Il concetto di identificazione proiettiva. La sua nascita e la sua evoluzione
Risorsa locale

Spillius, Elizabeth - O'Shaughnessy, Edna

Il concetto di identificazione proiettiva. La sua nascita e la sua evoluzione

Abstract: Per primo Freud, poi Abraham e Ferenczi, come pure Anna Freud, contribuirono a delineare la nozione di 'identificazione', ma il concetto di 'identificazione proiettiva' fu introdotto nel linguaggio della psicoanalisi nel 1946 da Melanie Klein. Il concetto kleiniano di identificazione proiettiva ha sollevato un inusuale interesse tra gli psicoanalisti, sia per il suo ipotetico ruolo nello sviluppo infantile sia per avere gettato nuova luce sulla comunicazione tra paziente e analista. Esaminando i lavori editi e inediti presenti nell'Archivio Melanie Klein, le autrici risalgono alle origini del concetto e ricostruiscono la sua successiva evoluzione nell'opera dei kleiniani inglesi, nonché la storia di come esso sia stato accettato o rifiutato o trasformato da parte di analisti di diverse scuole psicoanalitiche in Gran Bretagna, Europa e America.


Titolo e contributi: Il concetto di identificazione proiettiva. La sua nascita e la sua evoluzione

Pubblicazione: Casa editrice Astrolabio - Ubaldini Editore, 03/07/2018

EAN: 9788834016749

Data:03-07-2018

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 03-07-2018

Per primo Freud, poi Abraham e Ferenczi, come pure Anna Freud, contribuirono a delineare la nozione di 'identificazione', ma il concetto di 'identificazione proiettiva' fu introdotto nel linguaggio della psicoanalisi nel 1946 da Melanie Klein. Il concetto kleiniano di identificazione proiettiva ha sollevato un inusuale interesse tra gli psicoanalisti, sia per il suo ipotetico ruolo nello sviluppo infantile sia per avere gettato nuova luce sulla comunicazione tra paziente e analista. Esaminando i lavori editi e inediti presenti nell'Archivio Melanie Klein, le autrici risalgono alle origini del concetto e ricostruiscono la sua successiva evoluzione nell'opera dei kleiniani inglesi, nonché la storia di come esso sia stato accettato o rifiutato o trasformato da parte di analisti di diverse scuole psicoanalitiche in Gran Bretagna, Europa e America.

Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Nessuna recensione

Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.