Il postino di Piracherfa
Risorsa locale

Niffoi, Salvatore

Il postino di Piracherfa

Abstract: Tra rituali arcaici e vite guastate, visioni meravigliose e terrificanti metamorfosi, Salvatore Niffoi immerge il lettore in un'atmosfera soprannaturale eppure crudissima, firmando forse il più enigmatico dei suoi racconti. Melampu è il corpulento postino del paese di Piracherfa. Trascina i suoi giorni a fatica, le budella lacerate dal troppo alcol, la memoria afflitta da un tragico passato familiare, l'anima avvelenata dalle oscene avance di RodìaSagrittu, la sua grottesca capoufficio. Spesso, voci gli bisbigliano all'orecchio di darsi al più presto la morte. Un'esistenza allucinata, "pesante quanto una montagna di granito", alleggerita soltanto dall'affetto per Galdina, la "bagassa" di Noroddile, e dalla passione per la scrittura, coltivata negli anni del liceo e mai del tutto dimenticata. L'unico vero conforto di Melampu è rispondere alle lettere che da un po' di tempo arrivano all'indirizzo di Mitrio Zigattu, suo amico morto in disgrazia. Solo così sente di poter sopportare il passare dei giorni: vivendo la vita di un altro, dissolvendo se stesso in altra forma. Finché una mattina, durante il quotidiano giro di visite, trova a terra il corpo scempiato di donna Balbina, la farmacista del paese. Una morte inquietante che lo costringerà a discendere in un abisso ben più profondo.


Titolo e contributi: Il postino di Piracherfa

Pubblicazione: Giunti, 30/09/2020

EAN: 9788809888890

Data:30-09-2020

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 30-09-2020

Tra rituali arcaici e vite guastate, visioni meravigliose e terrificanti metamorfosi, Salvatore Niffoi immerge il lettore in un'atmosfera soprannaturale eppure crudissima, firmando forse il più enigmatico dei suoi racconti. Melampu è il corpulento postino del paese di Piracherfa. Trascina i suoi giorni a fatica, le budella lacerate dal troppo alcol, la memoria afflitta da un tragico passato familiare, l'anima avvelenata dalle oscene avance di RodìaSagrittu, la sua grottesca capoufficio. Spesso, voci gli bisbigliano all'orecchio di darsi al più presto la morte. Un'esistenza allucinata, "pesante quanto una montagna di granito", alleggerita soltanto dall'affetto per Galdina, la "bagassa" di Noroddile, e dalla passione per la scrittura, coltivata negli anni del liceo e mai del tutto dimenticata. L'unico vero conforto di Melampu è rispondere alle lettere che da un po' di tempo arrivano all'indirizzo di Mitrio Zigattu, suo amico morto in disgrazia. Solo così sente di poter sopportare il passare dei giorni: vivendo la vita di un altro, dissolvendo se stesso in altra forma. Finché una mattina, durante il quotidiano giro di visite, trova a terra il corpo scempiato di donna Balbina, la farmacista del paese. Una morte inquietante che lo costringerà a discendere in un abisso ben più profondo.

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