La follia delle sirene
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Highsmith, Patricia

La follia delle sirene

Abstract: Undici racconti, scritti fra il 1970 e il 1985, per un mosaico di indimenticabili e inquietanti personaggi borderline. Un fascio di avventure e disavventure che nascono dai casi assurdi della vita e fanno emergere creativi semi di pazzia, che mettono in discussione in maniera grottesca le "normali" categorie del bene e del male."Non era la fine del mondo, no: ma era la fine del loro matrimonio. Nessuna parola o abbraccio – se mai ci sarebbero stati – avrebbe potuto far dimenticare a Michèle quella battuta del marito. Ma c'era qualcosa di più importante: avvertiva nel cuore e nella mente di Charles una profonda antipatia e avversione nei suoi confronti.Era ricambiata? Non provava forse lo stesso sentimento? Il marito aveva perduto qualcosa che Michèle pensava che fosse il tratto umano, ammesso che l'avesse mai posseduto – quello. In considerazione della sua esperienza di povertà e di mancanza di qualsiasi privilegio avrebbe dovuto dimostrare più compassione di lei. Ma cos'era giusto? E cosa sbagliato? Si sentiva confusa, come le accadeva talvolta quando si sforzava per comprendere le parole delle canzoni di Natale o di qualche poesia che poteva essere interpretata in vari modi. Alla fine, però, il cuore o l'affetto trovavano sempre il modo di capire – e non era forse giusto così? Non era forse giusto perdonare, specialmente in quel periodo dell'anno?"


Titolo e contributi: La follia delle sirene

Pubblicazione: Bompiani, 11/11/2014

EAN: 9788845259876

Data:11-11-2014

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 11-11-2014

Undici racconti, scritti fra il 1970 e il 1985, per un mosaico di indimenticabili e inquietanti personaggi borderline. Un fascio di avventure e disavventure che nascono dai casi assurdi della vita e fanno emergere creativi semi di pazzia, che mettono in discussione in maniera grottesca le "normali" categorie del bene e del male."Non era la fine del mondo, no: ma era la fine del loro matrimonio. Nessuna parola o abbraccio – se mai ci sarebbero stati – avrebbe potuto far dimenticare a Michèle quella battuta del marito. Ma c'era qualcosa di più importante: avvertiva nel cuore e nella mente di Charles una profonda antipatia e avversione nei suoi confronti.Era ricambiata? Non provava forse lo stesso sentimento? Il marito aveva perduto qualcosa che Michèle pensava che fosse il tratto umano, ammesso che l'avesse mai posseduto – quello. In considerazione della sua esperienza di povertà e di mancanza di qualsiasi privilegio avrebbe dovuto dimostrare più compassione di lei. Ma cos'era giusto? E cosa sbagliato? Si sentiva confusa, come le accadeva talvolta quando si sforzava per comprendere le parole delle canzoni di Natale o di qualche poesia che poteva essere interpretata in vari modi. Alla fine, però, il cuore o l'affetto trovavano sempre il modo di capire – e non era forse giusto così? Non era forse giusto perdonare, specialmente in quel periodo dell'anno?"

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