Icaro involato
Risorsa locale

Queneau, Raymond - Lusignoli, Clara

Icaro involato

Abstract: Si era già dato il caso di personaggi che prendono la mano all'autore, o che gli sfuggono di mano, o che si fanno sfuggenti. Da un modo di dire all'altro si arriva cosí a questo Icaro, che prende la fuga e prende il volo dal manoscritto; si invola, o è involato, volerà con le proprie ali. Prende alla lettera la finzione che lo ha messo al mondo, e si mette a girare il mondo (cioè "la vasta Parigi"), aprendo il varco a uno sparuto sciame di fratelli e cugini. Guarda, beve, ama, studia, lavora, vola per davvero, e alla fine precipita. Perché, dopo tutto, oltre tutto, questa è una delle tante storie che si leggono nei romanzi. In Queneau, il personaggio narrativo non è mai una nozione ingenuamente convenzionale, non si fonda, per esempio, su un insieme di caratterizzazioni psicologiche precostituite come sua essenza individuale; tende a definirsi piuttosto come un modo di stare fra gli altri, di parlare con gli altri. Le figure di Icaro involato sembrano fatte di socialità pura, di pura relazionalità, si colorano delle loro forme di socievolezza, si risolvono nel tessuto connettivo del linguaggio. Tanto è vero che il libro si regge interamente sul dialogo. Guido Neri


Titolo e contributi: Icaro involato

Pubblicazione: Einaudi, 21/10/2014

EAN: 9788806183127

Data:21-10-2014

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 21-10-2014

Si era già dato il caso di personaggi che prendono la mano all'autore, o che gli sfuggono di mano, o che si fanno sfuggenti. Da un modo di dire all'altro si arriva cosí a questo Icaro, che prende la fuga e prende il volo dal manoscritto; si invola, o è involato, volerà con le proprie ali. Prende alla lettera la finzione che lo ha messo al mondo, e si mette a girare il mondo (cioè "la vasta Parigi"), aprendo il varco a uno sparuto sciame di fratelli e cugini. Guarda, beve, ama, studia, lavora, vola per davvero, e alla fine precipita. Perché, dopo tutto, oltre tutto, questa è una delle tante storie che si leggono nei romanzi. In Queneau, il personaggio narrativo non è mai una nozione ingenuamente convenzionale, non si fonda, per esempio, su un insieme di caratterizzazioni psicologiche precostituite come sua essenza individuale; tende a definirsi piuttosto come un modo di stare fra gli altri, di parlare con gli altri. Le figure di Icaro involato sembrano fatte di socialità pura, di pura relazionalità, si colorano delle loro forme di socievolezza, si risolvono nel tessuto connettivo del linguaggio. Tanto è vero che il libro si regge interamente sul dialogo. Guido Neri

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