Abstract: Di cosa parliamo quando parliamo d'amore? Non lo sapremo mai, però Paolo Zagari sa raccontare bene questo "mistero" – metafisico o sublimemente sciocco che sia – racchiuso nella superficie. E lo racconta in modo un po' spavaldo, con una struttura compositiva nuova, adattata non alla cronologia ma ai frammenti di un discorso amoroso. Innumerevoli nel testo gli autori e i personaggi di riferimento, da Amleto a Woody Allen. Ovunque impera la Classe Media semi-colta e semi-corrotta, protagonista di "un paese che era a pezzi", divisa in corporazioni ferree, verbosissima e "blobbiana", che usa alla perfezione le citazioni, per apparire migliore o per difendersi dal trauma dell'esperienza. Una tagliente sociologia d'occasione si incontra con una lingua che costeggia ironicamente il "rosa" e la tecnologia. Ma non vi compare il nome di quello che è probabilmente il segreto nume ispiratore di queste pagine: Truffaut. Il tono svagato e drammatico, una modalità del racconto lieve, aerea, puntigliosa, a tratti maniacale, dentro cui si nasconde la banale tragedia.
Titolo e contributi: Smog
Pubblicazione: Fazi Editore, 14/05/2013
EAN: 9788864110233
Data:14-05-2013
Di cosa parliamo quando parliamo d'amore? Non lo sapremo mai, però Paolo Zagari sa raccontare bene questo "mistero" – metafisico o sublimemente sciocco che sia – racchiuso nella superficie. E lo racconta in modo un po' spavaldo, con una struttura compositiva nuova, adattata non alla cronologia ma ai frammenti di un discorso amoroso. Innumerevoli nel testo gli autori e i personaggi di riferimento, da Amleto a Woody Allen. Ovunque impera la Classe Media semi-colta e semi-corrotta, protagonista di "un paese che era a pezzi", divisa in corporazioni ferree, verbosissima e "blobbiana", che usa alla perfezione le citazioni, per apparire migliore o per difendersi dal trauma dell'esperienza. Una tagliente sociologia d'occasione si incontra con una lingua che costeggia ironicamente il "rosa" e la tecnologia. Ma non vi compare il nome di quello che è probabilmente il segreto nume ispiratore di queste pagine: Truffaut. Il tono svagato e drammatico, una modalità del racconto lieve, aerea, puntigliosa, a tratti maniacale, dentro cui si nasconde la banale tragedia.
Ultime recensioni inserite
Nessuna recensione
Clicca sulla mappa dove vuoi posizionare il tag