Abstract: Pietropolli Charmet analizza il passaggio da Edipo a Narciso nell'universo degli adolescenti. Sono pagine che non colpevolizzano nessuno: mostrano i problemi che come adulti, genitori ed educatori oggi dobbiamo affrontare. Marco Belpoliti, "la Repubblica"Siamo schiavi dell'ammirazione altrui. Questo libro ci sbatte in faccia il vuoto di autostima coperto da un cumulo di selfie, like e altri cocci del nostro narcisismo. Se siete abituati a sottolineare le frasi delle vostre letture, temperate bene la matita. Luca Mastrantonio, "Sette - Corriere della Sera"È finito il tempo in cui erano i sentimenti di colpa a influenzare i nostri comportamenti: a guidare molti di noi, adulti e adolescenti, ora sono il nostro bisogno di visibilità sociale, di notorietà, di ammirazione continua e la paura di finire in un cono d'ombra sociale. Ma a condurre il gioco è un Sé fragile, terrorizzato di non essere all'altezza delle aspettative, che sprofonda facilmente nella paura della vergogna. Siamo narcisi che palpitano al ritmo di like desiderando una sola cosa: essere visibili e ammirati. A firma di uno dei più noti e stimati psicoanalisti italiani, l'analisi feroce di un malessere crescente.
Titolo e contributi: L'insostenibile bisogno di ammirazione
Pubblicazione: Laterza, 20/06/2019
EAN: 9788858136553
Data:20-06-2019
Pietropolli Charmet analizza il passaggio da Edipo a Narciso nell'universo degli adolescenti. Sono pagine che non colpevolizzano nessuno: mostrano i problemi che come adulti, genitori ed educatori oggi dobbiamo affrontare. Marco Belpoliti, "la Repubblica"Siamo schiavi dell'ammirazione altrui. Questo libro ci sbatte in faccia il vuoto di autostima coperto da un cumulo di selfie, like e altri cocci del nostro narcisismo. Se siete abituati a sottolineare le frasi delle vostre letture, temperate bene la matita. Luca Mastrantonio, "Sette - Corriere della Sera"È finito il tempo in cui erano i sentimenti di colpa a influenzare i nostri comportamenti: a guidare molti di noi, adulti e adolescenti, ora sono il nostro bisogno di visibilità sociale, di notorietà, di ammirazione continua e la paura di finire in un cono d'ombra sociale. Ma a condurre il gioco è un Sé fragile, terrorizzato di non essere all'altezza delle aspettative, che sprofonda facilmente nella paura della vergogna. Siamo narcisi che palpitano al ritmo di like desiderando una sola cosa: essere visibili e ammirati. A firma di uno dei più noti e stimati psicoanalisti italiani, l'analisi feroce di un malessere crescente.
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