Il romanzo di formazione
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Moretti, Franco

Il romanzo di formazione

Abstract: Willlelm Meister, Evgenij Onegin, Julien Sorel, Jane Eyre, Renzo Tramaglino, David Copperfield, Frederic Moreau: nel secolo d'oro della narrativa europea, da Goethe a Puskin, da Stendhal a Jane Austen, da Manzoni a Dickens e Flaubert, la gioventú sale prepotentemente alla ribalta quale suo nuovo protagonista: è la gioventú problematica e inquieta che nasce dallo sfaldarsi delle società tradizionali, divenendo figura simbolica alla quale la cultura occidentale si affida per rappresentare l'idea di modernità, con il suo carico di grandi speranze e illusioni perdute che l'Europa ottocentesca dovette imparare a percepire e leggere come fosse un romanzo. In questo saggio storico-letterario, dove si discutono e approfondiscono le posizioni dei maggiori teorici sull'argomento, Moretti passa in rassegna alcuni termini-chiave della critica letteraria mettendoli in rapporto con le soluzioni ottenute in altri fondamentali campi disciplinari. La teoria narrativa appare cosí un possibile luogo d'incontro di aree scientifiche che vanno dalla filosofia della storia alla sociologia della vita quotidiana, dalla psicoanalisi alla storia sociale e delle idee. Completa la presente edizione (basata sul testo edito da Garzanti nel 1986), oltre a una nuova introduzione dell'autore, che fa il punto sul libro a partire dalle sue piú recenti ricerche, un am- pio saggio dedicato alla crisi del romanzo di formazione europeo tra otto e Novecento (Joyce, Kafka, Musil, Walser, Mann).


Titolo e contributi: Il romanzo di formazione

Pubblicazione: Einaudi, 31/03/2015

EAN: 9788806151331

Data:31-03-2015

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 31-03-2015

Willlelm Meister, Evgenij Onegin, Julien Sorel, Jane Eyre, Renzo Tramaglino, David Copperfield, Frederic Moreau: nel secolo d'oro della narrativa europea, da Goethe a Puskin, da Stendhal a Jane Austen, da Manzoni a Dickens e Flaubert, la gioventú sale prepotentemente alla ribalta quale suo nuovo protagonista: è la gioventú problematica e inquieta che nasce dallo sfaldarsi delle società tradizionali, divenendo figura simbolica alla quale la cultura occidentale si affida per rappresentare l'idea di modernità, con il suo carico di grandi speranze e illusioni perdute che l'Europa ottocentesca dovette imparare a percepire e leggere come fosse un romanzo. In questo saggio storico-letterario, dove si discutono e approfondiscono le posizioni dei maggiori teorici sull'argomento, Moretti passa in rassegna alcuni termini-chiave della critica letteraria mettendoli in rapporto con le soluzioni ottenute in altri fondamentali campi disciplinari. La teoria narrativa appare cosí un possibile luogo d'incontro di aree scientifiche che vanno dalla filosofia della storia alla sociologia della vita quotidiana, dalla psicoanalisi alla storia sociale e delle idee. Completa la presente edizione (basata sul testo edito da Garzanti nel 1986), oltre a una nuova introduzione dell'autore, che fa il punto sul libro a partire dalle sue piú recenti ricerche, un am- pio saggio dedicato alla crisi del romanzo di formazione europeo tra otto e Novecento (Joyce, Kafka, Musil, Walser, Mann).

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