Abstract: Gianrico Carofiglio torna a ricordarci una grande verità: non è possibile pensare con chiarezza se non si è capaci di parlare e scrivere con chiarezza. Sta qui l'utilità di questo libro che è un po' un saggio teorico, un po' un manuale d'istruzioni, con dentro non meno rigore che ironia. Con molti strumenti per smascherare le tre ragioni che stanno dietro il parlare oscuro – pigrizia, narcisismo, esercizio del potere – più un consiglio sulla premessa fondamentale del parlar chiaro: e cioè, avere qualcosa da dire. Paolo Foschini, "Corriere della Sera"Questo brillante saggio parte dal presupposto che le parole possano essere usate tanto per informare correttamente quanto per ingannare. Con esempi appropriati – retorica, letteratura, legislazione e saggistica – l'autore illustra quali tranelli possano essere tesi 'a parole'. E, per converso, quali regole dovrebbero presiedere a una onesta e leale comunicazione. "Il Venerdì di Repubblica"Un manuale pratico sul buon uso delle parole nei mestieri del potere: per la politica, per la comunicazione economica e aziendale, per il giornalismo. In questo slalom tra regolamenti contorti e sentenze indecifrabili Carofiglio si fa supportare dalla grande letteratura, da Calvino a Dickens, da Flaubert a Hugo. Massimiliano Panarari, "La Stampa"
Titolo e contributi: Con parole precise. Breviario di scrittura civile
Pubblicazione: Laterza, 19/01/2017
EAN: 9788858127001
Data:19-01-2017
Gianrico Carofiglio torna a ricordarci una grande verità: non è possibile pensare con chiarezza se non si è capaci di parlare e scrivere con chiarezza. Sta qui l'utilità di questo libro che è un po' un saggio teorico, un po' un manuale d'istruzioni, con dentro non meno rigore che ironia. Con molti strumenti per smascherare le tre ragioni che stanno dietro il parlare oscuro – pigrizia, narcisismo, esercizio del potere – più un consiglio sulla premessa fondamentale del parlar chiaro: e cioè, avere qualcosa da dire. Paolo Foschini, "Corriere della Sera"Questo brillante saggio parte dal presupposto che le parole possano essere usate tanto per informare correttamente quanto per ingannare. Con esempi appropriati – retorica, letteratura, legislazione e saggistica – l'autore illustra quali tranelli possano essere tesi 'a parole'. E, per converso, quali regole dovrebbero presiedere a una onesta e leale comunicazione. "Il Venerdì di Repubblica"Un manuale pratico sul buon uso delle parole nei mestieri del potere: per la politica, per la comunicazione economica e aziendale, per il giornalismo. In questo slalom tra regolamenti contorti e sentenze indecifrabili Carofiglio si fa supportare dalla grande letteratura, da Calvino a Dickens, da Flaubert a Hugo. Massimiliano Panarari, "La Stampa"
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