Osa sapere. Contro la paura e l'ignoranza
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Dionigi, Ivano

Osa sapere. Contro la paura e l'ignoranza

Abstract: Di fronte all'arrivo inarrestabile di nuovi "barbari", ci ostiniamo a erigere muri, fisici e mentali, nel tentativo inutile di restituire una centralità alla nostra Europa. Di fronte al dominio pressoché illimitato della tecnica, che minaccia la nostra stessa identità personale, ogni soluzione appare effimera. Ma possiamo capire e renderci amico questo futuro-presente carico di complessità e incognite, se "osiamo sapere".A nulla vale infatti la potenza della tecnologia se alla nostra vita vengono a mancare la tensione verso uno scopo e il senso della fine: se non sappiamo restare (o tornare?) uomini. "Nella parola uomo non avvertiamo più la natura e la terra (humus) che all'uomo ha dato il suo nome" scrive Ivano Dionigi.Osserva che in questo "tempo della retorica totale", in cui i colpi di Stato si fanno con le parole, si sta compiendo un sequestro di parole indivise e indivisibili come pace, popolo, patria. Afferma la necessità della politica, ricordando la lezione di Roma che divenne grande aprendosi ai nuovi popoli e riconoscendo cittadini (cives) gli stranieri, i "nemici" (hostes).Invoca l'urgenza del "pensiero lungo" e del dialogo tra i saperi: un nuovo umanesimo da affidare anzitutto alle Università, e a coloro che intendono professare la conoscenza, la verità, la pietas.


Titolo e contributi: Osa sapere. Contro la paura e l'ignoranza

Pubblicazione: Solferino, 18/04/2019

EAN: 9788828201793

Data:18-04-2019

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 18-04-2019

Di fronte all'arrivo inarrestabile di nuovi "barbari", ci ostiniamo a erigere muri, fisici e mentali, nel tentativo inutile di restituire una centralità alla nostra Europa. Di fronte al dominio pressoché illimitato della tecnica, che minaccia la nostra stessa identità personale, ogni soluzione appare effimera. Ma possiamo capire e renderci amico questo futuro-presente carico di complessità e incognite, se "osiamo sapere".A nulla vale infatti la potenza della tecnologia se alla nostra vita vengono a mancare la tensione verso uno scopo e il senso della fine: se non sappiamo restare (o tornare?) uomini. "Nella parola uomo non avvertiamo più la natura e la terra (humus) che all'uomo ha dato il suo nome" scrive Ivano Dionigi.Osserva che in questo "tempo della retorica totale", in cui i colpi di Stato si fanno con le parole, si sta compiendo un sequestro di parole indivise e indivisibili come pace, popolo, patria. Afferma la necessità della politica, ricordando la lezione di Roma che divenne grande aprendosi ai nuovi popoli e riconoscendo cittadini (cives) gli stranieri, i "nemici" (hostes).Invoca l'urgenza del "pensiero lungo" e del dialogo tra i saperi: un nuovo umanesimo da affidare anzitutto alle Università, e a coloro che intendono professare la conoscenza, la verità, la pietas.

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