Abstract: Rudolf Nureyev, uno dei più grandi ballerini del ventesimo secolo, aveva tutto: bellezza, genio, fascino, passione e sex appeal. Nessun altro interprete della danza classica ha mai suscitato nel pubblico la stessa vibrante eccitazione, sopra e fuori il palco. In questa biografia definitiva, Julie Kavanagh racconta le tappe straordinarie della sua carriera e della sua vita: l'educazione alla scuola del Kirov a Leningrado, il controverso allontanamento dall'Unione Sovietica nel 1961; la relazione lunga e tormentata col ballerino danese Erik Bruhn; lo spettacolare sodalizio artistico con Margot Fonteyn al Royal Ballet di Londra. Seguiamo tra le pagine le infuocate collaborazioni con i maggiori coreografi dell'epoca - tra cui Ashton, Balanchine, Robbins, Graham, Taylor - e il rivoluzionario impegno presso il Balletto dell'Opéra di Parigi nei primi anni ottanta, prima della morte prematura per le complicazioni dell'Aids nel 1993. Questo libro è il ritratto intimo, intenso e rivelatore di Rudolf Nureyev, l'anima ribelle diventata il più grande ballerino di tutti i tempi."Julie Kavanagh ci restituisce il meraviglioso spirito di Rudolf Nureyev, la prima icona pop della danza."Vanity Fair"Cattura il magnetismo di Nureyev, e la sua profonda influenza sulla danza del ventesimo secolo."Vogue"Ferocemente concreta, ambiziosa, dissoluta, commovente: la vita di Nureyev è senza dubbio la migliore biografia dell'anno."The Philadelphia Inquirer
Titolo e contributi: Nureyev la vita
Pubblicazione: La nave di Teseo, 26/06/2019
EAN: 9788893446525
Data:26-06-2019
Rudolf Nureyev, uno dei più grandi ballerini del ventesimo secolo, aveva tutto: bellezza, genio, fascino, passione e sex appeal. Nessun altro interprete della danza classica ha mai suscitato nel pubblico la stessa vibrante eccitazione, sopra e fuori il palco. In questa biografia definitiva, Julie Kavanagh racconta le tappe straordinarie della sua carriera e della sua vita: l'educazione alla scuola del Kirov a Leningrado, il controverso allontanamento dall'Unione Sovietica nel 1961; la relazione lunga e tormentata col ballerino danese Erik Bruhn; lo spettacolare sodalizio artistico con Margot Fonteyn al Royal Ballet di Londra. Seguiamo tra le pagine le infuocate collaborazioni con i maggiori coreografi dell'epoca - tra cui Ashton, Balanchine, Robbins, Graham, Taylor - e il rivoluzionario impegno presso il Balletto dell'Opéra di Parigi nei primi anni ottanta, prima della morte prematura per le complicazioni dell'Aids nel 1993. Questo libro è il ritratto intimo, intenso e rivelatore di Rudolf Nureyev, l'anima ribelle diventata il più grande ballerino di tutti i tempi."Julie Kavanagh ci restituisce il meraviglioso spirito di Rudolf Nureyev, la prima icona pop della danza."Vanity Fair"Cattura il magnetismo di Nureyev, e la sua profonda influenza sulla danza del ventesimo secolo."Vogue"Ferocemente concreta, ambiziosa, dissoluta, commovente: la vita di Nureyev è senza dubbio la migliore biografia dell'anno."The Philadelphia Inquirer
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