L'anno della morte di Ricardo Reis
Risorsa locale

Saramago, José

L'anno della morte di Ricardo Reis

Abstract: La storia di José Saramago in Italia comincia nel 1984-1985, quando Feltrinelli dà alle stampe Memoriale del convento e L'anno della morte di Ricardo Reis. In Portogallo e nel mondo le sue opere riscuotono sempre più attenzione, ma dopo i primi titoli saranno altri editori ad affiancarlo in Italia. Fino al 2009, quando una presa di posizione molto dura di Saramago nei confronti di Berlusconi lo porta ad abbandonare Einaudi, il suo editore dell'epoca, e ad affidare tutta la sua opera a Feltrinelli, che da allora si impegna a dare rinnovato slancio alla sua produzione letteraria. Nella rosa dei suoi romanzi, L'anno della morte di Ricardo Reis si presenta come un gioco di specchi e sdoppiamenti. Siamo nel 1936 e Ricardo Reis, eteronimo del poeta Fernando Pessoa, torna in Portogallo dopo anni di esilio in Brasile. Qui incontra il fantasma del suo creatore, morto l'anno prima. In questo dialogo tra immagini fatue, Saramago combina un'ode a uno dei più importanti poeti del Portogallo e una riflessione sulla distanza – o coincidenza? – tra verità e finzione. E, attraversando i fantasmi della letteratura, esplora gli anni che precedono la Seconda guerra mondiale e lo scoppio della Guerra di Spagna, consegnandoci un resoconto lirico e affilatissimo sullo stato della coscienza europea. Un romanzo sospeso tra l'immaginario e il possibile con cui Saramago dà prova della sua straordinaria potenza espressiva."Anche dentro il corpo la tenebra è profonda, e tuttavia il sangue arriva al cuore, il cervello è cieco e può vedere, è sordo e sente, non ha mani e afferra, l'uomo è chiaro, è il labirinto di se stesso."


Titolo e contributi: L'anno della morte di Ricardo Reis

Pubblicazione: Feltrinelli Editore, 20/10/2012

EAN: 9788807721700

Data:20-10-2012

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 20-10-2012

La storia di José Saramago in Italia comincia nel 1984-1985, quando Feltrinelli dà alle stampe Memoriale del convento e L'anno della morte di Ricardo Reis. In Portogallo e nel mondo le sue opere riscuotono sempre più attenzione, ma dopo i primi titoli saranno altri editori ad affiancarlo in Italia. Fino al 2009, quando una presa di posizione molto dura di Saramago nei confronti di Berlusconi lo porta ad abbandonare Einaudi, il suo editore dell'epoca, e ad affidare tutta la sua opera a Feltrinelli, che da allora si impegna a dare rinnovato slancio alla sua produzione letteraria. Nella rosa dei suoi romanzi, L'anno della morte di Ricardo Reis si presenta come un gioco di specchi e sdoppiamenti. Siamo nel 1936 e Ricardo Reis, eteronimo del poeta Fernando Pessoa, torna in Portogallo dopo anni di esilio in Brasile. Qui incontra il fantasma del suo creatore, morto l'anno prima. In questo dialogo tra immagini fatue, Saramago combina un'ode a uno dei più importanti poeti del Portogallo e una riflessione sulla distanza – o coincidenza? – tra verità e finzione. E, attraversando i fantasmi della letteratura, esplora gli anni che precedono la Seconda guerra mondiale e lo scoppio della Guerra di Spagna, consegnandoci un resoconto lirico e affilatissimo sullo stato della coscienza europea. Un romanzo sospeso tra l'immaginario e il possibile con cui Saramago dà prova della sua straordinaria potenza espressiva."Anche dentro il corpo la tenebra è profonda, e tuttavia il sangue arriva al cuore, il cervello è cieco e può vedere, è sordo e sente, non ha mani e afferra, l'uomo è chiaro, è il labirinto di se stesso."

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