Molloy
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Beckett, Samuel - Tagliaferri, Aldo

Molloy

Abstract: Molloy è un vecchio privo di entrambe le gambe. Si trova nella casa della madre morta e racconta la propria inutile odissea per raggiungerla. Divaga, dice palesi falsità. È privo di memoria, ma la cosa non ha importanza: ciò che conta è non smettere di raccontare perché nel raccontare sta l'unica probabilità di essere vivo. Il viaggio di Molloy, che procede per cerchi, che ha una meta e poi la perde e poi la ritrova, che è irto di difficoltà e che è interrotto da lunghe soste, è stato spesso paragonato a quello di Ulisse, di cui costituirebbe una versione parodica.O forse, più in generale, costituisce una parodia del viaggio in quanto costante della letteratura europea.Più in generale ancora, possiamo dire che è la cultura occidentale nel suo insieme che viene sbeffeggiata da Molloy, il cui percorso rifà e rifiuta le precedenti tappe filosofiche e artistiche dell'interpretazione dell'"uomo". È un fatto che il racconto di Molloy è asperso di momenti umoristici che nascono proprio dall'irrisione di principi filosofici e ideologici di grande rilievo per la nostra cultura; ma anche dall'irrisione di topoi basilari della letteratura occidentale, come quello dell'amore romantico. Dalla postfazione di Paolo Bertinetti


Titolo e contributi: Molloy

Pubblicazione: Einaudi, 25/07/2017

EAN: 9788806176174

Data:25-07-2017

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 25-07-2017

Molloy è un vecchio privo di entrambe le gambe. Si trova nella casa della madre morta e racconta la propria inutile odissea per raggiungerla. Divaga, dice palesi falsità. È privo di memoria, ma la cosa non ha importanza: ciò che conta è non smettere di raccontare perché nel raccontare sta l'unica probabilità di essere vivo. Il viaggio di Molloy, che procede per cerchi, che ha una meta e poi la perde e poi la ritrova, che è irto di difficoltà e che è interrotto da lunghe soste, è stato spesso paragonato a quello di Ulisse, di cui costituirebbe una versione parodica.O forse, più in generale, costituisce una parodia del viaggio in quanto costante della letteratura europea.Più in generale ancora, possiamo dire che è la cultura occidentale nel suo insieme che viene sbeffeggiata da Molloy, il cui percorso rifà e rifiuta le precedenti tappe filosofiche e artistiche dell'interpretazione dell'"uomo". È un fatto che il racconto di Molloy è asperso di momenti umoristici che nascono proprio dall'irrisione di principi filosofici e ideologici di grande rilievo per la nostra cultura; ma anche dall'irrisione di topoi basilari della letteratura occidentale, come quello dell'amore romantico. Dalla postfazione di Paolo Bertinetti

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