Abstract: Un uomo perde una lente a contatto nel lavandino, guarda l'orologio e decide di andare subito dall'ottico. Inizia così un viaggio stralunato nel regno dell'oftalmologia e oltre, ricco di spassose digressioni sulla vita quotidiana, gli affetti, la realtà che ci circonda. Dall'autore di "Acquaragia", un racconto in cui l'umorismo esplode in ogni pagina, sostenuto da una scrittura brillante, imprevedibile e sempre acuta. /// Stefano Domenichini è nato a Reggio Emilia il 19 agosto 1964. È avvocato, mestiere che lo ha portato a lavorare e abitare a Milano, Roma e Bologna. Nel 2004 è tornato a Reggio Emilia, dove vive ancora adesso. Suoi racconti sono apparsi nelle antologie "Amore e altre passioni" (Zona, 2005) e "Lama e Trama 3" (Zona, 2006). Nel 2010 ha pubblicato la raccolta "Acquaragia" (Perdisa Pop), finalista al Premio Chiara 2010.
Titolo e contributi: Storia ragionata delle lenti a contatto
Pubblicazione: Perdisa Pop, 03/07/2012
Data:03-07-2012
Un uomo perde una lente a contatto nel lavandino, guarda l'orologio e decide di andare subito dall'ottico. Inizia così un viaggio stralunato nel regno dell'oftalmologia e oltre, ricco di spassose digressioni sulla vita quotidiana, gli affetti, la realtà che ci circonda. Dall'autore di "Acquaragia", un racconto in cui l'umorismo esplode in ogni pagina, sostenuto da una scrittura brillante, imprevedibile e sempre acuta. /// Stefano Domenichini è nato a Reggio Emilia il 19 agosto 1964. È avvocato, mestiere che lo ha portato a lavorare e abitare a Milano, Roma e Bologna. Nel 2004 è tornato a Reggio Emilia, dove vive ancora adesso. Suoi racconti sono apparsi nelle antologie "Amore e altre passioni" (Zona, 2005) e "Lama e Trama 3" (Zona, 2006). Nel 2010 ha pubblicato la raccolta "Acquaragia" (Perdisa Pop), finalista al Premio Chiara 2010.
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