’intreccio di creatività e avversità di cui parla la motivazione dell’Oscar al film sembra dipingere il tradizionale stereotipo dell’italiano che se la cava in qualche modo, si arrangia e alla fine o sparisce nel gorgo luciferino della miseria o, baciato dalla fortuna, conquista il successo. Il secondo motivo è che «sciuscià» è una sineddoche. I lustrascarpe sono la parte visibile di una massa di bambini e ragazzi orfani, poveri e profughi che vivono e sopravvivono nelle strade delle città italiane del dopoguerra. Il terzo motivo è il valore per così dire universale, nel tempo e nello spazio, dello sciuscià. La sua figura di bambino è quella che aggruma l’idea di tutte le infanzie vissute ai margini della società nel corso del Novecento: vittime dei cambiamenti che investono le comunità dopo guerre e catastrofi oppure espressioni icastiche dell’umanità dimenticata e offesa a ogni latitudine.
Piemonte : insolito e segreto / Paolo Ponga
Jonglez, 2024
Abstract: Il platano di Napoleone, la gabbietta della testa mozzata, le cattedrali sotterranee scavate nella montagna, il “mare a quadretti”, le istruzioni per l’aldilà dipinte nel Quattrocento, la vigna dei pastelli, castelli con fantasma, gli infernot ricavati nella pietra da cantoni, una grotta con un orso estinto e quella più colorata d’Italia, la cascata nella foresta e quella degli antichi minatori di ferro, incredibili opere d’arte sconosciute ma belle da lasciare senza fiato, menhir e palafitte preistoriche, la fucina seicentesca delle sciabole, le miniere dei cercatori d’oro, il museo della balena Tersilla, la chiesa con la Moto Guzzi sotto l’altare, il bialbero e l’orologio del Tempo Nuovo. Musei, chiese, santuari, curiosità, panorami, grotte, cascate, affreschi, castelli e forti, santuari e abbazie, sarcofagi e mummie, luoghi sconosciuti dove però sempre affiora e si manifesta la cultura del buon cibo e del vino tipici di questa regione, che si accompagnano all’innata gentilezza dei suoi abitanti. Lontano dai consueti circuiti turistici il Piemonte conserva territori, perle architettoniche e segreti che sfuggono anche ai visitatori più attenti. Questa guida vi accompagnerà a scoprirli, svelando luoghi nascosti che riusciranno a stupire gli stessi piemontesi. Una guida indispensabile per chiunque creda di conoscere bene il Piemonte o per chi volesse scoprire il volto nascosto di questa regione.
Smeraldo verde : il nuovo mondo : Inferorum gemmae saga, Libro 5
Magazzini Salani, 2024
Abstract: Nel regno degli angeli e dei demoni infuria la guerra. Da quando un nemico potente ha scatenato il suo esercito mostruoso, seminando ovunque morte e distruzione, la pace che il regno dei Cieli e gli Inferi hanno conosciuto per oltre vent’anni è venuta meno. Come se non bastasse, la tragica morte di Luxifer ha sconvolto il cuore della principessa Lilith. Dalla sua scomparsa, niente è più come prima, e in lei arde la fiamma della vendetta. Per lenire il dolore, non le resta altro che studiare un piano per annientare chi le ha sottratto l’amato. Sconvolgenti rivelazioni sul destino del principe ereditario, però, sono pronte a rimescolare le carte. Grazie alla purezza dei suoi sentimenti, infatti, Lux ottiene la grazia da Dio in persona ed è pronto a fare ritorno. Finalmente riuniti, il principe e la principessa si preparano a cercare insieme la via d’accesso alla roccaforte del loro nemico e sconfiggerlo. Con le sorti del mondo intero in bilico e lo scontro finale che si avvicina, un’unica certezza accompagna Lilith, Luxifer e i loro alleati: in una guerra senza più fazioni, nessuno è al sicuro.
Andare per i luoghi dell'editoria / Roberto Cicala
Il Mulino, 2024
Abstract: L'editoria italiana è un arcipelago di luoghi, presidi della cultura, con belle storie da raccontare. Dai sestieri lagunari di Manuzio alle gallerie del centro storico di Milano; dalla Mole di libri torinesi tra Gobetti, Einaudi e don Bosco, alla Bologna del Mulino e alla Firenze dei caffè scelti dai poeti per le riunioni di redazione; dalla Roma di politica e santità alla Napoli delle bancarelle, alla Bari laterziana e alla Palermo della «Memoria» si incontra la storia di chi ancora oggi è animato dalla passione delle parole stampate. Scoprire i luoghi dove gli editori hanno le loro case e dove nascono amati libri significa anche ricostruire i contesti storici e la temperie culturale che li hanno motivati, e la proposta civile e formativa che ancora ci rivolgono. Conoscere le loro storie ci racconta come e perché si produca tanto sapere lungo tutta la penisola. Una bibliodiversità che è lo specchio della variegata identità del nostro paese.
Solferino, 2024
Abstract: Alla soglia dei cinquant’anni le donne di oggi si ritrovano letteralmente «schiacciate» dalla fatica che le assale da ogni parte. Nate tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta, hanno corso per tutta la vita, cercando sempre di dare il meglio, e ora si sentono travolte, stravolte, arenate. In effetti, se le osservassimo dall’alto, le coglieremmo a un incrocio inedito e irripetibile di passaggi cruciali: i figli adolescenti, l’arrivo della menopausa, i cambiamenti del corpo che comincia a sfiorire, i bilanci di coppia non sempre positivi, le asperità del lavoro, i genitori anziani, sempre meno autonomi e più bisognosi di aiuto. Laura Turuani racconta questa condizione tutta femminile a partire dalle storie raccolte nel suo lavoro di psicoterapeuta, restituendoci con sguardo limpido e partecipe come ci si sente «dentro». E suggerendoci come attraversare questa fase, che può anche durare anni, per uscirne più consapevoli, più sollevate, più solidali. È, quella delle schiacciate, una sfida che interpella contemporaneamente, e a volte impietosamente, i vari ruoli della donna, materno, femminile, coniugale, filiale, professionale, con un comune denominatore di perdita: della giovinezza, del vigore, del sex appeal, della sicurezza di sé e della progettualità. Un senso di lutto che, al momento, può sembrare definitivo ma che, se colto, capito, relativizzato, lascia intravedere aperture insperate. In primis, verso le altre donne,amiche, colleghe, sorelle, che attraversano lo stesso sentire, con cui condividere le possibili rinascite.