Il volto degli dèi
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Otto, Walter Friedrich

Il volto degli dèi

Abstract: Venti tesi sull'essenza del mito, sulla civiltà degli antichi e sulla lontananza del divino: in pagine serrate e profetiche, Walter F. Otto, uno dei maggiori pensatori tedeschi e storico delle religioni, ripercorre lo sviluppo spirituale dell'Occidente sul filo di parole chiave come legge, archetipo e mito, intese quali stazioni ermeneutiche fondamentali per comprendere il mondo antico e i suoi aspetti più problematici.Per Otto l'archetipo dell'essere umano non è la natura intesa come insieme di leggi psico-fisiche, ma lo Spirito che, pur oltrepassando la sfera naturale, la vivifica e le conferisce una nuova dimensione. Adottando una visione della grecità come sintesi perfetta di naturale e spirituale, sulla scia di Hölderlin, Keats e Goethe, Otto identifica nella lingua e nel linguaggio la risposta umana all'essere, la sua rivelazione.Da questa compenetrazione si svela dunque la vera essenza del mito: quella "forma dello spirito" che non è fede, da sempre rappresentazione di un'assenza, ma visione, ascolto e presenza diretta del dio. Secondo Otto gli dèi hanno davvero camminato con gli uomini."Solo quando non ci sarà più alcuna poesia, né arte figurativa, né musica, né architettura, sarà giunta la fine del mito. Ma questo giorno non verrà mai, se non con il tramonto del genere umano".


Titolo e contributi: Il volto degli dèi

Pubblicazione: Fazi Editore, 09/06/2016

EAN: 9788893250054

Data:09-06-2016

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 09-06-2016

Venti tesi sull'essenza del mito, sulla civiltà degli antichi e sulla lontananza del divino: in pagine serrate e profetiche, Walter F. Otto, uno dei maggiori pensatori tedeschi e storico delle religioni, ripercorre lo sviluppo spirituale dell'Occidente sul filo di parole chiave come legge, archetipo e mito, intese quali stazioni ermeneutiche fondamentali per comprendere il mondo antico e i suoi aspetti più problematici.Per Otto l'archetipo dell'essere umano non è la natura intesa come insieme di leggi psico-fisiche, ma lo Spirito che, pur oltrepassando la sfera naturale, la vivifica e le conferisce una nuova dimensione. Adottando una visione della grecità come sintesi perfetta di naturale e spirituale, sulla scia di Hölderlin, Keats e Goethe, Otto identifica nella lingua e nel linguaggio la risposta umana all'essere, la sua rivelazione.Da questa compenetrazione si svela dunque la vera essenza del mito: quella "forma dello spirito" che non è fede, da sempre rappresentazione di un'assenza, ma visione, ascolto e presenza diretta del dio. Secondo Otto gli dèi hanno davvero camminato con gli uomini."Solo quando non ci sarà più alcuna poesia, né arte figurativa, né musica, né architettura, sarà giunta la fine del mito. Ma questo giorno non verrà mai, se non con il tramonto del genere umano".

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