Saggio sul luogo tranquillo
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Handke, Peter

Saggio sul luogo tranquillo

Abstract: PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2019Il Luogo Tranquillo, intorno al quale Peter Handke intesse un'intricata e seducente trama di memorie, immagini, pensieri, divagazioni, in questo libro sospeso tra il racconto e il saggio, non è certo quello che il lettore si aspetta. Che si tratti di una cascina rurale nel Sud della Carinzia, di un collegio o di una stazione ferroviaria; che ci si trovi nei giardini di un tempio giapponese o in un parco pubblico in Portogallo, poco importa. Il Luogo Tranquillo, spogliato nel ricordo di tutte le implicazioni più prosaiche e terrene, diventa per l'autore, fin dall'adolescenza, una postazione privilegiata, un punto d'osservazione e d'ascolto di sé e del mondo circostante, dal quale temporaneamente lo separa, lo protegge, perché possa poi farvi ritorno più forte, invulnerabile, quasi. I sensi, in quello spazio ridotto, si fanno più acuti, e più nitida è la percezione della qualità e della materialità di luci e suoni. Lì capita di interrogarsi sulla propria identità e sul senso della propria presenza in un dato posto e momento, o di trovarsi all'improvviso di fronte a un sosia, al "doppio". Qualche volta il Luogo Tranquillo è teatro di agnizioni, incontri imprevisti, e offre scorci inediti sui nostri simili, di oggi e di ieri, favorendo trasformazioni e trapassi. Decisivi, per uno scrittore, "quei passaggi, immediati, dal mutismo, dalla condizione in cui si è colti da mutismo, al ritorno del linguaggio e delle parole", che lo restituiscono al mondo e agli altri "ricolmo della voglia di parlare".


Titolo e contributi: Saggio sul luogo tranquillo

Pubblicazione: Guanda, 19/06/2014

EAN: 9788823508118

Data:19-06-2014

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 19-06-2014

PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2019Il Luogo Tranquillo, intorno al quale Peter Handke intesse un'intricata e seducente trama di memorie, immagini, pensieri, divagazioni, in questo libro sospeso tra il racconto e il saggio, non è certo quello che il lettore si aspetta. Che si tratti di una cascina rurale nel Sud della Carinzia, di un collegio o di una stazione ferroviaria; che ci si trovi nei giardini di un tempio giapponese o in un parco pubblico in Portogallo, poco importa. Il Luogo Tranquillo, spogliato nel ricordo di tutte le implicazioni più prosaiche e terrene, diventa per l'autore, fin dall'adolescenza, una postazione privilegiata, un punto d'osservazione e d'ascolto di sé e del mondo circostante, dal quale temporaneamente lo separa, lo protegge, perché possa poi farvi ritorno più forte, invulnerabile, quasi. I sensi, in quello spazio ridotto, si fanno più acuti, e più nitida è la percezione della qualità e della materialità di luci e suoni. Lì capita di interrogarsi sulla propria identità e sul senso della propria presenza in un dato posto e momento, o di trovarsi all'improvviso di fronte a un sosia, al "doppio". Qualche volta il Luogo Tranquillo è teatro di agnizioni, incontri imprevisti, e offre scorci inediti sui nostri simili, di oggi e di ieri, favorendo trasformazioni e trapassi. Decisivi, per uno scrittore, "quei passaggi, immediati, dal mutismo, dalla condizione in cui si è colti da mutismo, al ritorno del linguaggio e delle parole", che lo restituiscono al mondo e agli altri "ricolmo della voglia di parlare".

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