Naturale inclinazione. Divagazioni coerenti di un paesaggista ribelle
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Pizzetti, Ippolito - Bertelli, Carlo

Naturale inclinazione. Divagazioni coerenti di un paesaggista ribelle

Abstract: I pensieri, le riflessioni, le divagazioni di un grande paesaggista che è stato anche carismatico pensatore, esteta, letterato: pagine che non si limitano a dare indicazioni preziose a chi progetta città, disegna un giardino, cura amorevolmente un balcone, ma da cui si esce più liberi, meno imbrigliati dentro scelte o idee già pronte, e che alimentano il piacere di passeggiare per strade o giardini con ritrovata leggerezza, con quella giovane e allegra insofferenza per regole e divise sospette che l'autore ha coltivato per tutta la vita.Questo è il segreto: fin che si è al mondo, aver cercato di fare proprio il piacere della forma dei colori, delle espressioni delle giovani donne, delle piante, delle nuvole, o anche degli animali che s'incontrano, quali che siano, che a questa nostra breve esistenza hanno dato il senso e il piacere di essere stati qui, di esserci stati. Un modo pagano di vivere, questo. Ma vorrei sapere chi mai possa vietarci i nostri sentimenti pagani, che sono tutt'uno con l'origine del mondo.


Titolo e contributi: Naturale inclinazione. Divagazioni coerenti di un paesaggista ribelle

Pubblicazione: EncycloMedia Publishers, 16/01/2012

EAN: 9788890508264

Data:16-01-2012

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 16-01-2012

I pensieri, le riflessioni, le divagazioni di un grande paesaggista che è stato anche carismatico pensatore, esteta, letterato: pagine che non si limitano a dare indicazioni preziose a chi progetta città, disegna un giardino, cura amorevolmente un balcone, ma da cui si esce più liberi, meno imbrigliati dentro scelte o idee già pronte, e che alimentano il piacere di passeggiare per strade o giardini con ritrovata leggerezza, con quella giovane e allegra insofferenza per regole e divise sospette che l'autore ha coltivato per tutta la vita.Questo è il segreto: fin che si è al mondo, aver cercato di fare proprio il piacere della forma dei colori, delle espressioni delle giovani donne, delle piante, delle nuvole, o anche degli animali che s'incontrano, quali che siano, che a questa nostra breve esistenza hanno dato il senso e il piacere di essere stati qui, di esserci stati. Un modo pagano di vivere, questo. Ma vorrei sapere chi mai possa vietarci i nostri sentimenti pagani, che sono tutt'uno con l'origine del mondo.

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