L'anima altrove
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Mori, Anna Maria

L'anima altrove

Abstract: Roma, 2011. Irene, una donna non più giovane, si distende sul lettino di una psicoanalista per affrontare il disagio che la tormenta da tempo. "Fingo di appartenere, ma in realtà non appartengo mai. Sento estranea la città dove vivo da quarant'anni, mi sono occupata intensamente di politica ma ho rifiutato l'iscrizione al partito, non sono mai riuscita a sentire il famoso 'noi' che unisce le persone di una stessa azienda, mi piacciono più gli alberghi delle case in cui ho abitato Non riesco a mettere radici, e la sola idea di poterle mettere mi dà angoscia" E così rewind. La mente di Irene corre all'indietro fino agli albori del secolo breve, a rivedere personaggi immortalati nella loro vitalità autentica: Natalia, madre a sedici anni ma spirito per sempre indomito, suo fratello Umberto, educato alla maschile tracotanza ma punito da una moglie troppo bella e troppo audace, e poi Renzo che, al ballo sfavillante del circolo ufficiali, con un giro di valzer trascina Rosa in un amore bello e rispettoso che porterà in frutto proprio Irene Su questi uomini e queste donne si abbatte d'improvviso una bufera implacabile: l'esperienza dell'esodo forzato dalla loro Istria. Dopo Bora e Nata in Istria, in cui aveva scandagliato i temi dell'esodo e del legame fra il luogo di nascita e la propria identità - libri apprezzati dal pubblico e premiati -, Anna Maria Mori affronta il tema dell'esilio come condizione dello spirito in questo romanzo che conquista il lettore e insieme lo trascina a visitare le pieghe nascoste dell'anima di chi - per la violenza della Storia - non potrà mai più avere radici.


Titolo e contributi: L'anima altrove

Pubblicazione: Rizzoli, 13/09/2012

EAN: 9788817055178

Data:13-09-2012

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 13-09-2012

Roma, 2011. Irene, una donna non più giovane, si distende sul lettino di una psicoanalista per affrontare il disagio che la tormenta da tempo. "Fingo di appartenere, ma in realtà non appartengo mai. Sento estranea la città dove vivo da quarant'anni, mi sono occupata intensamente di politica ma ho rifiutato l'iscrizione al partito, non sono mai riuscita a sentire il famoso 'noi' che unisce le persone di una stessa azienda, mi piacciono più gli alberghi delle case in cui ho abitato Non riesco a mettere radici, e la sola idea di poterle mettere mi dà angoscia" E così rewind. La mente di Irene corre all'indietro fino agli albori del secolo breve, a rivedere personaggi immortalati nella loro vitalità autentica: Natalia, madre a sedici anni ma spirito per sempre indomito, suo fratello Umberto, educato alla maschile tracotanza ma punito da una moglie troppo bella e troppo audace, e poi Renzo che, al ballo sfavillante del circolo ufficiali, con un giro di valzer trascina Rosa in un amore bello e rispettoso che porterà in frutto proprio Irene Su questi uomini e queste donne si abbatte d'improvviso una bufera implacabile: l'esperienza dell'esodo forzato dalla loro Istria. Dopo Bora e Nata in Istria, in cui aveva scandagliato i temi dell'esodo e del legame fra il luogo di nascita e la propria identità - libri apprezzati dal pubblico e premiati -, Anna Maria Mori affronta il tema dell'esilio come condizione dello spirito in questo romanzo che conquista il lettore e insieme lo trascina a visitare le pieghe nascoste dell'anima di chi - per la violenza della Storia - non potrà mai più avere radici.

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