Abstract: Il populismo si è manifestato in forme molto diverse nel corso della storia, tra la fine dell'Ottocento e l'intero secolo breve; e anche oggi, la nuova disseminazione populista in Europa e negli Stati Uniti presenta differenze interne notevolissime, quelle che passano ad esempio tra la vittoria di Donald Trump e l'ascesa di Marine Le Pen. Ma un denominatore comune c'è: il populismo è sempre indicatore di un deficit di democrazia, cioè di "rappresentanza ". Un deficit "infantile", per cosí dire, per i populismi delle origini, sintomo di una democrazia non ancora compiuta; e un deficit "senile", quando cresce il numero di cittadini che non se ne sentono piú "coperti". Il populismo attuale - questa la tesi centrale del libro - è del secondo tipo: rappresenta una sorta di "malattia senile della democrazia". Il sintomo di una crisi di rappresentanza che si estende alla forma democratica stessa. È il segno piú preoccupante del rapido impoverimento delle classi medie occidentali sotto il peso della crisi economica; ma anche della sconfitta storica del lavoro - e delle sinistre che lo rappresentarono - nel cambio di paradigma socio-produttivo che ha accompagnato il passaggio di secolo.
Titolo e contributi: Populismo 2.0
Pubblicazione: Einaudi, 11/04/2017
EAN: 9788806233365
Data:11-04-2017
Il populismo si è manifestato in forme molto diverse nel corso della storia, tra la fine dell'Ottocento e l'intero secolo breve; e anche oggi, la nuova disseminazione populista in Europa e negli Stati Uniti presenta differenze interne notevolissime, quelle che passano ad esempio tra la vittoria di Donald Trump e l'ascesa di Marine Le Pen. Ma un denominatore comune c'è: il populismo è sempre indicatore di un deficit di democrazia, cioè di "rappresentanza ". Un deficit "infantile", per cosí dire, per i populismi delle origini, sintomo di una democrazia non ancora compiuta; e un deficit "senile", quando cresce il numero di cittadini che non se ne sentono piú "coperti". Il populismo attuale - questa la tesi centrale del libro - è del secondo tipo: rappresenta una sorta di "malattia senile della democrazia". Il sintomo di una crisi di rappresentanza che si estende alla forma democratica stessa. È il segno piú preoccupante del rapido impoverimento delle classi medie occidentali sotto il peso della crisi economica; ma anche della sconfitta storica del lavoro - e delle sinistre che lo rappresentarono - nel cambio di paradigma socio-produttivo che ha accompagnato il passaggio di secolo.
Ultime recensioni inserite
Nessuna recensione
Clicca sulla mappa dove vuoi posizionare il tag