La chiocciola sul pendio
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Strugackij, Arkadij - Strugackij, Boris - Strugackij, Boris - Liberti, Daniela - Pennisi, Marco

La chiocciola sul pendio

Abstract: Scritto nel 1965, La chiocciola sul pendio era considerato dai fratelli Strugackij il loro romanzo più completo e significativo. La satira di una società pervasiva e opprimente, basata sul culto della forza e dell'attivismo sfrenato, è qui portata all'estremo con il "Direttorato per gli Affari della foresta", un organismo abnorme e inaccessibile che sogna di permeare di sé l'intera vita silvana. Al contempo, uno strano labirinto fatto di visioni surreali di un mondo in sfacelo, tra zone off limits, carcasse, torbide paludi, creature mostruose attorniate da una vegetazione insidiosa e ancestrale, schiude al lettore scenari avventurosi e coinvolgenti. Carbonio presenta, tradotto per la prima volta dall'originale russo e nella sua versione integrale fino ad oggi inedita, un capolavoro dimenticato della letteratura sovietica, in cui si ritrovano echi di Saltykov-Šcedrin, Swift e Kafka: una riflessione amara e quanto mai attuale sul rapporto tra l'uomo e il Potere e tra l'uomo e la Natura.Con una postfazione di Boris Strugackij


Titolo e contributi: La chiocciola sul pendio

Pubblicazione: Carbonio Editore, 17/10/2019

EAN: 9788899970345

Data:17-10-2019

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 17-10-2019

Scritto nel 1965, La chiocciola sul pendio era considerato dai fratelli Strugackij il loro romanzo più completo e significativo. La satira di una società pervasiva e opprimente, basata sul culto della forza e dell'attivismo sfrenato, è qui portata all'estremo con il "Direttorato per gli Affari della foresta", un organismo abnorme e inaccessibile che sogna di permeare di sé l'intera vita silvana. Al contempo, uno strano labirinto fatto di visioni surreali di un mondo in sfacelo, tra zone off limits, carcasse, torbide paludi, creature mostruose attorniate da una vegetazione insidiosa e ancestrale, schiude al lettore scenari avventurosi e coinvolgenti. Carbonio presenta, tradotto per la prima volta dall'originale russo e nella sua versione integrale fino ad oggi inedita, un capolavoro dimenticato della letteratura sovietica, in cui si ritrovano echi di Saltykov-Šcedrin, Swift e Kafka: una riflessione amara e quanto mai attuale sul rapporto tra l'uomo e il Potere e tra l'uomo e la Natura.Con una postfazione di Boris Strugackij

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