Camminare
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Bernhard, Thomas

Camminare

Abstract: "Mentre io, prima che Karrer impazzisse, camminavo con Oehler solo di mercoledì, ora, dopo che Karrer è impazzito, cammino con Oehler anche di lunedì ... ho salvato Oehler dall'orrore ... perché non c'è nulla di più orribile del dover camminare da soli di lunedì": bastano poche frasi, ad apertura di pagina, a immergerci nel flusso ipnotico della scrittura di Thomas Bernhard. Ma perché, e quando, Karrer è impazzito? Forse, dice Oehler (che come molti personaggi di Bernhard è contagiato da una "micidiale tendenza al soliloquio" e al "meditare sino allo sfinimento su cose insolubili"), c'entra il suicidio dell'amico Hollensteiner – il chimico annientato dalla "bassezza" dello Stato austriaco, che "nulla odia più profondamente di chi è fuori dall'ordinario". O forse l'aver esercitato sino in fondo "l'arte di esistere contro i fatti" – di esistere, cioè, "contro ciò che è insopportabile e contro ciò che è orribile". Al momento in cui Karrer ha varcato "il confine della pazzia definitiva", Oehler ha assistito personalmente: ed è, quella che racconta con precisi, ossessivi, grotteschi dettagli, una sequenza di irresistibile e insieme tragica comicità che fa pensare a certe pagine di Kafka. In "Camminare" la prosa labirintica di Bernhard ha toccato una vetta di corrosiva perfezione.


Titolo e contributi: Camminare

Pubblicazione: Adelphi, 13/03/2018

EAN: 9788845932571

Data:13-03-2018

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 13-03-2018

"Mentre io, prima che Karrer impazzisse, camminavo con Oehler solo di mercoledì, ora, dopo che Karrer è impazzito, cammino con Oehler anche di lunedì ... ho salvato Oehler dall'orrore ... perché non c'è nulla di più orribile del dover camminare da soli di lunedì": bastano poche frasi, ad apertura di pagina, a immergerci nel flusso ipnotico della scrittura di Thomas Bernhard. Ma perché, e quando, Karrer è impazzito? Forse, dice Oehler (che come molti personaggi di Bernhard è contagiato da una "micidiale tendenza al soliloquio" e al "meditare sino allo sfinimento su cose insolubili"), c'entra il suicidio dell'amico Hollensteiner – il chimico annientato dalla "bassezza" dello Stato austriaco, che "nulla odia più profondamente di chi è fuori dall'ordinario". O forse l'aver esercitato sino in fondo "l'arte di esistere contro i fatti" – di esistere, cioè, "contro ciò che è insopportabile e contro ciò che è orribile". Al momento in cui Karrer ha varcato "il confine della pazzia definitiva", Oehler ha assistito personalmente: ed è, quella che racconta con precisi, ossessivi, grotteschi dettagli, una sequenza di irresistibile e insieme tragica comicità che fa pensare a certe pagine di Kafka. In "Camminare" la prosa labirintica di Bernhard ha toccato una vetta di corrosiva perfezione.

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