La valigia quasi vuota
Risorsa locale

Baharier, Haim

La valigia quasi vuota

Abstract: "Un libro singolare e profondo."Corriere della Sera - Aldo GrassoTutto ha inizio con una valigia di cartone dal contenuto enigmatico ed evocativo, eredità identitaria di Monsieur Chouchani, clochard geniale apparso nella Parigi degli anni Cinquanta e poi misteriosamente svanito nel nulla. "Io non so cosa sappia", ebbe a dire di lui Emmanuel Lévinas, "ma di una cosa sono certo: tutto quello che io so, lui lo sa." È a partire dai ricordi, dalle voci e dalle leggende sullo scostante e onniscente Chouchani che Haim Baharier, per la prima volta, racconta la propria vita. Nella memoria si fanno allora spazio frammenti di ricordi, di storie personali e familiari: l'infanzia nella Parigi del dopoguerra, i precettori che lo introducono alla Torà, la complicità di un amico nella scrittura dei primi versi, gli incontri con il mondo intellettuale parigino dei sopravvissuti alla Shoà. E poi i numerosi viaggi e gli studi fino all'arrivo in Italia, dove Baharier conduce esclusive e memorabili lezioni di ermeneutica ed esegesi biblica. Racconto a metà tra una biografia impossibile e un'autobiografia involontaria, La valigia quasi vuota tiene insieme, con delicatezza e sincerità non comuni, memorie personali e storia collettiva, schegge di vita emblema di un intero popolo. Gli incontri, i luoghi e le esperienze vissute diventano così simboli da interpretare e da cui trarre insegnamenti, in un libro che riesce ad appassionare, commuovere e insegnare come accade solamente alle opere dei veri maestri.


Titolo e contributi: La valigia quasi vuota

Pubblicazione: Garzanti, 30/01/2014

EAN: 9788811687023

Data:30-01-2014

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 30-01-2014

"Un libro singolare e profondo."Corriere della Sera - Aldo GrassoTutto ha inizio con una valigia di cartone dal contenuto enigmatico ed evocativo, eredità identitaria di Monsieur Chouchani, clochard geniale apparso nella Parigi degli anni Cinquanta e poi misteriosamente svanito nel nulla. "Io non so cosa sappia", ebbe a dire di lui Emmanuel Lévinas, "ma di una cosa sono certo: tutto quello che io so, lui lo sa." È a partire dai ricordi, dalle voci e dalle leggende sullo scostante e onniscente Chouchani che Haim Baharier, per la prima volta, racconta la propria vita. Nella memoria si fanno allora spazio frammenti di ricordi, di storie personali e familiari: l'infanzia nella Parigi del dopoguerra, i precettori che lo introducono alla Torà, la complicità di un amico nella scrittura dei primi versi, gli incontri con il mondo intellettuale parigino dei sopravvissuti alla Shoà. E poi i numerosi viaggi e gli studi fino all'arrivo in Italia, dove Baharier conduce esclusive e memorabili lezioni di ermeneutica ed esegesi biblica. Racconto a metà tra una biografia impossibile e un'autobiografia involontaria, La valigia quasi vuota tiene insieme, con delicatezza e sincerità non comuni, memorie personali e storia collettiva, schegge di vita emblema di un intero popolo. Gli incontri, i luoghi e le esperienze vissute diventano così simboli da interpretare e da cui trarre insegnamenti, in un libro che riesce ad appassionare, commuovere e insegnare come accade solamente alle opere dei veri maestri.

Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Nessuna recensione

Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.