Il senso della fine. Studi sulla teoria del romanzo
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Kermode, Frank - Montefoschi, Giorgio - Zuppet, Roberta - Giglioli, Daniele

Il senso della fine. Studi sulla teoria del romanzo

Abstract: "Esiste ancora un bisogno di parlare in termini umani dell'importanza della vita: un bisogno, che ci accompagna durante l'esistenza, di appartenersi, di potersi riferire a un inizio e a una fine."Qual è il rapporto tra romanzo e Apocalisse? In apparenza nessuno. Ma non è quello che pensa Frank Kermode, uno dei più importanti critici letterari del Novecento. La sua tesi, in questo libro ritenuto un classico, è che solo il romanzo abbia ereditato dall'immaginario apocalittico – in un'epoca secolarizzata come la modernità – quel "senso della fine" in cui trova forma la nostra umana pretesa che la vita abbia una struttura, un compimento, e non sia un lento sgocciolare verso il non essere attraverso le riarse sterpaglie del non senso. Apocalisse e romanzo postulano invece un disegno, una trama, una figura di destino, un "non ancora" saturo di possibilità che riscatti e dia senso anche a ciò che è già stato.Il senso della fine è oggi attualissimo, ora che l'immagine dell'Apocalisse, nella forma della catastrofe ecologica da noi stessi provocata, è tornata a bussare alle nostre porte, agitata da profeti veri o falsi che siano.


Titolo e contributi: Il senso della fine. Studi sulla teoria del romanzo

Pubblicazione: Il Saggiatore, 02/07/2020

EAN: 9788842826958

Data:02-07-2020

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe oppure con Social DRM

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 02-07-2020

"Esiste ancora un bisogno di parlare in termini umani dell'importanza della vita: un bisogno, che ci accompagna durante l'esistenza, di appartenersi, di potersi riferire a un inizio e a una fine."Qual è il rapporto tra romanzo e Apocalisse? In apparenza nessuno. Ma non è quello che pensa Frank Kermode, uno dei più importanti critici letterari del Novecento. La sua tesi, in questo libro ritenuto un classico, è che solo il romanzo abbia ereditato dall'immaginario apocalittico – in un'epoca secolarizzata come la modernità – quel "senso della fine" in cui trova forma la nostra umana pretesa che la vita abbia una struttura, un compimento, e non sia un lento sgocciolare verso il non essere attraverso le riarse sterpaglie del non senso. Apocalisse e romanzo postulano invece un disegno, una trama, una figura di destino, un "non ancora" saturo di possibilità che riscatti e dia senso anche a ciò che è già stato.Il senso della fine è oggi attualissimo, ora che l'immagine dell'Apocalisse, nella forma della catastrofe ecologica da noi stessi provocata, è tornata a bussare alle nostre porte, agitata da profeti veri o falsi che siano.

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