Abstract: Riccardo Manzoni, architetto milanese cinquantenne di buon aspetto e cultura, estrae un tubo di plastica dal bagagliaio della sua Audi, lo infila nella marmitta, e prova a farla finita nei pressi del casello di Melegnano. Contemporaneamente, a Torre Annunziata, Antonio Esposito, figlio del boss Salvatore Esposito, e il cugino Totò, per dimostrare il loro ruolo di giovani duri della camorra debbono ammazzare Luigi Caruso, detto "Giggino Bocca Aperta". Le loro vite così apparentemente lontane si intrecceranno, in un grottesco noir che non risparmia colpi di scena e con un finale eticamente e politicamente scorretto. Romanzo italiano. Una storia di mafia, amore e (soprattutto) precariato ha il sapore di un racconto quasi surreale: ma poiché ormai la realtà – e quella italiana più d'ogni altra – supera la fantasia, Villani mette in scena un Paese tremendamente reale: un'Italia precaria in tutto e per tutto, un gigantesco e unico "non-luogo", un grande centro commerciale dell'anima, in cui la Milano "bene" e la Napoli "male" giocano a scambiarsi i ruoli, tra rapine rocambolesche, sontuose feste gay, vecchi boss affetti da nevrosi, giornalisti coraggiosi, e perfidi usurai griffati ed eleganti. Ogni riferimento a fatti veramente accaduti non potrà essere certamente casuale.
Titolo e contributi: Romanzo italiano
Pubblicazione: Compagnia editoriale Aliberti, 31/01/2018
EAN: 9788893232210
Data:31-01-2018
Riccardo Manzoni, architetto milanese cinquantenne di buon aspetto e cultura, estrae un tubo di plastica dal bagagliaio della sua Audi, lo infila nella marmitta, e prova a farla finita nei pressi del casello di Melegnano. Contemporaneamente, a Torre Annunziata, Antonio Esposito, figlio del boss Salvatore Esposito, e il cugino Totò, per dimostrare il loro ruolo di giovani duri della camorra debbono ammazzare Luigi Caruso, detto "Giggino Bocca Aperta". Le loro vite così apparentemente lontane si intrecceranno, in un grottesco noir che non risparmia colpi di scena e con un finale eticamente e politicamente scorretto. Romanzo italiano. Una storia di mafia, amore e (soprattutto) precariato ha il sapore di un racconto quasi surreale: ma poiché ormai la realtà – e quella italiana più d'ogni altra – supera la fantasia, Villani mette in scena un Paese tremendamente reale: un'Italia precaria in tutto e per tutto, un gigantesco e unico "non-luogo", un grande centro commerciale dell'anima, in cui la Milano "bene" e la Napoli "male" giocano a scambiarsi i ruoli, tra rapine rocambolesche, sontuose feste gay, vecchi boss affetti da nevrosi, giornalisti coraggiosi, e perfidi usurai griffati ed eleganti. Ogni riferimento a fatti veramente accaduti non potrà essere certamente casuale.
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