Lo stradone
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Pecoraro, Francesco

Lo stradone

Abstract: Finalista al Premio Campiello 2019Il nuovo romanzo di uno dei più originali scrittori italiani."Francesco Pecoraro riesce a tenere insieme sfere di esistenza che di solito gli scrittori non riescono a tenere insieme, o che non vedono proprio: i destini dei personaggi, la microfisica del quotidiano, la storia politica del presente, la lunga durata dell'evoluzione umana, l'immobilità della natura. La vita dei suoi protagonisti idiosincratici rimanda sempre a piani di realtà ulteriori. In ognuno di questi piani si combatte una lotta per dare forma e significato a un mondo che, di per sé, non ha né forma né significato."Guido Mazzoni"Straordinaria la capacità di F.P di restituire un tempo - il secondo 900 - e un luogo - Roma - con uno sguardo d'architetto che vede deteriorarsi ciò che ama.""Helena Janeczek"Che cosa mi aspetto dal nuovo libro di Francesco? Che riesca a coniugare bene complessità e intensità emotiva come nel precedente, ma in una forma presumo diversa, essendo passato del tempo (il giusto tempo, per lavorare a un altro libro importante) da "La vita in tempo di pace". Poiché però i bravi scrittori ti sorprendono sempre alle spalle, spero soprattutto che nel nuovo libro di Francesco ci sia ciò che io, da solo, non riuscirei mai a immaginare."Nicola LagioiaPrimi anni Venti di questo secolo nella "Città di Dio", decadente metropoli che assomiglia molto a Roma. Un uomo di circa settant'anni osserva dal settimo piano della sua palazzina le vicende dello "Stradone"; i tanti personaggi che lo percorrono incarnano tutte le forme del "Ristagno" della nostra società. Invecchiamento e conformismo, razzismo e sessismo, sopravvivenze popolari e "trentelli" rampanti, barbagli di verità, etnie in conflitto, il fantasma dell'integralismo islamico, la liquefazione di sinistre e destre e della classe media in un unico "Grande Ripieno": nulla sfugge a questo narratore disordinato ma perspicace, che pare saper restituire meglio di chiunque – con ironia, cinismo, nostalgia, umorismo – il non senso del nostro presente. Racconta anche, l'uomo senza nome, la propria esistenza di "Novecentesco", aspirante storico dell'arte, funzionario di Ministero, uomo che ha creduto nel comunismo e poi si è fatto socialista e corrotto, con i suoi amori e, oggi, l'ossessione per la vecchiaia, la malattia, la pornografia; e ricostruisce infine – con documenti veri o quasi-veri – la storia di un quartiere i cui abitanti, operai e proletari, per secoli e fin oltre la metà del Ventesimo, hanno prodotto qui i mattoni di cui è fatta la Città: il quartiere più comunista e antifascista di tutti, forse visitato da Lenin – personaggio inatteso di queste pagine – nel 1908. Il risultato è un libro certamente unico nel panorama letterario non solo italiano, in cui la passione politica, antropologica e linguistica, le vicende di una vita, di un quartiere, di un intero secolo concorrono a un'esperienza di lettura memorabile: un'illuminante – tragica ed esilarante – avventura di conoscenza.


Titolo e contributi: Lo stradone

Pubblicazione: Ponte alle Grazie, 18/04/2019

EAN: 9788833310602

Data:18-04-2019

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 18-04-2019

Finalista al Premio Campiello 2019Il nuovo romanzo di uno dei più originali scrittori italiani."Francesco Pecoraro riesce a tenere insieme sfere di esistenza che di solito gli scrittori non riescono a tenere insieme, o che non vedono proprio: i destini dei personaggi, la microfisica del quotidiano, la storia politica del presente, la lunga durata dell'evoluzione umana, l'immobilità della natura. La vita dei suoi protagonisti idiosincratici rimanda sempre a piani di realtà ulteriori. In ognuno di questi piani si combatte una lotta per dare forma e significato a un mondo che, di per sé, non ha né forma né significato."Guido Mazzoni"Straordinaria la capacità di F.P di restituire un tempo - il secondo 900 - e un luogo - Roma - con uno sguardo d'architetto che vede deteriorarsi ciò che ama.""Helena Janeczek"Che cosa mi aspetto dal nuovo libro di Francesco? Che riesca a coniugare bene complessità e intensità emotiva come nel precedente, ma in una forma presumo diversa, essendo passato del tempo (il giusto tempo, per lavorare a un altro libro importante) da "La vita in tempo di pace". Poiché però i bravi scrittori ti sorprendono sempre alle spalle, spero soprattutto che nel nuovo libro di Francesco ci sia ciò che io, da solo, non riuscirei mai a immaginare."Nicola LagioiaPrimi anni Venti di questo secolo nella "Città di Dio", decadente metropoli che assomiglia molto a Roma. Un uomo di circa settant'anni osserva dal settimo piano della sua palazzina le vicende dello "Stradone"; i tanti personaggi che lo percorrono incarnano tutte le forme del "Ristagno" della nostra società. Invecchiamento e conformismo, razzismo e sessismo, sopravvivenze popolari e "trentelli" rampanti, barbagli di verità, etnie in conflitto, il fantasma dell'integralismo islamico, la liquefazione di sinistre e destre e della classe media in un unico "Grande Ripieno": nulla sfugge a questo narratore disordinato ma perspicace, che pare saper restituire meglio di chiunque – con ironia, cinismo, nostalgia, umorismo – il non senso del nostro presente. Racconta anche, l'uomo senza nome, la propria esistenza di "Novecentesco", aspirante storico dell'arte, funzionario di Ministero, uomo che ha creduto nel comunismo e poi si è fatto socialista e corrotto, con i suoi amori e, oggi, l'ossessione per la vecchiaia, la malattia, la pornografia; e ricostruisce infine – con documenti veri o quasi-veri – la storia di un quartiere i cui abitanti, operai e proletari, per secoli e fin oltre la metà del Ventesimo, hanno prodotto qui i mattoni di cui è fatta la Città: il quartiere più comunista e antifascista di tutti, forse visitato da Lenin – personaggio inatteso di queste pagine – nel 1908. Il risultato è un libro certamente unico nel panorama letterario non solo italiano, in cui la passione politica, antropologica e linguistica, le vicende di una vita, di un quartiere, di un intero secolo concorrono a un'esperienza di lettura memorabile: un'illuminante – tragica ed esilarante – avventura di conoscenza.

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