Elogio della nudità
Risorsa locale

Meldolesi, Anna

Elogio della nudità

Abstract: Sei storie vere di nudità che hanno attirato l'attenzione, solleticato desideri, imbarazzato, scandalizzato e, in definitiva, messo in luce l'assurda complessità con cui compiamo un gesto quotidiano come toglierci i vestiti. Lucy è stato uno degli ultimi ominidi ancora coperti da una folta pelliccia, persa la quale ci siamo trovati nudi, costretti a inventare insieme i vestiti e la vergogna. Lise è la turista danese in shorts processata in Sicilia negli anni della rivoluzione sessuale. Eva e il suo Wonderbra sono un esempio emblematico del potere seduttivo del corpo nella pubblicità. Inna è la leader delle Femen, le femministe che manifestano in topless. Dita è la regina del burlesque, una forma di spogliarello che nei secoli scorsi ha sovvertito i rapporti di classe e di genere. Anthony è il politico americano che ha compromesso la sua carriera per colpa degli autoscatti erotici. Noi umani ci spogliamo ogni giorno, ma con la nudità abbiamo un rapporto contraddittorio: nudo è bello ma anche brutto, è il simbolo del peccato ma anche dell'innocenza, è pagano e sacro, edonista e ascetico. Mostrarsi nudi significa esporre la propria umana fragilità, ma anche offendere e provocare. Voglia di piacere, pudore, pregiudizi, norme sociali, tendenze estetiche, appartenenze culturali si incastrano come ingranaggi nel cervello di ognuno, spesso in modo diverso per uomini e donne. Muovendosi tra psicologia e sessualità, storia del costume e della morale, arte e moda, questo libro illustra le tante facce della nudità. La nostra condizione naturale con cui stiamo ancora imparando a convivere.


Titolo e contributi: Elogio della nudità

Pubblicazione: Bompiani, 29/10/2015

EAN: 9788845280764

Data:29-10-2015

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 29-10-2015

Sei storie vere di nudità che hanno attirato l'attenzione, solleticato desideri, imbarazzato, scandalizzato e, in definitiva, messo in luce l'assurda complessità con cui compiamo un gesto quotidiano come toglierci i vestiti. Lucy è stato uno degli ultimi ominidi ancora coperti da una folta pelliccia, persa la quale ci siamo trovati nudi, costretti a inventare insieme i vestiti e la vergogna. Lise è la turista danese in shorts processata in Sicilia negli anni della rivoluzione sessuale. Eva e il suo Wonderbra sono un esempio emblematico del potere seduttivo del corpo nella pubblicità. Inna è la leader delle Femen, le femministe che manifestano in topless. Dita è la regina del burlesque, una forma di spogliarello che nei secoli scorsi ha sovvertito i rapporti di classe e di genere. Anthony è il politico americano che ha compromesso la sua carriera per colpa degli autoscatti erotici. Noi umani ci spogliamo ogni giorno, ma con la nudità abbiamo un rapporto contraddittorio: nudo è bello ma anche brutto, è il simbolo del peccato ma anche dell'innocenza, è pagano e sacro, edonista e ascetico. Mostrarsi nudi significa esporre la propria umana fragilità, ma anche offendere e provocare. Voglia di piacere, pudore, pregiudizi, norme sociali, tendenze estetiche, appartenenze culturali si incastrano come ingranaggi nel cervello di ognuno, spesso in modo diverso per uomini e donne. Muovendosi tra psicologia e sessualità, storia del costume e della morale, arte e moda, questo libro illustra le tante facce della nudità. La nostra condizione naturale con cui stiamo ancora imparando a convivere.

Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Nessuna recensione

Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.