L'infanzia non è un gioco
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Benzoni, Stefano

L'infanzia non è un gioco

Abstract: Un libro feroce, ironico, scandaloso. Se i bambini potessero leggerlo porterebbero in trionfo Stefano Benzoni. Sono troppi gli adulti incompetenti che vogliono costringerli a divertirsi: loro preferirebbero giocare. Gustavo Pietropolli CharmetSpesso si dimentica, scrive Benzoni, "di spiegare che il mestiere di genitori ha a che fare con la sconfitta, con la perdita, con la mancanza e con l'incertezza". Spesso si dimentica, qui si ricorda ed è un sollievo, una liberazione, un inizio nuovo. Ho amato questo libro per la sua durezza e la sua purezza, per la totale assenza di ipocrisia, per la commovente ruvida adesione al punto di vista di quelle persone piccole che sono i bambini. Per la capacità di uscire dalle scarpe numero 26 e di restituire alla scena lo sguardo reciproco, lo sguardo adulto. Le frasi che ho sottolineato sono troppe, le parole cerchiate decine e decine. Concita De Gregorio, "la Repubblica"


Titolo e contributi: L'infanzia non è un gioco

Pubblicazione: Laterza, 10/09/2015

EAN: 9788858120569

Data:10-09-2015

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 10-09-2015

Un libro feroce, ironico, scandaloso. Se i bambini potessero leggerlo porterebbero in trionfo Stefano Benzoni. Sono troppi gli adulti incompetenti che vogliono costringerli a divertirsi: loro preferirebbero giocare. Gustavo Pietropolli CharmetSpesso si dimentica, scrive Benzoni, "di spiegare che il mestiere di genitori ha a che fare con la sconfitta, con la perdita, con la mancanza e con l'incertezza". Spesso si dimentica, qui si ricorda ed è un sollievo, una liberazione, un inizio nuovo. Ho amato questo libro per la sua durezza e la sua purezza, per la totale assenza di ipocrisia, per la commovente ruvida adesione al punto di vista di quelle persone piccole che sono i bambini. Per la capacità di uscire dalle scarpe numero 26 e di restituire alla scena lo sguardo reciproco, lo sguardo adulto. Le frasi che ho sottolineato sono troppe, le parole cerchiate decine e decine. Concita De Gregorio, "la Repubblica"

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