Diritto all'oblio, dovere della memoria
Risorsa locale

Ambrosoli, Umberto - Sideri, Massimo

Diritto all'oblio, dovere della memoria

Abstract: Le nuove tecnologie basate sulla rete stanno ormai mettendo in crisi consuetudini sociali radicate nella prassi e nel diritto. Internet e i social network ci stanno abituando a un rapporto diverso con la propria e altrui privacy: da un lato si attenua il desiderio di difenderla, a favore di una condivisione dei propri dati funzionale alle nuove pratiche sociotecnologiche, dall'altro lato cresce l'esigenza di meglio tutelare un bene che rischia di essere banalizzato oltre i desideri degli stessi utenti. Ma capire dove sta la verità non è solo una questione di onorabilità personale, investe anche il tema sempre più spinoso della credibilità delle fonti giornalistiche. Ben consapevoli della posta in gioco, i due autori discutono da una prospettiva culturale ampia i benefici e i pericoli insiti in questa svolta epocale. Con la speranza di destare un dibattito utile a un'elaborazione politica che tenga conto dei nuovi diritti e dei nuovi doveri, divenuta ormai improrogabile.


Titolo e contributi: Diritto all'oblio, dovere della memoria

Pubblicazione: Bompiani, 13/09/2017

EAN: 9788845294372

Data:13-09-2017

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 13-09-2017

Le nuove tecnologie basate sulla rete stanno ormai mettendo in crisi consuetudini sociali radicate nella prassi e nel diritto. Internet e i social network ci stanno abituando a un rapporto diverso con la propria e altrui privacy: da un lato si attenua il desiderio di difenderla, a favore di una condivisione dei propri dati funzionale alle nuove pratiche sociotecnologiche, dall'altro lato cresce l'esigenza di meglio tutelare un bene che rischia di essere banalizzato oltre i desideri degli stessi utenti. Ma capire dove sta la verità non è solo una questione di onorabilità personale, investe anche il tema sempre più spinoso della credibilità delle fonti giornalistiche. Ben consapevoli della posta in gioco, i due autori discutono da una prospettiva culturale ampia i benefici e i pericoli insiti in questa svolta epocale. Con la speranza di destare un dibattito utile a un'elaborazione politica che tenga conto dei nuovi diritti e dei nuovi doveri, divenuta ormai improrogabile.

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